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Aosta, Lunedì 3
Agosto 2009 - Dall'Associazione
Culturale Strade del Cinema
riceviamo e volentieri
pubblichiamo:
GRAND
PRIX CERVINO CONSEIL DE LA VALLEE a
Stone Pastures
di Donagh Coleman
Dopo giorni di visioni e
consulti la giuria della XII edizione del
Cervino CineMountain ha emesso i verdetti per le
31 pellicole in concorso al Festival
Internazionale del Cinema di Montagna. La giuria
composta da Amanda Angelica Sandrelli, Luca
Maspes, Jean Troillet, Joan Salarich e Françoise
Foucault ha potuto apprezzare la scelta
giudiziosa del comitato di selezione. Questo ha
saputo variare intelligentemente i diversi temi
legati alla montagna, dall’exploit sportivo alla
vita quotidiana, dall’approccio storico alle
nuove tecnologie sportive. Tutti questi film
presentano delle grandi qualità cinematografiche
e per la maniera di filmare, che rasenta a volte
l’exploit, che per un montaggio astutamente
articolato, che per una riflessione che ci
permette di prendere in considerazione i diversi
aspetti legati alla montagna:
I PREMI
GRAND
PRIX CERVINO CONSEIL DE LA VALLEE
Stone Pastures
di Donagh Coleman, Regno
Unito/Irlanda/Finlandia/Estonia 2008, 62 minuti
Senza alcun artificio nè
commento nè musica, ma facendoci semplicemente
ascoltare le parole della gente, la regista ci
permette vedere ma soprattutto di capire meglio
la dura verità di questo coraggioso popolo di
Zanskar.
Prix
Sportside of the Mountain
Ten, a cameraman’s
tale, di Guido Perrini, Svizzera 2008, 36
minuti
Girato in 16mm, questo
film ci porta in giro per il mondo seguendo i
campioni del freeride che si esibiscono nelle
loro più spettacolari discese, raccontandoci
anche i rischi che sia gli sciatori che i
cameraman sono disposti a correre.
Associazione Culturale
Strade del Cinema - Regione Borgnalle 10/e -
11100 Aosta
tel. 0165/230.528 - fax 0165/360.413
PRIX ECO MOUNTAIN
Prezzemolo, sensa
pile sensa curént elètrica di Sandro
Gastinelli e Marzia Pellegrino, Italia 2008, 52
minuti
Nell'epoca dell'hi-tech,
Prezzemolo offre un'alternativa al commercio di
giochi elettronici con le invenzioni di giochi
artigianali fabbricati a partire da oggetti di
recupero. Si tratta di personaggi animati creati
dalla sua immaginazione. Il regista ci porta nel
mondo di Prezzemolo attraverso un montaggio che
alterna il suo viaggio verso un santuario e la
presentazione delle sue invenzioni che
funzionano senza pile e senza corrente. Queste
verranno presto esposte all'ecomuseo in
provincia di Cuneo.
PRIX CAI
To the third Pole
di Andreas Nickel e Jürgen Czwienk, Germania
2007, 86 minuti
Due generazioni di
alpinisti dedicano la loro vita alle montagne
più alte del mondo, passando attraverso le
difficoltà di periodi storici come il nazismo e
le due guerre mondiali.
I registi hanno mostrato
una grande precisione nella scelta delle
immagini di archivio, cosi come nelle interviste
e nella testimonianza del protagonista Norman
Dyhrenfurth.
PRIX
VIE DES MONTAGNES
Sur la piste du
renne blanc di Hamid Sardar, Francia 2008,
55 minuti
Quizol arriverà a
catturare la renna bianca e a donarla al padre
di Solongo al fine di poter sposare la giovane ?
Hamid Sardar, antropologo, specialista
della Mongolia, ha scelto una semi-fiction per
descriverci con precisione la vita di questi
nomadi allevatori di renne della Tundra.
PRIX MONTAGNE PASSION
Aria di Davide
Carrari, Italia 2008, 29 minuti
Per la bellezza delle sue
immagini, per un uso originale della camera in
soggettiva, questo film affronta con rigore e
poesia un momento privilegiato di due amici
arrampicatori che ci fanno condividere la loro
passione ed il loro piacere di vivere in aria.
PRIX SPECIAL DU JURY
Grozny dreaming
di Mario Casella e Fulvio Mariani, Svizzera
2008, 95 minuti
Per le sue qualità
cinematografiche e umane, questo film è un
esempio, mostra come il cinema può contribuire
ad un riavvicinamento tra i popoli. Anche se
questo non è che una piccola goccia d'acqua, non
bisogna dimenticare che gli oceani sono fatti di
gocce d'acqua.
GRAND
PRIX DES FESTIVALS
Dolma du bout du monde
di Véronique, Anne e Erik Lapied, Francia 2008,
75 minuti
ll quotidiano di Dolma è
in un sperduto villaggio dello Zanskar. Suo
marito vive in città e ritorna poche volte a
causa della difficoltà del percorso lungo il
fiume. I registi, nel corso di più viaggi, sono
riusciti a captare con precisione e pudore e
amicizia le confidenze di questa “femme de bout
du monde”.
MENZIONE SPECIALE
Karl di Valeria
Allievi, Italia 2009, 55 minuti
La giuria ha deciso di
attribuire una menzione speciale al film “Karl”.
ll film tratteggia
l'eccezionale ascesa nel gotha dell'alpinismo di
Karl Unterkircher, uno dei più grandi himalaisti
italiani prematuramente scomparso nel luglio
2008 sul Nanga Parbat.
Con assenza di retorica e
grande delicatezza il film rende possibile anche
ai profani la comprensione di una passione così
forte.
PREMIO DEL PUBBLICO
Exequo per i film:
Karl di Valeria
Allievi, Italia 2009, 55 minuti
Himalaya, terre des
femmes di Marianne Chaud, Francia 2008, 56
minuti
SINOSSI DEI FILM
PREMIATI
GRAND
PRIX CERVINO CONSEIL DE LA VALLEE
Stone Pastures
di Donagh Coleman, Regno
Unito/Irlanda/Finlandia/Estonia 2008, 62 minuti
Il documentario segue,
durante tutta una stagione, una famiglia di
pastori nomadi che vive sull’altopiano
himalayano di Chantang, in Ladakh. La famiglia
alleva capre per produrre la lana pashmina, il
materiale grezzo per i lussuosi scialli di
cachemire. In uno degli ambienti più inospitali
che si possano immaginare, questa è la loro
unica fonte di guadagno. La loro vita è
documentata in confronto con quella dei figli,
per i quali essi sognano un futuro migliore. Per
questo i due ragazzi Padma e Kunsang studiano a
Leh, la capitale del Ladakh.
Donagh Coleman è
nato negli Stati Uniti nel 1975, ma è cresciuto
principalmente in Finlandia e in Irlanda (è
anche cittadino di questi tre paesi). Ha
realizzati il suo primo video nella scuola
municipale di arte a Jyväskylä, in Finalndia.
Dopo aver viaggiato in India, per studiare la
cultura tibetana delle comunità di rifugiati nel
nord del Paese, si è laureato in filosofia e
psicologia al Trinity College di Dublino, doveha
poi presu un master in musica e tecnologie
multimediali.
Menzione speciale
Karl di Valeria
Allievi, Italia 2009, 55 minuti
Karl Unterkircher è
riuscito, in pochi anni di attività, a scrivere
la storia dell’alpinismo. Ammirato dai più
grandi personaggi dei nostri tempi come
personalità unica nel mondo dell’alpinismo,
semplice, sicuro, Karl Unterkircher è scomparso
nel luglio del 2008 in un crepaccio
dell’inviolata parete Rakhiot del Nanga Parbat.
Il documentario ripercorre, attraverso immagini
d’archivio e interviste alla moglie Silke, oltre
che a molti amici e colleghi, gli ultimi anni di
vita di Karl, ne racconta la personale visione
dell’alpinismo e le imprese, a partire dalla
spedizione del 2004 all’Everest e al K2, fino
alla prima salita della Nord del Gasherbrum II,
nel 2007. “Karl” ha vinto la Genziana d’Oro -
Città di Blozano al 57° Trento FilmFestival.
Valeria Allievi è
nata a Milano, dove ha frequentato la facoltà di
Architettura presso il Politecnico. Seguendo la
produzione di film di moda e la regia delle
sfilate, è diventata direttore di produzione per
l’Italia di Fashion TV. Poi, la passione per la
montagna e per l’arrampicata l’hanno spinta a
trasferirsi a Cogne, in Valle d’Aosta. Regista
di professione, collabora con Current TV, World
Fashion Channel ed è docente presso l’Istituto
Europeo di Design.
PRIX
SPORTSIDE OF THE MOUNTAIN
Ten, a cameraman’s
tale, di Guido Perrini, Svizzera 2008, 36
minuti
Il documentario, girato in
pellicola 16mm, è dedicato allo snowboard
freeride e presenta alcuni dei migliori
freeriders al mondo: Xavier De Le Rue, Nicolas e
Loris Falquet, Henrik Windstedt, Jeremy Jones,
Phil Meier, Jean-Yves Michellod e Geraldine
Fasnacht. Passione e pericolo sono gli
ingredienti essenziali di questo film, girato
sulle nevi dell’Alaski, del Cile, del Canda e
della Russia.
Guido Perrini vive
e lavora in Svizzera, dove è cameraman e
direttore della fotografia freelance,
specializzato in fotografia sportiva e riprese
d’azione, specialmente di discipline sportive
come sci e snowboard.
PRIX ECO MOUNTAIN
Prezzemolo, sensa
pile sensa curént elètrica di Sandro
Gastinelli e Marzia Pellegrino, Italia 2008, 52
minuti
Mario Collino è meglio
conosciuto come Prezzemolo. Personaggio
attraverso cui rivive tutta la sapienza popolare
fatta di modi di dire e filastrocche, Prezzemolo
si aggira per le piazze, e lo si può incontrare
alle prese con le sue “dumùre et na vira”, i
giochi di una volta. Il documentario si propone
di essere un viaggio nella singolare personalità
di Prezzemolo, a passeggio insieme a Mario nella
pianura cuneese o lungo i tornanti che portano
ai 2000 metri del santuario di Sant’Anna di
Vinadio.
Sandro Gastinelli e
Marzia Pellegrino sono sposati dal 1991
e, da allora, è nata in loro la passione per il
racconto di storie attraverso le immagini.
Soggetto prediletto della coppia, la gente delle
Alpi Occidentali, dove vivono a Rosbella di
Boves, con i loro due figli e soltanto altri tre
abitanti. Insieme hanno realizzato una dozzina
di film documentari, ottenendo anche
riconoscimenti nei festival di Autrans, Les
Diablerets, Trento e Cervinia.
PRIX CAI
To the third Pole
di Andreas Nickel e Jürgen Czwienk, Germania
2007, 86 minuti
Norman Dyhrenfurth,
all’età di novant’anni, racconta la saga della
sua famiglia e delle straordinarie imprese
alpinistiche che valsero ai suoi genitori,
Günter e Hettie Dyrenfurth, la medaglia d’oro
per l’alpinismo alle Olimpiadi berlinesi del
1936, con grande rammarico dei
nazionalsocialisti in quanto entrambi i coniugi
erano discendenti di famiglie ebree. Con
interventi di Sir Chris Bonington e Reinhold
Messner, viene raccontata una saga lunga oltre
70 anni.
Andreas Nickel è uno
scrittore tedesco autore dei libri “Dyhrenfurth
- Zum Dritten Pol” e “Himalaya - Norman
Dyhrenfurth”. Con “To the Third Pole” esordisce
come regista.
Jürgen Czwienk è
nato nel 1956 e, fin dal 1985, è un attivo
sceneggiatore e regista di documentari per la
televisione e reportage di argomento culturale e
storico.
PRIX
VIE DES MONTAGNES
Sur la piste du
renne blanc di Hamid Sardar, Francia 2008,
55 minuti
Il giovane Quizilol e la
bella Solongo vivono sulle distese coperte di
neve della Mongolia, con le rispettive famiglie
e circa 800 renne. Tra loro è nato un amore
contrastato dalla famiglia di Solongo, che non
vuole che i due si sposino perché troppo
giovani. Per dimostrare al padre di Solongo di
poter sposare sua figlia, Quizilol deve
dimostrare di saper addomesticare da solo uno
stallone di renna bianca che gli è stato
affidato. L’animale però scappa durante una
tormenta, e Quizilol deve raggiungerlo prima che
oltrepassi i confini con la Russia, per provare
la sua maturità e sposare Solongo.
Hamid Sardar è un
etnografo che vive attualmente in Mongolia. Si è
laureato in sanscrito e indiano ad Harvard, e ha
preso parte alla famosa spedizione di National
Geographic alle cascate Brahmaputra in Tibet,
nel 1999. Dal 2003 ha iniziato a documentare le
tradizioni dei popoli nomadi della Mongolia
attraverso progetti, articoli e film. E’ stato
premiato per “Sur la piste du renne blanc” nei
festival di Banff e Autrans.
PRIX MONTAGNE PASSION
Aria di Davide
Carrari, Italia 2008, 29 minuti
Vedendo questo film si
segue, da un punto di vista che quasi coincide
con quello dello scalatore, l’apertura di una
bella e difficile via su una parete a strapiombo
sul mare della Sardegna. Il film segue in modo
semplice e diretto, e quindi non filtrato, la
scalata di Pietro Dal Prà e Lorenzo Nadali, che
si trovano nel loro ambiente ideale, in una
natura incontaminata, lontano dalla civiltà, con
molta aria da respirare.
Davide Carrari è
nato a Torino ed è fotografo professionista dal
1984. Lavora tra Torino, Milano e Roma e,
parallelamente all’attività professionale,
conduce una ricerca in ambito artistico
fotografando in bianco e nero natura, oggetti e
persone. Dal 2002 amplia la sua attività
realizzando cortometraggi, video d’arte e
commerciali.
PRIX SPECIAL DU JURY
Grozny dreaming
di Mario Casella e Fulvio Mariani, Svizzera
2008, 95 minuti
La “Caucasian Chamber
Orchestra”, con il suo direttore
Tedesco-Georgiano, vuole dimostrare al mondo che
è possibile vivere e lavorare insieme, fianco a
fianco, anche per persone di diversa religione,
cultura, origine etnica. Nel 2007 l’orchestra,
fondata un paio di anni prima a Tbilisi in
Georgia, diede vita a un ambizioso progetto: una
tournée nel Caucaso all’insegna della pace. Alla
fine del tour volevano coronare un sogno: un
concerto a Grozny. Questo documentario mostra la
genesi e il backstage del progetto.
Fulvio Mariani è
nato nel 1958 a La Chaux de Fonds, in Svizzera,
e coltiva fin da ragazzo la passione per
l’alpinismo e per la fotografia. Nel 1981 ha
iniziato a lavorare presso la Televisione
Svizzera Italiana, per la quale realizza una
decina di documentari di alpinismo e avventura.
Mario Casella è
nato in Svizzera, a Soregno, nel 1959. Laureato
in Arti visive, pratica l’alpinismo fin da
ragazzo ed è guida alpina da quasi 25 anni.
Lavora come giornalista per la radio e per la
televisione della Svizzera italiana, per la
quale è anche stato corrispondente da
Washington. Ha diretto diversi film, alcuni dei
quali in coregia con Fulvio Mariani.
GRAND
PRIX DES FESTIVALS
Dolma du bout du monde
di Véronique, Anne e Erik Lapied, Francia 2008,
75 minuti
Dolma vive nello Zanskar,
un paese sperduto nel cuore delle più alte
montagne del mondo, sulle rive di un fiume
gelato, dove un inverno senza fine isola lei e
la sua famiglia. Si prega, si cammina sulla
neve, il tempo sembra essersi arrestato. A 180
km, il marito di Dolma, Stanzin, vive in un
altro mondo: guida gli autocarri lungo le strade
dissestate e pericolose, sognando di essere un
cantante. Le stagioni passano, e Dolma e Stanzin
vivono le loro vite, legate da un fiume che li
separa e li unisce allo stesso tempo. La vicenda
si sviluppa lungo più di un anno, raccontando la
vita di una piccola comunità dell’Himalaya, tra
emozioni, avventura e saggezza.
Anne e Erik Lapied sono
registi di film di montagna e documentaristi.
Hanno girato numerosi film riguardanti la fauna,
ma anche le popolazioni di montagna e l’ambiente
in cui esse vivono. Lavorano principalmente
nelle Alpi, ma il loro mestiere li ha portati a
esplorare l’Africa, il Grande Nord e l’Himalaya.
Proprio per il loro primo lavoro in Himalaya,
nel 2003, si è unita a loro Véronique, che
tornerà nella regione da sola per diversi mesi.
Da questi diversi viaggi è nato il film “Dolma
du bout du monde”.
GRAND
PRIX CERVINO CONSEIL DE LA VALLEE
Stone Pastures
di Donagh Coleman, Regno
Unito/Irlanda/Finlandia/Estonia 2008, 62 minuti
Il documentario segue,
durante tutta una stagione, una famiglia di
pastori nomadi che vive sull’altopiano
himalayano di Chantang, in Ladakh. La famiglia
alleva capre per produrre la lana pashmina, il
materiale grezzo per i lussuosi scialli di
cachemire. In uno degli ambienti più inospitali
che si possano immaginare, questa è la loro
unica fonte di guadagno. La loro vita è
documentata in confronto con quella dei figli,
per i quali essi sognano un futuro migliore. Per
questo i due ragazzi Padma e Kunsang studiano a
Leh, la capitale del Ladakh.
Donagh Coleman è
nato negli Stati Uniti nel 1975, ma è cresciuto
principalmente in Finlandia e in Irlanda (è
anche cittadino di questi tre paesi). Ha
realizzati il suo primo video nella scuola
municipale di arte a Jyväskylä, in Finalndia.
Dopo aver viaggiato in India, per studiare la
cultura tibetana delle comunità di rifugiati nel
nord del Paese, si è laureato in filosofia e
psicologia al Trinity College di Dublino, doveha
poi presu un master in musica e tecnologie
multimediali.
La giuria
Amanda Angelica
Sandrelli Paoli
Nata a Losanna il 31
ottobre 1964 è un'attrice e regista italiana,
figlia del noto cantautore Gino Paoli e di
Stefania Sandrelli. In coppia con il padre ha
interpretato nel 1993, la canzone La bella e
la bestia tratta dall'omonimo film prodotto
dalla Walt Disney Pictures, mentre con la madre,
dopo aver debuttato al cinema nel film
L'attenzione, più di vent'anni dopo ha
interpretato la fiction Io e mamma ed è
stata successivamente da lei diretta nel suo
primo film da regista, Christine,
biografia della poetessa Cristina da Pizzano.
Una quindicina le sue collaborazioni
cinematografiche, più di una ventina quelle
televisive e numerosi anche i suoi roli
teatrali. In teatro fa spesso coppia col marito,
l'attore romano di origine peruviana, Blas Roca
Rey. Come regista ha diretto il cortometraggio
Un amore possibile (2004) e il
film documentario Piedi x Terra,
prodotto da Leone Crescenzi per Shape Studio nel
2007, quest'ultimo narra della sua esperienza di
incontro con Mobwuto, il bambino malawita da lei
adottato circa dieci anni fa.
Luca Maspes
È nato il 5 agosto 1972 a
Sondrio. È dall’età di 14 anni che dedica tutta
la sua vita all’alpinismo e all’arrampicata,
cercando di praticare ogni forma di queste
attività, non solo roccia, bouldering e
arrampicata sportiva ma soprattutto alpinismo
“avventuroso” e di ricerca. L’approdo
all’alpinismo extraeuropeo è arrivato nel 1995,
con la prima spedizione in Patagonia a cui hanno
fatto seguito una dozzina le spedizioni dal
Karakorum su vette inviolate di 6000m. e poi di
nuovo in Patagonia, culminate nell’”up project”
organizzato con Agostino Da Polenza. Perseguendo
l’idea di alpinismo “totale”e accantonando per
ora la professione di Guida Alpina, i suoi
interessi professionali si sono rivolti negli
anni a tutti i campi della comunicazione della
montagna. Conferenziere, uno dei fondatori nel
1997 della rivista "Pareti", Maspes collabora
con numerose riviste specializzate e firma in
ambito editoriale alcune pubblicazioni come la
guida “Masino-Bregaglia-Disgrazia, montagne per
4 stagioni” con G.Miotti (1996) ed il libro
storico “Dal Corno Stella al K2 e oltre - 25
anni di alpinismo valtellinese” con G.Miotti e
G.Combi. Opera nel mondo del web dove ha creato
e poi gestito il sito www.go-mountain.com ed in
campo televisivo, a parte le varie
collaborazioni fra cui quella con “Tuttomontagna”,
ha ideato e condotto il programma “Joke”. In
qualità di filmaker oltre a collaborare con le
TV ha al suo attivo produzioni proprie che sono
approdate nei Festival di montagna (“Un Budda
sul Badile”, “Val di Mello: apri gli occhi e
continua a sognare” ed altri reportage sui miei
viaggi)
Jean Troillet
Nasce il 10 marzo 1948, a
Orsières e risiede a La Fouly en Valais. Di
nazionalità svizzera e canadese, ha ottenuto il
suo brevetto di guida alpina nel 1969. Ha al suo
attivito dieci 8000 - K2, 8611 m., Dhaulagiri,
8167 m., Everest, 8848 m., Cho Oyu, 8201 m.,
Shisha Pangma, 8046 m., Makalu, 8463 m., Lhotse,
8516 m., Kangchenjunga, 8586 m., Gasherbrum I,
8068 m., Gasherbrum II, 8035 m-, tutti
conquistati in stile alpino e senza l’ausilio di
ossigeno. Jean Troillet ha scalato l’Everest nel
1986. Nel 1997 è stato il primo uomo a scendere
il versante nord del tetto del mondo in
snowboard. Guida, ma anche marinaio è stato
nell’equipaggio di Laurent Bourgnon su Primagaz.
Fotografo per Animan è anche guida di eliski.
L’alpinista svizzero detiene fra altri numerosi
record, il record di velocità dell’ascensione
dell’Everest dal versante nord : 43 ore andata e
ritorno.
Joan Salarich
Nato a Torelló (Barcelona)
nel 1956 Joan Salarich è ingegnere tecnico . Ha
cominciato a fare alpinismo sin da giovane
compiendo varie ascensioni nei Pirenei, nelle
Alpi e in Africa e si è impegnato in diverse
attività culturali in relazione con la montagna.
Nel 1983, con alcuni colleghi del Centro di
escursionismo di Torelló ha creato il Festival
Internazionale di film di montagna e avventura
di Torelló. Ha diretto il festival sin
dall’inizio e lo gestisce con altri colleghi.
Dal 2006 si dedica a tempo pieno alla direzione
di una Fondazione Privata che organizza il Film
Festival oltre ad altre attività. È stato membro
di giurie di diversi festival di montagna quali
Autrans, Les Diablerets, Cervinia, Mosca e
Palermo. Oggi, è membro del Comitato CI&VI (Coordinatingì
of Catalonia Cinema and Video Festivals) e
vice-presidente del IAMF (International Alliance
for Mountain Film). Ha pubblicato, nel 2009,
Cinema muntanyes 25 anys de Festival a Torelló
(Cinema and mountains 25 years of Torelló
Festival) riguardo alla storia del cinema di
montagna e dei 25 anni del Festival di Torelló.
Françoise Foucault
È nata a Cannes e ha
lavorato dalla fine degli anni 60 a Parigi con
il celebre documentarista ed antropologo Jean
Rouch presso il Comité du Film Ethnographique.
Dal 1978, insieme al cineasta francese,
organizza la manifestazione "Regards comparés",
retrospettiva non competitiva che compara
sguardi diversi per provenienza ed epoca su uno
stesso soggetto antropologico. Dal 1982 dirige
il “Bilan du Film Ethnographique”, vero e
proprio festival del cinema etnografico,
recentemente divenuto “Festival Jean Rouch”, in
seguito alla scomparsa del grande regista
francese.
L’organizzazione del XII
Cervino CineMountain è curata dal Comune di
Valtournenche e dall'Associazione
Culturale Strade del Cinema con la
collaborazione della Presidenza del
Consiglio Regionale della Valle d’Aosta e il
sostegno dell’Assessorato al Turismo, Sport,
Commercio e Trasporti della Regione Autonoma
Valle d'Aosta, Fondazione CRT, Compagnia
di San Paolo, Cai, CVA,
Cervino SPA, The North Face, Iveco,
Scuola di sci del Cervino, Società
delle guide del Cervino, Grivel. |