|
Martedì 25 Agosto
-
Molti divieti, regolamenti comunali
disomogenei nelle diverse realtà balneari mentre
la spiaggia, soprattutto in alcuni punti,
continua a diminuire per l’avanzare
dell’erosione. Sollecitato dagli operatori
balneari l’assessore provinciale al turismo,
Ezio Vannucci, ha compiuto un sopralluogo a
Cologna Spiaggia, incontrando gli operatori e
anticipando quelli che saranno i temi di una
riunione sulle problematiche del settore turismo
in generale e che si svolgerà a settembre.
“Ci sono numerosi
aspetti legati al turismo balneare che vanno
ripensati e andranno affrontati in maniera
specifica in quella occasione ” ha
dichiarato Vannucci dopo il sopralluogo. “Bisogna
decidere cosa vogliamo fare di questo patrimonio
straordinario rappresentato dalla spiaggia e dal
mare. Quando ero ragazzo i lidi rappresentavano
i luoghi del divertimento per eccellenza: si
ballava e si faceva musica tutta la notte e
queste attività rappresentavano un punto di
forza culturale e turistico. I lidi sono un
luogo vocato a questo tipo di attività e gli
stabilimenti che si organizzano offrono un
servizio importante e qualificano l’offerta
turistica. Inoltre consentono a tutti, giovani e
meno giovani, di divertirsi senza mettersi in
macchina, senza affrontare lunghi e pericolosi
tragitti. Oggi ci sono troppi divieti e
ordinanze contradditorie: gli stabilimenti e i
locali si trovano di fronte ad una selva di
regole difficili da rispettare proprio perché in
alcuni casi sono astruse, multe e chiusure
mettono in ginocchio le attività e danneggiano
un settore che rappresenta un pezzo molto
significativo dell’economia della costa. Qui non
si tratta di difendere questo o quell’impresa
ma di costruire un quadro di certezze per chi
investe o vuole investire nel turismo estivo e
di offrire al turista una vacanza gradevole e
divertente, altrimenti, non c’è dubbio, andrà
altrove”.
Proprio a Cologna Spiaggia
è in atto una polemica fra i balneatori e il
Comune per i provvedimenti restrittivi assunti
dall’amministrazione nei confronti di uno degli
stabilimenti.
Ma il problema è più vasto
ed è avvertito in tutto il territorio comunale;
la Società dei Balneatori di Pineto e Roseto ha
scritto alla Regione chiedendo la nomina di un
commissario ad acta per Roseto, contestando la
legittimità del Piano Demaniale. Un Piano che a
due anni dalla sua adozione non ha ancora
concluso il suo iter amministrativo e che
probabilmente è da considerarsi decaduto. Per di
più, per ammissione della stessa amministrazione
comunale, non c’è un regolamento organico sulla
materia degli esercizi pubblici. Ci troviamo di
fronte, insomma, ad un quadro normativo tutt’altro
che chiaro e Il Piano è contestato dagli
operatori che ne stigmatizzano i contenuti,
penalizzanti per le attività ricettive. Eppure
si susseguono provvedimenti restrittivi per gli
stabilimenti con notevoli danni all’economia
locale e all’immagine del nostro turismo”.
Alle problematiche legate
alla gestione degli stabilimenti balneari, a
Cologna in particolar modo, si aggiunge il
costante aumento del
fenomeno erosivo:
“diventato emergenza dopo l’alluvione di questa
primavera; in quel tratto di costa sono andati
persi metri di spiaggia. Anche in questo caso i
danni al turismo balneare sono notevoli.
Per dare vita ad
un’attività di programmazione, l’assessore al
turismo, ha già scritto ai Sindaci, ai
Presidenti delle Comunità Montane, a quello
della Camera di Commercio e del Bim, al
Commissario dell’Ente Parco, preannunciando una
specifica iniziativa nel mese di settembre. |