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Caccia al cinghiale: "Sicurezza" è la parola d'ordine

Incontro dell'assessore Di Michele con i capi squadra

Venerdì 18 Settembre - Sicurezza. Questa la parola d’ordine ripetuta dall’assessore, Giuseppe Di Michele, che ieri sera, nella sala Polifunzionale della Provincia, ha voluto incontrare i capi squadra della caccia al

cinghiale (40 le squadre con i  territori assegnati, 4 le squadre libere, 18 le squadre dei selecontrollori formati dalla Provincia). Domenica 20 settembre, data di apertura generalizzata dell’attività venatoria, si riapre, infatti, anche quella a questa particolare specie. Proprio per sottolineare gli aspetti legati alla sicurezza igienico sanitaria delle carni, ieri sera,  è stato invitato anche Vincenzo De Federicis della Asl di Teramo il quale ha ricordato tutti gli adempimenti e le modalità per assicurare i controlli veterinari sull’animale abbattuto. I rischi per la salute umana, nel caso di carne infetta, sono piuttosto gravi, come ha ricordato l’assessore Di Michele, raccomandando massimo rigore a tutti i cacciatori. E’ stato quindi ribadito che, grazie alla convenzione stipulata con la Asl, è possibile far controllare gratuitamente gli animali abbattuti nei presidi organizzati dal Servizio veterinario. Aspetti tecnici e regolamentari delle battute di caccia sono stati illustrati dalla comandante della Polizia Provinciale, Nadia Carletti e dal funzionario Giovanni Castiglione

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Torano: Caccia illegale alle tortore, fermo con sequestro

È il risultato di un serie di controlli antibracconaggio della Polizia provinciale, che saranno intensificati in occasione dell’apertura generale

Torano Nuovo (Te), Giovedì 17 Settembre - A partire dal 6 settembre, giorno di apertura anticipata della caccia limitata ad alcune specie, la Polizia Provinciale ha organizzato una serie di servizi di controllo finalizzati alla vigilanza sull’attività venatoria. Nel corso dei controlli, a Torano Nuovo, è stato fermato e denunciato un cacciatore che aveva abbattuto e deteneva nove tortore dal collare, uccelli nei cui confronti la caccia non è consentita. Gli agenti hanno quindi proceduto al sequestro dei fucili e dei capi abbattuti mentre il trasgressore è stato deferito all'autorità giudiziaria e rischia un’ammenda di tremila euro e la sospensione della licenza. Gli operatori sono stati coadiuvati nei controlli dagli agenti venatori volontari dell'Associazione Nazionale della Libera Caccia che avevano organizzato alcuni servizi di vigilanza. Anche in occasione dell’apertura generale della caccia, prevista domenica (20 settembre), i controlli degli agenti della Polizia Provinciale, coordinati dal comandante Nadia Carletti, proseguiranno e saranno intensificati per scongiurare atti di abuso, con particolare riguardo alla tutela delle specie protette. Il 20 settembre riaprirà anche la stagione di caccia al cinghiale la cui disciplina, come noto, ha subito di recente diverse modifiche. La principale novità è l’inserimento di un criterio di rotazione (su base volontaria) dei vari distretti all’interno delle macroaree assegnate alle squadre. Il numero delle squadre di “braccata” e di “girata” è stato aumentato e portato a 62 unità complessive.

Il Consiglio approva il piano per la caccia al cinghiale

Una sentenza del Tar di ieri, in accoglimento del ricorso del Wwf, rende nulle le annunciate novità sulla caccia alla quaglia.
Il nuovo comunicato

Teramo, Giovedì 3 Settembre - Il Consiglio provinciale, ieri, ha varato a maggioranza (l’opposizione si è astenuta) il nuovo piano di programmazione e pianificazione della caccia al cinghiale. La principale novità della nuova proposta è l’inserimento di un criterio di rotazione (su base volontaria) dei vari distretti all’interno delle macroaree assegnate alle squadre. La caccia al cinghiale, quest’anno, riaprirà domenica 20 settembre.

Nel rispetto di quanto previsto dal calendario venatorio approvato dalla Regione e in vista dell’apertura della stagione, in programma domenica prossima (6 settembre), la Provincia ha da poco approvato alcune prescrizioni per il prelievo di alcune specie di volatili. Le novità introdotte riguardano il colombaccio, che diventa cacciabile a partire dal 6 settembre, e la starna, che verrà prelevata dal 20 settembre al 31 dicembre.

Discusse durante il Consiglio di ieri anche le interrogazioni presentate dal consigliere del Pd Giulio Sottanelli: la prima volta a sapere con quale atto il Presidente o la Giunta ha fornito indicazioni circa il blocco delle progressioni verticali interne; la seconda, invece, finalizzata a conoscere i motivi che hanno indotto l’amministrazione a prorogare i termini per la presentazione delle offerte riguardanti la direzione lavori e sicurezza dell’appalto per due lotti della San Nicolò-Garrufo. Sulla prima il Presidente, Valter Catarra, ha spiegato che vi è stato un provvedimento di rinvio a data da destinarsi da parte del presidente della commissione; in merito alla seconda, invece, ha sottolineato che la decisione è stata assunta dopo una richiesta di proroga da parte del responsabile unico del procedimento. Sul punto il Presidente ha anche annunciato l’intenzione di rivedere le regole per l’affidamento degli incarichi di direzione lavori introducendo “criteri che possano consentire anche ai giovani professionisti di partecipare ai gruppi di lavoro” e riducendo “il grado di discrezionalità assegnato alla commissione”.

Errata corrige da parte della Provincia

Il Tar Abruzzo, con un'ordinanza del 2 settembre di cui abbiamo avuto comunicazione ufficiale solo adesso, ha accolto la richiesta di sospensiva formulata dal WWF nei confronti del calendario venatorio abruzzese.Ne consegue che, per quanto riguarda l'attività venatoria prevista nel periodo 6-19 settembre, non è consentito il prelievo della quaglia e, conseguentemente, la forma di caccia vagante e l'utilizzo del cane. Alla luce di ciò, le novità riguardanti la quaglia e citate nel comunicato inviato questa mattina non sono più in essere. In allegato il comunicato corretto, da cui è stato semplicemente eliminato il periodo compreso tra "Altra novità è quella relativa alla quaglia.... " e  ".... comunque con l'esclusione delle aree boschive".
Scusateci per il disguido, di cui non siamo responsabili.
Saluti.

Ufficio Stampa Provincia di Teramo
0861.331313 / 329.2608975
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Il precedente comunicato

Teramo, Giovedì 3 Settembre 2009 - Il Consiglio provinciale, ieri, ha varato a maggioranza (l’opposizione si è astenuta) il nuovo piano di programmazione e pianificazione della caccia al cinghiale. La principale novità della nuova proposta è l’inserimento di un criterio di rotazione (su base volontaria) dei vari distretti all’interno delle macroaree assegnate alle squadre. La caccia al cinghiale, quest’anno, riaprirà domenica 20 settembre.

Nel rispetto di quanto previsto dal calendario venatorio approvato dalla Regione e in vista dell’apertura della stagione, in programma domenica prossima (6 settembre), la Provincia ha da poco approvato alcune prescrizioni per il prelievo di alcune specie di volatili. Le novità introdotte riguardano il colombaccio, che diventa cacciabile a partire dal 6 settembre, e la starna, che verrà prelevata dal 20 settembre al 31 dicembre. Altra novità è quella relativa alla quaglia che, su indirizzo degli Atc incaricati dalla Regione, sentita anche la Provincia, può essere cacciata con il cane nelle pianure fluviali adiacenti i principali fiumi (Tronto, Salinello, Tordino, Vomano, Fino) e torrenti (Vibrata e Piomba), nei tratti compresi tra la statale 81 Teramo-Ascoli e la statale 16 Adriatica, ed esclusivamente nei fondi occupati da stoppie, prati, pascoli, terreni incolti e comunque con l’esclusione delle aree boschive.

Discusse durante il Consiglio di ieri anche le interrogazioni presentate dal consigliere del Pd Giulio Sottanelli: la prima volta a sapere con quale atto il Presidente o la Giunta ha fornito indicazioni circa il blocco delle progressioni verticali interne; la seconda, invece, finalizzata a conoscere i motivi che hanno indotto l’amministrazione a prorogare i termini per la presentazione delle offerte riguardanti la direzione lavori e sicurezza dell’appalto per due lotti della San Nicolò-Garrufo. Sulla prima il Presidente, Valter Catarra, ha spiegato che vi è stato un provvedimento di rinvio a data da destinarsi da parte del presidente della commissione; in merito alla seconda, invece, ha sottolineato che la decisione è stata assunta dopo una richiesta di proroga da parte del responsabile unico del procedimento. Sul punto il Presidente ha anche annunciato l’intenzione di rivedere le regole per l’affidamento degli incarichi di direzione lavori introducendo “criteri che possano consentire anche ai giovani professionisti di partecipare ai gruppi di lavoro” e riducendo “il grado di discrezionalità assegnato alla commissione”.

Ufficio Stampa Provincia di Teramo
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Di Michele: "Onorare la caccia come arte antica"
L’attività venatoria è un’arte antica – ha affermato l’assessore Di Michele – e per questo mi auguro che la si voglia onorare praticandola correttamente. Per quanto ci riguarda due cose sono molto importanti: la sicurezza igienico sanitaria e la sicurezza durante le battute di caccia”.
L’assessore Di Michele, infine, ha voluto sottolineare anche gli obiettivi dell’ente rispetto al prelievo venatorio:
“Proprio in riferimento al cinghiale l’esercizio dell’attività venatoria serve anche a raggiungere la cosiddetta “densità ottimale”, un  rapporto equilibrato fra numero di capi e territorio. Un equilibrio indispensabile per evitare danni al territorio e all’agricoltura”.
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L'Assessore Di Michele: "Aperte le porte alle nuove squadre"

“Rispetto alle prescrizioni del calendario venatorio sottolinea l’assessore alla Caccia, Giuseppe Di Michelesiamo riusciti a rinnovare la virtuosa regolamentazione in atto nel Teramano.  Oltre a confermare alle quaranta squadre preesistenti i territori di caccia, la Provincia apre alle nuove squadre, consentendo loro di cacciare nelle 38 aree libere. Altre importanti novità sono l’introduzione di concetti base di gestione del cinghiale consigliati dall’Ispra, l’ex istituto nazionale di fauna selvatica, come le macroaree di gestione e le densità obiettivo. Da quest’anno, inoltre, parte l’esperienza della turnazione, che dà pari opportunità ai cacciatori, valorizza le aree e favorisce la socializzazione e la crescita culturale”.

 
 
 
 
 
 
 
 
 

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