|
L’Aquila,
29/12/2009 - Lo stop ai lavori del
tunnel delle rocche disposta dalla Prefettura di
Roma a causa del ritiro del certificato
antimafia alla società appaltatrice dei lavori,
la Safab, è solo l’ultima perla di una lunga
collana di fallimenti amministrativi di Stefania
Pezzopane che ha avuto inizio con la solenne
promessa del |
|
completamento del
ramo aquilano della dorsale appenninica
(L’Aquila –Amatrice – infinito), è passata per
Eolo - fabbrica di futuribili motori che avrebbe
dovuto portare all’Aquila centinaia di posti di
lavoro – e per Globalcoop (che, ricordiamolo,
pretendeva, cinquanta euro - mai resi- dai
disoccupati per l’esame del curriculum, senza
neanche specificare in quale settore intendesse
intraprendere ) che s’è persa nei fumi della
rabbia degli ex lavoratori dell’ex polo
elettronico che hanno pure dovuto sopportare
un’ulteriore presa per i fondelli – nel caso non
fosse bastata l’operazione Finmek - con la
storia dell’acquirente russo (neanche si
trattasse del Chelsea). Collabora Engineering è
un ennesimo quadro del periodo “inciucista” di
Pezzopane , che tuttora gode di “un’opposizione
della regina”: con soldi pubblici s’è messo in
piedi un mostro burocratico talmente inutile che
neanche per la gestione di aspetti marginali del
terremoto la Protezione civile ha voluto
saperne, con gravi ambasce per le “famiglie” ivi
impiegate che, comunque, continuano a ricevere
regolarmente un lauto stipendio. Difficile
ignorare il mancato raddoppio della statale 17
o la “storiaccia” dei precari stabilizzati con
criteri criptici, come insoliti risultano i
criteri delle “sponsorizzazioni” dei media e i
rapporti retribuiti con alcuni professionisti a
discapito di altri, magari proprio i famigerati
“cento cervelli”. E non si giustifichi tutto
questo il terremoto!
(ufficio stampa
lega nord l’aquila) |