|
Teramo, Martedì 15
Settembre - Riaprono tutte le sedi
scolastiche ma in alcuni istituti rimangono
inagibili laboratori e palestre. L’assessore
Vannucci: “Abbiamo garantito la ripresa
dell’attività didattica ma occorrono
finanziamenti straordinari per far fronte ai
milioni di danni causati dal sisma”
A Sant’Egidio pronto il
secondo lotto dell’ITI
Assicurare la riapertura
di tutte le sedi scolastiche. Questa è stata la
priorità della Giunta che si è trovata di fronte
ad un patrimonio edilizio, per la maggior parte
istituti superiori, gravemente danneggiato dal
sisma del 6 aprile. Una prima stima parla di 5
milioni e mezzo di danni. “Per far fronte
all’ emergenza, fino ad ora, abbiamo potuto
contare solo sull’anticipo di indennizzo della
copertura assicurativa – ha affermato
questa mattina, in conferenza stampa,
l’assessore all’edilizia scolastica, Ezio
Vannucci – ma è stato aperto un tavolo
di lavoro con il Provveditorato regionale delle
opere pubbliche attraverso il quale aspettiamo
di vedere finanziati tutti gli interventi
necessari”.
Una situazione
costantemente monitorata, quella dell’edilizia
scolastica, che ha richiesto uno “sforzo
straordinario da parte degli uffici e una forte
sinergia con il Presidente e gli altri
componenti della Giunta per affrontare al meglio
una situazione davvero difficile, in tempi
strettissimi, avendo a disposizione una coperta
davvero corta”, ha proseguito l’Assessore
che ha ringraziato il responsabile dell’Ufficio
scolastico provinciale, Landino Romani, e tutti
i dirigenti scolastici per “la collaborazione e
la comprensione”.
Un ringraziamento è stato
rivolto anche ad Ina Assitalia e allo studio
Campana (incaricato quest’ultimo
dall’assicurazione per la stima dei danni) per
la “solerzia con la quale stanno portando
avanti la pratica assicurativa” ; grazie
all’accordo raggiunto, infatti, l’Assessorato
all’edilizia scolastica ha potuto contare su una
prima tranche di 330 mila euro di indennizzo e
altri 330 dovrebbero essere disponibili a breve.
Domani riapriranno tutte le strutture
scolastiche di competenza della Provincia (28
istituti superiori) ma in alcune scuole ci sono
porzioni ancora inagibili.
I primi lavori sono stati
realizzati all’Ipsia di Teramo (circa 100
mila euro) dove il terremoto aveva causato
l’inagibilità di quasi tutto l’edificio;
l’istituto riapre regolarmente ma restano
inagibili gli uffici amministrativi e i
laboratori. Lavori completati anche al Liceo
Scientifico di Teramo (12 mila euro)
mentre sono in via di ultimazione alcuni
interventi al “Di Poppa” di Giulianova; al Liceo
“Saffo” di Roseto; al Polo scolastico
“Illuminati” di Atri; al “Forti” e al “Comi” di
Teramo. Importo complessivo di questi
interventi circa 100 mila euro.
Sono in gara d’appalto,
invece, i lavori per la sistemazione dei manti
di copertura (171 mila euro) al “Cerulli”
di Giulianova (dove laboratori e palestra
rimangono inagibili); all’Istituto per geometri
di Teramo; al “Peano” di Nereto. Sono inagibili
le palestre del Liceo scientifico di Giulianova
e dell’Istituto tecnico commerciale di Nereto.
In quest’ultima struttura, grazie ad un
finanziamento statale già presente in bilancio,
si sta completamento un intervento di
adeguamento sismico (1.150.000 euro) ed è in
itinere l’affidamento dei lavori (200 mila euro)
per l’adeguamento parziale della palestra.
A Teramo, sono ancora
inagibili alcuni locali del Convitto “Delfico” e
i laboratori dell’Istituto “Pascal”; otto classi
del Liceo Scientifico, infine, saranno ospitate,
anche quest’anno, dall’Istituto Comi dove resta
inagibile parte dell’ultimo piano del vecchio
edificio. All’Ipsia di Atri è stato recentemente
ultimato un intervento per l’adeguamento alle
norme di prevenzione incendi (importo 200 mila
euro).
La novità è rappresentata dall’apertura del
secondo lotto dell’ITI di Sant’Egidio: 9 aule
normali, un’aula di disegno, 2 aule di
informatica, uffici e servizi. Con la
realizzazione del 2° lotto si sono potuti
liberare i locali di proprietà del Comune e
riunire le attività didattiche in unico edificio
scolastico. Costo dell’opera: 650 mila euro. |