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Teramo, Lunedì 28 Dicembre -
Firmato questa mattina, a Roma,
nella sede del Ministero del Lavoro e delle
Politiche sociali, alla presenza di azienda,
sindacati e istituzioni, l’accordo per la
concessione della cassa integrazione
straordinaria per cessazione di attività allo
stabilimento Alsafil di Atri, l’azienda
tessile della provincia di Mantova
subentrata al Gruppo Pompea.
La Cigs riguarda 53
lavoratori, per i quali è stata scongiurata
in questo modo l’ipotesi della mobilità
(prima avviata e poi revocata dall’azienda), e
durerà per un periodo di 24 mesi a
decorrere dal 1° gennaio 2010.
Il piano di gestione degli
esuberi prevede sia strumenti di ricollocazione
in altre aziende sia mobilità incentivata per i
lavoratori. La Provincia, per parte sua,
assicurerà, attraverso i Centri per l’impiego,
percorsi formativi per favorire la
ricollocazione dei lavoratori mentre la Regione
attiverà specifici percorsi quali il programma “Welfare
to work” per le politiche di reimpiego (di
prossima attuazione) e il Programma operativo
2007-2013.
Altro punto importante
dell’accordo è il fatto che il piano di gestione
degli esuberi, entro i primi dodici
mesi, dovrà consentire la gestione positiva
di almeno il 30% del personale (pari a 16
unità che quindi dovranno essere
ricollocate). Il raggiungimento di tale
risultato è requisito indispensabile per
l’accesso al secondo anno di Cigs.
Presenti all’incontro, per
la Provincia, gli assessori al Lavoro Eva
Guardiani e al Bilancio Davide Di
Giacinto.
Con la Cigs si è
riusciti a tamponare una situazione di emergenza
– dichiara l’assessore Eva Guardiani –
ma mi rendo conto che questo di per sé non è
sufficiente a garantire un futuro ai lavoratori.
I nostri sforzi ora devono essere orientati alla
creazione di percorsi che facilitino il loro
reinserimento”.
“L’accordo che abbiamo
firmato - aggiunge l’assessore Di
Giacinto che è anche consigliere comunale
ad Atri – contiene una serie di appigli
che, se ben utilizzati, possono consentirci di
raggiungere dei risultati significativi nella
direzione auspicata che, evidentemente, è quella
di garantire nuove certezze per i lavoratori
coinvolti nella Cigs”.
Esprime particolare
soddisfazione il risultato raggiunto anche
l’assessore del Comune di Atri Giammarco
Marcone, presente all’incontro, che lo
giudica “una panacea rispetto al male reale ma
comunque un passo importante verso la soluzione
di un annoso problema”.
All’incontro hanno
partecipato rappresentanti dell’azienda (Patrizio,
Tommaso e Florian Dalla Mano, assistiti da
Alessia Ghirardi dello studio Lorenzini)
i sindacati - la Filtea Cgil nazionale (Antonio
Brocco), la Femca Cisl di Teramo (Giampiero
Daniele) e la Filtea Cgil di Teramo (Giovanni
Timoteo ed Emanuela Loretone) - e la
Rsu aziendale. |