|
Teramo, Martedì 17
novembre -
Resta teso il clima nella
Val Vibrata, in seguito all’ondata di violenza
che ha reso noto il territorio locale sulla
cronaca nazionale e che non sembra placarsi.
Un
problema quella dell’integrazione che pare
accentuarsi in maniera rilevante soprattutto in
questo periodo e che potrebbe avere
ripercussioni a
livello sociale, economico e turistico. Ecco il
perché dell’incontro di ieri sera della
Presidenza Prov.le di
CNA Teramo con i vertici Regionali di CNA
Abruzzo, il Presidente Reg.le
Italo Lupo ed il Direttore Regionale
Graziano Di Costanzo, presso la sede di
Alba Adriatica per riflettere e discutere sulla
situazione di difficoltà economica della vallata
e dei recenti fatti delittuosi che stanno
ulteriormente preoccupando le oltre 750 aziende
associate del territorio.
“Nei 12 Comuni del
territorio della Val Vibrata, ci sono quasi
11 mila imprese attive, con quasi 27 mila
occupati – spiega il Direttore Prov.le
CNA Lanciotti – queste imprese
rappresentano una grande realtà economica ed un
polmone occupazionale importante, per tutta
la Provincia di Teramo e non
solo; una Provincia la nostra, che secondo i
dati dell’ultimo trimestre 2009 di Unioncamere,
è collocata ai primissimi posti sul territorio
nazionale per numero di imprese gestite da
titolari non comunitari, sostituendo, in
particolare nel tessile, la filiera autoctona.
Questi dati dimostrano – prosegue Lanciotti
- un certo
dinamismo locale, ma la nostra attenzione è
rivolta all’insofferenza latente di tutti i
locali che hanno intrapreso attività nel
tessile, nell’edilizia, nella pelletteria e che
vedono proprio nei
titolari non comunitari la mancanza di rispetto
delle fondamentali regole fiscali, il lavoro
sommerso ed irregolare, ed il conseguente
effetto della concorrenza sleale con
l’applicazione di tariffe non giustamente
competitive”.
“L’integrazione
economico-sociale è possibile
– aggiunge il Presidente Prov.le
della CNA Gianfredo De Santis –
a patto che le
amministrazioni locali vigilino sul territorio ,
e gli immigrati si inseriscano nella società
civile, ne rispettino le regole e non commettano
reati.”
La CNA consapevole
della situazione di difficoltà generale
che vive una operosa e dinamica società
Vibratiana, fa un appello a tutte le forze
Economiche, Politiche, alla Giunta Regionale
Abruzzese, chiedendo il ripristino delle risorse
a suo tempo stanziate con i fondi PAR-FAS
ed alla Provincia di Teramo, che bene ha fatto a
convocare un Consiglio Provinciale straordinario
proprio in Val Vibrata, ai Sindaci dei comuni
Vibratiani, e soprattutto alle forze
dell’ordine che devono garantire il rispetto
delle leggi, lavorando insieme per un
unico obiettivo: la ripresa e la rinascita
economica della vallata, una ricerca di una
convivenza possibile nella riciproca diversità, soprattutto
nel rispetto delle regole costituzionali
Italiane. |