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Teramo, Lunedì 14 Settembre -
In merito alle polemiche sollevate dal gruppo
consiliare del PD e diffuse a mezzo stampa, sul
Nucleo di Valutazione recentemente nominato
dalla Provincia, il presidente Valter Catarra,
replica come segue con preghiera di
pubblicazione
<Il Nucleo di
valutazione è un organismo nominato dalla Giunta
e risponde direttamente al Presidente; opera in
piena autonomia ma tenendo bene a mente la
stretta relazione che esiste fra gli obiettivi
fissati dalla politica e i risultati che si
raggiungono attraverso le azioni poste in essere
dalla dirigenza e dalla struttura
amministrativa. Proprio rivendicando quell’autonomia
che secondo il Pd mi farebbe difetto, ho voluto
sancire un ritorno al “primato della politica”
rispetto ad un recente passato spesso
caratterizzato da una visione più attenta alle
questioni strettamente interne che ai bisogni
della collettività.
La mancanza di
autonomia della politica rispetto ad altri
centri decisionali è proprio uno dei nodi sui
quali D’Agostino è stato valutato negativamente
dall’elettorato.
Nel precedente Nucleo
di Valutazione, due dei componenti, pur avendo
esperienze professionali di tutto rispetto, non
avevano mai diretto strutture operative negli
enti locali. Il coordinatore del Nucleo, poi,
era un dirigente dell’ente e quindi,
praticamente si valutava da solo. Del Nucleo
appena nominato fanno parte un docente
universitario, Andrea Ziruolo, con una specifica
esperienza nella programmazione e nel controllo
di gestione delle amministrazioni pubbliche
mentre gli altri due componenti, Furio Cugnini e
Fernando Cantagalli, oltre alle solide
conoscenze desumibili dai rispettivi curriculum,
vantano una comprovata esperienza proprio nella
direzione di strutture complesse degli enti
locali teramani. Un elemento, questo, che
consideriamo una valore aggiunto in quanto siamo
di fronte a persone che hanno una profonda
conoscenza del territorio e delle sue
problematiche.
In quanto ai paventati
conflitti di interesse, il Nucleo si occupa
della valutazione dei risultati della dirigenza
e, quindi, il fatto che la Provincia sia un ente
sovraordinato al Comune non crea alcun tipo di
conflitto né di fatto né di diritto. Infine, se
non si dovessero nominare tutti coloro che hanno
ricoperto il ruolo di amministratore pubblico
nel passato, gli incarichi tecnici e gestionali
sarebbero interdetti a centinaia di persone! Si
tratta di una tesi bizzarra senza alcun
fondamento giuridico. Ma quello che spaventa,
forse, è proprio il mandato che abbiamo affidato
al Nucleo: una vera e affidabile “valutazione”> |