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Rogo S.E.AB.: l'ARTA
precisa su diffusione
dati |
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PESCARA (12/09/2009)
- Per garantire la puntuale e corretta
informazione alla cittadinanza sulle conseguenze
ambientali dell’incendio avvenuto alla ditta
S.E.AB. di Chieti Scalo tra il 18 e il 19 luglio
scorsi, l’ARTA Abruzzo ha diffuso cinque
comunicati stampa con cadenza settimanale, a
partire dal 20 luglio, riportandone di volta in
volta i testi anche sul sito internet
www.artaabruzzo.it. Appena è stato noto
l’esito degli accertamenti di laboratorio
effettuati su acque, aria e suolo, comprese le
analisi commissionate all’università di Siena
per verificare l’eventuale presenza di diossina,
anche questa documentazione è stata pubblicata
sul web per la libera consultazione. Per quanto
riguarda lo studio sulla ricaduta dei fumi da
combustione, commissionato al Cetemps (Centro di
Eccellenza Tecniche di Telerilevamento e
Modellistica Numerica per la Previsione di
Eventi Meteo Severi) dell’università di
L’Aquila, i contenuti tecnici sono stati
semplificati in una nota sintetica inviata agli
organi di informazione il 10 agosto.La mappa
elaborata dallo staff del professor Guido
Visconti è uno strumento necessario all´ARTA per
pianificare in modo mirato le attività di
campionamento e analisi di acque e terreni che,
secondo lo studio, risultano probabilisticamente
interessati, con diverse percentuali di
deposizione, dalla ricaduta dei fumi sprigionati
dall’incendio. Nell'eventualità di emergenze
ambientali, come
incendi di questo tipo, pur impegnandosi ad
assicurare la trasparenza sui propri rilievi, l’ARTA
Abruzzo sceglie un’azione comunicativa
improntata alla certezza dei dati, attendendo di
avere un quadro definitivo e chiaro della
situazione per divulgare i risultati degli
screening analitici. |
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Addetta stampa Nadia
Miriello
telefono ufficio: 085 4500206
telefono mobile: +39 3208151498
e-mail ufficio:
n.miriello@artaabruzzo.it
e-mail personale:
nadiamiriello@alice.it |
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Correlati |
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L’Arta esclude
inquinamento da diossine
sul rogo Seab |
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On line gli esiti degli
accertamenti sui suoli effettuati dall’ateneo di
Siena e trasmessi ai Comuni interessati |
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PESCARA (13/08/2009) - Il
Dipartimento provinciale di Chieti dell'ARTA
Abruzzo, l'Agenzia regionale per la tutela
dell'ambiente, ha trasmesso questa mattina agli
enti locali interessati e alle autorità
competenti gli esiti delle analisi commissionate
all’università di Siena per ricercare diossine
nei campioni di terreno a maggiore probabilità
di deposizione di inquinanti prodotti
dall’incendio divampato tra il 18 e il 19 luglio
all’interno della ditta S.E.AB. di Chieti Scalo.
Tutti i referti analitici,
consultabili sul sito internet
www.artaabruzzo.it,
escludono inquinamento da diossine superiori ai
limiti previsti dalla normativa vigente. |
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Addetta
stampa Nadia Miriello
telefono ufficio: 085 4500206
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Incendio S.E.AB.: on
line gli esiti delle
analisi sui suoli |
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PESCARA
(10/08/2009) – Il Dipartimento provinciale
di Chieti dell’ARTA Abruzzo, l’Agenzia regionale
per la tutela dell’ambiente, ha trasmesso
venerdì agli enti locali interessati e alle
autorità competenti i “rapporti di prova”
relativi ai terreni prelevati nelle zone di
maggior ricaduta dei fumi prodotti dall’incendio
divampato nella ditta S.E.AB. di Chieti Scalo
tra il 18 e 19 luglio scorsi.
Ai Comuni di
Chieti, Francavilla al mare, Torrevecchia
Teatina, Ripa Teatina, Miglianico e Spoltore,
alla Provincia, alla Asl e alla Procura di
Chieti, oltre che alla Regione Abruzzo, è stato
contestualmente segnalato che «dalle risultanze
analitiche non si evincono criticità
relativamente alle sostanze sprigionatesi
dall’incendio» e che «appena disponibili saranno
trasmessi i dati relativi alla ricerca delle
diossine nei suddetti terreni». Questi ultimi
accertamenti sono condotti dall’ARTA in
collaborazione con l’università di Siena.
Il Dipartimento
provinciale di Pescara ha provveduto questa
mattina a far avere i rapporti di prova anche
alla Asl, alla Prefettura e alla Provincia di
Pescara e al Comune di Cepagatti.
Gli esiti
delle analisi effettuate sono consultabili sul
sito internet dell’Agenzia, all’indirizzo
www.artaabruzzo.it. |
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Addetta
stampa Nadia Miriello
telefono ufficio: 085 4500206
telefono mobile: +39 3208151498
e-mail ufficio:
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Gli aggiornamenti dall’ARTA
sul caso della Seab |
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PESCARA
(27/07/2009) – Le zone a maggiore
concentrazione di ricaduta dei fumi sprigionati
dall’incendio avvenuto tra il 18 e 19 luglio
scorsi all’interno della ditta S.E.AB. di Chieti
Scalo sono il perimetro della fabbrica stessa,
il territorio di Chieti Scalo fino a Brecciarola
e gli anelli esterni degli abitati di Cepagatti
e Villanova.
E’ quanto emerge dallo studio commissionato
dall’ARTA Abruzzo al Cetemps (Centro di
Eccellenza Tecniche di TElerilevamento e
Modellistica Numerica per la Previsione di
Eventi Meteo Severi) dell’università di
L’Aquila, diretto dal professor Guido Visconti,
per stimare con simulazioni basate su modelli
matematici la localizzazione ed estensione delle
aree colpite dalla ricaduta dei fumi prodotti
dalla combustione. Sulla base dello studio, l’ARTA
sta già provvedendo ai campionamenti del suolo
delle località a più alta probabilità di
ricaduta dei fumi e si avvale del supporto
dell’università di Siena per la ricerca delle
diossine. Dalle analisi eseguite dal
Dipartimento provinciale di Chieti sulle acque
sotterranee risulta che l’unica contaminazione
interessa il pozzo presente all’interno dello
stabilimento S.E.AB. Pertanto non è necessario
vietare l’uso delle acque sotterranee laddove
non sia stato già precedentemente disposto per
altre ragioni. I risultati degli esami di
laboratorio sono stati trasmessi alle Asl di
Chieti e Pescara. Appena sarà noto l’esito dei
prelievi sul suolo, si deciderà se estendere lo
screening analitico anche alle zone con minore
probabilità di ricaduta delle sostanze
inquinanti. |
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L'Arta risponde al
Sindaco di Chieti sul
caso Seab |
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PESCARA (27/07/2009) - In risposta al
sindaco di Chieti, Francesco Ricci, che stando
alle notizie diffuse nei giorni scorsi da alcuni
organi di stampa, in merito alla vicenda del
rogo avvenuto alla S.E.AB. di Chieti Scalo
avrebbe «stigmatizzato l'inadeguatezza della
macchina regionale e degli organismi da loro
dipendenti, che non si sono mossi in alcun modo
nonostante fosse anche loro preciso dovere
intervenire», sottolineo che l’ARTA Abruzzo ha
effettuato le prime analisi in tempi record per
consentire alle Asl e ai Comuni di adottare con
tempestività eventuali provvedimenti a tutela
della salute pubblica. L’Agenzia ha dunque
risposto all’emergenza con abnegazione e spirito
istituzionale, senza porsi problemi di
reperibilità contrattuale. Come commissario
dell’ARTA, esprimo un sentito grazie al
Dipartimento provinciale di Chieti per la
professionalità e disponibilità dimostrata.
Addetta
stampa Nadia Miriello
telefono ufficio: 085 4500206
telefono mobile: +39 3208151498
e-mail ufficio:
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Arta, eccessivo
allarmismo sull'incendio
alla Seab |
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PESCARA (23/07/2009)
- L´ARTA Abruzzo, Agenzia regionale per la
tutela dell´ambiente, non è al momento in
possesso di dati che giustifichino l´allarmismo
diffusosi in merito all´incendio divampato nella
notte tra sabato e domenica scorsi all´interno
della ditta S.E.AB. di Chieti Scalo.
I tecnici del Dipartimento provinciale di Chieti
hanno effettuato a partire dalla notte stessa
del rogo uno screening analitico ad ampio raggio
sulle acque di spegnimento, sui fumi derivati
dalla combustione e sul materiale bruciato nello
stabilimento di via Penne, per poi procedere in
modo mirato alla ricerca degli inquinanti nelle
falde acquifere, nei terreni circostanti e negli
alimenti di origine vegetale presenti nei campi
intorno alla fabbrica.
Tutte le informazioni tecniche acquisite sono
state trasmesse all´università di L´Aquila che,
come già per altri eventi di questo tipo, sta
eseguendo per conto dell´ARTA uno studio sulla
ricaduta dei fumi da combustione sulla base del
quale si potrà circoscrivere l´area interessata
dal fenomeno.
In attesa degli esiti dello studio, basandosi
sul solo riscontro visivo riferito alla notte
dell´incendio e alle prime ore del mattino
successivo, l´Agenzia ha inviato una lettera ai
sindaci dei Comuni potenzialmente interessati
dalla ricaduta degli inquinanti (Chieti, San
Giovanni teatino, Francavilla al Mare,
Torrevecchia Teatina e Ripa Teatina), per
segnalare l´opportunità, in via precauzionale,
di vietare l´utilizzo delle acque sotterranee e
la raccolta di prodotti ortofrutticoli, in
quanto non è ancora disponibile, appunto, una
mappa precisa della zona contaminata. Alle
amministrazioni
comunali e alla Asl di Chieti l´ARTA ha anche
immediatamente trasmesso l´elenco degli
inquinanti sprigionati dall´incendio.
Per acquisire altri dati utili, ieri i tecnici
del Dipartimento provinciale di Chieti hanno
anche campionato le acque sotterranee di alcuni
pozzi già monitorati presenti nelle vicinanze
della ditta incendiata: dalle analisi di
laboratorio si saprà a breve se sono stati
contaminati.
Dopo aver effettuato altri accertamenti su acque
e suolo in base allo studio commissionato
all´ateneo aquilano, l´ARTA invierà i risultati
di tutti i rilievi compiuti alla Asl, all´Arssa
e alle altre autorità competenti per consentire
l´adozione di eventuali provvedimenti. |
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Ambiente:
Arta, rilievi
sull'incendio alla Seab
di Chieti |
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Stop all'uso di acque
sotterranee e alla raccolta di vegetali dai
campi |
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PESCARA (20/07/2009) - Tecnici dell´ARTA
Abruzzo al lavoro per verificare le conseguenze
di carattere ambientale dell´incendio divampato
nella notte tra sabato e domenica scorsi
all´interno della ditta S.E.AB. di Chieti Scalo.
Le aree coinvolte nel rogo sono quelle
utilizzate per lo stoccaggio di rifiuti non
pericolosi. Le prime informazioni acquisite dal
personale del Dipartimento provinciale di Chieti
riguardano le modalità operative adottate dai
Vigili del Fuoco per lo spegnimento delle
fiamme, in particolare la destinazione finale
delle acque usate, che sono state in parte
convogliate in serbatoi interrati adibiti alla
raccolta delle acque del piazzale aziendale e
per il resto sono defluite in una condotta del
Consorzio di bonifica Val Pescara che le porterà
al depuratore consortile.
Oltre alle acque di spegnimento, i primi
campionamento effettuati dall´Agenzia regionale
per la tutela dell´ambiente per accertare la
presenza di eventuali inquinanti hanno
interessato i rifiuti parzialmente inceneriti e
i fumi derivanti dalla combustione, sia nella
zona dell´incendio che nel territorio
circostante.
Sarà subito realizzato anche uno studio sulla
ricaduta delle ceneri prodotte dall´incendio,
per individuare le aree potenzialmente più
esposte all´eventuale contaminazione e procedere
al prelievo dei terreni da esaminare.
L´ARTA ha inoltre allertato le autorità
competenti nei comuni di Chieti, San Giovanni
teatino, Francavilla al mare, Torrevecchia
teatina e Ripa teatina affinché, in via
precauzionale, vietino l´uso delle acque
sotterranee e la raccolta di alimenti di origine
vegetale nei campi.
Dati aggiornati sulle analisi in corso saranno
fornite nei prossimi giorni attraverso gli
organi di informazione e il sito internet
www.artaabruzzo.it.
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Addetta stampa Nadia Miriello
telefono ufficio: 085 4500206
telefono mobile: +39 3208151498
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