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Teramo, Mercoledì 30 Dicembre -
La Lega nord di
Teramo s’impegna sin d’ora a sollecitare il
Sottosegretario agli affari interni, Senatore
Michelino Davico, perché intervenga presso i
sette comuni costieri della provincia di Teramo
che non hanno rispettato gli impegni presi in
sede della conferenza per la sicurezza tenuta
nella Prefettura del capoluogo il tre dicembre
scorso.
In quella sede i
sindaci si erano impegnati a riorganizzare la
polizia municipale per fare in modo che almeno
alcune decine di vigili urbani in più fossero
destinati al pattugliamento, anche notturno, del
territorio, così come avrebbero dovuto
provvedere a dei controlli incrociati per
verificare la presenza di clandestini, di
lavoratori in nero e di affitti “sospetti” di
essere coperture per veri e propri “bordelli” o
dormitori per schiavi. Nulla di tutto ciò è
stato neanche avviato. Inoltre ci si sarebbe
dovuti iniziare a dotare di quelle tecnologie
che consentono un controllo continuo come le
telecamere, cosa accaduta solo a Tortoreto.
Antonio Burrini,
responsabile provinciale teramano della Lega,
rilancia: “Si sta diffondendo tra la
cittadinanza un senso di insicurezza e di
allarmismo con la conseguente necessità di un
maggiore controllo del territorio. La Lega Nord
di Teramo se ne fa portavoce. Nella nostra
provincia bisogna intensificare i controlli ed
alzare la soglia di sicurezza. Ci preoccupano -
dichiara Burrini - i numerosi furti avvenuti in
abitazioni private, attività commerciali ed
industriali. A tal fine si esercitino i nuovi
poteri conferiti ai Sindaci grazie al recente
pacchetto sicurezza fortemente voluto dalla Lega
Nord ed approvato dal Parlamento. Pertanto,
invito di nuovo i Sindaci teramani a farsi
carico di tale situazione in tempi brevi, dando
risposte concrete alla popolazione”
Buon 2010 |