|
L'Aquila, 29 Dicembre
2009 – Il Coordinatore regionale del
Mia Casa d'Abruzzo Pio Rapagnà ha inviato una
Lettera-diffida al Presidente della Regione e
Commissario delegato Dott. Gianni Chiodi
nella quale, in difesa del patrimonio
dell’edilizia residenziale pubblica e dei suoi
legittimi assegnatari, si chiede l'attuazione
della Ordinanza della Presidenza del Consiglio
dei Ministri n. 3803 del 15 agosto 2009. La
Ordinanza “disciplina” quanto già stabilito dal
Decreto-Legge 28 aprile 2009, n. 39 precisando,
tra l'altro, che per consentire, in termini di
somma urgenza, la realizzazione dei necessari
interventi di ricostruzione o di riparazione
degli immobili di proprietà dell'Azienda
Terrotoriale Edilizia Residenziale pubblica
Regionale (ATER) il Commissario delegato –
Presidente della regione Abruzzo, può
avvalersi, in qualità di soggetto attuatore,
della medesima Azienda, valutando la relativa
copertura economica in 150 milioni di euro
sulla base di un apposito piano d’intervento,
di cui a tutt’oggi, non si ha alcuna notizia.
Sono già trascorsi abbondantemente i 90 giorni
di prassi concessi alla operatività della
Ordinanza e si registrano, purtroppo,
intollerabili ritardi tali da far supporre che
lo stesso dettato della Ordinanza, costituente
diritto legittimo, sia di fatto vanificato dai
ritardi medesimi, con fondato timore di
conseguente lesione sostanziale del buon diritto
degli assegnatari ad ottenere ciò che le norme e
la volontà deliberata da esse in concreto
dovrebbe garantire. Purtroppo gli alloggi
pubblici dell’Aquila e dei Comuni del cratere è
risultato gravemente danneggiato e necessitante
di una adeguata riparazione e messa in
sicurezza ed ogni ritardo o manchevolezza in
tale azione comporta un ulteriore degrado
del patrimonio stesso e un sicuro danno
erariale per maggiori costi di
recupero o di deperimento del patrimonio
abitativo medesimo. Con la Lettera-diffida
si comunica al Presidente della Regione, e per
conoscenza a tutte le altre autorità regionali e
nazionali che, decorso inutilmente ogni
ragionevole termine di tempo, il Mia Casa
d'Abruzzo, a nome e per conto degli Inquilini e
Assegnatari ad essa aderenti, si vedrà in dovere
di intraprendere tutte le iniziative consentite
dalle leggi, compreso l’eventuale richiesta
- ove ne ricorrano gli estremi - al
Tribunale Amministrativo Regionale affinché
siano applicati i disposti degli atti normativi
ed amministrativi emanati a tutela dei diritti
dei legittimi assegnatari e della salvaguardia
del patrimonio pubblico. |