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L'Aquila, 28 Dicembre
2009 – Il Coordinatore regionale del Mia
Casa d'Abruzzo Pio Rapagnà ha scritto al
Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano
per chiedere un intervento nei confronti delle
autorità preposta alla applicazione e attuazione
della Ordinanza del Presidente del Consiglio dei
Ministri n. 3815 del 15 agosto 2009 e che, per
quanto riguarda la ricostruzione della Edilizia
Residenziale Pubblica, giace ancora inattuata
nei cassetti.
Tale Ordinanza, infatti,
stabilisce specifiche competenze e assegna 150
milioni di euro per la ricostruzione e messa in
sicurezza degli alloggi ATER e dei Comuni della
Regione Abruzzo interessati dagli eventi
sismici.
Pio Rapagnà, anche nella
sua qualità di ex Parlamentare, informa il
Presidente del fatto che è dal 6 aprile 2009,
data del tragico sisma dell’Aquila, che il
”Mia-Casa” cerca di sollecitare, con interventi
pubblici quasi quotidiani, una giusta
riparazione e/o ricostruzione del patrimonio
residenziale pubblico, nonché – cosa ancor più
pressante – la messa in sicurezza delle case
popolari realizzate in zone e Comuni ad alto
rischio sismico.
Tra l'altro, Pio Rapagnà
chiede al Presidente: “Può una Ordinanza, che fa
seguito attuativo al “Decreto-Legge Abruzzo”
firmato dallo stesso Presidente della
Repubblica, rimanere lettera morta? Può non
essere applicata? Costituisce, in ipotesi,
codesta inapplicazione o ritardo che dir si
voglia, danno al patrimonio pubblico che tra
l’altro, lasciato all’aggressione del rigido
inverno aquilano, sta degradando ancor di più di
quanto non abbia già ”provveduto” il sisma?
Confligge o meno con le norme dell’Ordinamento
Giuridico italiano un'Ordinanza che, in piena
emergenza di Protezione Civile, rimane inevasa?” |