Atr di
Colonnella: Approvato il Piano di salvataggio
Giovedì 17 Dicembre - Approvato dal
Ministero dello Sviluppo Economico, dopo il
parere favorevole del Comitato di sorveglianza,
il Piano di salvataggio del gruppo Atr di
Colonnella.
Ad annunciarlo è stato lo stesso
commissario straordinario nominato dal
Ministero, Gennaro Terracciano che
questo pomeriggio si è incontrato con
l’assessore al Lavoro, Eva
Guardiani (insieme nella foto), e con i
sindacati. Terracciano ha fornito una serie di
informazioni e di indicazioni circa i tempi e le
modalità di attuazione del Piano stesso. I
tecnici stanno valutando la tipologia di gara:
se mettere all’asta l’intero gruppo o singoli
cespiti, più appetibili per il mercato, questi
ultimi, ma sicuramente più rischiosi sul piano
del mantenimento dei livelli occupazionali. Per
evitare il rischio del cosiddetto “spezzatino
aziendale” e per formulare, al contempo,
offerte che risultino vantaggiose sul piano
imprenditoriale, ci si potrebbe orientare per
una gara a “doppio ciclo”. In sostanza, si
mandano all’asta, contemporaneamente, sia il
gruppo sia i singoli cespiti e solo se non ci
sono offerte per l’acquisto in blocco di tutte
le aziende si aprono le altre proposte. Il Piano
ha la durata di un anno e per questo periodo i
lavoratori sono coperti dalla cassa integrazione
guadagni straordinaria.
Il Gruppo ATR è composto da 9 società con sede e
stabilimenti in Colonnella e produce componenti
in fibra di carbonio per i settore dell’aerospace
e dell’automotive. Il gruppo conta oltre 600
dipendenti ma solo289,
attualmente, sono in carico all’azienda. Gli
altri lavoratori sono impiegati nei due “rami”
ceduti in affitto alla ITCA del gruppo Fiat -
che ha già annunciato che cesserà la produzione
alla scadenza del contratto, ad aprile - e alla
Lamborghini il cui contratto scade a marzo.
Correlato
►
Provincia: Riunione con la Itca del gruppo Fiat
per l'Atr
Teramo, Martedì 15 Dicembre - Proseguendo nella serie di
consultazioni avviata nel settembre scorso per
monitorare la situazione dell’Atr Group, oggi,
il presidente Valter Catarra e l’assessore alle
Attività produttive, Ezio Vannucci, si sono
incontrati con i rappresentanti della Itca
Produzione Spa – gruppo Fiat – che a Colonnella
hanno affittato un ramo d’azienda per la
produzione di particolari in fibra di carbonio
per il modello l’Alfa Romeo 8C Spider.
L’amministratore delegato della Itca, Antonio
Cesare Ferrara, accompagnato da Mariella Peroni,
responsabile delle risorse umane dello
stabilimento, ha confermato l’intenzione, già
annunciata nel corso della riunione che si è
svolta qualche settimana fa a Roma al Ministero
dello Sviluppo Economico, di non rinnovare il
contratto che scadrà nell’aprile 2010 in quanto
terminerà la produzione della 8C Spider e,
quindi, “verrà a cessare lo scopo stesso
dell’accordo”. Nel sito di Colonnella,
attualmente, sono impiegati circa 200
lavoratori, 130 provenienti dalla ex Atr.
Sulla base di quanto
esplicitamente previsto dalla risoluzione votata
dal Consiglio Regionale – che prevedeva fra le
altre cose l’istituzione di una cabina di regia
fra Regione e Provincia per monitorare la
situazione dell’Atr - il presidente Valter
Catarra ha già chiesto un incontro anche alla
MML (gruppo Lamborghini) che ha in affitto un
altro ramo d’azienda della ex Atr.
“Verificheremo anche le loro intenzioni
rispetto al contratto in essere – dichiara il
presidente Catarra – ma è chiaro che il vero
snodo della vicenda Atr passa attraverso un
eventuale coinvolgimento di Finmeccanica
soprattutto per la ricerca di nuove commesse.
Siamo in continuo contatto con la Regione
impegnata in prima linea nella ricerca di
possibili soluzioni che garantiscano la
permanenza di questo podruttivo di eccellenza
nel teramano”.
Il commissario
straordinario
ministeriale, Gennaro
Terracciano
“Contiamo di definire
entro la fine di gennaio
le procedure per le gare
ad evidenza pubblica,
nel frattempo
metteremo a posto i
bilanci, procederemo al
recupero dei crediti
laddove ve ne fossero e
avvieremo le azioni
revocatorie
fallimentari”.
L’Assessore
Provinciale al Lavoro,
Eva Guardiani:
“Si apre una nuova
fase – e noi
continueremo a sostenere
le istituzioni e gli
organismi impegnati in
questa complessa
operazione di
salvataggio,
nell’interesse della
salvaguardia dei livelli
occupazionali; in
questo siamo affiancati
dalla Regione che, nei
suoi programmi, ha
elaborato azioni e
misure che incentivano
il mantenimento di
questi poli produttivi
di eccellenza”.
Testata
giornalistica iscritta al n° 519 del 22/09/2004 del Registro della
Stampa del tribunale di Teramo