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Teramo, Lunedì 2 Novembre -
Creare una nuova cultura della
salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro: è
questo lo scopo del progetto
Safer,
che la Provincia ha promosso insieme all’Inail,
cofinanziatore dell’iniziativa, e ad altri
partner (Inps, Direzione provinciale del Lavoro,
Asl di Teramo, Camera di Commercio di Teramo,
Ispesl, vigili del fuoco e Ufficio scolastico
provinciale) e che si concluderà con un
convegno in programma venerdì 6 novembre,
nell’auditorium dell’Itis di Teramo, dalle ore
15 in poi, nell’ambito della Giornata
provinciale sulla salute e la sicurezza nei
luoghi di lavoro promossa dall’ente. Evento
a cui parteciperà anche il sottosegretario al
Lavoro, alla Salute e alle Politiche sociali,
Pasquale Viespoli. L’obiettivo del convegno
è quello di presentare i risultati del progetto,
che ha coinvolto studenti, lavoratori e
imprenditori in un percorso di formazione ad
hoc, e conoscere le buone prassi locali,
nazionali ed europee. Il tutto nella direzione
di indicare le proposte migliori per contrastare
il fenomeno degli infortuni sul lavoro.
Subito dopo i saluti
istituzionali del presidente della Provincia,
Valter Catarra, e del presidente della
Regione, Gianni Chiodi, presenteranno il
progetto Safer ed i suoi risultati l’assessore
alle Politiche del Lavoro e della Formazione,
Eva Guardiani, il dirigente del settore
Daniela Cozzi, e il direttore provinciale
dell’Inail Ferdinando Santella.
Saranno quindi illustrate
le buone prassi messe in atto dalle
aziende a livello locale (Way SpA di
Roseto degli Abruzzi e Conglomerati
Bituminosi della Val Vomano), regionale (la
Novares SpA di Manoppello, in provincia
di Pescara, vincitrice del premio “Azienda
sicura” assegnato dalla Regione Abruzzo),
nazionale (la Dupont Italia,
multinazionale molto attenta alla sicurezza e
salute sul lavoro) ed europeo (la Mewa
Textile, azienda tedesca operante nel
campo del tessile,
premiata dall’Agenzia Europea per la Sicurezza e
la Salute sul Lavoro, l’OSHA, per aver
realizzato dispositivi pratici capaci di
contrastare i disturbi muscolo-scheletrici che
costituiscono il più comune problema di salute,
in Europa, collegato al mondo del lavoro). Sono
previsti poi gli interventi di Maria Ceci,
responsabile Prevenzione e Sicurezza dell’Inail
di Teramo; Sergio Morelli, coordinatore
del Dipartimento ISPESL della Regione Abruzzo;
Vito Liberati, responsabile del Servizio
Prevenzione e Sicurezza negli ambienti di lavoro
della Asl di Teramo; Cristiana Di Muzio,
direttore della Direzione Provinciale del Lavoro
di Teramo; Antonietta Delvino, docente
referente di progetto presso l’Ufficio
scolastico provinciale di Teramo.
Chiuderanno il convegno,
prima della consegna finale degli attestati alle
imprese e alle scuole che hanno seguito i corsi,
l’assessore regionale al Lavoro e alla
Formazione Paolo Gatti ed il
sottosegretario al Lavoro Viespoli.
Il convegno, che sarà
coordinato da Fabrizio Coccetti e
Andrea Buonaspeme, della K_Shift Srl, la
società che ha curato la ricerca sulle buine
prassi e la comunicazione dell’evento, sarà
preceduto da una sessione di lavoro mattutina,
organizzata dalla Provincia, con tutti gli
attori locali impegnati sul tema della sicurezza
sul lavoro. La
sessione di lavoro è
finalizzata ad analizzare le principali
criticità esistenti sul territorio provinciale.
Sarà utilizzata la metodologia “open space
technology”, condotta da un “facilitatore” che
indirizzerà i partecipanti in una logica di
interazione costruttiva. Il frutto del lavoro
prodotto costituirà la base per definire le
future politiche su questo tema in provincia di
Teramo.
Prevista anche la
presentazione della pubblicazione “Più sicuri
sul lavoro - Più competitivi sul mercato”,
che costituisce un prodotto del progetto Safer.
La pubblicazione è il frutto di una ricerca sul
tema della sicurezza e della salute nei luoghi
di lavoro, analizzato da un punto di vista
normativo, tecnico, statistico e soprattutto
pratico/operativo con l’analisi delle buone
prassi europee e locali. Lo scopo è da un lato
soddisfare il bisogno di conoscenza e
informazione della comunità su questi temi e,
dall’altro, sensibilizzare tutti gli attori per
realizzare migliori condizioni di lavoro
contribuendo alla crescita della competitività
dell’impresa e del territorio, come auspicato
dalla Strategia di Lisbona. |