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Di Stanislao (IdV): Difesa Servizi tesoretto per i privati?

Roma, 19 Novembre 2009 - Nel Disegno di legge finanziaria tra le varie disposizioni c’è l’introduzione della società Difesa Spa. Le attività affidate a tale società consistono, da un lato, nello svolgimento dell'attività negoziale diretta all'acquisizione di beni mobili, servizi e connesse prestazioni strettamente correlate allo svolgimento dei compiti istituzionali dell'Amministrazione della Difesa, dall'altro nella concessione in uso temporaneo, a titolo oneroso, previa autorizzazione del Ministro della Difesa, dei mezzi e materiali prodotti dall'industria nazionale e acquisiti dalle Forze armate. “La Difesa Servizi  Spa – afferma l’On. Di Stanislao, Capogruppo IdV in Commissione Difesa- diventa la cassaforte del Ministero della Difesa che non risponderà più a criteri pubblici bensì entrerà un nuovo regime di gestione privatistico e ancora di più la nuova società avrà un Cda con amministratore delegato e revisori di esclusiva nomina ministeriale. Oltre alla sottrazione, quindi, allo Stato di ruoli e funzioni propri vi è anche da parte del ministero della Difesa non una concezione patronale dello Stato che non ha niente a che fare con principi di liberalizzazione né di  efficacia efficienza per l’affidamento dei beni  dello Stato. Presenterò un emendamento soppressivo e se davvero questa gestione  non andrà ad incidere su quello che avviene alla Difesa ma sarà  uno strumento in più che la Difesa potrà avere e servirà  per creare ricchezza al di fuori di essa utilizzando le professionalità che abbiamo, allora questo provvedimento deve avere un iter ordinario in Commissione e non usare come al solito queste scorciatoie .” La gestione ordinaria, continua a sostenere il Parlamentare IdV,  si aggira intorno ai 3-5 miliardi di euro l’anno, ma il potenziale è molto più alto  I tagli di bilancio nelle spese per l’esercizio, oltre a compromettere la capacità operativa del nostro strumento militare, hanno gravi conseguenze anche sulla stessa sicurezza del personale e vanno al di là di un contenimento sostenibile. “Il Governo,- conclude Di Stanislao - invece di adottare misure finanziarie adeguate, appare intenzionato ad assumere la difficile situazione finanziaria della Difesa quale base di partenza, non tanto per razionalizzare il modello di difesa esistente, quanto per ridimensionarlo drasticamente negli organici senza tener conto delle conseguenze operative”.

Ufficio Stampa On. Di Stanislao

 
 
 
 
 
 
 
 
 

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