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Teramo, Lunedì 28 Dicembre - Un
migliaio le firme contro la sentenza
“staccacrocifisso” sono state raccolte a Teramo,
Campli, Alba Adriatica, Giulianova e
Martinsicuro dai militanti della Lega nord
Abruzzo anche durante le feste di Natale. Mentre
la sinistra mandava in onda la “comica finale”
dal titolo “chi è il vero laico adulto?”,
protagonista Francesco Mastromauro e il
professore sessantottino, il rosetano Pasquale
Avolio; con i due che, pur se nella stessa
coalizione che pretende di rappresentare la
maggioranza degli abruzzesi, si rinfacciavano
l’ordinanza per la quale Mastromauro dispone 500
euro di multa per un’eventuale rimozione di
croce in luogo pubblico. La Lega, come spesso
accade, si è attivata, fin da subito, per dare
al popolo la possibilita' di pronunciarsi e dire
l'ultima parola sull'opportunita' o meno di
privarci di un simbolo importante quale il
crocifisso. Portando in piazza i nostri gazebo e
i nostri banchetti, dando la parola al popolo e
facendo firmare tutti i cittadini per chiedere,
attraverso una petizione popolare, di lasciare i
crocifissi sui muri delle nostre scuole, dei
nostri ospedali, dei nostri luoghi pubblici,
dove sono sempre stati. “ Seppelliamo di firme
questa assurda sentenza e facciamo sentire la
voce dei popoli italiani. Voglio ricordare a chi
oggi contesta e a chi critica la scelta del
crocefisso, che la liberta' religiosa e'
garantita a tutti. Cosa che invece non avviene
in molti paesi islamici dove i cristiani non
solo sono discriminati ma anche perseguitati.
Noi cristiani abbiamo serie difficolta' a
costruire chiese nei paesi islamici e in alcuni
casi c'e' il divieto assoluto e loro invece
vorrebbero imporre i minareti a casa nostra.
Questo contrasta anche con qualsiasi principio
di reciprocita'.” Così conclude Antonio Burrini,
responsabile provinciale del movimento di
Umberto Bossi nella provincia di Teramo. |