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Elezioni amministrative 21 e 22 Giugno

DALL'AGENZIA ANSA

2009-06-23 14:06

Comuni e province, i cambi di divisa

ROMA  - Sedici comuni al centrosinistra, quattordici al centrodestra: sono dieci quelli che nelle recenti elezioni amministrative hanno cambiato divisa. Questo il quadro riepilogativo per coalizioni delle comunali 2009, tra primo turno e ballottaggio, per quanto riguarda i 30 comuni capoluogo, con il confronto rispetto alla situazione precedente:
                                   2009     PREC.
CENTROSINISTRA            16        26
CENTRODESTRA              14          4 
TOTALE                           30        30
Ventotto province al centrosinistra, trentaquattro al centrodestra, con un "saldo positivo" di più 22 per il centrodestra.

Questo il quadro riepilogativo per coalizioni delle elezioni amministrative 2009, tra primo turno e ballottaggio, per il rinnovo di 62 consigli provinciali e l'elezioni dei presidenti di Provincia, con il confronto rispetto alla situazione precedente
                                       2009    PREC.
 
CENTROSINISTRA               28         50
CENTRODESTRA                 34         12
TOTALE                              62         62

 

» 2009-06-23 13:20

PD TIENE, MILANO AL PDL. BERLUSCONI: OK PERDERE COSI'

"Se questa per l'opposizione è una vittoria, noi vogliamo sempre perdere così". Lo afferma in una nota il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, commentando il voto di domenica e lunedì.
"La campagna elettorale - osserva il presidente del Consiglio - si e' conclusa nel seguente modo: prima delle elezioni amministrative, e relativamente alla popolazione interessata dal voto, il centrodestra rappresentava 5.358.810 cittadini e governava in 9 province. Il centrosinistra rappresentava 27.541.359 cittadini e governava in 50 province. Altre 3 province (Monza-Brianza, Bat e Fermo) erano di nuova istituzione e interessavano 1.280.809 cittadini. Oggi, il quadro si è ribaltato: il centrodestra rappresenta 21.250592 cittadini e governa in 34 province. Il centrosinistra rappresenta 12.930.386 cittadini e governa in 28 province". "Il centrodestra - conclude Berlusconi - ha conquistato 25 province in più ed ha quadruplicato la popolazione rappresentata. Il centrosinistra ha perso 22 province ed ha più che dimezzato la popolazione rappresentata".
Gia' ieri sera, Berlusconi aveva parlato di 'sonora sconfitta' per la sinistra. 'Un dato solo toglie di mezzo ogni discussione: prima di queste elezioni provinciali il Popolo della Libertà governava 5 milioni di persone interessate dal voto. Adesso ne governa ben 21 milioni', ha sottolineato il presidente del Consiglio.
Il Pdl nel complesso si mostra più che soddisfatto. Il coordinatore Denis Verdini dice che "il centrodestra ha vinto", perché è aumentato il numero delle province e dei comuni amministrati. E comunque, sottolinea, "va considerato il dato dell'astensione". Umberto Bossi rivendica l'apporto decisivo della Lega: "Bisogna prendere atto che la gente si fida di noi. Siamo forti, abbiamo chiesto alla gente di non votare per il referendum e di votare per le amministrative".
In casa dei Democratici, il risultato elettorale viene visto come la prova che l'onda lunga di Berlusconi si è esaurita e che è possibile risalire la china. Secondo il segretario Dario Franceschini, con il risultato di oggi "comincia il declino della destra. Sarà un percorso lungo, ma con lavoro e impegno porteremo avanti un cammino di cambiamento del Paese".
Quanto al Pd, per Franceschini, il risultato è "positivo, meglio delle aspettative". Intanto, il segnale è "importantissimo", dice il segretario Democratico: "Appena 15 giorni fa, il Pdl prevedeva di raggiungere il 45% alle Europee e di conquistare tutte le grandi città. Oggi invece Berlusconi è 10 punti sotto e c'é alle amministrative una tendenza a favore del Pd molto importante, in un momento in cui in Europa soffia un vento di destra". Replica il coordinatore del Pdl Ignazio la Russa: "Gli italiani non sono scemi. Noi abbiamo vinto: su 22 città dove si votava per il ballottaggio, noi conquistiamo molte città mentre loro nessuna dove governavamo noi".
 Tra i soddisfatti ci sono i centristi dell'Udc, che hanno differenziato le loro alleanze nei vari comuni: "Ovunque - dice il segretario Lorenza Cesa - l'Udc ha fatto e fa la differenza. Da Bari a Torino le nostre scelte coraggiose ci stanno premiando, nonostante l'autentica caccia all'uomo messa in piedi dal Pdl". Entusiasta del contributo dato dall'Udc al centrosinistra anche il democratico Francesco Rutelli. I risultati delle elezioni aprono anche una polemica sul meccanismo dei ballottaggi. La Russa propone di cambiare le regole, lasciando il ballottaggio solo se nessun candidato raggiunge il 40%. Insorge Franceschini: "La proposta di eliminare i ballottaggi che arriva in queste ore dal centrodestra è una chiara ammissione di sconfitta. Una proposta surreale, come a dire che siccome c'é un risultato negativo allora si cambia la legge... ci sarebbe da ridere se non ci fosse da piangere".
BALLOTTAGGI: PD TIENE, MILANO AL PDL
di Paolo Teodori
ROMA - Il turno dei ballottaggi evidenzia una sostanziale tenuta del Pd, soprattutto nelle sue roccaforti, non perdendo la guida di città da sempre legate al centrosinistra come Bologna e Firenze, o come anche la provincia di Torino. Il centrodestra espugna però la presidenza di province di rilievo come Milano, Venezia e Belluno. Significativi anche gli esiti, anch'essi favorevoli al centrodestra, dei ballottaggi per i comuni di Cremona, Prato e Foggia.
COMUNI - Nulla da fare per i candidati del centrodestra nei comuni simbolo del centrosinistra. Così è andata a Firenze, dove Matteo Renzi si è imposto sul candidato del Pdl Giovanni Galli e a Bologna, dove Flavio Delbono ha battuto con il 60,7% Alfredo Cazzola (39,3%). Il centrodestra ha invece espugnato la città di Prato, dove Roberto Cenni ha superato il candidato del centrosinistra, seppur per poche migliaia di voti, attestandosi al 50,9%. Dopo Bologna in Emilia Romagna il centrosinistra è riuscito a confermare l'elezione di suoi candidati a Ferrara (con Tiziano Tagliani, 56,8%) e a Forlì (Roberto Balzani, 55%). Centrosinistra battuto invece nella lombarda Cremona, dove il sindaco uscente Giancarlo Corada è stato superato da Oreste Perri del centrodestra (51,5%).
Diverso l'esito della sfida alla carica di primo cittadino di Padova, dove il sindaco uscente di centrosinistra Flavio Zanonato è riuscito a imporsi con un discreto margine (52%) sul candidato di centrodestra Marco Marin. La sinistra ha tenuto anche a Terni, dove il sindaco uscente Paolo Raffaelli sarà sostituito dal suo collega di coalizione Leopoldo Di Girolamo (53%). Stesso esito ad Ancona, dove Fiorello Gramillano (cs) si é imposto con il 56,8% sul candidato di centrodestra Giacomo Bugaro (43,2%). Il centrodestra si riconferma invece ad Ascoli Piceno, anche se sul filo di lana, dove Guido Castelli ha superato con il 50,7% Antonio Canzian. Al sud gli occhi erano tutti puntati sull'esito del confronto di Bari, dove il centrosinistra ha confermato a primo cittadino l'ex magistrato Michele Emiliano (59,8%). Allo stesso modo di Foggia, dove Gianni Mongelli (cs) ha battuto il candidato di centrodestra Enrico Santaniello con il 53,4%.
Diverso al contrario il risultato del ballottaggio di Brindisi, in cui il centrodestra riesce a confermare Domenico Mennitti (52,4%). Nella campana Avellino, il centrosinistra è riuscito invece a confermare sulla poltrona di primo cittadino Giuseppe Galasso (61,6%). Come per Potenza, dove Vito Santarsiero si è riconfermato sindaco con quasi il 59,3%. Da ultimo il centrodestra è riuscito a imporsi a Caltanissetta - come ha fatto del resto in tutti i ballottaggi che hanno interessato la Sicilia - grazie a Michele Campisi (55,21%).
PROVINCE - La tornata dei ballottaggi per le province viene giudicata più che soddisfacente dal centrodestra: uno dei risultanti più attesi era quello di Milano, dove Pdl e Lega sono riusciti con Guido Podestà, anche se di misura, ad espugnare la Provincia (50,2%). Altro fiore all'occhiello è il risultato di Venezia, dove l'ex presidente di centrosinistra Davide Zoggia verrà sostituito da Francesca Zaccariotto (51,8%). Altro cambio di poltrona a Belluno, con il candidato di Lega e Pdl Gianpaolo Bottacin, ha superato con il 51,1% Sergio Reolon (48,9%). Cambio politico anche a Savona, dove il centrodestra è riuscito a imporsi con Angelo Vaccarezza (52,1%), e nella toscana Prato, dove il candidato di Pdl e Lega, Roberto Cenni, si è imposto sul candidato di centrosinistra Massimo Calvesi.
A favore del centrosinistra i ballottaggi di Torino, dove Antonino Saitta si riconferma presidente con il 57,4%, di Alessandria (Paolo Filippi a se stesso con il 51,3%) e Rovigo (che rimane al centrosinistra grazie al 52,3% di Tiziana Virgili). Confermata anche la presidenza della provincia di Ferrara, con Tiziano Tagliani che ha superato con il 56,8% il candidato di Pdl e Lega Giorgio Dragotto, di Parma (confermato Vincenzo Bernazzoli con il 60,8%), Rimini (grazie al 53,6% di Stefano Vitali), Arezzo (Roberto Vasai, 60,6%) e Grosseto (con Leonardo Marras, 56,8%). Il centrodestra è però riuscito a strappare al centrosinistra anche la presidenza della provincia di Ascoli Piceno (con Piero Celani (52,6%), Frosinone (con Antonello Iannarilli), Lecce (con Antonio Gabellone, 51,1%) e Crotone (Stanislao Zurlo, 52%)

da www.ansa.it

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

  Testata giornalistica iscritta al n° 519 del 22/09/2004 del Registro della Stampa del tribunale di Teramo
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