|
L'Aquila, 22 Novembre
2009 – DICHIARAZIONE DI PIO RAPAGNA': A
nome del Mia Casa d'Abruzzo chiedo al Presidente
della Regione Abruzzo di dare immediata
attuazione alla Ordinanza della Presidenza del
Consiglio dei Ministri n. 3803 del 15 agosto
2009.
“L'art. 2 dell'Ordinanza
della Presidenza del Consiglio n. 3803 del 15
agosto 2009 stabilisce:
al Comma 1 che <<Per
consentire, in termini di somma urgenza, la
realizzazione dei necessari interventi di
ricostruzione o di riparazione degli immobili di
proprietà dell'Azienda Territoriale Residenziale
pubblica Regionale (ATER) il Commissario
delegato-Presidente
della regione Abruzzo, può avvalersi, in qualità
di soggetto attuatore, della medesima Azienda
che può provvedere, ove necessario, con poteri
di cui all'articolo 3 dell'ordinanza del
Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3753
del 9 aprile 2009 e successive modificazioni e
integrazioni>>;
al Comma 2 che <<Gli
assegnatari che hanno già riscattato gli alloggi
possono affidarne le riparazione o la
ricostruzione alla medesima Azienda, che
provvede in qualità di Amministratore di
condominio sulla base delle ordinanze di
protezione civile adottate>>;
al Comma 3 che <<Per
l'attuazione delle attività di cui ai commi 1 e
2 il soggetto attuatore di cui al comma 1
presenta apposito Piano che dovrà essere
sottoposto alla preventiva approvazione del
Commissario delegato di cui al comma 1>>;
al Comma 4 che <<Agli
oneri derivanti dal presente articolo valutati
in euro 150 milioni si provvede a carico
dell'art. 14, comma 1, del decreto-legge 28
aprile 2009, n. 39, convertiro, con
modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n.
77, nell'ambito della ripartizione di somme
effettuata in favore della regione Abruzzo>>.
“Gli Inquilini ATER, come
tutti gli altri Cittadini “sfollati”, vogliono
ritornare a vivere nelle proprie abitazioni al
più presto possibile, ma prima di poterlo fare è
necessario che i soggetti e gli enti preposti
devono provvedre a rendere prima di tutto
“agibili e abitabili” quegli ALLOGGI
classificati A – B – C e D.
Se le risorse finanziarie,
pari a 150 milioni di euro, sono disponibili già
dal 15 agosto scorso, chiedo al Presidente della
Regione, perchè nella sua qualità di Commissario
delegato non ha ancora utilizzato un euro di
questi fondi per mettere in sicurezza, intanto,
le abitazioni che i tecnici della Protezione
Civile hanno dichiarato essere non gravemente
danneggiate dal terremoto?
Sono trascorsi otto mesi
da quel terribile 6 aprile: ed è proprio oggi,
nel ricordo di quella giornata, che rinnovo la
richiesta “pressante e urgente” e l'auspico che
la Regione Abruzzo, i Comuni del cratere e
l'ATER dell'Aquila
procedano ad un “tempestivo” recupero e alla
ricostruzione degli alloggi pubblici, così come
stabilito dal Decreto n. 39 del 29 aprile 2009 e
dalla Legge di conversione n. 77 del 24 giugno
2009, alla luce dei quali ho ripetutamente
“suggerito” al Consiglio regionale
l'approvazione di un “piano straordinario di
ricostruzione, recupero, riqualificazione e
messa in sicurezza del patrimonio abitativo
pubblico”. Rinnovo, ancora una volta, questo
invito al Presidente Gianni Chiodi, al
Presidente della 2^ Commissione Luca Ricciuti e
all'intero Consiglio regionale.
E perchè il Consiglio
regionale competente in materia, sebbene
sollecitato dal Mia Casa, non ha ancora
approvato una “legge ad hoc”, per la
riqualificazione e la messa in sicurezza
dell'intero patrimonio abitativo pubblico di
proprietà delle ATER, dei Comuni e della stessa
Regione Abruzzo? C'è forse qualche organo
regionale che si è “spaventato” di quanto
affermato dal Ministro dell'Interno Maroni e dal
Presidente della Commissione antimafia Pisanu
sul fatto che la mafia e la criminalità,
scavalcando la politica e gli organi di
controllo, potrebbero mettere le proprie mani su
appalti e sub-appalti “anche” della Edilizia
Residenziale Pubblica?”. |