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Provincia: Voto
condiviso su crisi e sicurezza |
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Teramo, Sabato 28 Novembre
- Sulla crisi economica e sulla sicurezza,
maggioranza e minoranza, questa mattina in
Consiglio Provinciale, hanno votato documenti
condivisi. Sulla crisi e sulle misure da
adottare in via prioritaria, la minoranza (Pd,
Italia dei Valori, Sinistra e libertà), dopo
l’inserimento di alcuni degli emendamenti
proposti, ha votato l’ordine del giorno della
maggioranza (Pdl, Udc, Al Centro per Catarra,
Liberalsocialisti); all’unanimità è passato
anche un altro ordine del giorno; quello
presentato dal consigliere Massimo Vagnoni (Pdl)
riguardante la sicurezza.
Sulla crisi,
facendo seguito sia al Consiglio aperto svoltosi
la settimana scorsa a Sant’Egidio che alla
risoluzione votata dal Consiglio Regionale un
mese fa, sono state individuate alcune azioni
propritarie: concertare con gli attori
sociali del territorio le priorità per quanto
riguarda l’utilizzo degli ammortizzatori sociali
in deroga e le conseguenti proposte da portare
all’attenzione della Cicas (Regione Abruzzo); potenziare
le politiche attive del Lavoro dando seguito ai
bandi previsti nel POR FSE; definire
l’accordo-programma con la Regione Abruzzo e la
Regione Marche, già riattivato presso il
Ministero dello Sviluppo, rispetto al protocollo
d’intesa Val Vibrata-Tronto (puntando
all’attrazione di investimenti nei settori
tessile-abbigliamento-calzatiriero-metalmeccanico
con particolare attenzione al polo del carbonio,
dell’agroalimentare e del legno) anche alla luce
dell’Accordo sulle grandi infrastrutture (APQ) e
dell’inserimento nel Masterplan regionale di una
specifica misura per la provincia teramana; auspicare
la definitiva approvazione del Par Fas allo
scopo di assicurare il finanziamento dei
progetti strategici; dare corso alle
intese già avviate da Regione e Provincia per
l’erogazione, da parte delle banche, delle
anticipazioni per la cassa integrazione
guadagni.
Il documento
votato, quindi, impegna il Presidente e la
Giunta ad assumere iniziative per dar corso alle
misure individuate avendo cura di “attivare
strumenti di comunicazione a favore di
lavoratori e imprese per divulgare tutte le
opportunità connesse alle misure anti-crisi”.
Il
capogruppo del PDL, Raimondo Micheli,
rinraziando la consigliera Rita Ettore per il
lavoro svolto nell’elaborazione del documento,
ha parlato di un “grande senso di
responsabilità” da parte del Consiglio che è
riuscito, su un argomento tanto importante, a
“trovare un punto di sintesi”. Per
Ernino D’Agostino, capogruppo del PD, la
“minoranza, ben conscia della
necessità di dare risposte concrete alle
esigenze poste dal mondo dell’impresa e dai
lavoratori, ha rinunciato a sottolineare
aspetti critici che pure rileviamo per conferire
una maggiore forza istituzionale alle proposte
del Consiglio”.
Per quanto
riguarda il tema della sicurezza, il Consiglio
si è confrontato su un ordine del giorno
proposto dal consigliere Massimo Vagnoni,
il quale, anche alla luce dei gravi episodi
verificatisi negli ultimi mesi sulla costa
teramana e in particolare fra Martinsicuro e
Alba Adriatica, ritiene sia necessario, fra le
altre cose: “aumentare l’organico delle stazioni
dei Carabinieri e istituire un Commissariato di
Polizia in una delle città costiere”.
“Dobbiamo
spegnere i fuochi di sfiducia nelle istituzioni”
ha affermato il consigliere del Pdl,
elencando tutta una serie di dati e fatti che
testimoniano: “lo stato di allarme e il senso
di insicurezza dei cittadini e il rischio di una
escalation che può compromettere la vita
civile”.
Sull’argomento
sono intervenuti, fra gli altri, i consiglieri
Flaviano Montebello; Giuseppe Di Febbo; Raimondo
Micheli; l’assessore alle Politiche Sociali
Renato Rasicci. “Lo voteremo – ha
dichiarato Renzo Di Sabatino dai banchi del PD
– perché è evidente che la situazione che ci ha
investito è grave e necessita di una risposta,
anche formale, delle istituzioni”. L’ordine del
giorno sarà inviato al Ministro dell’Interno,
Roberto Maroni, al Prefetto e al Questore di
Teramo.
Il Consiglio,
inoltre, ha votato a maggioranza una variazione
di bilancio (per 626 mila euro) e l’assestamento
generale (una manovra da 1 milione e 600 mila
euro); la convenzione per la gara d’appalto per
i servizi di tesoreria.
Votato
all’unanimità l’ordine dl giorno proposto dal
presidente del Consiglio, Mauro Martino, a
favore degli ex Lsu che prevede: di richiedere
alla Cicas (Comitato di crisi della Regione
Abruzzo) di autorizzare ulteriori 52 settimane
di trattamento di mobilità in deroga; di far
deliberare alla Regione “i termini per la
concessione degli aumentati incentivi per la
stabilizzazione definitiva, per la fuoriuscita
volontaria e per l’accompagnamento alla
pensione”; di attuare le sinergie
interistituzionali per la definitiva
stabilizzazione degli ex Lsu.
Il presidente Catarra
ha risposto all’interrogazione presentata dal PD
sul futuro dei precari dell’ente. “Non voglio
creare confusione né ingenerare equivoci perché
siamo nel mezzo di un percorso - ha
affermato il Presidente
–attualmente stiamo riflettendo su una soluzione
che sia il meno indolore possibile per i
lavoratori ma che tenga conto di una migliore e
più razionale organizzazione dei servizi. Ci
siamo già incontrati con i sindacati con i quali
torneremo a confrontarci
il prossimo 4 dicembre. Subito dopo incontreremo
anche le rappresentanze sindacali dell’ente”. |
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Correlato |
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Provincia: Consiglio per la firma della mozione
sulla crisi |
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Venerdì 27 Novembre
-
Torna in Consiglio il dibattito sulla crisi e
sui provvedimenti da assumere per far fronte
alle esigenze del mondo produttivo e alle
emergenze sociali. In assenza di una mozione
condivisa da maggioranza e minoranza, domani
mattina, la consigliera Rita Ettorre (PDL)
riproporrà il documento già illustrato nel
consiglio del 20 novembre.
I consiglieri saranno chiamati a esprimersi su
una variazione di bilancio (Assessore Davide Di
Giacinto) di circa 1 milione di euro per il
pagamento di "debiti fuori bilancio" e sullo
schema di convenzione della gara d'appalto per
l'affidamento del servizio di tesoreria
dell'ente.
Arriva dal settore Caccia e Pesca la proposta di
modifica al regolamento per l'attribuzione dei
contributi alle associazioni ittiche. Da una
parte vengono semplificate le procedure per
ottenere i finanziamenti, dall'altra vengono
fissati nuovi criteri per quantificare le
assegnazioni:in futuro si terrà conto conto
delle attività svolte sul territorio dalle
associazioni.
Si
discuteranno, inoltre, due ordini del giorno: il
primo a firma del Presidente
del Consiglio, Mauro Martino:
"interventi in favore dei lavoratori ex lsu ed
lsu della Val Vibrata, della Provincia di Teramo
e d'Abruzzo"; il secondo a
firma firma del consigliere Massimo Vagnoni "Sicurezza
- Ordine Pubblico".
La minoranza
propone un'interrogazione
sui
"percorsi di stabilizzazione del personale a tempo determinato e del
personale assunto con contratto di
collaborazione coordinata e continuativa". |
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L'ordine del giorno è scaricabile alla
seguente pagina del sito:
http://www.provincia.teramo.it/ente-provincia/il-consiglio/ordini-del-giorno/anno-2009/archivio-consiglio-provinciale-anno-2009/consiglio-provinciale-seduta-del-28-novembre-2009
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Correlato |
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S.
Egidio alla Vibrata: Consiglio provinciale sulla
crisi |
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Rinviato al 28 novembre
la stesura di un documento da proporre al voto.
Sabato 21 Novembre
- Una settimana di tempo per provare a
licenziare un documento condiviso; una
piattaforma da votare all’unanimità. Così si è
concluso il Consiglio provinciale aperto che si
è svolto ieri sera a Sant’Egidio alla Vibrata.
Una seduta molto partecipata, decine gli
interventi di associazioni, sindacati,
amministratori locali, consiglieri regionali;
voci che si sono aggiunte a quelle dei
consiglieri di maggioranza e di minoranza. La
crisi finanziaria e produttiva, i suoi riflessi
sull’economia e sulla società locale, le
strategie della Regione e della Provincia.
Questi gli argomenti che hanno tenuto banco dopo
l’esposizione delle due mozioni: quella della
minoranza fatta dal capogruppo Ernino D’Agostino
e quella della maggioranza illustrata dalla
consigliera Rita Ettorre. Dopo quattro ore di
dibattito si è concordato di rinviare al
prossimo Consiglio, previsto per il 28
novembre, l’approvazione di un documento.
Una pausa che dovrebbe consentire di arrivare
alla stesura di un testo condiviso sia dalla
maggioranza che dalla minoranza.
Il 24 novembre, ha
annunciato il Presidente Valter Catarra,
la Provincia si incontrerà con il presidente
dell’Abi regionale per stabilire le modalità di
un protocollo con gli istituti di credito per le
anticipazioni ai lavoratori in cassa
integrazione: “Anche in questo caso però,
nessuna demagogia e molta concretezza; in
provincia di Teramo ci sono 9 milioni di ore di
cassa integrazione. I fondi che potremo mettere
a disposizione dovranno essere compatibili con
le risorse del bilancio”.
Ribadito da Catarra,
infine, l’importanza che riveste il protocollo
Val Vibrata-Tronto: “Su questo stiamo lavorando
con grande impegno insieme alla Regione e alla
Provincia di Ascoli Piceno”.
Sui fondi Fas e su
presunti tagli delle risorse alla provincia di
Teramo, oggetto di numerosi interventi da parte
della minoranza, è intrevenuto l’assessore alle
Attività produttive, Ezio Vannucci: “Il
programma approvato dalla Giunta regionale
presieduta da Paolini, a due giorni dallo
scioglimento del Consiglio per i noti fatti di
cronaca, è un documento privo di qualsiasi
fondamento sia amministrativo che finanziario.
Una mera elargizione elettorale. Alla provincia
di Teramo, quindi, non può essere tolto quello
che non è mai stato dato”.
Secondo Vannucci, che
partecipa al tavolo regionale sulla
programmazione strategica: “Per quanto
riguarda il Piano di attuazione dei Fas, quello
vero, la Provincia è stata pienamente coinvolta
per le linee di intervento così come per il
Protocollo delle grandi infrastrutture e il
Master plan per gli interventi alle attività
produttive..vere opportunità e non valigie di
sogni. Grazie a queste iniziative la Regione sta
ponendo in essere un programma molto articolato
con il quale favorire investimenti di denaro
pubblico, il rilancio di ogni settore produttivo
ed economico cui farà da corollario un piano
delle opere molto articolato” |
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Correlato |
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S.
Egidio alla Vibrata, Venerdì 20 Novembre
- Imprese, lavoratori e Sindaci al
Consiglio aperto sulla crisi. Le risorse
dell'Europa (Par-Fas)assolutamente
strategici ma, intanto, una rete di
servizi |
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per l'impresa e la
formazione al passo con i tempi; la boccata
d'ossigeno per chi è rimasto senza lavoro che
arriverà dagli ammortizzatori in deroga, 10
milioni per tutto l'Abruzzo; accordi con gli
istituti di credito per il consolidamento del
debito d'impresa e per le anticipazioni ai
lavoratori in cassa integrazione; rimediare
“all'errore” che ha ristretto l'ambito
territoriale della zonizzazione 87.3c (per la
deroga ai limiti degli aiuti di Stato alle
imprese).
Molta partecipazione,
anche emotiva, al Consiglio provinciale aperto
su “Crisi economica e iniziative da
intraprendere” che si sta svolgendo a Sant'Egidio
alla Vibrata, “luogo simbolo” come lo ha
definito il sindaco, Rando Angelini, dei tempi
d'oro del manifatturiero, quando la Vibrata era
il fiore all'occhiello dell'Abruzzo.
La seduta, chiesta dalla
minoranza (Pd) ma voluta anche dalla maggioranza
perchè, ha spiegato il presidente del
Consiglio, Mauro Martino: “Chi amministra
deve stare vicino alle forze produttive e il
Consiglio Regionale ha già recepito le richieste
avanzate dalla Provincia”, ha registrato la
presenza di decine di Sindaci; dei
rappresentanti di: Unione Industriale, Cna, Api,
Confidi,Confapi, Confartigianato; dei
rappresentanti sindacali provinciali e
regionali, di tanti imprenditori.
Dalla “platea” l'invito
alla “politica a fare squadra” ad “abbandonare
le polemiche perchè il momento è grave”. Misure
straordinarie, finanziamenti e infrastrutture,
aiuti alle imprese e ai lavoratori.
Per Ernino D’Agostino,
capogruppo della minoranza: “Teramo
rischia di uscire dalla crisi con un drastico
ridimensionamento del tessuto produttivo e la
Provincia deve assumere il ruolo avuto in altri
momenti, quando, con il Patto Territoriale,
riusci a rimettere in moto l’economia e la
produzione”. Quindi, nella mozione della
minoranza, si chiedono misure immediate per la
gestione dell’emergenza; la certezza dei fondi
Pit e Fas; il riconoscimento della specificità
dell’emergenza causata dal terremoto e la
copertura finanziaria di una serie di progetti
specifici.
“Condivisibili” ma “fiabesche” tutte le
richieste della minoranza”,
replica la consigliera del Popolo della
Libertà, Rita Ettorre che spiega: “Crisi
finanziaria, complessità globale: questioni che
vanno affrontate con concretezza come ad esempio
i 10 milioni per gli ammortizzatori in deroga
ottenuti dall’assessore regionale Paolo Gatti.
Nella risoluzione votata dal Consiglio regionale
sono già contenute le risposte a buona parte
alle esigenze del territorio: le risposte che
possiamo dare noi come enti locali”. Quindi,
nella mozione del Popolo della Libertà si
auspica una definitiva approvazione dei Parf-Far;
la riconsiderazione dei servizi all’impresa e
per la formazione; si richiamano le misure
specifiche per la provincia di Teramo contenute
nel Masterplan della Regione e si chiede al
Presidente e alla Giunta di: “dare priorità
ai programmi e alle misure previste nella
risoluzione regionale; di far conoscere ai
lavoratori e alle imprese le opportunità
connesse al POR FSE. Mettiamo da parte la
strumentalizzazione politica”, è l’invito
della Ettorre a nome della maggioranza. |
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Correlato |
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Provincia: Consiglio su crisi economica e
occupazionale |
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Si svolgerà a Sant’Egidio,
nell’aula consiliare del Municipio |
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Giovedì 12 Novembre
- Il Consiglio provinciale si riunirà il
prossimo 20 novembre- ore 17.30 - nell’aula
consiliare del Comune di Sant’Egidio. Una seduta
“aperta” al contributo del territorio e delle
forze sociali per un confronto sulla “crisi
economica ed occupazionale che investe la
provincia di Teramo”.
“I capigruppo hanno
aderito ad una richiesta formulata dalla
minoranza – afferma il presidente del
Consiglio, Mauro Martino – anche perché
si inserisce nel solco di un percorso avviato
con la seduta del 29 settembre scorso quando, su
proposta dell’assessore alle attività
produttive, Ezio Vannucci, fu votata
all’unanimità una lettera aperta al presidente
della Regione, Gianni Chiodi. In quella lettera,
raffigurando le criticità e le pesanti ricadute
negative, anche nella provincia di Teramo, della
crisi economica e finanziaria che ha investito
buona parte del mondo occidentale, si
formulavano una serie di proposte e di
iniziative poi recepite e suggellate dalla
risoluzione votata dal Consiglio Regionale il 22
ottobre. Quelle proposte e quel dibattito
possono arricchirsi del contributo delle forze
sociali e dei rappresentanti degli enti locali
in una delle aree del territorio provinciale
dove il sistema produttivo è maggiormente
sofferente”. |
|
Ufficio Stampa Provincia
di Teramo
0861.331313 -329.2608975 -
ufficio.stampa@provincia.teramo.it
entra nella Sala Stampa
http://www.provincia.teramo.it/home/sala-stampa/ |
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| Correlato |
| Il Presidente Catarra: “Non
facciamo demagogia” |
| Un invito che è arrivato anche dal
presidente Valter Catarra, il quale, intervenendo al
termine del dibattito, ha precisato: “Sono d’accordo sul
valore della condivisione, il Consiglio è sovrano e mi
rimetterò alle sue decisioni. Mi preme però sottolineare
alcuni aspetti; l’argomento è troppo importante. Non
prendiamoci in giro, non facciamo demagogia, lo dobbiamo
alle istituzioni che rappresentiamo ma soprattutto ai
cittadini. Non si risolve la crisi con una mera enunciazione
di impegni e con un elenco di richieste su programmi a lungo
termine che non possono incidere affatto, lo sappiamo tutti,
sulla realtà attuale. Molte delle cose chieste dalla
minoranza come il rafforzamento del servizio di relazioni
industriali, la revisione della zonizzazione 87 3.c; le
anticipazioni bancarie per le casse integrazioni, potevano
essere fatte anche da loro, quando amministravano: la crisi
c’era anche allora. Procediamo insieme per dare il giusto
sostegno alle esigenze della comunità, quindi, ma senza
demagogia”. |
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| Sui presunti tagli dei fondi
Fas interviene l’assessore Vannucci: “Non si
può togliere quello che non è mai stato dato. Il programma
approvato dalla Giunta regionale nel 2008 era una mera
elencazione elettorale” |
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