Direttore  Responsabile Ludovico RAIMONDI
Collaboratore Vincenzo RAIMONDI
www.giulianovailbelvedere.it, sede legale a Giulianova (Te), Viale dello Splendore 12/a
Redazione
Opinioni
WebCam
Meteo
I ricordi
Fotogallery
Link vari
 Sport
} Giulianova Calcio
} Calcio
} Atletica
} Basket
} Canottaggio e Vela
} Ginnastica
} Pallavolo
} Pattinaggio
} Tennis
} Altri sport
 Attualità
} Cultura
} Eventi
} Politica
} Servizi Sociali
} Scuola
} Turismo
} Altri fatti
 News

Giulianova

Provincia

Regione

In Italia

In Europa

Nel Mondo

News
}

I premi della XII edizione del Cervino CineMountain

Concluso il Festival internazionale del cinema di montagna

Aosta, Lunedì 3 Agosto 2009 - Dall'Associazione Culturale Strade del Cinema riceviamo e volentieri pubblichiamo:

GRAND PRIX CERVINO CONSEIL DE LA VALLEE a

Stone Pastures di Donagh Coleman

Dopo giorni di visioni e consulti la giuria della XII edizione del Cervino CineMountain ha emesso i verdetti per le 31 pellicole in concorso al Festival Internazionale del Cinema di Montagna. La giuria composta da Amanda Angelica Sandrelli, Luca Maspes, Jean Troillet, Joan Salarich e Françoise Foucault ha potuto apprezzare la scelta giudiziosa del comitato di selezione. Questo ha saputo variare intelligentemente i diversi temi legati alla montagna, dall’exploit sportivo alla vita quotidiana, dall’approccio storico alle nuove tecnologie sportive. Tutti questi film presentano delle grandi qualità cinematografiche e per la maniera di filmare, che rasenta a volte l’exploit, che per un montaggio astutamente articolato, che per una riflessione che ci permette di prendere in considerazione i diversi aspetti legati alla montagna:

I PREMI

GRAND PRIX CERVINO CONSEIL DE LA VALLEE

Stone Pastures di Donagh Coleman,  Regno  Unito/Irlanda/Finlandia/Estonia 2008, 62 minuti

Senza alcun artificio nè commento nè musica, ma facendoci semplicemente ascoltare le parole della gente, la regista ci permette vedere ma soprattutto di capire meglio la dura verità  di questo coraggioso popolo di Zanskar. 

Prix Sportside of the Mountain

Ten, a cameraman’s tale, di Guido Perrini, Svizzera 2008, 36 minuti

Girato in 16mm, questo film ci porta in giro per il mondo seguendo i campioni del freeride che si esibiscono nelle loro più spettacolari discese, raccontandoci anche i rischi che sia gli sciatori che i cameraman sono disposti a correre. 
Associazione Culturale Strade del Cinema - Regione Borgnalle 10/e - 11100 Aosta
tel. 0165/230.528 - fax 0165/360.413

PRIX ECO MOUNTAIN

Prezzemolo, sensa pile sensa curént elètrica di Sandro Gastinelli e Marzia Pellegrino, Italia 2008, 52 minuti

Nell'epoca dell'hi-tech, Prezzemolo offre un'alternativa al commercio di giochi elettronici con le invenzioni di giochi artigianali fabbricati a partire da oggetti di recupero. Si tratta di personaggi animati creati dalla sua immaginazione. Il regista ci porta nel mondo di Prezzemolo attraverso un montaggio che alterna il suo viaggio verso un santuario e la presentazione delle sue invenzioni che funzionano senza pile e senza corrente. Queste verranno presto esposte all'ecomuseo in provincia di Cuneo.

PRIX CAI

To the third Pole di Andreas Nickel e Jürgen Czwienk, Germania 2007, 86 minuti

Due generazioni di alpinisti dedicano la loro vita alle montagne più alte del mondo, passando attraverso le difficoltà di periodi storici come il nazismo e le due guerre mondiali.

I registi hanno mostrato una grande precisione nella scelta delle immagini di archivio, cosi come nelle interviste e nella testimonianza del protagonista Norman Dyhrenfurth.

PRIX VIE DES MONTAGNES

Sur la piste du renne blanc di Hamid Sardar, Francia 2008, 55 minuti

Quizol arriverà a catturare la renna bianca e a donarla al padre di Solongo al fine di poter sposare la giovane ? Hamid Sardar, antropologo, specialista della Mongolia, ha scelto una semi-fiction per descriverci con precisione la vita di questi nomadi allevatori di renne della Tundra.

PRIX MONTAGNE PASSION

Aria di Davide Carrari, Italia 2008, 29 minuti

Per la bellezza delle sue immagini, per un uso originale della camera in soggettiva, questo film affronta con rigore e poesia un momento privilegiato di due amici arrampicatori che ci fanno condividere la loro passione ed il loro piacere di vivere in aria. 

PRIX SPECIAL DU JURY

Grozny dreaming di Mario Casella e Fulvio Mariani, Svizzera 2008, 95 minuti

Per le sue qualità cinematografiche e umane, questo film è un esempio, mostra come il cinema può contribuire ad un riavvicinamento tra i popoli. Anche se questo non è che una piccola goccia d'acqua, non bisogna dimenticare che gli oceani sono fatti di gocce d'acqua.  

GRAND PRIX DES FESTIVALS

Dolma du bout du monde di Véronique, Anne e Erik Lapied, Francia 2008, 75 minuti

ll quotidiano di Dolma è in un sperduto villaggio dello Zanskar. Suo marito vive in città e ritorna poche volte a causa della difficoltà del percorso lungo il fiume. I registi, nel corso di più viaggi, sono riusciti a captare con precisione e pudore e amicizia le confidenze di questa “femme de bout du monde”. 

MENZIONE SPECIALE

Karl di Valeria Allievi, Italia 2009, 55 minuti

La giuria ha deciso di attribuire una menzione speciale al film “Karl”.

ll film tratteggia l'eccezionale ascesa nel gotha dell'alpinismo di Karl Unterkircher, uno dei più grandi himalaisti italiani prematuramente scomparso nel luglio 2008 sul Nanga Parbat.

Con assenza di retorica e grande delicatezza il film rende possibile anche ai profani la comprensione di una passione così forte. 

PREMIO DEL PUBBLICO

Exequo per i film:

Karl di Valeria Allievi, Italia 2009, 55 minuti

Himalaya, terre des femmes di Marianne Chaud, Francia 2008, 56 minuti

SINOSSI DEI FILM PREMIATI

GRAND PRIX CERVINO CONSEIL DE LA VALLEE

Stone Pastures di Donagh Coleman, Regno Unito/Irlanda/Finlandia/Estonia 2008, 62 minuti

Il documentario segue, durante tutta una stagione, una famiglia di pastori nomadi che vive sull’altopiano himalayano di Chantang, in Ladakh. La famiglia alleva capre per produrre la lana pashmina, il materiale grezzo per i lussuosi scialli di cachemire. In uno degli ambienti più inospitali che si possano immaginare, questa è la loro unica fonte di guadagno. La loro vita è documentata in confronto con quella dei figli, per i quali essi sognano un futuro migliore. Per questo i due ragazzi Padma e Kunsang studiano a Leh, la capitale del Ladakh.

Donagh Coleman è nato negli Stati Uniti nel 1975, ma è cresciuto principalmente in Finlandia e in Irlanda (è anche cittadino di questi tre paesi). Ha realizzati il suo primo video nella scuola municipale di arte a Jyväskylä, in Finalndia. Dopo aver viaggiato in India, per studiare la cultura tibetana delle comunità di rifugiati nel nord del Paese, si è laureato in filosofia e psicologia al Trinity College di Dublino, doveha poi presu un master in musica e tecnologie multimediali.

Menzione speciale

Karl di Valeria Allievi, Italia 2009, 55 minuti

Karl Unterkircher è riuscito, in pochi anni di attività, a scrivere la storia dell’alpinismo. Ammirato dai più grandi personaggi dei nostri tempi come personalità unica nel mondo dell’alpinismo, semplice, sicuro, Karl Unterkircher è scomparso nel luglio del 2008 in un crepaccio dell’inviolata parete Rakhiot del Nanga Parbat. Il documentario ripercorre, attraverso immagini d’archivio e interviste alla moglie Silke, oltre che a molti amici e colleghi, gli ultimi anni di vita di Karl, ne racconta la personale visione dell’alpinismo e le imprese, a partire dalla spedizione del 2004 all’Everest e al K2, fino alla prima salita della Nord del Gasherbrum II, nel 2007. “Karl” ha vinto la Genziana d’Oro - Città di Blozano al 57° Trento FilmFestival.

Valeria Allievi è nata a Milano, dove ha frequentato la facoltà di Architettura presso il Politecnico. Seguendo la produzione di film di moda e la regia delle sfilate, è diventata direttore di produzione per l’Italia di Fashion TV. Poi, la passione per la montagna e per l’arrampicata l’hanno spinta a trasferirsi a Cogne, in Valle d’Aosta. Regista di professione, collabora con Current TV, World Fashion Channel ed è docente presso l’Istituto Europeo di Design.

PRIX SPORTSIDE OF THE MOUNTAIN

Ten, a cameraman’s tale, di Guido Perrini, Svizzera 2008, 36 minuti

Il documentario, girato in pellicola 16mm, è dedicato allo snowboard freeride e presenta alcuni dei migliori freeriders al mondo: Xavier De Le Rue, Nicolas e Loris Falquet, Henrik Windstedt, Jeremy Jones, Phil Meier, Jean-Yves Michellod e Geraldine Fasnacht. Passione e pericolo sono gli ingredienti essenziali di questo film, girato sulle nevi dell’Alaski, del Cile, del Canda e della Russia.

Guido Perrini vive e lavora in Svizzera, dove è cameraman e direttore della fotografia freelance, specializzato in fotografia sportiva e riprese d’azione, specialmente di discipline sportive come sci e snowboard.

PRIX ECO MOUNTAIN

Prezzemolo, sensa pile sensa curént elètrica di Sandro Gastinelli e Marzia Pellegrino, Italia 2008, 52 minuti

Mario Collino è meglio conosciuto come Prezzemolo. Personaggio attraverso cui rivive tutta la sapienza popolare fatta di modi di dire e filastrocche, Prezzemolo si aggira per le piazze, e lo si può incontrare alle prese con le sue “dumùre et na vira”, i giochi di una volta. Il documentario si propone di essere un viaggio nella singolare personalità di Prezzemolo, a passeggio insieme a Mario nella pianura cuneese o lungo i tornanti che portano ai 2000 metri del santuario di Sant’Anna di Vinadio.

Sandro Gastinelli e Marzia Pellegrino sono sposati dal 1991 e, da allora, è nata in loro la passione per il racconto di storie attraverso le immagini. Soggetto prediletto della coppia, la gente delle Alpi Occidentali, dove vivono a Rosbella di Boves, con i loro due figli e soltanto altri tre abitanti. Insieme hanno realizzato una dozzina di film documentari, ottenendo anche riconoscimenti nei festival di Autrans, Les Diablerets, Trento e Cervinia.

PRIX CAI

To the third Pole di Andreas Nickel e Jürgen Czwienk, Germania 2007, 86 minuti

Norman Dyhrenfurth, all’età di novant’anni, racconta la saga della sua famiglia e delle straordinarie imprese alpinistiche che valsero ai suoi genitori, Günter e Hettie Dyrenfurth, la medaglia d’oro per l’alpinismo alle Olimpiadi berlinesi del 1936, con grande rammarico dei nazionalsocialisti in quanto entrambi i coniugi erano discendenti di famiglie ebree. Con interventi di Sir Chris Bonington e Reinhold Messner, viene raccontata una saga lunga oltre 70 anni.

Andreas Nickel è uno scrittore tedesco autore dei libri “Dyhrenfurth - Zum Dritten Pol” e “Himalaya - Norman Dyhrenfurth”. Con “To the Third Pole” esordisce come regista.

Jürgen Czwienk è nato nel 1956 e, fin dal 1985, è un attivo sceneggiatore e regista di documentari per la televisione e reportage di argomento culturale e storico.

PRIX VIE DES MONTAGNES

Sur la piste du renne blanc di Hamid Sardar, Francia 2008, 55 minuti

Il giovane Quizilol e la bella Solongo vivono sulle distese coperte di neve della Mongolia, con le rispettive famiglie e circa 800 renne. Tra loro è nato un amore contrastato dalla famiglia di Solongo, che non vuole che i due si sposino perché troppo giovani. Per dimostrare al padre di Solongo di poter sposare sua figlia, Quizilol deve dimostrare di saper addomesticare da solo uno stallone di renna bianca che gli è stato affidato. L’animale però scappa durante una tormenta, e Quizilol deve raggiungerlo prima che oltrepassi i confini con la Russia, per provare la sua maturità e sposare Solongo.

Hamid Sardar è un etnografo che vive attualmente in Mongolia. Si è laureato in sanscrito e indiano ad Harvard, e ha preso parte alla famosa spedizione di National Geographic alle cascate Brahmaputra in Tibet, nel 1999. Dal 2003 ha iniziato a documentare le tradizioni dei popoli nomadi della Mongolia attraverso progetti, articoli e film. E’ stato premiato per “Sur la piste du renne blanc” nei festival di Banff e Autrans.

PRIX MONTAGNE PASSION

Aria di Davide Carrari, Italia 2008, 29 minuti

Vedendo questo film si segue, da un punto di vista che quasi coincide con quello dello scalatore, l’apertura di una bella e difficile via su una parete a strapiombo sul mare della Sardegna. Il film segue in modo semplice e diretto, e quindi non filtrato, la scalata di Pietro Dal Prà e Lorenzo Nadali, che si trovano nel loro ambiente ideale, in una natura incontaminata, lontano dalla civiltà, con molta aria da respirare.

Davide Carrari è nato a Torino ed è fotografo professionista dal 1984. Lavora tra Torino, Milano e Roma e, parallelamente all’attività professionale, conduce una ricerca in ambito artistico fotografando in bianco e nero natura, oggetti e persone. Dal 2002 amplia la sua attività realizzando cortometraggi, video d’arte e commerciali.

PRIX SPECIAL DU JURY

Grozny dreaming di Mario Casella e Fulvio Mariani, Svizzera 2008, 95 minuti

La “Caucasian Chamber Orchestra”, con il suo direttore Tedesco-Georgiano, vuole dimostrare al mondo che è possibile vivere e lavorare insieme, fianco a fianco, anche per persone di diversa religione, cultura, origine etnica. Nel 2007 l’orchestra, fondata un paio di anni prima a Tbilisi in Georgia, diede vita a un ambizioso progetto: una tournée nel Caucaso all’insegna della pace. Alla fine del tour volevano coronare un sogno: un concerto a Grozny. Questo documentario mostra la genesi e il backstage del progetto.

Fulvio Mariani è nato nel 1958 a La Chaux de Fonds, in Svizzera, e coltiva fin da ragazzo la passione per l’alpinismo e per la fotografia. Nel 1981 ha iniziato a lavorare presso la Televisione Svizzera Italiana, per la quale realizza una decina di documentari di alpinismo e avventura.

Mario Casella è nato in Svizzera, a Soregno, nel 1959. Laureato in Arti visive, pratica l’alpinismo fin da ragazzo ed è guida alpina da quasi 25 anni. Lavora come giornalista per la radio e per la televisione della Svizzera italiana, per la quale è anche stato corrispondente da Washington. Ha diretto diversi film, alcuni dei quali in coregia con Fulvio Mariani.

GRAND PRIX DES FESTIVALS

Dolma du bout du monde di Véronique, Anne e Erik Lapied, Francia 2008, 75 minuti

Dolma vive nello Zanskar, un paese sperduto nel cuore delle più alte montagne del mondo, sulle rive di un fiume gelato, dove un inverno senza fine isola lei e la sua famiglia. Si prega, si cammina sulla neve, il tempo sembra essersi arrestato. A 180 km, il marito di Dolma, Stanzin, vive in un altro mondo: guida gli autocarri lungo le strade dissestate e pericolose, sognando di essere un cantante. Le stagioni passano, e Dolma e Stanzin vivono le loro vite, legate da un fiume che li separa e li unisce allo stesso tempo. La vicenda si sviluppa lungo più di un anno, raccontando la vita di una piccola comunità dell’Himalaya, tra emozioni, avventura e saggezza.

Anne e Erik Lapied sono registi di film di montagna e documentaristi. Hanno girato numerosi film riguardanti la fauna, ma anche le popolazioni di montagna e l’ambiente in cui esse vivono. Lavorano principalmente nelle Alpi, ma il loro mestiere li ha portati a esplorare l’Africa, il Grande Nord e l’Himalaya. Proprio per il loro primo lavoro in Himalaya, nel 2003, si è unita a loro Véronique, che tornerà nella regione da sola per diversi mesi. Da questi diversi viaggi è nato il film “Dolma du bout du monde”.

GRAND PRIX CERVINO CONSEIL DE LA VALLEE

Stone Pastures di Donagh Coleman, Regno Unito/Irlanda/Finlandia/Estonia 2008, 62 minuti

Il documentario segue, durante tutta una stagione, una famiglia di pastori nomadi che vive sull’altopiano himalayano di Chantang, in Ladakh. La famiglia alleva capre per produrre la lana pashmina, il materiale grezzo per i lussuosi scialli di cachemire. In uno degli ambienti più inospitali che si possano immaginare, questa è la loro unica fonte di guadagno. La loro vita è documentata in confronto con quella dei figli, per i quali essi sognano un futuro migliore. Per questo i due ragazzi Padma e Kunsang studiano a Leh, la capitale del Ladakh.

Donagh Coleman è nato negli Stati Uniti nel 1975, ma è cresciuto principalmente in Finlandia e in Irlanda (è anche cittadino di questi tre paesi). Ha realizzati il suo primo video nella scuola municipale di arte a Jyväskylä, in Finalndia. Dopo aver viaggiato in India, per studiare la cultura tibetana delle comunità di rifugiati nel nord del Paese, si è laureato in filosofia e psicologia al Trinity College di Dublino, doveha poi presu un master in musica e tecnologie multimediali.

La giuria

Amanda Angelica Sandrelli Paoli

Nata a Losanna il 31 ottobre 1964 è un'attrice e regista italiana, figlia del noto cantautore Gino Paoli e di Stefania Sandrelli. In coppia con il padre ha interpretato nel 1993, la canzone La bella e la bestia tratta dall'omonimo film prodotto dalla Walt Disney Pictures, mentre con la madre, dopo aver debuttato al cinema nel film L'attenzione, più di vent'anni dopo ha interpretato la fiction Io e mamma ed è stata successivamente da lei diretta nel suo primo film da regista, Christine, biografia della poetessa Cristina da Pizzano. Una quindicina le sue collaborazioni cinematografiche, più di una ventina quelle televisive e numerosi anche i suoi roli teatrali. In teatro fa spesso coppia col marito, l'attore romano di origine peruviana, Blas Roca Rey. Come regista ha diretto il cortometraggio Un amore possibile (2004) e il film documentario Piedi x Terra, prodotto da Leone Crescenzi per Shape Studio nel 2007, quest'ultimo narra della sua esperienza di incontro con Mobwuto, il bambino malawita da lei adottato circa dieci anni fa.

Luca Maspes

È nato il 5 agosto 1972 a Sondrio. È dall’età di 14 anni che dedica tutta la sua vita all’alpinismo e all’arrampicata, cercando di praticare ogni forma di queste attività, non solo roccia, bouldering e arrampicata sportiva ma soprattutto alpinismo “avventuroso” e di ricerca. L’approdo all’alpinismo extraeuropeo è arrivato nel 1995, con la prima spedizione in Patagonia a cui hanno fatto seguito una dozzina le spedizioni dal Karakorum su vette inviolate di 6000m. e poi di nuovo in Patagonia, culminate nell’”up project” organizzato con Agostino Da Polenza. Perseguendo l’idea di alpinismo “totale”e accantonando per ora la professione di Guida Alpina, i suoi interessi professionali si sono rivolti negli anni a tutti i campi della comunicazione della montagna. Conferenziere, uno dei fondatori nel 1997 della rivista "Pareti", Maspes collabora con numerose riviste specializzate e firma in ambito editoriale alcune pubblicazioni come la guida “Masino-Bregaglia-Disgrazia, montagne per 4 stagioni” con G.Miotti (1996) ed il libro storico “Dal Corno Stella al K2 e oltre - 25 anni di alpinismo valtellinese” con G.Miotti e G.Combi. Opera nel mondo del web dove ha creato e poi gestito il sito www.go-mountain.com ed in campo televisivo, a parte le varie collaborazioni fra cui quella con “Tuttomontagna”, ha ideato e condotto il programma “Joke”. In qualità di filmaker oltre a collaborare con le TV ha al suo attivo produzioni proprie che sono approdate nei Festival di montagna (“Un Budda sul Badile”, “Val di Mello: apri gli occhi e continua a sognare” ed altri reportage sui miei viaggi)

Jean Troillet

Nasce il 10 marzo 1948, a Orsières e risiede a La Fouly en Valais. Di nazionalità svizzera e canadese, ha ottenuto il suo brevetto di guida alpina nel 1969. Ha al suo attivito dieci 8000 - K2, 8611 m., Dhaulagiri, 8167 m., Everest, 8848 m., Cho Oyu, 8201 m., Shisha Pangma, 8046 m., Makalu, 8463 m., Lhotse, 8516 m., Kangchenjunga, 8586 m., Gasherbrum I, 8068 m., Gasherbrum II, 8035 m-, tutti conquistati in stile alpino e senza l’ausilio di ossigeno. Jean Troillet ha scalato l’Everest nel 1986. Nel 1997 è stato il primo uomo a scendere il versante nord del tetto del mondo in snowboard. Guida, ma anche marinaio è stato nell’equipaggio di Laurent Bourgnon su Primagaz. Fotografo per Animan è anche guida di eliski. L’alpinista svizzero detiene fra altri numerosi record, il record di velocità dell’ascensione dell’Everest dal versante nord : 43 ore andata e ritorno.

Joan Salarich

Nato a Torelló (Barcelona) nel 1956 Joan Salarich è ingegnere tecnico . Ha cominciato a fare alpinismo sin da giovane compiendo varie ascensioni nei Pirenei, nelle Alpi e in Africa e si è impegnato in diverse attività culturali in relazione con la montagna. Nel 1983, con alcuni colleghi del Centro di escursionismo di Torelló ha creato il Festival Internazionale di film di montagna e avventura di Torelló. Ha diretto il festival sin dall’inizio e lo gestisce con altri colleghi. Dal 2006 si dedica a tempo pieno alla direzione di una Fondazione Privata che organizza il Film Festival oltre ad altre attività. È stato membro di giurie di diversi festival di montagna quali Autrans, Les Diablerets, Cervinia, Mosca e Palermo. Oggi, è membro del Comitato CI&VI (Coordinatingì of Catalonia Cinema and Video Festivals) e vice-presidente del IAMF (International Alliance for Mountain Film). Ha pubblicato, nel 2009, Cinema muntanyes 25 anys de Festival a Torelló (Cinema and mountains 25 years of Torelló Festival) riguardo alla storia del cinema di montagna e dei 25 anni del Festival di Torelló.

Françoise Foucault

È nata a Cannes e ha lavorato dalla fine degli anni 60 a Parigi con il celebre documentarista ed antropologo Jean Rouch presso il Comité du Film Ethnographique. Dal 1978, insieme al cineasta francese, organizza la manifestazione "Regards comparés", retrospettiva non competitiva che compara sguardi diversi per provenienza ed epoca su uno stesso soggetto antropologico. Dal 1982 dirige il “Bilan du Film Ethnographique”, vero e proprio festival del cinema etnografico, recentemente divenuto “Festival Jean Rouch”, in seguito alla scomparsa del grande regista francese.

L’organizzazione del XII Cervino CineMountain è curata dal Comune di Valtournenche e dall'Associazione Culturale Strade del Cinema con la collaborazione della Presidenza del Consiglio Regionale della Valle d’Aosta e il sostegno dell’Assessorato al Turismo, Sport, Commercio e Trasporti della Regione Autonoma Valle d'Aosta, Fondazione CRT, Compagnia di San Paolo, Cai, CVA, Cervino SPA, The North Face, Iveco, Scuola di sci del Cervino, Società delle guide del Cervino, Grivel.

Informazioni relative al Festival: tel. 0165/230.528 – 392/981.46.92 / fax 0165/360.413 – Sito Internet www.cervinocinemountain.it

 
 
 

 

 
 
 

 

  Testata giornalistica iscritta al n° 519 del 22/09/2004 del Registro della Stampa del tribunale di Teramo