Mosciano: Convalidati gli arresti per il
coltivatore di "erba"
Si tratta di Alessandro
Cosenza, operaio di 36 anni
Giulianova, Mercoledì 4
Novembre - Nel quadro dell’attività
senza sosta di prevenzione e repressione
finalizzata al contrasto di reati in
materia di stupefacenti Green
House, nella mattinata
di ieri, Martedì 3 novembre, i
Carabinieri della Stazione di Mosciano
Sant’Angelo, agli ordini del
Maresciallo Aiutante Paolo GENTILE,
hanno portato a termine una
importantissima operazione di
servizio nel corso della
quale hanno tratto in arresto Alessandro
COSENZA, 36enne del luogo, operaio,
incensurato (nella foto). Nel
corso di articolata attività info-investigativa
posta in essere dai militari a seguito di un
insolito aumento della disponibilità di
“marijuana” in circolazione, venivano acquisite
importanti informazioni che riconducevano alla
coltivazione e produzione di tale sostanza
all’interno di un’abitazione ubicata nella
periferia di Mosciano. Avuta la certezza del
luogo preciso ove avveniva la produzione dello
stupefacente, i militari, alle prime ore
dell’alba di ieri decidevano di fare irruzione
nell’abitazione di Alessandro COSENZA.
All’interno dell’appartamento venivano rinvenuti
diversi recipienti in vetro contenente ciuffi di
marijuana essiccata, uno scatolo di
fertilizzante naturale del peso di Kg.1
(usato per l’accellerazione della fioritura).
A seguito dell’insolito rinvenimento, la
perquisizione veniva estesa a tutti i locali
annessi all’abitazione e, nella circostanza,
all’interno del garage (attiguo
all’abitazione stessa al quale si accedeva da
una porta interna) i militari facevano una
scoperta inaspettata e “stupefacente”. Il
locale, debitamente “vigilato” da un grosso
pastore tedesco, era un vero e proprio
“laboratorio artigianale” con attività di
coltivazione e produzione di piante di
marijuana. Nel dettaglio, venivano rinvenute due
cabine in truciolato, una della grandezza di 1
mt. x 1 mt e l’altra di 2 mt. x 1 mt..
La prima,
denominata “CABINA VEGETATIVA”, completa di
ventilatore, lampada alogena, temporizzatore,
umidificatore e diffusore di anidride carbonica
(CO2) collegato ad una bombola esterna, era
deputata alla “clonazione” di piante di
marijuana, contenente 3 vasi con altrettante
piante “madri” (dell’altezza di circa 50 cm.),
dalle quali venivano prelevate le rispettive
“cime” che dopo essere state bagnate con un
prodotto specifico gelatinoso chiamato “clonex”,
venivano inserite in cubetti di lana di roccia e
quando si sviluppavano le radici venivano
piantate in vasi di terra, rimanendo sempre
all’interno della cabina vegetativa, fino al
raggiungimento di un’altezza di 20 cm.
All’interno della cabina stessa, venivano
rinvenute complessivamente 31 piante in diverse
fasi di crescita. Sulla base della cabina, era
stato creato un essiccatoio sulle quali
poggiavano 20 cime di marijuana di varia
lunghezza (del peso complessivo 240 grammi).
Il "laboratorio tecnologico" dove Alessandro
Cosenza coltivava le piante di marjiuana
all'interno della sua abitazione
La seconda
cabina, denominata CABINA FIORITURA, completa di
ventilatore, lampada alogena, termometro per il
controllo della temperatura e dell’umidità,
temporizzatore, umidificatore e diffusore di
anidride carbonica (CO2) collegato ad una
bombola esterna, era deputata alla “crescita”
della piante precedentemente sviluppatesi nella
cabina VEGETATIVA. All’interno, complessivamente
venivano rinvenute 20 piante dell’altezza
compresa tra i 40 e 70 cm.
Le piante, una
volta raggiunta la prescritta lunghezza, veniva
tagliate, poste in essiccazione e
successivamente setacciate , con le foglie che
venivano conservate in appositi barattoli di
vetro, per la conseguente vendita.
Ad ogni pianta
madre era stato dato un nome diverso ovvero
“G13H”, “N.SHADE” e “DIESEL”, relative a tre
differenti qualità di marijuana.
Complessivamente i militari rinvenivano e
sequestravano 66 piante di marijuana di varia
grandezza e un sacco contenente 4 Kg. circa di
foglie secche di marijuana.
Nel corso
della perquisizione venivano rinvenute anche
diverse riviste specifiche per la coltivazione e
produzione di piante di marijuana, che il
Cadenza consultava e studiava per affinare le
sue conoscenze nello specifico settore,
diventando, nel tempo, un coltivatore
autodidatta specializzato in questo particolare
tipo di “coltura biologica”.
Tutto il materiale rinvenuto è stato sottoposto
a sequestro, mentre il COSENZA è stato tratto in
arresto con l’accusa di coltivazione, produzione
e detenzione al fine di spaccio di stupefacenti
e, dopo le formalità di rito, è stato associato
alla Casa Circondariale di Teramo, in attesa
dell’udienza di convalida.
Mosciano:
Arrestato incensurato che coltivava marjiuana
Giulianova, Martedì 3 Novembre -
RINVENUTE E SEQUESTRATE NUMEROSE PIANTE DI
MARJIUANA NONCHE’ SCOPERTA MODALITA’ INNOVATIVA
PRODUZIONE. ALLE ORE 10.30 DI DOMANI 4 NOVEMBRE,
IL CAPITANO DELLEGRAZIE TERRA’ NEL SUO UFFICIO
UNA CONFERENZA STAMPA NEL CORSO DELLA QUALE
SARANNO ILLUSTRATI I DETTAGLI DELL’OPERAZIONE.
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