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Venerdì 4 Settembre -
Un ampio vertice sulla situazione del fiume
Vomano e sui rischi connessi al peggioramento
del fenomeno erosivo lungo l’alveo e alla
condizione della foce si è svolto questa mattina
a l’Aquila, presso l’Assessorato ai Lavori
Pubblici.
Per la Provincia hanno
partecipato il presidente Valter Catarra,
l’assessore al ramo Elicio Romandini e
l’assessore all’Urbanistica e alla Protezione
civile, Vincenzo Falasca.
Ampio il tavolo di
confronto organizzato dall’assessore regionale
Angelo Di Paolo e non potevano mancare i
i Sindaci di Roseto e Pineto: Franco Di
Bonaventura e Luciano Monticelli. Quest’ultimo,
da tempo, denuncia i rischi derivanti dalla
darsena che si è formata alla foce del fiume,
contesta la presenza del “pennello” a mare e
vorrebbe vedere ridimensionato il porto
turistico di Roseto.
Per quanto riguarda la
Provincia, l’assessore Elicio Romandini ha
aggiornato i presenti rispetto al progetto di
risanamento idraulico del fiume. Un progetto di
7 milioni, appaltato 4 anni fa. I lavori, oggi,
sono fermi in quanto il Consiglio di Stato ha
accolto il ricorso presentato dalla ditta
Idresia (seconda classificata nella gara
d’appalto) annullando l’aggiudicazione fatta
all’Ati Savini. La Provincia in seguito alla
sentenza, ha provveduto ad assegnare la
realizzazione dell’opera all’Idresia ma per far
ripartire i lavori bisogna comunque stipulare
un nuovo contratto e riconfigurare il progetto.
Una necessità determinata dal fatto che la prima
aggiudicataria ha già realizzato una parte di
lavori che, nel frattempo la situazione di foce
e soprattutto dell’ alveo, dopo il terremoto e
le esondazioni, è notevolmente peggiorata.
<Una situazione davvero
complessa – ha affermato l’assessore
Elicio Romandini – aggravata dal fatto
che dopo tutti questi anni e dopo gli eventi
degli ultimi mesi, la somma residua del
finanziamento, meno di 5 milioni, non è
sufficiente a garantire un intervento adeguato.
Abbiamo meno soldi per effetto dell’aumento dei
prezzi e dobbiamo realizzare un maggior numero
di interventi; un gap calcolabile attorno ai 5
milioni di euro. Su questi specifici aspetti
presenteremo una relazione e una richiesta di
integrazione di finanziamento alla Regione>.
<Visto che eventuali
altri finanziamenti, così come preannunciato
dalla Regione, non saranno disponibili
nell’immediato> ha precisato il
presidente Valter Catarra <sarà
indispensabile, di concerto con i Comuni e con
la stessa Regione, ridefinire gli interventi
prioritari>. Fra questi, ci potrebbe essere
lquello sulla foce, per eliminare le attuali
esondazioni a danno del territorio di Pineto.
L’assessore Angelo Di
Paolo, preso atto della necessità di non perdere
altro tempo ha convocato un tavolo tecnico per
il prossimo 10 settembre, alle ore 9, al quale
parteciperanno tutti gli enti coinvolti.
Ieri sera, per affrontare
preventivamente i temi della riunione di questa
mattina, il presidente Catarra, l’assessore
Romandini e i suoi colleghi di Giunta: Ezio
Vannucci (Turismo); Vincenco Falasca
(Urbanistica) e Francesco Marconi (Ambiente)
avevano incontrato in Provincia i sindaci di
Roseto e Pineto. <Abbiamo riaperto un canale
di dialogo e stiamo cercando di favorire una
soluzione condivisa fra gli interessi
contrapposti espressi dal Comune di Roseto e da
quello di Pineto> ha commentato il
presidente Valter Catarra. |