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Martedì 21
Luglio -
Continua in maniera intensa ed incessante
l’attività dei militari della Guardia Costiera
nell’operazione “Mare Sicuro 2009”, finalizzata,
attraverso una mirata azione di vigilanza e
controllo, a garantire ai cittadini lo
svolgimento in sicurezza delle attività di
balneazione e di turismo nautico.
In particolare,
nella giornata di sabato scorso, gli uomini
della Guardia Costiera hanno intercettato in
mare un pattino con a bordo quattro persone di
etnia albanese. Insospettiti dal comportamento
dei quattro, i militari li hanno invitati a
seguirli a terra per un controllo. Una volta
giunti a terra, con l’ausilio dei Carabinieri, è
stato accertato che il pattino era stato rubato
qualche giorno prima presso uno chalet di Porto
d’Ascoli. Per i quattro albanesi è scattata così
una denuncia a piede libero per ricettazione.
Nella notte tra
venerdì e sabato, inoltre, durante lo
svolgimento dei servizi finalizzati prevenire e
contrastare eventuali comportamenti illeciti
nell’utilizzo delle spiagge e nelle attività che
ivi si svolgono, i militari del “Nucleo
Operativo Difesa Mare” della Guardia Costiera
hanno posto sotto sequestro, sulla spiaggia
libera di Villa Rosa di Martinsicuro, un ingente
numero di attrezzature da spiaggia, di varia
natura, che occupavano in pianta stabile
l’arenile, precludendo l’utilizzazione dello
stesso agli altri bagnanti.
Nel corso della
medesima attività di vigilanza, i militari
dell’Ufficio Circondariale Marittimo di
Giulianova hanno
deferito alla
competente Autorità Giudiziaria il titolare di
uno stabilimento balneare che aveva realizzato
alcune opere, sull’area in concessione, in
mancanza delle necessarie autorizzazioni
previste dal Codice della Navigazione e dalla
normativa in materia urbanistico-edilizia e
paesaggistica.
Infine, nella
giornata di ieri, nel corso dei controlli in
mare finalizzati a verificare il regolare
svolgimento delle diverse forme di pesca, i
militari hanno sorpreso due pescherecci dediti
alla pesca delle vongole ad una distanza dalla
costa inferiore a quella prevista dalla vigente
normativa. Per i Comandanti delle due unità è
scattata una sanzione amministrativa pecuniaria
di 2.000 €, oltre al sequestro dell’attrezzo
da pesca e del prodotto pescato. Analoga
sanzione è stata comminata al comandante di un
peschereccio colto a pescare le vongole in
orario non consentito. |