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Lunedì 14 Settembre - I
Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile
di Giulianova, agli ordini del Lgt. Antonio
Longo, in collaborazione con i militari della
Stazione CC. Mosciano S.A., hanno arrestato 4
persone resesi responsabili di concorso
continuato in usura (art.110-81-644 C.P.). Gli
arrestati sono DI ROCCO Alfredo, classe
63, residente a Giulianova in Via del Torrione,
la moglie DI ROCCO Giovina, classe 63,
BEVILACQUA Rocco, originario di Satriano di
Lucania, classe 55, residente a Giulianova in
Via della Marmora e DI ROCCO Ferdinando,
classe 68, anch’egli residente in Giulianova in
Via della Marmora. La vittima C.A.,
autotrasportatore di Mosciano S.A. (TE), in
difficoltà economiche, non avendo più
disponibilità di accesso al credito legale, per
far fronte alle necessità economiche legate al
proprio lavoro, rappresentava ad alcuni
conoscenti il proprio stato, tra cui anche al
BEVILACQUA Rocco, che a sua insaputa, svolge
funzione di “uditore” per la famiglia DI
ROCCO. Il BEVILACQUA si trasforma così da
conoscente ad aguzzino e lo mette in contatto
con la fonte: DI ROCCO Alfredo. L’uomo ha
bisogno di € 3.000,00, somma immediatamente
concessa, nel mese di Dicembre 2008, ad una
condizione: ogni mese avrebbe dovuto restituire
una somma di circa 1.000, comprensiva di un
interesse pari al 35%. Inizia così l’agonia di
C.A., che termina quando stremato economicamente
ed anche psicologicamente, decide di denunciare
tutto al Maresciallo Paolo Gentile, Comandante
della Stazione CC. di Mosciano S.A., nei cui
confronti nutre stima e fiducia. L’opera
dell’Arma non tarda ad arrivare e dopo qualche
giorno, necessario per eseguire i dovuti
accertamenti, scatta la trappola. Così la
mattina del 10.09.2009, verso le ore 10.30, in
Piazza Roma di Giulianova, mentre BEVILACQUA
Rocco e DI ROCCO Ferdinando, si apprestano a
ritirare l’ennesimo rateo usuraio, intervengono
i militari dell’Arma, traendoli in arresto in
flagranza. Nel frattempo i coniugi DI ROCCO, si
trovano in giro per le vie di Giulianova, venuti
a conoscenza dell’arresto dei due complici,
riescono a sottrarsi momentaneamente alla
cattura, scappando e rifugiandosi presso
l’abitazione di alcuni parenti che si trovano in
Sulmona. Ma i Carabinieri che non hanno mai
smesso si essere sulle loro tracce, richiedono
ed ottengono dal GIP di Teramo, l’emissione di
una misura cautelare in carcere nei confronti
degli stessi, ricorrendo nel caso specifico, i
presupposti di legge per l’applicazione di tale
misura. Così la mattina del 12.09.2009, verso le
ore 13.00, DI ROCCO Alfredo e la moglie Giovina,
vengono tratti in arresti dai CC. di Sulmona,
mentre escono dall’abitazione dei parenti, sita
in quel centro. I Carabinieri hanno raccolto
sufficienti prove anche nei loro confronti e si
apprestano ad eseguire ulteriori accertamenti
per verificare se ci siano altri casi analoghi,
invitando come sempre alla collaborazione coloro
che sono vittime di tale fenomeno ed anche la
cittadinanza tutta. Secondo i militari, le
famiglie ROM si starebbero riorganizzando nelle
loro attività criminali. Partiti molti anni fa
proprio con i furti, le estorsioni e l’usura,
negli ultimi tempi, si erano dedicati
soprattutto al traffico e spaccio di sostanze
stupefacenti. Ma le costanti ed ultime indagini
dei Carabinieri, hanno evidentemente spaventato
la comunità ROM, per cui alcuni di essi
avrebbero deciso di tornare indietro nel tempo,
preferendo attività quali l’usura |
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Giulianova,
Domenica 13 Settembre 2009 - La
Compagnia dei Carabinieri di Giulianova ha
portato a termine una serie di arresti per
usura. Domani, Lunedì 14, alle ore 10.00,
Il
Comandante Int. Luogotenente Antonio Longo
terrà presso gli uffici della Compagnia una
conferenza stampa nel corso della quale verranno
resi pubblici i dettagli dell'importante
operazione, denominata “LA TORRE”, che ha
portato all’arresto di diverse persone, di cui
alcune di etnia ROM, resesi responsabili di
usura. L’operazione, oltre a portare alla
identificazione degli “strozzini”, ha consentito
il recupero di una somma di denaro. |