Direttore  Responsabile Ludovico RAIMONDI
Collaboratore Vincenzo RAIMONDI
www.giulianovailbelvedere.it, sede legale a Giulianova (Te), Viale dello Splendore 12/a
Redazione
Opinioni
WebCam
Meteo
I ricordi
Fotogallery
Link vari
 Sport
} Giulianova Calcio
} Calcio
} Atletica
} Basket
} Canottaggio e Vela
} Ginnastica
} Pallavolo
} Pattinaggio
} Tennis
} Altri sport
 Attualità
} Cultura
} Eventi
} Politica
} Servizi Sociali
} Scuola
} Turismo
} Altri fatti
 News

Giulianova

Provincia

Regione

In Italia

In Europa

Nel Mondo

News/Provincia

Il Consiglio Provinciale approva le linee programmatiche

 Maggioranza ed opposizione divise anche sul cratere sismico

Teramo, Mercoledì 29 Luglio - Il Consiglio provinciale, dopo una lunga e accesa discussione, ha approvato ieri sera a maggioranza le linee programmatiche illustrate dal Presidente, Valter Catarra. Respinto invece l’ordine del giorno presentato dall’opposizione, che aveva proposto all’assemblea di condividere alcuni obiettivi per fronteggiare l’attuale crisi del sistema produttivo e il dopo terremoto. Giudicando “inadeguate, generiche e prive di elementi di concretezza” le linee programmatiche – questo il giudizio che il capogruppo del Pd, Ernino D’Agostino, a nome dell’opposizione, ha espresso nel corso del suo intervento – la minoranza aveva infatti proposto un ordine del giorno integrativo per il primo periodo di attività amministrativa.

“Lo spirito con il quale approviamo questo programma – ha replicato il Presidente Catarra – è di offrire un indirizzo generale a quella che sarà l’azione amministrativa. I diversi obiettivi saranno poi specificati successivamente nella relazione previsionale programmatica. Peraltro, ci troviamo a dover gestire un bilancio fallimentare che abbiamo ricevuto in eredità e la situazione non è facile”. “Riteniamo che le linee programmatiche siano adeguate, abbiano un respiro strategico e si pongano in discontinuità con la precedente amministrazione – aveva sottolineato il consigliere Enrico Mazzarelli (Al centro per Catarra) – mentre i toni utilizzati dalla minoranza non inducono a pensare che ci sia un’apertura al dialogo”.

Posizioni diametralmente opposte anche sul cratere sismico e sul problema dei Comuni inseriti tra i destinatari delle risorse per la ricostruzione. L’ordine del giorno presentato dalla minoranza, finalizzato ad ampliare il cratere, è stato infatti bocciato dalla maggioranza. La quale ha poi elaborato ed approvato un odg alternativo che impegna il Presidente della Provincia a “richiedere alla Protezione civile nazionale la documentazione relativa agli accertamenti tecnici effettuati sui luoghi nei comuni interessati dal sisma, al fine di verificarne la completezza e la correttezza” e successivamente a “riferire in merito al Consiglio in un’apposita seduta”.

Eletti nel corso della seduta i presidenti delle otto commissioni consiliari permanenti: Aurelio Tracanna (Udc) per la 1° commissione (cultura, pubblica istruzione, sport, promozione sociale, politiche giovanili, volontariato); Adriano Di Battista (Pdl) per la 2° commissione (lavoro e formazione professionale, turismo, politiche comunitarie, attività economiche); Rita Ettorre (Pdl) per la 3° commissione (programmazione finanziaria, bilancio, personale); Diego Di Bonaventura (Pdl) per la 4° commissione (viabilità provinciale, grande viabilità, edilizia scolastica, trasporti); Emidio Di Matteo (Pdl) per la 5° commissione (urbanistica, pianificazione territoriale, protezione civile); Massimo Vagnoni (Pdl) per la 6° commissione (tutela e valorizzazione dell’ambiente, caccia e pesca, parchi e riserve naturali).

Eletto a larga maggioranza (22 voti favorevoli su 23 presenti) Ugo Nori (lista D’Agostino Presidente) in qualità di presidente della commissione controllo e garanzia.

Il Presidente Catarra, infine, risulta di diritto - ed in quanto tale è stato designato - presidente della commissione statuto e regolamenti provinciali.

Eletti infine, come prevede la legge, i rappresentanti dell’Ente in seno alle commissioni elettorali circondariali, una trentina di membri tra effettivi e supplenti.

Ufficio Stampa Provincia di Teramo

Correlato

Valter Catarra: "Risanare, programmare, decidere"

Le parole d’ordine del presidente sulle Linee Programmatiche

Catarra e la giunta provinciale in conferenza stampa

"Risanare, programmare e, soprattutto, decidere". Il presidente Valter Catarra, questa mattina, ha presentato le Linee programmatiche del suo mandato amministrativo specificando che: “non ci piacciono i libri dei sogni, a queste linee di indirizzo politico faremo seguire la definizione puntuale delle azioni e degli strumenti operativi in occasione della Relazione previsionale di bilancio 2010, quando potremo accompagnare i progetti ad un quadro economico di riferimento certo”.

“Siamo uomini e donne concreti – ha detto – vogliamo restituire alla Provincia il suo compito di pianificazione e programmazione fra i diversi livelli istituzionali ma gli faremo recuperare subito la capacità di operare delle scelte, di prendere delle decisioni, di uscire dalla continua fase assembleare senza ricadute pratiche per il cittadino che ha caratterizzato la precedente amministrazione”.

Al suo fianco, in conferenza stampa, gli assessori provinciali e il segretario generale della Presidenza della Regione, Enrico Mazzarelli invitato per illustrare la scelta della Regione sulla rimodulazione dei fondi Por Fers a favore della ricostruzione dell’Aquila.

Ha annunciato alcune azioni sistema a partire dal Piano Provinciale di Sviluppo e dal Piano Strategico con la creazione di “un’ Unità tecnica di governo per il territorio”, al Patto Etico con le Imprese, al decollo dell’Ato Unico dei Rifiuti per la soluzione di uno dei problemi più avvertiti nella provincia teramana. Il Presidente, poi, ha manifestato l’intenzione di recuperare una leadership “non fondata sulla semplice gestione amministrativa o sul controllo dei finanziamenti ma sulla capacità di proporre un progetto considerato autorevole dagli stessi cittadini e dai portatori di interesse con un obiettivo chiaro: recuperare operatività e concretezza”.

Bilancio, struttura e sede. Prima necessità risanare un bilancio definito “ingessato“. La situazione è molto peggiore di quanto avevamo ipotizzato in campagna elettorale, ha affermato il Presidente: “ma su questo – ha aggiunto - organizzeremo un apposito incontro perché è giusto vi sia un puntuale rendiconto. Troveremo le risorse per realizzare il programma, con il bilancio che ci è stato lasciato non avremmo potuto far nulla. Un esempio su tutti: il progetto del microcredito a favore dei più bisognosi, Assiste, presentato e reclamizzato dalla precedente amministrazione non ha alcuna copertura di bilancio. I soldi li abbiamo dovuti trovare noi”. La riorganizzazione dell’ente – per recuperare efficienza e risorse – è considerata determinante: “la faremo entro settembre”, così come trovare una soluzione alla “parcellizzazione dell’ente”. L’ ente è diviso su troppe sedi, il cittadino è disorientato, i servizi ne risentono. “Non è solo colpa del terremoto, questa è una situazione che parte da lontano” Rispetto alla riorganizzazione dell’ente ha affermato: “che l’amministrazione sta valutando precise soluzioni: non si tratta di penalizzare nessuno, tanto meno i dipendenti, ma bisogna pensare ai cittadini e al buon funzionamento dei servizi”.

Infrastrutture. Garantire la manutenzione ordinaria dei 1000 e 800 chilometri di strade. Una priorità per l’amministrazione. Insieme alla messa in sicurezza delle strutture primarie e secondarie: scuole, innanzitutto e poi strade, fiumi ponti. Uscire da un continuo stato di emergenza per garantire l’ordinario, ha precisato Catarra, il quale, però ha aggiunto che sta lavorando anche ad un Protocollo d’intesa con la Provincia di Ascoli e con la Regione Marche per il completamento della Pedemontana. “Se diventa strategica per due Regioni riusciremo a farla finanziare dal Governo. A questo stiamo lavorando da settimane di concerto con la Regione Abruzzo”. Al tema delle opere pubbliche e dello sviluppo ha collegato alcune iniziative: un Patto con le imprese (per snellire procedure e pagamenti, per realizzare una effettiva trasparenza nella gestione di finanziamenti e bandi); la realizzazione di un’Unità tecnica di supporto ai Comuni - “urbanistica e le dinamiche socio-economiche devono viaggiare a braccetto, la Provincia non si può limitarsi ad fare il burocrate”  - e la volontà di produrre un Piano Strategico: in tempi brevi e con obiettivi chiari.

Lavoro. Una netta discontinuità con il passato per quanto riguarda le politiche del lavoro: “I Centri per l’Impiego hanno fallito la loro missione, bisogna attrarre non solo chi cerca un lavoro ma anche chi lo offre, quindi le imprese. Nodo centrale la formazione che intendiamo tornare a gestire sia in forma diretta che in forma indiretta in stretta collaborazione con il mondo dell’impresa”.

Rifiuti e Ambiente. Il 15 settembre chiude anche la discarica del Cirsu, ha annunciato Catarra; bisogna riempire subito di contenuti l’ATO unico dei rifiuti e trovare una soluzione per quanto riguarda discariche e impianti complessi. Una spinta verso le energie rinnovabili e il risparmio energetico anche pensando alla riduzione dei costi vivi per le imprese ed una conferma rispetto all’Agenzia provinciale per l’Energia: “andrà potenziata”.

Attività produttive e turismo. L’amministrazione attribuisce un ruolo chiave al turismo e il settore è stato inserito fra le Attività produttive. “Rimediamo ad un errore clamoroso, si tratta di un segmento economico assolutamente rilevante e che può crescere di molto. Bisogna tornare a fare promozione, insieme alla Regione e alla Marca Abruzzo, si deve valorizzare il sistema turistico locale”. Borghi, Distretto Industriale, Distretto Agroalimentare ha precisato: “Non butto a mare le buone idee: la differenza sta nell’organizzazione, che noi vediamo molto operativa e accanto ai privati, e nell’impostazione: dobbiamo fare marketing territoriale per far tornare a investire sul nostro territorio”. Anche al Parco Gran Sasso Monti della Laga viene attribuito un ruolo importante ma va restituito il ruolo di indirizzo dei Comuni e delle popolazioni locali attraverso la Comunità del Parco.

Le critiche dell’opposizione. In numerosi passagi il presidente Catarra ha fatto riferimento alle critiche mosse dall’opposizione di centrosinistra nel corso di una conferenza stampa che si è svolta ieri mattina. “Intanto una questione di stile: hanno avuto 18 anni per fare quello che oggi sostengono vada fatto presentando le loro Linee programmatiche nel giorno del Consiglio dedicato alla presentazione degli indirizzi di Governo della maggioranza. Tanto per fare un esempio, i piani di sicurezza sismica e idrogelogica sarebbero dovuti essere pronti da un pezzo, non c’era bisogno del terremoto per scoprire che sono una necessità. Proprio la mancanza di programmazione e di concretezza hanno ridotto la provincia teramana di una condizione di marginalità”.

Enrico Mazzarelli, quindi, rispondendo alle domande dei giornalisti, ha esposto l’intenzione della Regione Abruzzo rispetto ai fondi Por-Fers e alla manifestata intenzione di utilizzare buona parte dei fondi assegnati ai territori provinciali per far fronte “all’emergenza ricostruzione” a L’Aquila. “Non possiamo chiedere solidarietà e aiuti alle altre Regioni e all’Europa e non essere noi abruzzesi, per primi a dare l’esempio” ha esordito, aggiungendo: “La priorità per l’Abruzzo, in questo momento, è il dramma dell’Aquila. Un dramma che colpisce tutti, che ha riflessi sull’intera economia regionale. Si tratta di un passaggio: a breve dobbiamo utilizzare questo fondi perché già disponibili; la Regione sta lavorando di concerto con il Governo e con l’Europa perché queste risorse vengano restituire attraverso la rimodulazione dei fondi Fas”.

Linee programmatiche e cronoprogramma 2009/2014

La visione che orienta le proposte programmatiche dell’amministrazione nasce dalla volontà di interpretare il territorio teramano non come un insieme di 47 Comuni bensì come un unico, anche se non univoco, sistema territoriale. Un territorio oggi segnato dall’assenza di una prospettiva comune, da un profilo strategico; condizioni indispensabili, queste ultime, per sostenere la spinta dello sviluppo e del cambiamento.

A questo   scopo si individuano tre assi strategici

  • Imprese/Lavoro

  • Istruzione/formazione

  • Ambiente

alcuni interventi di sistema

a partire dal Piano Provinciale di Sviluppo e dal Piano Strategico con la creazione di “un’ Unità tecnica di governo per il territorio”, al Patto Etico con le Imprese, al decollo dell’Ato Unico dei Rifiuti per la soluzione di uno dei problemi più avvertiti da questa comunità.

una precisa volontà politico/programmatica

recuperare una leadership non fondata sulla gestione amministrativa o sul controllo dei finanziamenti ma sulla capacità di proporre un progetto considerato autorevole dagli stessi cittadini e dai portatori di interesse con un obiettivo chiaro: recuperare operatività e concretezza

La   pianificazione   “classica”   denuncia limiti sostanziali: per lo più basata   sulla   redazione   dei   piani regolatori   da   parte   dei   singoli   Comuni   senza   un     coordinamento rispondente ad un disegno organico del   territorio e  senza una  reale correlazione alle dinamiche socio-economiche.

In questo quadro si sono generate una sommatoria di  aspettative di  sviluppo,  sotto  forma di  aree  residenziali  ed  industriali non più rispondenti all’andamento  dell’economia   e   spesso   in   contrasto   con   le   esigenze   della  mobilità,   della   qualità  ambientale, dell’ organizzazione urbanistica, dei servizi da rendere alla cittadinanza.

Occorre,  allora,  una  forma di  pianificazione  intersettoriale e dinamica,   in grado di  connettere  in  tempo reale  le proiezioni  di sviluppo con   i   fattori   socio-economici   che   dovrebbero giustificarle. L’Unita Tecnica affiancherà i Comuni non solo nella valutazione e nella verifica delle procedure ma soprattutto nella  progettazione e nella realizzazione di nuovi interventi in maniera da disegnare un’identità che abbia obiettivi comuni.

A questo primo quadro di contesto vanno ricondotti due interventi ritenuti prioritari: il Patto etico con le imprese e la messa in sicurezza delle urbanizzazioni primarie e secondarie partendo degli edifici scolastici. Con il Patto etico si intende, da una parte, garantire tempi certi di pagamento alle imprese che lavorano per l’ente e dall’altra migliorare la qualità degli interventi pubblici. E’ una precisa priorità di questa amministrazione la redazione dei Piani di prevenzione per il rischio sismico e idrogeologico (mai fatti fino ad oggi nonostante le disposizioni di legge) affiancato da un programma di riduzione del rischio. Sulla messa in sicurezza delle scuole ci vorrà una precisa azione nei confronti del Governo per recuperare fondi straordinari attraverso un Piano Nazionale.

Le politiche legate alle attività produttive si svilupperanno pensando alla necessità immediata di sostenere le imprese, anche attraverso la creazione di un fondo di garanzia, superando l’idea di un Distretto Industriale come un’aggregazione territoriale con forma autonoma di gestione per aprire ad una logica di “filiera delle eccellenze” fortemento connesso agli indirizzi Regionali e Nazionali: distretti che nascono da naturali vocazioni territoriali, integrati fra loro. Dall’edilizia sostenibile; al manifatturiero, all’agricoltura: la vera novità è nell’organizzazione che, anche in questo caso, deve rispondere ad una logica di filiera dove il pubblico affianca e sostiene ma devono essere gli imprenditori, i produttori, gli ordini professionali, i centri di ricerca e formazione, coloro che animano e gestiscono queste esperienze.

Fondamentale sarà il ruolo del sistema regionale dei Confidi; il rapporto con la Regione, la capacità di progettare in chiave Europea ma anche la capacità di strutturare un’attività di relazioni industriali in grado di proporre percorsi di partecipazione pubblica per le aziende in crisi; di trovare nuovi soggetti imprenditoriali; di ricercare fondi di investimento; di realizzare piani di marketing territoriali. Nodo sensibile: il lavoro.

La disoccupazione è tornata ai livelli degli anni ’90. I Centri per l’Impiego dovranno diventare il motore di politiche integrate fra istruzione, formazione e lavoro con un diretto raccordo con le scelte di sviluppo locale. Grazie alla riforma posta in essere dalla Regione Abruzzo, la formazione assumerà un ruolo nuovo e determinante nel favorire l’occupazione ed aumentare le opportunità d’impiego; per la formazione indiretta e la gestione dei fondi Por sarà fondamentale il coinvolgimento del privato.

Nell’ambito delle politiche a favore delle attività produttive assume un ruolo centrale l’agricoltura che va integrata con il turismo, l’enogastronomia, la salvaguardia del territorio, la difesa delle tipicità, la salute a tavola. Fra le priorità: decisa politica di qualità, certificazione e valorizzazione del prodotto tipico, biologico, locale.

Rispetto al turismo, risorsa economica rilevante per tutto il territorio teramano, vi è la volontà di tornare ad investire, risorse e idee, sulla promozione. Vi è l’assoluta necessità si segnare una netta discontinuità con il passato: in sinergia e concertazione con l’attività della Regione, va intrapresa, insieme agli operatori del settore, una forte azione di sostegno al “prodotto” turistico locale in maniera da “ristrutturarne” l’immagine e collocarlo sul mercato internazionale. L’attitudine a “fare e produrre cultura” va sostenuta e incentivata anche in questa ottica rappresentando una forte leva di attrattività sia per il turismo che per il marketing territoriale. Per questo opereremo insieme alla Regione per costruire la Marca Abruzzo e, a livello locale, per restituire un ruolo  al Centro Provinciale per il Turismo. Porte aperte per i beni culturali (musei, sale provinciali, biblioteca) che dovranno essere ampiamente fruibili da parte dei cittadini e delle associazioni e messi in rete.

Anche avendo a mente questo obiettivo saranno avviate una serie di inziative verso l’ecoefficienza e la sostenibilità ambientale sostenendo direttamente o indirettamente (attraverso convenzioni con istituti di credito Bandi Energia e Mutuo Energia): tetti fotovoltaici e pannelli solari a cominciare dagli edifici pubblici; riconversione dell’illuminazione pubblica con fonti rinnovabili; promozione di interventi di risparmio energetico a favore delle imprese.  Torneremo a sostenere con forza la ricostituzione della Comunità del Parco con i Sindaci.

Casa, servizi sociali e servizi sanitari sono bisogni primari: occorre un forte raccordo fra i soggetti istituzionali. Fra la Regione che legifera e i Comuni e gli ambiti sociali che erogano la maggior parte dei servizi diretti, la Provincia deve valorizzare il suo ruolo di programmazione e proposizione nelle politiche di sistema. Nodo centrale la riqualificazione e la razionalizzazione delle rete ospedaliera ma anche la realizzazione di interventi diretti in alcuni servizi personali e personalizzabili rivolti ad anziani e disabili: prevenzione della salute sui luoghi di lavoro; sostegno al mondo del volontariato e no-profit; interventi per l’inclusione sociale e il contrasto alla povertà.

Le infrastrutture:

- inizio lavori S.S. n° 81 “Piceno Aprutina” lavori di ammodernamento del tronco VILLA LEMPA (confine regionale di TERAMO) variante S.S.80 (contrada LA CONA) Secondo Stralcio

- Progetto definitivo e inizio lavori S.S. n°80 “Del Gran Sasso D’Italia” strada statale TERAMO-MARE variante alla S.S.80 dalla A14 (MOSCIANO S. ANGELO) alla S.S. 16 (GIULIANOVA) IV° lotto.

- inizio lavori Pedemontana ABRUZZO – MARCHE. Direzione nord tronco innesto Ascoli –Mare con Garrufo di S. Omero (Villa Marchetti): Km 5+750, nei territori dei Comuni di Ancarano e S. Egidio alla Vibrata,

- inizio lavori Pedemontana ABRUZZO – MARCHE. Direzione nord tronco Garrufo di S. Omero – S. Anna di Campli: km. 10+400, nei comuni di S.Egidio alla Vibrata, S. Omero e Campli.

- inizio lavori Pedemontana ABRUZZO – MARCHE – Direzione Sud Collegamento Val Vomano – Val Fino, da Villa Vomano ai confini della Provincia di Pescara – Tratto CAPSANO – BISENTI (Progr. Km 2+413-  11+309).

- Riqualifcazione delle reti minori di viabilità in connessione con progetti di valorizzazione turistica, naturalistica e storica

Per raggiungere questi risultati, oltre le misure ordinarie,  utilizzeremo questi strumenti:

  • Recupero delle risorse con l’abolizione di enti e organismi inutili
  • Semplificazione e snellimento degli adempimenti burocratici e amministrativi
  • Trasparenza e criteri certi e verificabili per le procedure di bando
  • Project financing: per interventi pubblici produttivi di reddito
  • Europa e rapporti di cooperazione internazionale: fondi strutturali della Commissione Europea per i progetti strategici; bandi a progetto
  • Riorganizzazione dell’ente: considerata strategica per recuperare efficienza e operatività e razionalizzare risorse da utilizzare per migliorare i servizi
  • Bilancio Sociale: un modo trasparente e responsabile di intepretare il rapporto con i cittadini in un’ottica di comunicazione istituzionale.

Conferenza permanente di programmazione: partecipata dagli enti locali e presieduta dalla Regione in maniera da realizzare concretamente quel ruolo di cerniera fra i diversi livelli di Governo.

Teramo 28 luglio 2009

         Ufficio Stampa Provincia di Teramo

Correlato

In Consiglio le linee programmatiche 2009/2014

La seduta convocata per il 28 Luglio alla Gammarana

Teramo, Giovedì 23 Luglio - Il presidente del Consiglio, Mauro Martino, ha convocato per il 28 luglio alle ore 15.30, la prossima seduta dell’assemblea provinciale. I consiglieri saranno chiamati a pronunciarsi sulle Linee programmatiche del mandato politico-amministrativo 2009/2014 che saranno illustrate dal presidente Valter Catarra. Il Consiglio, inoltre, dovrà procedere alla costituzione e alle nomine delle commissioni consiliari permanenti; all’approvazione dell’atto di indirizzo per la nomina e la designazione dei rappresentanti della Provincia presso enti, aziende, istituzioni e società partecipate; alla nomina dei rappresentanti in seno alle commissioni elettorali circondariali. Il Consiglio si riunirà all’Auditorium “Parco della scienza” in Via Gammarana, a Teramo.

Lavori alle strade provinciali a Miano e Sardinara

Iniziati i lavori di ristrutturazione sulla strada provinciale 19, frazione di Miano, nel Comune capoluogo, dove, in seguito alle piogge alluvionali del 22 aprile scorso, la carreggiata, per un lungo tratto, è stata invasa da una frana. Per consentire la realizzazione dell’intervento è stata disposta la chiusura della strada dall’incrocio con la statale 81 all’abitato di Miano. Per raggiungere la frazione è consigliabile passare per Villa Vomano e percorrere la statale 150 in direzione Montorio. Lavori di sistemazione sono già in corso su un altro tratto precedente 19, nella frazione di Sardinara. Anche in questo caso si sta procedendo con il consolidamento stradale e la pavimentazione.

Ufficio Stampa Provincia di Teramo

Conferenza Stampa sulle linee programmatiche

Martedì 28 luglio, ore 11.30, nella Sala audiovisivi della Biblioteca Delfico

a Teramo

Catarra: "Restituire alla Provincia il giusto ruolo di coordinamento"

"Alla Provincia è assegnato un decisivo ruolo di coordinamento fra Comune, Regione e Stato - sottolinea il presidente Valter Catarra -. Questo ruolo vogliamo restituirgli nel segno di una forte discontinuità con il recente passato: un passato che ha appannato l'identità del territorio e ne ha marginalizzato lo sviluppo.  Fra le nostre priorità vi è quella di far tornare  "attrattivo" il teramano: attrattivo per i capitali, per la conoscenza e per la competizione. Per raggiungere questo obiettivo occorre costruire una visione strategica che deve delineare il futuro ma deve saper operare, da subito, sul presente, facendo leva su alcuni determinanti fattori chiave: le infrastrutture, il lavoro, la qualità dei servizi. Le nostre linee di Governo rispondono a questa doppia esigenza: programmare lo sviluppo e dare risposte solerti alle emergenze".

 
 
 
 
 
 
 
 
 

  Testata giornalistica iscritta al n° 519 del 22/09/2004 del Registro della Stampa del tribunale di Teramo