Direttore  Responsabile Ludovico RAIMONDI
Collaboratore Vincenzo RAIMONDI
www.giulianovailbelvedere.it, sede legale a Giulianova (Te), Viale dello Splendore 12/a
Redazione
Opinioni
WebCam
Meteo
I ricordi
Fotogallery
Link vari
 Sport
} Giulianova Calcio
} Calcio
} Atletica
} Basket
} Canottaggio e Vela
} Ginnastica
} Pallavolo
} Pattinaggio
} Tennis
} Altri sport
 Attualità
} Cultura
} Eventi
} Politica
} Servizi Sociali
} Scuola
} Turismo
} Altri fatti
 News

Giulianova

Provincia

Regione

In Italia

In Europa

Nel Mondo

News

Provincia: Voto condiviso su crisi e sicurezza

Teramo, Sabato 28 Novembre - Sulla crisi economica e sulla sicurezza, maggioranza e minoranza, questa mattina in Consiglio Provinciale, hanno votato documenti condivisi. Sulla crisi e sulle misure da adottare in via prioritaria, la minoranza (Pd, Italia dei Valori, Sinistra e libertà), dopo l’inserimento di alcuni degli emendamenti proposti, ha votato l’ordine del giorno della maggioranza (Pdl, Udc, Al Centro per Catarra, Liberalsocialisti); all’unanimità è passato anche un altro ordine del giorno; quello presentato dal consigliere Massimo Vagnoni (Pdl) riguardante la sicurezza.

Sulla crisi, facendo seguito sia al Consiglio aperto svoltosi la settimana scorsa a Sant’Egidio  che alla risoluzione votata dal Consiglio Regionale un mese fa, sono state individuate alcune azioni propritarie: concertare con gli attori sociali del territorio le priorità per quanto riguarda l’utilizzo degli ammortizzatori sociali in deroga e le conseguenti proposte da portare all’attenzione della Cicas (Regione Abruzzo);  potenziare le politiche attive del Lavoro dando seguito ai bandi previsti nel POR FSE;  definire l’accordo-programma con la Regione Abruzzo e la Regione Marche, già riattivato presso il Ministero dello Sviluppo, rispetto al protocollo d’intesa Val Vibrata-Tronto (puntando all’attrazione di investimenti nei settori tessile-abbigliamento-calzatiriero-metalmeccanico con particolare attenzione al polo del carbonio, dell’agroalimentare e del legno) anche alla luce dell’Accordo sulle grandi infrastrutture (APQ) e dell’inserimento nel Masterplan regionale di una specifica misura per la provincia teramana;  auspicare la definitiva approvazione del Par Fas allo scopo di assicurare il finanziamento dei progetti strategici;  dare corso alle intese già avviate da Regione e Provincia per l’erogazione, da parte delle banche, delle anticipazioni per la cassa integrazione guadagni.

Il documento votato, quindi, impegna il Presidente e la Giunta ad assumere iniziative per dar corso alle misure individuate avendo cura di “attivare strumenti di comunicazione a favore di lavoratori e imprese per divulgare tutte le opportunità connesse alle misure anti-crisi”.

Il capogruppo del PDL, Raimondo Micheli, rinraziando la consigliera Rita Ettore per il lavoro svolto nell’elaborazione del documento, ha parlato di un “grande senso di responsabilità” da parte del Consiglio che è riuscito, su un argomento tanto importante, a “trovare un punto di sintesi”.  Per Ernino D’Agostino, capogruppo del PD, la “minoranza, ben conscia della necessità di dare risposte concrete alle esigenze poste dal mondo dell’impresa e dai lavoratori,  ha rinunciato a sottolineare aspetti critici che pure rileviamo per conferire una maggiore forza istituzionale alle proposte del Consiglio”.

Per quanto riguarda  il tema della sicurezza, il Consiglio si è confrontato su un ordine del giorno proposto dal consigliere Massimo Vagnoni, il quale, anche alla luce dei gravi episodi verificatisi negli ultimi mesi sulla costa teramana e in particolare fra Martinsicuro e Alba Adriatica, ritiene sia necessario, fra le altre cose: “aumentare l’organico delle stazioni dei Carabinieri e istituire un Commissariato di Polizia in una delle città costiere”.

Dobbiamo spegnere i fuochi di sfiducia nelle istituzioni” ha affermato il consigliere del Pdl, elencando tutta una serie di dati e fatti che testimoniano: “lo stato di allarme e il senso di insicurezza dei cittadini e il rischio di una escalation che può compromettere la vita civile”.

Sull’argomento sono intervenuti, fra gli altri, i consiglieri Flaviano Montebello; Giuseppe Di Febbo; Raimondo Micheli; l’assessore alle Politiche Sociali Renato Rasicci. “Lo voteremo – ha dichiarato Renzo Di Sabatino dai banchi del PD – perché è evidente che la situazione che ci ha investito è grave e necessita di una risposta, anche formale, delle istituzioni”. L’ordine del giorno sarà inviato al Ministro dell’Interno, Roberto Maroni, al Prefetto e al Questore di Teramo.

Il Consiglio, inoltre, ha votato a maggioranza una variazione di bilancio (per 626 mila euro) e l’assestamento generale (una manovra da 1 milione e 600 mila euro); la convenzione per la gara d’appalto per i servizi di tesoreria.

Votato all’unanimità l’ordine dl giorno proposto dal presidente del Consiglio, Mauro Martino, a favore degli ex Lsu che prevede: di richiedere alla Cicas (Comitato di crisi della Regione Abruzzo) di autorizzare ulteriori 52 settimane di trattamento di mobilità in deroga; di far deliberare alla Regione “i termini per la concessione degli aumentati incentivi per la stabilizzazione definitiva, per la fuoriuscita volontaria e per l’accompagnamento alla pensione”; di attuare le sinergie interistituzionali per la definitiva stabilizzazione degli ex Lsu.

Il presidente Catarra ha risposto all’interrogazione presentata dal PD sul futuro dei precari dell’ente. “Non voglio creare confusione né ingenerare equivoci perché siamo nel mezzo di un percorso  - ha affermato il Presidente –attualmente stiamo riflettendo su una soluzione che sia il meno indolore possibile per i lavoratori ma che tenga conto di una migliore e più razionale organizzazione dei servizi. Ci siamo già incontrati con i sindacati con i quali torneremo a confrontarci il prossimo 4 dicembre. Subito dopo incontreremo anche le rappresentanze sindacali dell’ente.

 

Correlato

Provincia: Consiglio per la firma della mozione sulla crisi

Venerdì 27 Novembre - Torna in Consiglio il dibattito sulla crisi e sui provvedimenti da assumere per far fronte alle esigenze del mondo produttivo e alle emergenze sociali. In assenza di una mozione condivisa da maggioranza e minoranza, domani mattina, la consigliera Rita Ettorre (PDL) riproporrà il documento già illustrato nel consiglio del 20 novembre.
I consiglieri saranno chiamati a esprimersi su una variazione di bilancio (Assessore Davide Di Giacinto) di circa 1 milione di euro per il pagamento di "debiti fuori bilancio" e sullo schema di convenzione della gara d'appalto per l'affidamento del servizio di tesoreria dell'ente. 
Arriva dal settore Caccia e Pesca la proposta di modifica al regolamento per l'attribuzione dei contributi alle associazioni ittiche. Da una parte vengono semplificate le procedure per ottenere i finanziamenti, dall'altra vengono fissati nuovi criteri per quantificare le assegnazioni:in futuro si terrà conto conto delle attività svolte sul territorio dalle associazioni.
Si discuteranno, inoltre, due ordini del giorno: il primo a firma del Presidente del Consiglio, Mauro Martino:  "interventi in favore dei lavoratori ex lsu ed lsu della Val Vibrata, della Provincia di Teramo e d'Abruzzo";  il secondo a firma firma del consigliere Massimo Vagnoni "
Sicurezza - Ordine Pubblico".
La minoranza propone un'interrogazione
sui "percorsi di stabilizzazione del personale a tempo determinato e del personale assunto con contratto di collaborazione coordinata e continuativa".

L'ordine del giorno è scaricabile alla seguente pagina del sito:
http://www.provincia.teramo.it/ente-provincia/il-consiglio/ordini-del-giorno/anno-2009/archivio-consiglio-provinciale-anno-2009/consiglio-provinciale-seduta-del-28-novembre-2009

Correlato

S. Egidio alla Vibrata: Consiglio provinciale sulla crisi

Rinviato al 28 novembre la stesura di un documento da proporre al voto.

Sabato 21 Novembre - Una settimana di tempo per provare a licenziare un documento condiviso; una piattaforma da votare all’unanimità. Così si è concluso il Consiglio provinciale aperto che si è svolto ieri sera a Sant’Egidio alla Vibrata. Una seduta molto partecipata, decine gli interventi di associazioni, sindacati, amministratori locali, consiglieri regionali; voci che si sono aggiunte a quelle dei consiglieri di maggioranza e di minoranza.  La crisi finanziaria e produttiva, i suoi riflessi sull’economia e sulla società locale, le strategie della Regione e della Provincia. Questi gli argomenti che hanno tenuto banco dopo l’esposizione delle due mozioni: quella della minoranza fatta dal capogruppo Ernino D’Agostino e quella della maggioranza illustrata dalla consigliera Rita Ettorre. Dopo quattro ore di dibattito si è concordato di rinviare al prossimo Consiglio, previsto per il 28 novembre, l’approvazione di un documento. Una pausa che dovrebbe consentire di arrivare alla stesura di un testo condiviso sia dalla maggioranza che dalla minoranza.

Il 24 novembre, ha annunciato il Presidente Valter Catarra, la Provincia si incontrerà con il presidente dell’Abi regionale per stabilire le modalità di un protocollo con gli istituti di credito per le anticipazioni ai lavoratori in cassa integrazione: “Anche in questo caso però, nessuna demagogia e molta concretezza; in provincia di Teramo ci sono 9 milioni di ore di cassa integrazione. I fondi che potremo mettere a disposizione dovranno essere compatibili con le risorse del bilancio”.

Ribadito da Catarra, infine, l’importanza che riveste il protocollo Val Vibrata-Tronto: “Su questo stiamo lavorando con grande impegno insieme alla Regione e alla Provincia di Ascoli Piceno”.

Sui fondi Fas e su presunti tagli delle risorse alla provincia di Teramo, oggetto di numerosi interventi da parte della minoranza, è intrevenuto l’assessore alle Attività produttive, Ezio Vannucci: “Il programma approvato dalla Giunta regionale presieduta da Paolini, a due giorni dallo scioglimento del Consiglio per i noti fatti di cronaca, è un documento privo di qualsiasi fondamento sia amministrativo che finanziario. Una mera elargizione elettorale. Alla provincia di Teramo, quindi, non può essere tolto quello che non è mai stato dato”.

Secondo Vannucci, che partecipa al tavolo regionale sulla programmazione strategica: “Per quanto riguarda il Piano di attuazione dei Fas, quello vero, la Provincia è stata pienamente coinvolta per le linee di intervento così come per il Protocollo delle grandi infrastrutture e il Master plan per gli interventi alle attività produttive..vere opportunità e non valigie di sogni. Grazie a queste iniziative la Regione sta ponendo in essere un programma molto articolato con il quale favorire investimenti di denaro pubblico, il rilancio di ogni settore produttivo ed economico cui farà da corollario un piano delle opere molto articolato

Correlato

S. Egidio alla Vibrata, Venerdì 20 Novembre - Imprese, lavoratori e Sindaci al Consiglio aperto sulla crisi. Le risorse dell'Europa (Par-Fas)assolutamente strategici ma, intanto, una rete di servizi

 per l'impresa e la formazione al passo con i tempi; la boccata d'ossigeno per chi è rimasto senza lavoro che arriverà dagli ammortizzatori in deroga, 10 milioni per tutto l'Abruzzo; accordi con gli istituti di credito per il consolidamento del debito d'impresa e per le anticipazioni ai lavoratori in cassa integrazione; rimediare “all'errore” che ha ristretto l'ambito territoriale della zonizzazione 87.3c (per la deroga ai limiti degli aiuti di Stato alle imprese).

Molta partecipazione,  anche emotiva, al Consiglio provinciale aperto su “Crisi economica e iniziative da intraprendere” che si sta svolgendo a Sant'Egidio alla Vibrata, “luogo simbolo” come lo ha definito il sindaco, Rando Angelini, dei tempi d'oro del manifatturiero, quando la Vibrata era il fiore all'occhiello dell'Abruzzo.

La seduta, chiesta dalla minoranza (Pd) ma voluta anche dalla maggioranza perchè, ha spiegato il presidente del Consiglio, Mauro Martino: “Chi amministra deve stare vicino alle forze produttive e il Consiglio Regionale ha già recepito le richieste avanzate dalla Provincia”, ha registrato la presenza di decine di Sindaci; dei rappresentanti di: Unione Industriale, Cna, Api, Confidi,Confapi, Confartigianato; dei rappresentanti sindacali provinciali e regionali, di tanti imprenditori.

Dalla “platea” l'invito alla “politica a fare squadra” ad “abbandonare le polemiche perchè il momento è grave”. Misure straordinarie, finanziamenti e infrastrutture, aiuti alle imprese e ai lavoratori.

Per Ernino D’Agostino, capogruppo della minoranza: “Teramo rischia di uscire dalla crisi con un drastico ridimensionamento del tessuto produttivo e la Provincia deve assumere il ruolo avuto in altri momenti, quando, con il Patto Territoriale, riusci a rimettere in moto l’economia e la produzione”. Quindi, nella mozione della minoranza, si chiedono misure immediate per la gestione dell’emergenza; la certezza dei fondi Pit e Fas; il riconoscimento della specificità dell’emergenza causata dal terremoto e la copertura finanziaria di una serie di progetti specifici.

“Condivisibili” ma “fiabesche” tutte le richieste della minoranza”, replica la consigliera del Popolo della Libertà, Rita Ettorre che spiega: “Crisi finanziaria, complessità globale: questioni che vanno affrontate con concretezza come ad esempio i 10 milioni per gli ammortizzatori in deroga ottenuti dall’assessore regionale Paolo Gatti. Nella risoluzione votata dal Consiglio regionale sono già  contenute le risposte a buona parte alle esigenze del territorio: le risposte che possiamo dare noi come enti locali”. Quindi, nella mozione del Popolo della Libertà si auspica una definitiva approvazione dei Parf-Far; la riconsiderazione dei servizi all’impresa e per la formazione; si richiamano le misure specifiche per la provincia di Teramo contenute nel Masterplan della Regione e si chiede al Presidente e alla Giunta di: “dare priorità ai programmi e alle misure previste nella risoluzione regionale; di far conoscere ai lavoratori e alle imprese le opportunità connesse al POR FSE. Mettiamo da parte la strumentalizzazione politica”, è l’invito della Ettorre a nome della maggioranza.

Correlato

Provincia: Consiglio su crisi economica e occupazionale

Si svolgerà a Sant’Egidio, nell’aula consiliare del Municipio

Giovedì 12 Novembre - Il Consiglio provinciale si riunirà il prossimo 20 novembre- ore 17.30 - nell’aula consiliare del Comune di Sant’Egidio. Una seduta “aperta” al contributo del territorio e delle forze sociali per un confronto sulla “crisi economica ed occupazionale che investe la provincia di Teramo”.

“I capigruppo hanno aderito ad una richiesta formulata dalla minoranzaafferma il presidente del Consiglio, Mauro Martinoanche perché si inserisce nel solco di un percorso avviato con la seduta del 29 settembre scorso quando, su proposta dell’assessore alle attività produttive, Ezio Vannucci, fu votata all’unanimità una lettera aperta al presidente della Regione, Gianni Chiodi. In quella lettera, raffigurando le criticità e le pesanti ricadute negative, anche nella provincia di Teramo, della crisi economica e finanziaria che ha investito buona parte del mondo occidentale, si formulavano una serie di proposte e di iniziative poi recepite e suggellate dalla risoluzione votata dal Consiglio Regionale il 22 ottobre. Quelle proposte e quel dibattito possono arricchirsi  del contributo delle forze sociali e dei rappresentanti degli enti locali in una delle aree del territorio provinciale dove il sistema produttivo è maggiormente sofferente”.

Ufficio Stampa Provincia di Teramo
0861.331313 -329.2608975 -
ufficio.stampa@provincia.teramo.it
entra nella Sala Stampa http://www.provincia.teramo.it/home/sala-stampa/

Correlato
Il Presidente Catarra: “Non facciamo demagogia”
Un invito che è arrivato anche dal presidente Valter Catarra, il quale, intervenendo al termine del dibattito, ha precisato: “Sono d’accordo sul valore della condivisione, il Consiglio è sovrano e mi rimetterò alle sue decisioni. Mi preme però sottolineare alcuni aspetti; l’argomento è troppo importante. Non prendiamoci in giro, non facciamo demagogia, lo dobbiamo alle istituzioni che rappresentiamo ma soprattutto ai cittadini. Non si risolve la crisi con una mera enunciazione di impegni e con un elenco di richieste su programmi a lungo termine che non possono incidere affatto, lo sappiamo tutti, sulla realtà attuale. Molte delle cose chieste dalla minoranza come il rafforzamento del servizio di relazioni industriali, la revisione della zonizzazione 87 3.c; le anticipazioni bancarie per le casse integrazioni, potevano essere fatte anche da loro, quando amministravano: la crisi c’era anche allora. Procediamo insieme per dare il giusto sostegno alle esigenze della comunità, quindi, ma senza demagogia”.
 
Sui presunti tagli dei fondi Fas interviene l’assessore Vannucci:Non si può togliere quello che non è mai stato dato. Il programma approvato dalla Giunta regionale nel 2008 era una mera elencazione elettorale”
 
 
 
 

  Testata giornalistica iscritta al n° 519 del 22/09/2004 del Registro della Stampa del tribunale di Teramo