Provincia: VI "Gemine
Muse", giovani artisti alla Dèlfico
PER SOPRAGGIUNTI E CONCOMITANTI IMPEGNI
ISTITUZIONALI LA CONFERENZA STAMPA CONVOCATA
PER DOMANI, NELLA SEDE DELLA BIBLIOTECA, ALLE
ORE 11, E' ANNULLATA. RINVIANDOVI
DIRETTAMENTE ALL'INAUGURAZIONE DELLA MOSTRA,
PREVISTA SABATO ALLE ORE 18, VI INOLTRIAMO IN
ALLEGATO UNA NOTA RIASSUNTIVA SULL'EVENTO.
Teramo, Giovedì 22 Ottobre - Sabato
l’inaugurazione della mostra “Farenheit 451”,
Teramo è l’unica città abruzzese e tra le 21
città italiane che ospitano il circuito
artistico promosso dalla Presidenza del
Consiglio dei Ministri – Dipartimento della
Gioventù – in collaborazione con l’Anci ed il
GAI, il Circuito dei Giovani Artisti Italiani
Per la sesta
edizione di Gemine Muse, la manifestazione che
mette in contatto giovani artisti e capolavori
del passato, Teramo presenta Fahrenheit 451
a cura di Francesca Referza. In arrivo
cinque giovani proposte alla biblioteca
provinciale Dèlfico. La mostra è stata promossa
dall’Assessorato alla Cultura della Provincia e
sarà inaugurata dopodomani, sabato 24
ottobre, alle ore 18, nella sede della
biblioteca.
La mostra,
Inizialmente programmata a giugno e poi rinviata
a seguito del sisma che ha colpito l’Abruzzo,
riunisce le opere di cinque giovani artisti
che risiedono o lavorano nel territorio
abruzzese, tutti “under 35”: Marco
Antonecchia (Campobasso, 1976), Ercole
Coruzzi (Teramo, 1977), Fabio Di Lizio
(Ortona, 1976), Alessandro Gabini
(Pescara, 1976) e Alessio Rota
(Giulianova, 1982).
Disegni, sculture e video
che dialogano quasi dinamicamente con
l’architettura, parlano del libro e della
materia di cui è fatto, la carta, affrontando il
delicato tema del controllo della società
attraverso la gestione delle informazioni.
Partendo dal romanzo di fantascienza di Ray
Bradbury e
dall’omonimo film di François Truffaut, i
cinque artisti hanno realizzato opere pensate
in stretta relazione con gli spazi della
biblioteca.
La rassegna Gemine
Muse è inserita nel più ampio progetto di
respiro nazionale Italia Creativa, promosso
dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri
– Dipartimento della Gioventù – in
collaborazione con l’Anci (Associazione
Nazionale dei Comuni Italiani ed il GAI
(Associazione per il Circuito dei Giovani
Artisti Italiani). Obiettivo del progetto,
promuovere i giovani artisti e le loro
espressioni creative, valorizzando il patrimonio
storico e artistico italiano.
Oltre Teramo, unica
città in Abruzzo ad ospitare Gemine Muse, la
rassegna ha coinvolto quest’anno altre 21
città italiane aderenti al circuito GAI,
nelle quali sono state realizzate mostre,
spettacoli, performance in musei ed altri spazi
storici e culturali. Centocinquanta i giovani
artisti – presentati da 30 curatori –
chiamati a confronarsi con grandi opere d’arte e
spazi d’architettura attraverso lavori inediti.
Una formula “vincente” che conferma il successo
di Gemine Muse e dei suoi eventi, visitati
ogni anno da circa 200 mila persone.
Le opere
• Marco Antonecchia
mimetizza tra i libri di una delle sale storiche
della biblioteca Job division, due video
montati su un unico monitor. L’accostamento di
immagini che seguono in parallelo da una parte
le operazioni di veri pompieri e dall’altra le
imprese di Grisù, il draghetto protagonista di
un cartone animato degli anni ’70, crea un
effetto volutamente surreale.
• Banned
di Ercole Coruzzi è un video interattivo
di carattere “informativo”: cliccando su
ciascuno dei 13 ritratti in bianco e nero, è
possibile ascoltare nome, titolo ed anno in cui
è stato censurato il libro di cui il personaggio
è autore. Banned, dunque, ridà voce a ciò che la
censura aveva cancellato.
• Ho
intenzione di narrare un racconto pieno d’orrore
di Fabio Di Lizio è una scultura in legno
costituita da 2 elementi a forma di albero
stilizzato. Strati sovrapposti di carta da
incisione, costituiscono la “corteccia
narrativa” della scultura, dalla connotazione
ludica e infantile per via dei simboli colorati
e dei timbri giocattolo impressi sulla ‘pelle’
di carta dell’albero.
• Non
svegliare il cane che dorme di Alessandro
Gabini è una divertente versione
tridimensionale del Segugio, il cane robotico
programmato per inseguire Montag. I volumi
spigolosi e sintetici del cane sono colorati da
pazienti tratti di marker: una scultura per
confondere, fin dal titolo.
• 71 è il
numero delle vignette disegnate da Alessio
Rota. Nella personale versione a fumetti di
Fahrenheit 451 le scene vivaci, tratteggiate con
un segno veloce su due strisce di carta da
imballo, si srotolano l’una di fianco all’altra
in verticale, come due ipertrofiche pellicole.
Per maggiori
informazioni, consultare la sezione dedicata
alla mostra sulla home page del sito della
Provincia di Teramo e, per l’evento nazionale,
www.giovaniartisti.it
“Tra i compiti della
Provincia c’è quello di
sostenere i tanti
talenti artistici che il
territorio esprime.
Questa iniziativa è
lodevole perché vuole
mostrare attenzione nei
confronti dei giovani
artisti e dell’arte
contemporanea e,
inoltre, intende
valorizzare la
prestigiosa sede della
biblioteca e il ruolo
fondamentale da essa
svolto per la promozione
della cultura“.
Testata
giornalistica iscritta al n° 519 del 22/09/2004 del Registro della
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