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Teramo, Martedì 29 Dicembre - Una
proroga di quattro mesi, con eventuale
estensione di ulteriori due mesi, per i
contratti in scadenza a fine anno, in attesa di
definire tra gennaio e febbraio una “soluzione
il più indolore possibile” per tutti i
lavoratori a termine dell’Ente. Questo, in
sintesi, il risultato del tavolo sindacale
convocato questa mattina, in Provincia, per
discutere la situazione dei 63 contratti in
scadenza al 31 dicembre, di cui 40 a tempo
determinato (e di questi 20 appartengono al
settore Lavoro e Formazione) e 23 co.co.co.
“Il percorso di
stabilizzazione sbandierato dalla precedente
amministrazione – dichiara il Presidente,
Valter Catarra – si basava su presupposti
inesistenti perché già allora si sapeva che non
c’erano le risorse sufficienti né le condizioni
per poter procedere all’assunzione definitiva
nell’Ente. Tant’è che invece di predisporre
contratti di 36 mesi per far acquisire ai
lavoratori i requisiti per essere stabilizzati,
la precedente amministrazione aveva posto un
termine di 18 mesi ai contratti. Ci siamo
trovati a gestire una situazione di fatto
difficilissima. Nonostante tutto cercheremo di
soddisfare sia gli interessi dei cittadini, ai
quali l’ente deve continuare a garantire gli
stessi servizi, sia quelli dei lavoratori,
elaborando una soluzione per loro il più
indolore possibile“.
Tra gli elementi per i
quali non è possibile procedere alla
stabilizzazione, oltre alla mancanza di risorse,
la Giunta ravvisa anche l’esiguità del numero
dei pensionamenti previsti (19 invece dei 35
annunciati dalla precedente amministrazione) e
la riserva del 40% concessa per legge nei
concorsi pubblici al personale con 36 mesi a
tempo determinato (una percentuale che,
nell’ipotesi in cui l’Ente fosse in grado di
stabilizzare 40 lavoratori, obbligherebbe a
bandire un concorso da almeno 100 posti).
All’incontro hanno
partecipato, oltre al Presidente e all’assessore
al Lavoro Eva Guardiani e al Personale
Davide Di Giacinto, il segretario generale
Gianna Becci, i dirigenti del Personale
Piero De Camillis e del Bilancio
Corinto Pirocchi, i sindacati Cgil, Cisl,
Uil (nelle persone rispettivamente di Monia
Pecorale, Piero Angelozzi e Tonino
Di Giammartino) e la Rsu. |