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Silvi, Domenica 1
Novembre - Nella sala consiliare del
Comune di Silvi si è tenuta, ieri, Sabato 31
Ottobre, la conferenza sul tema No
all’Abruzzo petrolifero organizzata dal
sindaco della città, Gaetano Vallescura, insieme
al Comitato abruzzese dei beni comuni, il cui
presidente Carlo Censoni ha fornito interessanti
informazioni inerenti all’argomento. Gli
intervenuti, tra i quali il Sindaco di Pineto, Luciano Monticelli, hanno
ribadito con fermezza la volontà di sostenere
l’Abruzzo come Regione verde d’Europa.
Intervenuti anche
l’Assessore al Turismo Annapaola Mazzone, il neo
delegato all’assessorato all’Ambiente del Comune
di Silvi Gianni Di Febo e il biologo Giovanni
Damiani dell’Università di Tuscia. Damiani, in
particolare, si è soffermato sulla scarsa
qualità del petrolio abruzzese, sulle ragioni
che muovono le politiche economiche di tal
natura e su come la scelta della nostra regione
sia stata dettata dalla debolezza della classe
politica al governo. Dal pubblico si sono, poi,
fatte sentire le voci dell’architetto ed ex
Onorevole Amedeo D’Addario e dell’ex Assessore
regionale all’ambiente, Fernando Gabbiani. La
conferenza si poneva due obiettivi prioritari:
l’ulteriore promozione della campagna di
sensibilizzazione e di informazione nel
territorio della Provincia di Teramo sul tema
petrolio e la decisione a cui sono convenuti
i sindaci Vallescura e Monticelli sulla
necessità di organizzare un tavolo di lavoro,
intorno a cui siederanno i primi cittadini della
costa, con il coinvolgimento delle associazioni
e dei comitati. Il “tavolo” nasce soprattutto
con lo scopo di studiare in tutte le sue
sfaccettature la legislazione vigente in materia
e di vagliare accuratamente proposte alternative
da presentare agli apparati governativi di
pertinenza, accusati, in questa fase, di
rimanere in tombale silenzio. Dal confronto
dialettico è emersa la volontà di tutelare
l’ambiente e la salute dei cittadini (e non
solo), di salvaguardare le risorse agricole e
produttive delle nostre terre, di incentivare e
incrementare il turismo, di concretizzare la
nascita del Parco marino Torre di Cerrano
e di conservare la genuinità dei tre Parchi
Nazionali d’Abruzzo: tutti motivi considerati
più che legittimi e sufficienti per cui valga la
pena unirsi nella battaglia contro quello che
viene definito Mostro nero.
Comune e condivisa la presa di coscienza sulla
totale estromissione dei cittadini e delle
istituzioni locali dal diritto di essere
informati in merito all’accordo stipulato tra lo
Stato e l’Eni nel settembre 2001.
“Un’ignoranza –è stato affermato - che ha
giovato ai cosiddetti piani alti della politica
e dei colossi economici, ma che ha privato ogni
individuo che abita questa terra di conoscere la
verità e di poter decidere se volere una regione
promossa alla produzione di prodotti genuini e a
un turismo florido oppure a colonia mineraria”.
Il Sindaco di Silvi, Vallescura, in chiosa ha
proposto di indire un Referendum per
chiamare gli abruzzesi stessi a decidere del
loro futuro. Le decisioni concrete, però,
dovranno lottare contro il tempo che sta
scandendo il suo conto alla rovescia. |