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Giulianova,
Venerdì 25 Settembre -
Si tratta di uno
dei primi arresti operati nella Provincia di
Teramo per questa nuova figura di reato previsto
dal codice penale. I Carabinieri del Nucleo
Operativo e della Stazione di Giulianova, hanno
tratto in arresto in flagranza di reato CIUFFOLI
Benito, classe 66, ambulante residente a
Giulianova. La vittima è una coetanea di
Giulianova proprietaria di un esercizio pubblico
del centro cittadino. I due avevano avuto una
relazione sentimentale che è durata circa 1 anno
e che è terminata nei primi giorni del mese di
agosto 2009. Da quel di la donna ha vissuto
momenti sempre crescenti di paura ed ansia. Il
CIUFFOLI non ha mai accettato l’interruzione
della loro storia sentimentale. La pedinava
ovunque ed a qualunque ora del giorno e della
notte, si appostava per ore al di fuori del
locale, entrando spesso al suo interno
confondendosi come cliente, sms sul cellulare e
telefonate anche a casa. Per raggiungere il suo
scopo, l’uomo aveva contattato ripetutamente e
con forme sempre più pressanti la mamma della
donna ed alcune amiche, affinché intercedessero
per lui. Oggetto delle sue strane e pressanti
intenzioni era stato anche il figlio minore
della donna. Un vero e proprio bombardamento che
ha generato nella vittima uno stato di
sofferenza psicologica che l’ha spinta a
denunciare i fatti ai Carabinieri. I militari
hanno eseguito alcuni accertamenti preliminari
ed hanno invitato la donna a avvisarli qualora
il soggetto avesse nuovamente attuato tali
condotte. Così ieri sera verso le ore 19.00, il
CIUFFOLI si appostava nuovamente fuori
dall’esercizio commerciale della donna, mandando
sms minacciosi ed offensivi sul suo cellulare.
Lei come detto chiama i militari che giungono
sul posto ed attendono qualche minuto per
verificare il comportamento del CIUFFOLI che si
ripete come già detto.
A questo punto mentre
l’uomo si trova dinanzi all’ingresso
dell’esercizio, tentando di entrare al suo
interno, è stato bloccato e tratto in arresto.
Dopo gli accertamenti di rito CIUFFOLI Benito è
stato tradotto presso la Casa Circondariale di
Teramo a disposizione della A.G. di Teramo. I
Carabinieri invitano tutte le donne che sono
sottoposte a questo tipo di atti persecutori e
di sofferenza a denunciare gli aggressori. |