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Il
Consiglio Provinciale approva le linee
programmatiche |
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Maggioranza ed
opposizione divise anche sul cratere sismico |
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Teramo, Mercoledì 29
Luglio - Il Consiglio provinciale, dopo
una lunga e accesa discussione, ha approvato
ieri sera a maggioranza le linee programmatiche
illustrate dal Presidente, Valter Catarra.
Respinto invece l’ordine del giorno presentato
dall’opposizione, che aveva proposto
all’assemblea di condividere alcuni obiettivi
per fronteggiare l’attuale crisi del sistema
produttivo e il dopo terremoto. Giudicando
“inadeguate, generiche e prive di elementi di
concretezza” le linee programmatiche – questo il
giudizio che il capogruppo del Pd, Ernino
D’Agostino, a nome dell’opposizione, ha
espresso nel corso del suo intervento – la
minoranza aveva infatti proposto un ordine del
giorno integrativo per il primo periodo di
attività amministrativa.
“Lo spirito con il quale
approviamo questo programma – ha replicato il
Presidente Catarra – è di offrire un indirizzo
generale a quella che sarà l’azione
amministrativa. I diversi obiettivi saranno poi
specificati successivamente nella relazione
previsionale programmatica. Peraltro, ci
troviamo a dover gestire un bilancio
fallimentare che abbiamo ricevuto in eredità e
la situazione non è facile”. “Riteniamo che le
linee programmatiche siano adeguate, abbiano un
respiro strategico e si pongano in discontinuità
con la precedente amministrazione – aveva
sottolineato il consigliere Enrico Mazzarelli
(Al centro per Catarra) – mentre i toni
utilizzati dalla minoranza non inducono a
pensare che ci sia un’apertura al dialogo”.
Posizioni diametralmente
opposte anche sul cratere sismico e sul
problema dei Comuni inseriti tra i destinatari
delle risorse per la ricostruzione. L’ordine del
giorno presentato dalla minoranza, finalizzato
ad ampliare il cratere, è stato infatti bocciato
dalla maggioranza. La quale ha poi elaborato ed
approvato un odg alternativo che impegna il
Presidente della Provincia a “richiedere alla
Protezione civile nazionale la documentazione
relativa agli accertamenti tecnici effettuati
sui luoghi nei comuni interessati dal sisma, al
fine di verificarne la completezza e la
correttezza” e successivamente a “riferire in
merito al Consiglio in un’apposita seduta”.
Eletti nel corso della
seduta i presidenti delle otto commissioni
consiliari permanenti: Aurelio Tracanna (Udc)
per la 1° commissione (cultura, pubblica
istruzione, sport, promozione sociale, politiche
giovanili, volontariato); Adriano Di Battista
(Pdl) per la 2° commissione (lavoro e formazione
professionale, turismo, politiche comunitarie,
attività economiche); Rita Ettorre (Pdl)
per la 3° commissione (programmazione
finanziaria, bilancio, personale); Diego Di
Bonaventura (Pdl) per la 4° commissione
(viabilità provinciale, grande viabilità,
edilizia scolastica, trasporti); Emidio Di
Matteo (Pdl) per la 5° commissione
(urbanistica, pianificazione territoriale,
protezione civile); Massimo Vagnoni (Pdl)
per la 6° commissione (tutela e valorizzazione
dell’ambiente, caccia e pesca, parchi e riserve
naturali).
Eletto a larga maggioranza
(22 voti favorevoli su 23 presenti) Ugo Nori
(lista D’Agostino Presidente) in qualità di
presidente della commissione controllo e
garanzia.
Il Presidente Catarra,
infine, risulta di diritto - ed in quanto tale è
stato designato - presidente della commissione
statuto e regolamenti provinciali.
Eletti infine, come prevede la legge, i
rappresentanti dell’Ente in seno alle
commissioni elettorali circondariali, una
trentina di membri tra effettivi e supplenti. |
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Ufficio Stampa Provincia di Teramo |
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Correlato |
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Valter
Catarra: "Risanare, programmare, decidere" |
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Le parole d’ordine del
presidente sulle Linee Programmatiche |
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Catarra e la
giunta provinciale in conferenza stampa |
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"Risanare, programmare e,
soprattutto, decidere". Il presidente Valter
Catarra, questa mattina, ha presentato le Linee
programmatiche del suo mandato amministrativo
specificando che: “non ci piacciono i libri dei
sogni, a queste linee di indirizzo politico
faremo seguire la definizione puntuale delle
azioni e degli strumenti operativi in occasione
della Relazione previsionale di bilancio 2010,
quando potremo accompagnare i progetti ad un
quadro economico di riferimento certo”.
“Siamo uomini e donne
concreti – ha detto – vogliamo restituire alla
Provincia il suo compito di pianificazione e
programmazione fra i diversi livelli
istituzionali ma gli faremo recuperare subito la
capacità di operare delle scelte, di prendere
delle decisioni, di uscire dalla continua fase
assembleare senza ricadute pratiche per il
cittadino che ha caratterizzato la precedente
amministrazione”.
Al suo fianco, in
conferenza stampa, gli assessori provinciali e
il segretario generale della Presidenza della
Regione, Enrico Mazzarelli invitato per
illustrare la scelta della Regione sulla
rimodulazione dei fondi Por Fers a favore della
ricostruzione dell’Aquila.
Ha annunciato alcune
azioni sistema a partire dal Piano Provinciale
di Sviluppo e dal Piano Strategico con la
creazione di “un’ Unità tecnica di governo per
il territorio”, al Patto Etico con le Imprese,
al decollo dell’Ato Unico dei Rifiuti per la
soluzione di uno dei problemi più avvertiti
nella provincia teramana. Il Presidente, poi, ha
manifestato l’intenzione di recuperare una
leadership “non fondata sulla semplice gestione
amministrativa o sul controllo dei finanziamenti
ma sulla capacità di proporre un progetto
considerato autorevole dagli stessi cittadini e
dai portatori di interesse con un obiettivo
chiaro: recuperare operatività e concretezza”.
Bilancio, struttura e
sede. Prima necessità risanare un bilancio
definito “ingessato“. La situazione è molto
peggiore di quanto avevamo ipotizzato in
campagna elettorale, ha affermato il Presidente:
“ma su questo – ha aggiunto - organizzeremo un
apposito incontro perché è giusto vi sia un
puntuale rendiconto. Troveremo le risorse per
realizzare il programma, con il bilancio che ci
è stato lasciato non avremmo potuto far nulla.
Un esempio su tutti: il progetto del
microcredito a favore dei più bisognosi,
Assiste, presentato e reclamizzato dalla
precedente amministrazione non ha alcuna
copertura di bilancio. I soldi li abbiamo dovuti
trovare noi”. La riorganizzazione dell’ente –
per recuperare efficienza e risorse – è
considerata determinante: “la faremo entro
settembre”, così come trovare una soluzione alla
“parcellizzazione dell’ente”. L’ ente è diviso
su troppe sedi, il cittadino è disorientato, i
servizi ne risentono. “Non è solo colpa del
terremoto, questa è una situazione che parte da
lontano” Rispetto alla riorganizzazione
dell’ente ha affermato: “che l’amministrazione
sta valutando precise soluzioni: non si tratta
di penalizzare nessuno, tanto meno i dipendenti,
ma bisogna pensare ai cittadini e al buon
funzionamento dei servizi”.
Infrastrutture. Garantire
la manutenzione ordinaria dei 1000 e 800
chilometri di strade. Una priorità per
l’amministrazione. Insieme alla messa in
sicurezza delle strutture primarie e secondarie:
scuole, innanzitutto e poi strade, fiumi ponti.
Uscire da un continuo stato di emergenza per
garantire l’ordinario, ha precisato Catarra, il
quale, però ha aggiunto che sta lavorando anche
ad un Protocollo d’intesa con la Provincia di
Ascoli e con la Regione Marche per il
completamento della Pedemontana. “Se diventa
strategica per due Regioni riusciremo a farla
finanziare dal Governo. A questo stiamo
lavorando da settimane di concerto con la
Regione Abruzzo”. Al tema delle opere pubbliche
e dello sviluppo ha collegato alcune iniziative:
un Patto con le imprese (per snellire procedure
e pagamenti, per realizzare una effettiva
trasparenza nella gestione di finanziamenti e
bandi); la realizzazione di un’Unità tecnica di
supporto ai Comuni - “urbanistica e le dinamiche
socio-economiche devono viaggiare a braccetto,
la Provincia non si può limitarsi ad fare il
burocrate” - e la volontà di produrre un Piano
Strategico: in tempi brevi e con obiettivi
chiari.
Lavoro. Una netta
discontinuità con il passato per quanto riguarda
le politiche del lavoro: “I Centri per l’Impiego
hanno fallito la loro missione, bisogna attrarre
non solo chi cerca un lavoro ma anche chi lo
offre, quindi le imprese. Nodo centrale la
formazione che intendiamo tornare a gestire sia
in forma diretta che in forma indiretta in
stretta collaborazione con il mondo
dell’impresa”.
Rifiuti e Ambiente. Il 15
settembre chiude anche la discarica del Cirsu,
ha annunciato Catarra; bisogna riempire subito
di contenuti l’ATO unico dei rifiuti e trovare
una soluzione per quanto riguarda discariche e
impianti complessi. Una spinta verso le energie
rinnovabili e il risparmio energetico anche
pensando alla riduzione dei costi vivi per le
imprese ed una conferma rispetto all’Agenzia
provinciale per l’Energia: “andrà potenziata”.
Attività produttive e
turismo. L’amministrazione attribuisce un ruolo
chiave al turismo e il settore è stato inserito
fra le Attività produttive. “Rimediamo ad un
errore clamoroso, si tratta di un segmento
economico assolutamente rilevante e che può
crescere di molto. Bisogna tornare a fare
promozione, insieme alla Regione e alla Marca
Abruzzo, si deve valorizzare il sistema
turistico locale”. Borghi, Distretto
Industriale, Distretto Agroalimentare ha
precisato: “Non butto a mare le buone idee: la
differenza sta nell’organizzazione, che noi
vediamo molto operativa e accanto ai privati, e
nell’impostazione: dobbiamo fare marketing
territoriale per far tornare a investire sul
nostro territorio”. Anche al Parco Gran Sasso
Monti della Laga viene attribuito un ruolo
importante ma va restituito il ruolo di
indirizzo dei Comuni e delle popolazioni locali
attraverso la Comunità del Parco.
Le critiche
dell’opposizione. In numerosi passagi il
presidente Catarra ha fatto riferimento alle
critiche mosse dall’opposizione di
centrosinistra nel corso di una conferenza
stampa che si è svolta ieri mattina. “Intanto
una questione di stile: hanno avuto 18 anni per
fare quello che oggi sostengono vada fatto
presentando le loro Linee programmatiche nel
giorno del Consiglio dedicato alla presentazione
degli indirizzi di Governo della maggioranza.
Tanto per fare un esempio, i piani di sicurezza
sismica e idrogelogica sarebbero dovuti essere
pronti da un pezzo, non c’era bisogno del
terremoto per scoprire che sono una necessità.
Proprio la mancanza di programmazione e di
concretezza hanno ridotto la provincia teramana
di una condizione di marginalità”.
Enrico Mazzarelli, quindi,
rispondendo alle domande dei giornalisti, ha
esposto l’intenzione della Regione Abruzzo
rispetto ai fondi Por-Fers e alla manifestata
intenzione di utilizzare buona parte dei fondi
assegnati ai territori provinciali per far
fronte “all’emergenza ricostruzione” a L’Aquila.
“Non possiamo chiedere solidarietà e aiuti alle
altre Regioni e all’Europa e non essere noi
abruzzesi, per primi a dare l’esempio” ha
esordito, aggiungendo: “La priorità per
l’Abruzzo, in questo momento, è il dramma
dell’Aquila. Un dramma che colpisce tutti, che
ha riflessi sull’intera economia regionale. Si
tratta di un passaggio: a breve dobbiamo
utilizzare questo fondi perché già disponibili;
la Regione sta lavorando di concerto con il
Governo e con l’Europa perché queste risorse
vengano restituire attraverso la rimodulazione
dei fondi Fas”. |
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Linee programmatiche e
cronoprogramma 2009/2014 |
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La visione che orienta le
proposte programmatiche dell’amministrazione
nasce dalla volontà di interpretare il
territorio teramano non come un insieme di 47
Comuni bensì come un unico, anche se non
univoco, sistema territoriale. Un territorio
oggi segnato dall’assenza di una prospettiva
comune, da un profilo strategico; condizioni
indispensabili, queste ultime, per sostenere la
spinta dello sviluppo e del cambiamento.
A questo scopo si
individuano tre assi strategici
-
Imprese/Lavoro
-
Istruzione/formazione
-
Ambiente
alcuni interventi di
sistema
a partire dal Piano
Provinciale di Sviluppo e dal Piano Strategico
con la creazione di “un’ Unità tecnica di
governo per il territorio”, al Patto Etico con
le Imprese, al decollo dell’Ato Unico dei
Rifiuti per la soluzione di uno dei problemi più
avvertiti da questa comunità.
una precisa volontà
politico/programmatica
recuperare una
leadership non fondata sulla gestione
amministrativa o sul controllo dei finanziamenti
ma sulla capacità di proporre un progetto
considerato autorevole dagli stessi cittadini e
dai portatori di interesse con un obiettivo
chiaro: recuperare operatività e concretezza
La pianificazione
“classica” denuncia limiti sostanziali: per lo
più basata sulla redazione dei piani
regolatori da parte dei singoli
Comuni senza un coordinamento
rispondente ad un disegno organico del
territorio e senza una reale correlazione alle
dinamiche socio-economiche.
In questo quadro si sono
generate una sommatoria di aspettative di
sviluppo, sotto forma di aree residenziali
ed industriali non più rispondenti
all’andamento dell’economia e spesso in
contrasto con le esigenze della
mobilità, della qualità ambientale, dell’
organizzazione urbanistica, dei servizi da
rendere alla cittadinanza.
Occorre, allora, una
forma di pianificazione intersettoriale e
dinamica, in grado di connettere in tempo
reale le proiezioni di sviluppo con i
fattori socio-economici che dovrebbero
giustificarle. L’Unita Tecnica affiancherà i
Comuni non solo nella valutazione e nella
verifica delle procedure ma soprattutto nella
progettazione e nella realizzazione di nuovi
interventi in maniera da disegnare un’identità
che abbia obiettivi comuni.
A questo primo quadro di
contesto vanno ricondotti due interventi
ritenuti prioritari: il Patto etico con le
imprese e la messa in sicurezza delle
urbanizzazioni primarie e secondarie partendo
degli edifici scolastici. Con il Patto etico si
intende, da una parte, garantire tempi certi di
pagamento alle imprese che lavorano per l’ente e
dall’altra migliorare la qualità degli
interventi pubblici. E’ una precisa priorità di
questa amministrazione la redazione dei Piani di
prevenzione per il rischio sismico e
idrogeologico (mai fatti fino ad oggi nonostante
le disposizioni di legge) affiancato da un
programma di riduzione del rischio. Sulla messa
in sicurezza delle scuole ci vorrà una precisa
azione nei confronti del Governo per recuperare
fondi straordinari attraverso un Piano
Nazionale.
Le politiche legate alle
attività produttive si svilupperanno pensando
alla necessità immediata di sostenere le
imprese, anche attraverso la creazione di un
fondo di garanzia, superando l’idea di un
Distretto Industriale come un’aggregazione
territoriale con forma autonoma di gestione per
aprire ad una logica di “filiera delle
eccellenze” fortemento connesso agli indirizzi
Regionali e Nazionali: distretti che nascono da
naturali vocazioni territoriali, integrati fra
loro. Dall’edilizia sostenibile; al
manifatturiero, all’agricoltura: la vera novità
è nell’organizzazione che, anche in questo caso,
deve rispondere ad una logica di filiera dove il
pubblico affianca e sostiene ma devono essere
gli imprenditori, i produttori, gli ordini
professionali, i centri di ricerca e formazione,
coloro che animano e gestiscono queste
esperienze.
Fondamentale sarà il ruolo
del sistema regionale dei Confidi; il rapporto
con la Regione, la capacità di progettare in
chiave Europea ma anche la capacità di
strutturare un’attività di relazioni industriali
in grado di proporre percorsi di partecipazione
pubblica per le aziende in crisi; di trovare
nuovi soggetti imprenditoriali; di ricercare
fondi di investimento; di realizzare piani di
marketing territoriali. Nodo sensibile: il
lavoro.
La disoccupazione è
tornata ai livelli degli anni ’90. I Centri per
l’Impiego dovranno diventare il motore di
politiche integrate fra istruzione, formazione e
lavoro con un diretto raccordo con le scelte di
sviluppo locale. Grazie alla riforma posta in
essere dalla Regione Abruzzo, la formazione
assumerà un ruolo nuovo e determinante nel
favorire l’occupazione ed aumentare le
opportunità d’impiego; per la formazione
indiretta e la gestione dei fondi Por sarà
fondamentale il coinvolgimento del privato.
Nell’ambito delle
politiche a favore delle attività produttive
assume un ruolo centrale l’agricoltura che va
integrata con il turismo, l’enogastronomia, la
salvaguardia del territorio, la difesa delle
tipicità, la salute a tavola. Fra le priorità:
decisa politica di qualità, certificazione e
valorizzazione del prodotto tipico, biologico,
locale.
Rispetto al turismo,
risorsa economica rilevante per tutto il
territorio teramano, vi è la volontà di tornare
ad investire, risorse e idee, sulla promozione.
Vi è l’assoluta necessità si segnare una netta
discontinuità con il passato: in sinergia e
concertazione con l’attività della Regione, va
intrapresa, insieme agli operatori del settore,
una forte azione di sostegno al “prodotto”
turistico locale in maniera da “ristrutturarne”
l’immagine e collocarlo sul mercato
internazionale. L’attitudine a “fare e produrre
cultura” va sostenuta e incentivata anche in
questa ottica rappresentando una forte leva di
attrattività sia per il turismo che per il
marketing territoriale. Per questo opereremo
insieme alla Regione per costruire la Marca
Abruzzo e, a livello locale, per restituire un
ruolo al Centro Provinciale per il Turismo.
Porte aperte per i beni culturali (musei, sale
provinciali, biblioteca) che dovranno essere
ampiamente fruibili da parte dei cittadini e
delle associazioni e messi in rete.
Anche avendo a mente
questo obiettivo saranno avviate una serie di
inziative verso l’ecoefficienza e la
sostenibilità ambientale sostenendo direttamente
o indirettamente (attraverso convenzioni con
istituti di credito Bandi Energia e Mutuo
Energia): tetti fotovoltaici e pannelli solari a
cominciare dagli edifici pubblici; riconversione
dell’illuminazione pubblica con fonti
rinnovabili; promozione di interventi di
risparmio energetico a favore delle imprese.
Torneremo a sostenere con forza la
ricostituzione della Comunità del Parco con i
Sindaci.
Casa, servizi sociali e
servizi sanitari sono bisogni primari: occorre
un forte raccordo fra i soggetti istituzionali.
Fra la Regione che legifera e i Comuni e gli
ambiti sociali che erogano la maggior parte dei
servizi diretti, la Provincia deve valorizzare
il suo ruolo di programmazione e proposizione
nelle politiche di sistema. Nodo centrale la
riqualificazione e la razionalizzazione delle
rete ospedaliera ma anche la realizzazione di
interventi diretti in alcuni servizi personali e
personalizzabili rivolti ad anziani e disabili:
prevenzione della salute sui luoghi di lavoro;
sostegno al mondo del volontariato e no-profit;
interventi per l’inclusione sociale e il
contrasto alla povertà.
Le infrastrutture:
- inizio lavori S.S. n° 81
“Piceno Aprutina” lavori di ammodernamento del
tronco VILLA LEMPA (confine regionale di TERAMO)
variante S.S.80 (contrada LA CONA) Secondo
Stralcio
- Progetto definitivo e
inizio lavori S.S. n°80 “Del Gran Sasso
D’Italia” strada statale TERAMO-MARE variante
alla S.S.80 dalla A14 (MOSCIANO S. ANGELO) alla
S.S. 16 (GIULIANOVA) IV° lotto.
- inizio lavori
Pedemontana ABRUZZO – MARCHE. Direzione nord
tronco innesto Ascoli –Mare con Garrufo di S.
Omero (Villa Marchetti): Km 5+750, nei territori
dei Comuni di Ancarano e S. Egidio alla Vibrata,
- inizio lavori
Pedemontana ABRUZZO – MARCHE. Direzione nord
tronco Garrufo di S. Omero – S. Anna di Campli:
km. 10+400, nei comuni di S.Egidio alla Vibrata,
S. Omero e Campli.
- inizio lavori
Pedemontana ABRUZZO – MARCHE – Direzione Sud
Collegamento Val Vomano – Val Fino, da Villa
Vomano ai confini della Provincia di Pescara –
Tratto CAPSANO – BISENTI (Progr. Km 2+413-
11+309).
- Riqualifcazione delle
reti minori di viabilità in connessione con
progetti di valorizzazione turistica,
naturalistica e storica
Per raggiungere questi
risultati, oltre le misure ordinarie,
utilizzeremo questi strumenti:
-
Recupero delle risorse
con l’abolizione di enti e organismi inutili
-
Semplificazione e
snellimento degli adempimenti burocratici e
amministrativi
-
Trasparenza e criteri
certi e verificabili per le procedure di
bando
-
Project financing: per
interventi pubblici produttivi di reddito
-
Europa e rapporti di
cooperazione internazionale: fondi
strutturali della
Commissione Europea per i progetti
strategici; bandi a progetto
-
Riorganizzazione
dell’ente: considerata strategica per
recuperare efficienza e operatività e
razionalizzare risorse da utilizzare per
migliorare i servizi
-
Bilancio Sociale: un
modo trasparente e responsabile di
intepretare il rapporto con i cittadini in
un’ottica di comunicazione istituzionale.
Conferenza permanente di programmazione:
partecipata dagli enti locali e presieduta dalla
Regione in maniera da realizzare concretamente
quel ruolo di cerniera fra i diversi livelli di
Governo. |
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Teramo 28
luglio 2009 |
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Ufficio Stampa
Provincia di Teramo |
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Correlato |
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In
Consiglio le linee programmatiche 2009/2014 |
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La seduta convocata per
il 28 Luglio alla Gammarana |
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Teramo, Giovedì 23 Luglio
- Il
presidente del Consiglio, Mauro Martino, ha
convocato per il 28 luglio alle ore 15.30, la
prossima seduta dell’assemblea provinciale. I
consiglieri saranno chiamati a pronunciarsi
sulle Linee programmatiche del mandato
politico-amministrativo 2009/2014 che saranno
illustrate dal presidente Valter Catarra. Il
Consiglio, inoltre, dovrà procedere alla
costituzione e alle nomine delle commissioni
consiliari permanenti; all’approvazione
dell’atto di indirizzo per la nomina e la
designazione dei rappresentanti della Provincia
presso enti, aziende, istituzioni e società
partecipate; alla nomina dei rappresentanti in
seno alle commissioni elettorali circondariali.
Il Consiglio si riunirà all’Auditorium “Parco
della scienza” in Via Gammarana, a Teramo. |
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► |
Lavori
alle strade provinciali a Miano e Sardinara |
|
Iniziati i lavori di
ristrutturazione sulla strada provinciale 19,
frazione di Miano, nel Comune capoluogo, dove,
in seguito alle piogge alluvionali del 22 aprile
scorso, la carreggiata, per un lungo tratto, è
stata invasa da una frana. Per consentire la
realizzazione dell’intervento è stata disposta
la chiusura della strada dall’incrocio con la
statale 81 all’abitato di Miano. Per raggiungere
la frazione è consigliabile passare per Villa
Vomano e percorrere la statale 150 in direzione
Montorio.
Lavori di sistemazione sono già in corso su un
altro tratto precedente 19, nella frazione di
Sardinara. Anche in questo caso si sta
procedendo con il consolidamento stradale e la
pavimentazione. |
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Ufficio Stampa
Provincia di Teramo |
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