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Teramo, Martedì 1
Settembre - “Mentre noi lavoriamo per
risanare, la minoranza si preoccupa del
Direttore Generale passando dalle accuse agli
insulti”. Così il presidente Catarra replica
alla minoranza.
<Una minoranza a corto di idee che continua a
ripetere da un mese le stesse identiche cose con
toni che destano preoccupazione sul piano della
dialettica istituzionale. Una legittima e
trasparente analisi politica della gestione
precedente, operata da questa amministrazione,
viene utilizzata per una propaganda che scatta a
tempo, una volta a settimana. Non vengono
contraddetti i numeri ma si lanciano strali
velenosi, a questo punto insulti. Demagogia
pura>. Questa la replica del presidente,
Valter Catarra, alle dichiarazioni di Ernino
D’Agostino, capogruppo provinciale del PD.
<La minoranza teme per l’assetto organizzativo
dell’ente? Presenta interrogazioni sul Direttore
Generale? Perché? > si chiede il Presidente che
prosegue: < Perché abbiamo abbiamo deciso di
fare a meno di una figura che costa oltre 250
mila euro l’anno alla collettività e che una
riforma allo studio al Senato vorrebbe abolire
in tutti gli enti locali della nostra
dimensione? E’ abbastanza stravagante che il
centrosinistra, che si autoproclama difensore
degli interessi dei più deboli, qui, nella
Provincia di Teramo, si metta ad attaccare una
politica di contenimento della spesa, di rigore,
di innovazione che razionalizza l’organizzazione
pensando unicamente ai cittadini, loro si i più
deboli, e alle risorse da reperire per far
funzionare meglio i servizi e le attività. Lo
“scippo dei fondi” è una fandonia, siamo una
regione terremotata e Regione e Province hanno
concordato l’utilizzo di una parte di quei
finanziamenti a favore della ricostruzione ma si
tratta di fondi che ci saranno restituiti con
gli interessi, come dichiarato più volte da
Regione e Governo. Siamo al lavoro da mesi,
altro che inettitudine, per sopperire ad un
bilancio semestrale che ha lasciato non noi, non
l’ente, ma i cittadini teramani, le
associazioni, gli imprenditori, senza risorse.
Saremo felici di avere un contraddittorio
politico ma sui fatti: la nostra proposta di
riorganizzazione dell’ente, il nostro bilancio,
i nostri progetti. In questi pochi mesi ci siamo
dovuti occupare di manutenzione delle strade, di
assicurare una riapertura scolastica serena con
gli istituti a norma, di trovare soldi per
coprire debiti correnti e pagare le imprese.
Domani siamo ad Ascoli per un’azione comune che
ci consentirà di recupare finanziamenti a
sostegno delle aree industriali della Vibrata e
del Tronto; firmeremo presto un accordo con la
Regione Abruzzo e la Regione Marche per il
finanziamento della Pedemontana, stiamo
lavorando sulla progettazione europea in
un’azione congiunta con i Comuni. Sui fatti e
solo su quelli ci giudicheranno i cittadini>. |