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Venerdì 29 Maggio -
L'ambasciatrice dannunziana nel mondo,
Daniela Musini, sarà il prossimo 1
giugno a Minsk, capitale della
Bielorussia, alle ore 19, con un
recital/concerto dal titolo Amori e fulgori
di Gabriele D'Annunzio. Il recital è parte
integrante della prima edizione di Primavera
Italiana a Minsk 2009, evento patrocinato
dall’Ambasciata d'Italia in Bielorussia,
e che vede coinvolti diverse istituzioni ed
operatori economici e culturali della nostra
Regione. Nell’occasione verrà anche donato all'Ambasciatore
d’Italia in Bielorussia l'ultimo volume
della Musini, dal titolo Mia divina Eleonora,
giunto alla seconda edizione , edito da
IanieriEdizioni di Pescara, dedicato
alla più grande artista di teatro italiana e non
solo d’ogni epoca, ovvero la Divina
Eleonora Duse.
Ancora un tassello
importante per la nostra cultura abruzzese nel
mondo in un momento così delicato per il nostro
territorio, per la nostra gente, per la nostra
Cultura.
La più grande
interprete della Duse, così è stata
definita Daniela Musini durante la sua
ultima tournée a Cuba da Eusebio Leal
Splenger, una della massime personalità del
mondo della cultura dell'isola caraibica,
Historiador de la ciudad de La Habana e
presidente del comitato della Dante Alighieri
nell'isola di Cuba.
L’Ambasciatore, in più di
una occasione, ha espresso profonda ammirazione
per l’opera tout court di Daniela Musini, opera
tesa a far conoscere, in Italia e nel mondo, il
profondo e ammaliante sodalizio artistico, e
non, intercorso tra la Divina e il
Vate. Lo spettacolo, è costituito da
un’Introduzione dal titolo UNA VITA INIMITABILE
in cui la Musini ripercorre in modo fluido ed
affabulatorio, l’esistenza sgargiante e
straordinaria, sia dal punto di vista umano che
artistico, del Vate mettendo in luce,
soprattutto, la sua caratura d’intellettuale
versatile e carismatico. Nel corso di questa
prolusione introduttiva saranno proiettati tre
suggestivi DVD della Duse (il primo con immagini
concernenti la sua vita, il secondo le sue
donne-muse ispiratrici e il terzo riguardante
proprio il Poeta al Vittoriale). Durante la
proiezione la Musini eseguirà al pianoforte
brani di autori romantici.
Nel Recital vero e proprio, Amore mio
crudele, Passioni fatali e Divine creature
di Gabriele D’Annunzio,
la Musini dà voce e anima ad alcune fra le donne
più amate dal Poeta, che furono anche Muse
ispiratrici della sua produzione artistica: da
Barbara, che palpita nelle
pagine delle Elegie Romane e de Il
trionfo della Morte, a Nike,
che, disperata dopo il suo abbandono, si fece
suora, da Donatella, che gli
ispirò la tragedia Fedra, fino a
Titti, “l’ultima Clematide”, cui
l’Immaginifico scriverà l’ultima, drammatica
lettera d’amore, ma soprattutto a
Eleonora Duse, la Divina
, interprete dei suoi capolavori teatrali, cui è
dedicato il segmento più intenso ed emotivamente
coinvolgente. Sulla scena Daniela interpreta
tutte queste donne, facendo rivivere- in un
dialogo appassionato e fremente con un
D’Annunzio in absentia, le storie
struggenti e drammatiche di queste creature
fatali, che ebbero la vita e l’anima marchiata a
sangue da quel sitibondo vampiro di corpi e di
anime.Il tappeto musicale del Recital vero e
proprio è costituito da musiche maliose e
coinvolgenti di Satie, Brahms, Chopin,
Rachmaninov, Debussy, Chaikovskij. La
scenografia è molto suggestiva, grazie anche all?importante
contributo dell’attore e regista Giuseppe
Pomponio, ed è costituita da bellissimi
abiti di scena di gusto dannunziano, ciascuno di
colore diverso, a simboleggiare ognuna delle
donne amate dal Poeta.
Un viaggio nella
Vita e nell’anima della Duse: ecco cos’è Mia
Divina Eleonora, un omaggio ad un'Artista
capace di infiammare le platee di tutto il mondo
e di ammaliare personaggi come Charlie
Chaplin, o l’allora Presidente degli
Stati Uniti, Cleveland, o Anton
Cechov, il grande drammaturgo russo.
Centrale è poi, nell'intensa rivisitazione
dell'esistenza e della carriera di Eleonora
operata da Daniela Musini, il palpitante e
struggente rapporto d'amore consumato dalla
Divina con Gabriele D'Annunzio, con
il quale diede vita ad un sodalizio non solo
d'amorosi sensi, ma anche artistico; grazie
a Lei infatti, inarrivabile Musa ispiratrice,
l'Immaginifico creò capolavori immortali anche
come drammaturgo, quali Città morta,
La fiaccola sotto il moggio, La figlia di
Iorio, solo per citarne alcuni. |