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Il Presidente Maurizio
Cocciolito ha illustrato il ricco programma
che comprende ospiti d’eccezione ed importanti
rappresentanti del mondo musicale nazionale e
internazionale. Tredici i concerti più alcuni
fuori programma dedicati a tutti gli
appassionati di musica colta che avranno inizio
dal 12 novembre prossimo (il Concerto di
inaugurazione avrà come protagonista l’Orchestra
Sinfonica di Milano “Giuseppe Verdi”) e che
continueranno fino al maggio del nuovo anno.
Presenti alla conferenza
stampa anche il Sindaco di Teramo, Maurizio
Brucchi (“la Stagione dei Concerti, così
come la Stagione di Prosa, sono un fiore
all’occhiello per la nostra città e per la
nostra Amministrazione”), il Direttore
dell’Istituto Superiore di Studi Musicali
“Gaetano Braga”, Antonio Castagna, e il
Presidente della FIDAS di Teramo, Pasquale Di
Patre.
La PREVENDITA degli
ABBONAMENTI è attiva già da oggi.
Potranno essere
acquistati nella sede della Società (Via Nazario
Sauro, 27 – 0861243777) e al botteghino del
Teatro Comunale (tel. 0861/246773).
Come per la Stagione di
Prosa, anche per quella dei Concerti sarà
possibile acquistare on line gli
abbonamenti ed i biglietti per i
singoli concerti, collegandosi direttamente al
sito
www.primoriccitelli.it.
Sono previste
riduzioni particolari per gli
studenti e universitari, per i donatori di
sangue FIDAS e per gli over 65 anni.
Il cartellone
Giovedì
12 novembre – Teatro Comunale, ore 21
Concerto di
inaugurazione
ORCHESTRA SINFONICA DI
MILANO “GIUSEPPE VERDI”
WAYNE MARSHALL –
direttore e solista
G. Gershwin Concerto
in fa per pianoforte e orchestra
Girl Crazy, Ouverture
L.
Bernstein Danze Sinfoniche per orchestra
da
“West Side Story”
Candide, Ouverture
L'Orchestra Sinfonica
di Milano Giuseppe Verdi, fondata nel 1993
da
Vladimir Delman, è una delle più
rilevanti realtà sinfoniche nazionali, con un
repertorio che spazia da Bach al Novecento.
Altro elemento distintivo
dell'Orchestra è la costituzione, nell'ottobre
1998, del Coro
Sinfonico di
Milano Giuseppe
Verdi che conta attualmente 100
elementi in grado di affrontare il grande
repertorio lirico-sinfonico dal Barocco al
Novecento.
L'Orchestra
è stata diretta
tra gli altri da Riccardo Chailly, Georges
Prêtre, Riccardo Muti, Valery Gergiev, Rudolf
Barshai, Claus Peter Flor, Christopher Hogwood,
Helmuth Rilling, Peter Maag, Marko Letonja,
Daniele Gatti, Roberto Abbado, Ivor Bolton,
Kazushi Ono, Vladimir Jurowski, Yakov Kreizberg,
Ulf Schirmer e Eiji Oue. Nella stagione
2005/2006 hanno debuttato con la Verdi Herbert
Blomstedt e Krzysztof Penderecki, mentre nel
2006/2007 Leonard Slatkin, Vladimir Fedoseyev e
Wayne Marshall. L'Orchestra ha collaborato
inoltre con solisti come Martha Argerich,
Mstislav Rostropovich, Vadim Repin, Lynn Harrell,
Viktoria Mullova, Han-Na Chang, Sarah Chang,
Midori, Alexander Kobrin, Jean-Yves Thibaudet,
Nelson Freire, Salvatore Accardo, Mario
Brunello, Alexander Toradze, Hilary Hahn e
Radovan Vlatkovic.
Nell'aprile
2002
è stata costituita la
Fondazione
Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano
Giuseppe Verdi.
L'Orchestra è invitata regolarmente nelle
sale
più prestigiose in Italia e
all'estero. Nel novembre 2006
l'Orchestra Verdi ha effettuato, per la prima
volta nella storia italiana, una tournée su
tutto il territorio nazionale, toccando ben
undici città in circa 20 giorni, sotto la guida
del Maestro Marko Letonja e con la
partecipazione del pianista Benedetto Lupo.
Nel 2009 l'Orchestra è
stata invitata ad esibirsi in una serie di
concerti nell'ambito del 52° Festival dei Due
Mondi di Spoleto: il concerto inaugurale,
“Gianni Schicchi” di Puccini, con la direzione
di James Conlon e la regia di Woody Allen; il
concerto finale con musiche di Gershwin
(direttore e pianoforte Wayne Marshall).
L'Orchestra ha sviluppato
un'intensa
attività
discografica, incidendo più di
25 cd, per le etichette Decca, Emi, RCA, DG,
Arts.
Direttore d’orchestra,
pianista e organista, Wayne Marshall è
uno dei musicisti più versatili ed estrosi di
oggi. Nato in Inghilterra , si è fatto
apprezzare all’inizio della sua carriera
soprattutto come organista. Si è poi dedicato
sempre di più al pianoforte e alla direzione
d’orchestra, diventando in pochi anni uno dei
più rinomati interpreti delle musiche di
Gershwin, Ellington e Bernstein.
Come pianista e direttore
d’orchestra si è esibito con tutte le principali
orchestre britanniche, nonché numerose
importanti formazioni di tutto il mondo, tra cui
Wiener Symphoniker, Chicago Symphony, Los
Angeles Philarmonic, Berliner Philharmoniker e
molte altre.
Nel 1998 ha debuttato in
Italia come direttore al Teatro alla Fenice di
Venezia ed in questi ultimi anni la sua presenza
in Italia si è
notevolmente intensificata, portandolo ad essere
ospite regolare delle nostre principali
orchestre: dalla Rai di Torino, al Maggio
Musicale Fiorentino, Teatro San Carlo di Napoli,
Teatro Massimo di Palermo, l’Orchestra
Cherubini, L’Accademia di Santa Cecilia di Roma
sino all’incarico di direttore principale ospite
presso l’Orchestra Giuseppe Verdi di Milano.
Nel 2001 ha debuttato al
Teatro alla Scala di Milano.
Nella stagione appena
conclusa ha partecipato a nuovi allestimenti di
Porgy and Bess tra l’altro a Dallas e all’Opera
Comique di Parigi e ha diretto concerti da
Sidney a Baltimora, da Pechino a Londra.
Wayne Marshall è un grande
interprete di musical, genere al quale dedica
sempre maggiore attenzione: ha diretto più volte
West Side Story e nel 2000 ha debuttato a Vienna
con Wonderful Town, sempre di Bernstein, che ha
poi riproposto nel 2007 all’Accademia di Santa
Cecilia di Roma con un incredibile successo di
pubblico e di critica.
Titolare dell’organo
Marcussen della Bridgewater Hall a Manchester
dal 1996, Marshall continua a esibirsi anche
come organista.
Ha inciso per la Virgin/Emi,
vincendo i maggiori premi europei e nel 2004 ha
ricevuto una laurea honoris causa dalla
Università di Bornemouth.
Sabato 21
novembre - Sala Polifunzionale della Provincia ,
ore 21
SHLOMO MINTZ – violino
PETR JIRIKOVSKY –
pianoforte
E.
Grieg Sonata n. 2
A. Dvorak Romance
C. Saint-Saens Sonata
N. Rimsky-Korsakov Le
Cog D'or
Critici,
colleghi e pubblico sono concordi nel
considerare Shlomo Mintz uno dei maggiori
violinisti del nostro tempo, stimato per la sua
impeccabile musicalità, versatilità stilistica e
padronanza tecnica.
Collabora
regolarmente con le orchestre più celebri e i
direttori più noti della scena internazionale,
esibendosi in recital e concerti di musica da
camera in tutto il mondo. Come violista, si
esibisce con i migliori quartetti d’archi ed
ensemble da camera e in recital.
Ha vinto
numerosi premi di prestigio, quali il Premio
Accademia Musicale Chigiana di Siena, il
Diapason d’Or, il Grand Prix du Disque, il
Gramophone Award e l’Edison Award. Dal 2004
incide per AVIE Records, Londra.
Nato a Mosca nel 1957, due
anni dopo è emigrato con la famiglia in Israele
dove ha iniziato a studiare con Ilona Feher. A
undici anni ha debuttato
con la Israel Philarmonic Orchestra. A sedici ha
debuttato alla Carnegie Hall con la Pittsburgh
Symphony Orchestra e ha poi continuato gli studi
con Dorothy DeLay alla Juilliard School of Music
di New York.
Dall’età di
diciotto anni ha aggiunto al suo curriculum
artistico il ruolo di direttore d’orchestra. Da
allora ha diretto apprezzate orchestre in tutto
il mondo. E’ inoltre Consigliere Musicale della
Israel Chamber Orchestra, Consigliere Artistico
e Principale Direttore Ospite della Maastricht
Symphony Orchestra. E’ stato nominato principale
direttore ospite della Zagreb Philharmonic
Orchestra per quattro anni a partire dalla
stagione 2008/09
Shlomo Mintz
è patrono e uno dei fondatori del Keshet Eilon
International Violin Mastercourse in Israele (un
programma estivo di livello avanzato per giovani
violinisti di talento che da tutto il mondo
convergono a Kibbutz Eilon) e tiene
masterclasses in tutto il mondo.
Ha fatto
parte della giuria di importanti concorsi
internazionali di violino, come il Tchaikovsky
di Mosca e il Queen Elisabeth International
Music Competition di Bruxelles. E’ stato
presidente di giuria alla International Henryk
Wieniawski Competition di Poznan (Polonia) e dal
2002 è presidente di giuria alla Sion Valais
International Violin Competition in Svizzera.
Petr
Jiříkovský
si accosta al pianoforte all’età di 4 anni.
Durante gli studi a Praga, Parigi, Vienna e le
diverse master class seguite, lavora con grandi
artisti quali Emil Leichner, Ivan Klánský, Eugen
Indjic, Itamar Golan, Menahem Pressler e Yefim
Bronfman
Come solista, Jiříkovský
ha collaborato con prestigiose orchestre (Czech
Philharmonic Orchestra, Prague Symphony
Orchestra, Prague Philharmonia, Talich Chamber
Orchestra) e con importanti direttori (Jiří
Bělohlávek, Libor Pešek, James Sedares e
Jean-Claude
Casadesus). In
recital si è esibito al Prague Spring Festival e
nella stagione della Prague Symphony Orchestra
al Rudolfinum di Praga.
Petr
Jiříkovský è un musicista richiesto non solo
come solista: fa parte del Trio Martinů e
collabora regolarmente con altri solisti,
soprattutto violinisti (Shlomo Mintz, Pavel
Šporcl).
Si è esibito nella
maggiori sale europee (Theatre du Chatelet di
Parigi, Doelen a Rotterdam, Mozarteum di
Salzburg,
John F. Kennedy Center di Washington, Teatro
Alfa a Sao Paulo,
Suntory Hall di Tokyo) e in importanti festival
internazionali (Salzburger Festspiele,
Schleswig-Holstein, Schwetzingen, Sion - Valais,
Kyoto Autumn).
Jiříkovský è
stato protagonista di numerose registrazioni
radiofoniche (Czech Radio, Radio Classic Prague)
e ha inciso CDs per diverse etichette (Supraphon,
Bonton, Studio Matouš,
Musicvars)
oltre che per la giapponese Universal e per
l’americana MMC.
Mercoledì
2 dicembre - Sala Polifunzionale della
Provincia, ore 21
RAMIN
BAHRAMI – pianoforte
J. S. Bach Suite
francese n. 2 in do minore BWV813
Partita n. 1 in si bemolle maggiore BWV825
Suite francese n. 5 in sol maggiore BWV816
Adagio in sol maggiore BWV 968 (dalla Sonata
per violino in do maggiore)
Aria variata (alla maniera italiana) in la
minore BWV 989
Concerto nel Gusto
Italiano BWV 971
Il nome che
ricorre più spesso nella vita di Ramin
Bahrami è finora quello di Johann Sebastian
Bach, musicista a cui il giovane pianista ha
consacrato gran parte della sua attività
concertistica e che fino ad oggi gli ha
procurato i maggiori consensi di pubblico e di
critica.
Nato a Teheran nel 1976,
Bahrami si è diplomato con Piero Rattalino al
Conservatorio G. Verdi di Milano e all’Accademia
Pianistica di Imola, e con Wolfgang Bloser alla
Hochschule für Musik di Stoccarda. Si è inoltre
perfezionato con Alexis Weissenberg, András
Schiff, Robert Levin e Rosalyn Tureck. Nel 1998
il successo ottenuto al debutto di Bahrami al
Teatro Bellini di Catania è tale che gli viene
conferita la cittadinanza onoraria. Negli anni
seguenti sono numerose le esibizioni presso le
maggiori istituzioni musicali soprattutto
italiane, invitato da teatri e stagioni
importanti e da
prestigiosi festival internazionali.
Nel tempo approfondisce
sempre più con costanza e tenacia l’opera
monumentale di Johann Sebastian Bach, come
testimoniato dalle sue prime registrazioni
bachiane: le Variazioni Goldberg, le 7 Partite e
l’Arte della Fuga, pubblicate rispettivamente
nel 2004, 2005 e 2007 da Decca Universal. La sua
incisione dell’Arte della Fuga di Bach sale in
testa alle classifiche di vendita raggiungendo i
dischi pop e rimanendovi per sette settimane. Il
tour italiano che ne segue registra un grande
successo: viene accolto tra l’altro al Teatro
Comunale di Bologna, al Teatro La Fenice di
Venezia e all’Accademia di Santa Cecilia a Roma,
dove appare nella prestigiosa rassegna Solo
Piano accanto a Maurizio Pollini, Grigory
Sokolov, Daniel Barenboim, Jean-Yves Thibaudet e
Evgeny Kissin e dove, nel marzo 2008, partecipa
alla Maratona Bach accanto al violoncellista
Mario Brunello.
Sempre con Decca nel marzo
2008 esce l’album Concerto Italiano, con le
opere di Bach dedicate all’Italia (Concerto
Italiano, Aria variata nella maniera italiana,
Capriccio sulla lontananza del fratello
dilettissimo, Quattro Duetti, ecc.), ricevendo
ancora una volta una calorosa accoglienza e
grandi note di apprezzamento da parte di critica
e pubblico. Nel maggio 2009 Decca pubblica un
box di 6 cd “Ramin Bahrami plays Bach”, con
tutte le registrazioni precedenti ed una
selezione di esecuzioni dal vivo degli ultimi
anni, e la prima registrazione su strumento
moderno delle Klaviersonaten bachiane.
Nel gennaio 2009 viene
insignito del Premio “Città di Piacenza –
Giuseppe Verdi” dedicato ai grandi protagonisti
della scena musicale, riconoscimento assegnato
prima di lui a Riccardo Muti,
Josè Cura, Leo Nucci e
Pier Luigi Pizzi. Nella primavera suona ancora
una volta l’Arte della Fuga al prestigioso
Festival Pianistico Internazionale “Arturo
Benedetto Michelangeli” di Brescia e Bergamo, di
cui è protagonista insieme ad altri nomi
importanti del pianoforte quali Andràs Schiff,
Lang Lang, Angela Hewitt, Grigory Sokolov,
Alexander Lonquich.
Nel maggio 2009 c’è il
debutto europeo alla Gewandhaus di Lipsia, con
la Gewandhausorchester sotto la bacchetta di
Riccardo Chailly.
“Ramin Bahrami
scompone la musica di Bach e la ricompone in
modi che risentono di un modello, Glenn Gould,
senza veramente assomigliare al modello. Io gli
ho insegnato a sopportare il morso, ma non l’ho
domato; e spero che continui ad essere com’è”.
Piero Rattalino
Lunedì 21
dicembre – Teatro Comunale, ore 21
Concerto di Natale
BENEDICT
GOSPEL CHOIR
Musica gospel
La storia del Benedict
Gospel Choir, formazione creata e diretta da
Darryl Izzard, è costellata da una lunga serie
di successi che lo ha portato, nel giro di
pochissimi anni, a divenire uno dei gruppi
gospel più conosciuti ed amati negli USA.
Vincitore di ben cinque
edizioni del prestigioso concorso “Black Music
Caucus Gospel Choir“ di New York, il Benedict
Gospel Choir attinge ai generi più diversi,
mescolando gospel, spirituals, blues, raggae,
musica africana tradizionale. L’estrema varietà
di un repertorio eseguito sempre attraverso
suoni di pura bellezza riesce a suscitare
interesse negli uditori più diversi. Attraverso
i linguaggi e le barriere culturali, la loro
musica si fa portatrice di gioia, conforto e
comprensione presso tutti i popoli che hanno
sofferto il dolore e l’ingiustizia in qualsiasi
parte del pianeta: Europa, Africa, Asia, America
o Isole Caraibiche. Grazie ad una tecnica
musicale eccellente, al forte coinvolgimento
emotivo di ciascuno di loro e ad una presenza
scenica fuori dal comune, riescono ad infondere
alle loro esibizioni un’energia speciale che
finisce invariabilmente per contagiare il
pubblico. Ogni concerto è così caldo e
coinvolgente che il pubblico finisce per unirsi
al canto e questo è esattamente ciò che loro si
aspettano! E’ stato proprio l’entusiastico
consenso del pubblico, che fin dalla sua prima
esibizione ha dato un impulso irrefrenabile alla
carriera di questo gruppo. Una corale che si
arricchisce della magistrale direzione di Darryl
Izzard , profondo conoscitore di musica gospel e
spirituals, particolarmente apprezzato per
composizioni e arrangiamenti musicali, ai quali
attingono numerosi e
importanti artisti americani. Il coro si è
esibito in ogni parte del mondo ed ha
partecipato al Concerto di Natale in Vaticano
2000, trasmesso in mondovisione da Canale 5 ed
al Concerto di Natale a Montecarlo trasmesso da
RAI 2 la sera del 24 dicembre 2006.
Lunedì 11
gennaio – Teatro Comunale, ore 21
UCRAINIAN NATIONAL
SYMPHONY ORCHESTRA
ENRIQUE BATIZ -
direttore
MARCO CARNICELLI –
chitarra
J. Rodrigo
Concerto d'Aranjuez
R. Schumann
Sinfonia n. 3 "Renana"
Una delle migliori
orchestre sinfoniche dell'Europa orientale,
costituita in Kiev nel 1918 dal Consiglio dei
Ministri dell'Ucraina. Tra i direttori che hanno
lavorato con la NSOU dalla fondazione ad oggi
spiccano i nomi di Leopold Stokowsky, Igor
Markevitch, Kurt Sanderling, Evgeny Mranivsky,
Kirill Kondrashyn, Evgeny Svetlanov, Gennady
Rozhdestvensky. Tra i solisti, Artur Rubinstein,
Yehudy Menuhin, Isaak Stern, David Oistrach,
Sviatoslav Richter, Mstislav Rostropovich, Emil
Gilels, Leonid Kogan, Gidon Kremer, Oleh Krysa,
Monserrat Caballe, José Carreras. Alla NSOU vari
grandi compositori hanno affidato la prima
esecuzione delle propie opere, tra cui Sergei
Prokofiev, Dmitri Shostakovich, Aram
Khachaturian, Boris Lyatoshynsky, Levko Revutsky.
Ha ottenuto un vasto riconoscimento
internazionale in un periodo relativamente
breve. Negli ultimi anni, ha registrato
più di 40 CD con vario repertorio ucraino e
internazionale La NSOU ha effettuato varie
tournée in Australia, Austria, Repubblica Ceca,
Francia, Germania, Gran Bretagna, Hong Kong,
Polonia, Russia, Slovacchia, Spagna e Svizzera.
L'organico è di 110 orchestrali, e il repertorio
include le opere da Bach, Mozart, Beethoven,
Brahms, Schubert, Bruckner, Tchaikovsky,
Kalinnikov, a Rachmaninov, Skriabin, Prokofiev,
Shostakovich, Lyatoshynsky, oltre a varia musica
contemporanea. L'attuale programmazione della
NSOU prevede la sua normale
attività di concerti e
varie tournée pianificate per i prossimi quattro
anni in Australia, Gran Bretagna, Hong Kong,
Polonia, Russia, Slovacchia e Spagna. “Questa
orchestra possiede un gruppo di musicisti come
se ne vorrebbero sempre trovare. L'ensemble
dell'orchestra è del massimo livello. Inoltre, i
vari solisti e i gruppi strumentali all'interno
dell'Orchestra suonano in modo eccellente e si
complementano tra loro meravigliosamente - come
accade nelle più grandi orchestre del mondo.”
Dimitri Shostakovich
Diplomatosi sotto la guida
di Linda Calsolaro al Conservatorio di Musica
“N. Piccinni” di Bari, nel 1984, dove oggi
insegna, Marco Carnicelli è stato
definito da Alirio Diaz “…una espléndida tecnica
de timbres, de sonoridades puras, en que cuerdas
y manos vibran por un mismo impulso emocional”.
Vincitore di numerosi premi nazionali ed
internazionali (Alessandria, Taranto, Parma,
Bari) Premio Assoluto al prestigioso Concorso
Internazionale “Mauro Giuliani” di Bari, si è
esibito in numerose città italiane e straniere
(Roma, Venezia, Bologna, Palermo, Napoli, Monaco
di Baviera, Amburgo, Colonia, Escorial de
Madrid, Sarajevo, ecc.) come solista e in
formazioni da camera ed ha collaborato con
prestigiosi direttori d’orchestra tra cui Sergiu
Celibidache, Konrad Von Abel. Ha ricoperto la
carica di Assistente Artistico Personale del M°
Sergiu Celibidache con i Münchner Philharmoniker.
A seguito delle sue performance concertistiche
la stampa nazionale ed internazionale si è
sempre espressa in maniera favorevole. Sulla
rivista Chitarre, nel febbraio 1991, la nota
chitarrista sud-americana Griselda Ponce de Leòn,
allieva di Andrès Segovia, ha scritto: “Il
chitarrista italiano
Marco Vinicio
Carnicelli si è sempre distinto per le alte
qualità musicali e strumentali al servizio di un
rilevante rigore interpretativo”.
Giovedì
21 gennaio – Sala Polifunzionale della
Provincia, ore 21
MICHAIL
LIFITS – pianoforte
(Vincitore Concorso
Internazionale Pianistico “Ferruccio Busoni”
2009)
L. V. Beethoven
Sonata op. 2 n. 3 in do maggiore
Sonata op. 111 in do minore
F. Chopin
Ballata n. 1 in sol minore
Sonata n. 3 in si minore
Michail Lifits é
nato in una famiglia di musicisti a Tashkent (Uzbekistan) nel
1982 ed ha iniziato a studiare pianoforte
all'età di 5 anni.
Nel 1989 è entrato alla
" Republican Special Music School Vladimir
Uspensky", scuola per bambini di talento, ed ha
studiato con Tamara Popovich e Marat Gumarov.
Nel 1991, a nove anni, ha suonato per la prima
volta in Uzbekistan e successivamente in Russia,
Ucraina, Austria, Italia, Germania, Francia,
Svizzera e Giappone.
Nel 1995 Lifits è stato
invitato dalla National Philharmonic Orchestra
diretta dal Prof. Zokhid Khaknazarov. Dal 1996
suona in Germania e nel 1998 è stato " artista
ospite" della German Television (ZDF - 2). Nel
1998 ha tenuto un récital in Germania al "Rheingau
Musik Festival" per giovani artisti. Nel 1999
ha inziato gli studi alla "Hochschule fuer Musik
und Theater" ad Hannover.
Nel 2003 Michail Lifits ha
vinto il Primo Primo ed il Premio del Pubblico
al Concorso Internazionale Silvio Bengalli Val
Tidone, Pianello (Italia) . Subito dopo
ha tenuto una tournée in Italia , suonando in
rècital anche all' Università Bocconi di
Milano. Nel 2004 è stato inviato ai Festival
della Val Tidone e di Limone sul Garda ed ha
vinto il Primo Premio al Concorso Internazionale
Città di Treviso
(46esima edizione).
Nel 2005 è entrato
all'Accademia Pianistica di Imola "Incontri col
Maestro" ed ha studiato con Boris Petrushansky.
Nel 2006 Michail Lifits ha suonato in
Francia anche a i Festival di Auvers-sur-Oise e
Annecy. Nel settembre 2006 ha vinto il Primo
Premio al Concorso Internazionale "Antonio
Napolitano" a Vietri sul Mare ed il Primo
Premio, il Premio con Orchestra ed il Premio
Speciale per la migliore interpretazione di
Chopin al 19 Concorso Internazionale Rina Gallo
a Monza, premi seguiti da una serie di concerti
in Italia , fra i quali al Festival "Valentiniano"
di Orvieto ed al Teatro Manzoni di Monza.
Il 2007 è stato un anno
molto intenso per Michail Lifits: ha suonato
in Francia , a Sulmona, al Festival
Crans-Montana in Svizzera in rècital ed in duo
con Michel Dalberto, con l'Orchestra
Sinfonica del Friuli e Venezia Giulia diretta
da Lev Markiz, al Festival estivo di
Auvers-sur-Oise (Francia), ai "Concerti d'estate
a Villa Guariglia" a Vietri sul Mare, a Manerba
"Amonie sotto la Rocca" e con l'Orchestra "J.
Futura" diretta dal M° Maurizio Dino Ciacci a
Baselga di Pené e Trento, in récital al "XXII
Festival Valentiniano".
Nel Febbraio 2008 ha
suonato in récital a Londra e nel Marzo al
Festival "Russians. Musica e Follia" a Brescia.
Dall'aprile 2008 studia alla Hochschule fuer
Musik und Thetaer di Hannover nell'atelier del
Prof. Bernard Goetzke, ha suonato in récital a
Crema, Parigi ai Festival francesi "Issoire" e
"Le Vigan" ed al "Kissinger Sommer" in Germania.
Nel 2009 Michail Lifits
ha vinto in USA il Primo Premio "Hilton Head
International Piano Competition" così come il
Primo Premio al 57esimo F. Busoni Piano
Interantional di Bolzano. Ha suonato a
Duszniki , Polonia, "International Piano
Festival " e suonerà negli Stati Uniti nella
stagione 2009/2010 in rècital e con orchestra
debuttando anche a New York Carnegie Hall.
Lunedì 15
febbraio – Sala Polifunzionale della Provincia,
ore 21
TRIO WANDERER DI PARIGI
Jean
Marc Phillips Varjabédian – violino
Raphaël
Pidoux - violoncello
Vincent
Coq - pianoforte
R. Schumann
Trio op. 63
F. Liszt
Tristia
F. Mendelssohn Bartholdy. Trio op. 66
Il Trio Wanderer,
trio con pianoforte di livello internazionale,
risponde in pieno allo spirito evocativo di cui
il nome è latore. L’appellativo “Wanderer”
rappresenta certamente un omaggio a Schubert e
più in generale a tutto il romanticismo tedesco,
indubitabilmente espressione della metafora del
viaggiatore errante. I tre musicisti francesi
costituenti il gruppo, sono a loro volta dei
viaggiatori erranti, in costante esplorazione
dell’universo musicale, impegnati in un viaggio
attraverso i secoli, da Mozart ed Haydn fino a
giungere ai gioni nostri.
Il Trio Wanderer è
all'unanimità considerato uno dei migliori
gruppi da camera del mondo. Nel 1988 ha vinto la
ARD Competition a Monaco di Baviera, e nel 1990
la Fischoff Chamber Music Competition negli
Stati Uniti d’America. Soprannominato “Wandering
Star” dalla rivista Strad, il Trio Wanderer è
apparso presso le sale di più grande prestigio
internazionale: Frick Collection di New York,
Berlin Philharmonic Hall, Théâtre des Champs
Elysées, Theâtre du Chatelet, Musée d’Orsay di
Parigi, Library of Congress di Washington,
Concertgebouw di Amsterdam, Wigmore Hall di
Londra, Teatro alla Scala di Milano, Teatro
Municipal di Rio de Janeiro, Kioi Hall,
International Forum di Tokyo, Tonhalle di
Zurigo, Palais des Arts di Bruxelles,
Herkulessaal di Monaco di Baviera, Teatro de la
Zarzuela di Madrid. Si è anche esibito in molti
dei più importanti Festivals: Edimburgo,
Montreux, Feldkirch, Schleswig-Holstein,
Rheingau Musiksommmer, Colmar, La Roque d'Anthéron,
Folles Journées de Nantes, Granada, le Settimane
musicali di Stresa, ed Osaka. Nel 2002, il
debutto avvenuto in seno al Festival di
Salisburgo e definito dalla critica “un
successo trionfale”, ha portato al reinvito
nell'ambito delle edizioni 2004 e 2006. Di
assoluto rilievo le collaborazioni con artisti
quali il baritono austriaco Wolfgang Holzmair ed
i direttori d’orchestra Yehudi Menuhin, Charles
Dutoit, James Conlon, Christopher Hogwood, James
Loughran e Marco Guidarini, collaborazioni
quest’ultime avute in occasione di doppi e
tripli concerti solistici con le orchestra di
Nizza, Montpellier, Santiago del Cile, La Coruña,
Tenerife, le due orchestre di Radio-France,
l’Orchestra della Radio di Berlino, Sinfonia
Varsovia, Graz's Philharmonic Orchester, Köln's
Gürzenich Orchester, ecc. Il Trio Wanderer ha
registrato per la Sony Classical e dal 1999 ha
iniziato una collaborazione stabile con
l’etichetta Harmonia Mundi. Le registrazioni del
Trio Wanderer sono state premiate con: Choc du
Monde de la Musique, Fanfare's Want List,
Critic's Choice de Gramophone, 5-Sterne Ensemble
Magazine, Klassik.com Empfehlung, Classical
Internet Award 2005. Oltre ad innumerevoli
registrazioni radiotelevisive (Radio France,
BBC, ARD, France 2, Mezzo), la TV satellitare
franco-tedesca ARTE ha realizzato un
documentario sul Trio Wanderer, trasmesso nel
giugno 2003. Altri Premi e Riconoscimenti
ricevuti dal Trio Wanderer sono stati: Victoire
de la Musique nel 1997 ed il titolo di “Gruppo
da Camera dell’Anno” nel 2000. La più recente
fatica discografica, fa riferimento
all’integrale trii di Brahms è stata premiata
con il Diapason
d’Or ed il Midem Classical Music Award 2007 per
la migliore registrazione di musica da camera
dell’anno. Il Trio Wanderer è onorato di essere
sponsorizzato da Accenture Foundation.
Futuri impegni lo vedranno
protagonista nel corso della stagione '09/'10 di
una lunga tournèe negli Stati Uniti ed in
Giappone.
Giovedì
25 febbraio – Sala Polifunzionale della
Provincia, ore 21
JINSANG LEE –
pianoforte
(vincitore Concorso
Internazionale Pianistico “Geza Anda” 2009)
F. Chopin
Introduzione e Rondò op. 16
Notturni op. 15 n. 1 e n. 2
Mazurche op. 59 n. 1, n. 2 e n. 3
Variazioni brillanti op. 13
R. Schumann
Fantasia op. 17
Jinsang Lee, pianista
Corea
Nato nel 1981, Jinsang
Lee ha cominciato la sua formazione musicale
ed artistica presso la Coréan National
University of Arts, dove ha seguito le classi
del professor Daejin Kim. In seguito, ha
continuato i suo studi in Europa. Dal 2003 al
2006, ha frequentato il conservatorio di musica
di Norimberga e le lezioni del professor
Wolfgang Manz e della professoressa Julia
Goldstein. Ha seguito inoltre i corsi del
conservatorio di musica di Colonia con il
professor Pavel Gililov.
Lee ha ricevuto moltissimi
premi ed ottenuto molteplici riconoscimenti. Nel
mese di giugno 2001, il secondo premio al Sendai
International Music Competition, nel mese di
maggio 2005 il primo premio al concorso
internazionale di piano di Colonia e per
concludere, nel mese di agosto 2008, il primo
premio all’Hong Kong International Piano
Competition. Nella città di Zurigo, inoltre, ha
ottenuto non soltanto il primo premio del
Concorso Geza Anda 2009, ma anche il premio del
pubblico, il premio Mozart, e per la migliore
interpretazione di un pezzo di Schumann, il
premio che porta lo stesso nome.
I concerti di Jisang Lee
lo hanno già portato in giro per il mondo. Ad
esempio, si è fatto conoscere in Asia e
soprattutto in Germania con la Nurnberger
Symphoniker, con l’orchesta radiofonica di
Colonia (WDR), con l’Orcetra radiofonica di
Shanghai (Muhai Tang), con l’rchestra da camera
dela città di Hong Kong (Vladimir Askenazy) e,
ancora, del Kalvierfestival de la Ruhr, del
Festival di Montepulciano e del Festival Géze
Anda a Munster.
L’aver ottenuto il primo
premio al Concorso Géza Anda gli ha permesso di
eseguire un consistente numero di concerti, tra
cui quelli con la Wurttembergische Philarmonie
(Ola Rudner) a Lucerna in KKL, con l’Orchestra
della Svizzera Italiana, con la Grazer
Philarmoniker, la Wiener Kammerorchester, con
l’Orchestre de Chambre di Zurigo e con la
Tonhalle-Orchester di Zurigo.
Venerdì
12 marzo – Sala Polifunzionale della Provincia,
ore 21
EVELYN
GLENNIE – percussioni
F. Rzewski
To The Earth per quattro vasi
da fiori e percussionista parlante
N. Jan Zivkovic Iljias per
marimba solo
M. Schmitt Sechs Miniaturen
per marimba solo
J. Alvarez Temazcal
per percussioni e nastro magnetico
J. T. Veldhuis Barracuda Solo
(arr. per marimba e / o rullante)
T. Tanaka Two Movements
for marimba
A. Masson Prim per
rullante solo
S. Reich Clapping Music
per mani e scatole di legno
L. H. Stevens Rhythmic Caprice
per marimba sol
Nel corso dei primi dieci
anni della propria carriera, tutto ciò che
Evelyn Glennie ha costruito e sperimentato,
ha realmente rappresentato una “prima volta”
assoluta: con lei per la prima volta un
’orchestra è apparsa al fianco di una solista di
percussioni, per la prima volta rassegne
concertistiche internazionali hanno ospitato uno
spettacolo di percussioni, per la prima volta
nel mondo i teatri hanno accettato in Premiere
un brano per percussioni commissionato
specificamente per lei.
Evelyn Glennie tiene oltre
cento concerti l’anno in tutto il mondo,
apparendo sulle copertine delle più importanti
riviste e pubblicazioni. Ospite presso le
migliori orchestre, collabora con i più famosi
direttori, prova che sia una dei pochi solisti
di fama mondiale ed al contempo una delle più
esigenti, grazie alla combinazione tra le sue
superbe qualità tecniche e la sconvolgente
musicalità, doti che trasfondono in
un’espressione artistica capace di rendere uno
spettacolo semplicemente unico. Ha commissionato
oltre cento brani per percussioni ai più
importanti compositori viventi, e si pone nella
storia come l’unica percussionista che sia stata
in grado di creare una carriera internazionale a
tempo pieno e di sostenerla, dando un nuovo
senso agli scopi ed alle aspettative degli
studenti di percussioni, delle orchestre, delle
organizzazioni concertistiche e del
pubblico di tutto il
mondo.
Collaborazioni di livello
internazionale fanno riferimento ad artisti del
livello di: Georg Solti, Murray Perahia,
Vladimir Ashkenazy, Sejii Ozawa, Sir Andrew
Davis, Leonard Slatkin, Michael Tilson Thomas,
Emanuel Ax, Nana Vasconcelos, Kodo, Bela Fleck,
Bjork, Bobby Mc Ferrin, Sting, Kings Singers,
Mormon Tabernacle Choir, Fred Frith.
L’attività discografica di
Evelyn Glennie non è meno sorprendente della
carriera concertistica: un Grammy Award nel
1988, altre due “nominations” per il Grammy
Award e il Primo Premio nel 2002 (Bela Fleck,
collaborazione per Sony Classical). Nonostante
l’intensa attività concertistica, è
costantemente richiesta per nuove produzioni
discografiche
Al di là del suo ruolo di
artista famosa, Evelyn Glennie eccelle in tutto
ciò che fa, dallo scrivere la propria
autobiografia “Good Vibrations” che è stata
considerata un vero e proprio “best seller”,
all’essere ospite di ben due serie di programmi
televisivi interamente dedicati a lei e
trasmessi dalla BBC.
Più recentemente, Evelyn
Glennie ha intrapreso la composizione,
registrazione e produzione di musiche per il
cinema e per la televisione. La sua prima opera
è stata giudicata una partitura di tale
originalità da favorire una “nomination” per il
“British Academy of Film and Television Arts
Award”, l’equivalente britannico degli Oscars.
Nel 1993, a soli 27 anni,
Evelyn è stata nominata Ufficiale dell’Impero
Britannico (OBE) per l’incredibile apporto reso
alla musica nel mondo, titolo che è stato ben
presto convertito in “Dame Commander” con
Cerimonia Ufficiale d'investitura
tenutasi a Buckingam Palace il 25 Giugno del
2007, cui sono seguiti circa 80 riconoscimenti
di prestigio. Ha intrapreso il percorso di
laurea in “Psicologia” e “Legge” presso la Open
University. Parlare con Evelyn è tuttavia
un’esperienza esaltante perché ella sente di
aver appena scalfito la superficie dell’arte e
delle emozioni ed è pertanto alla continua
ricerca di stimoli, entusiasmo, idee che possano
ribaltare per sé stessa e per il suo pubblico il
concetto di “sensazione” e di spettacolo “dal
vivo”.
Mercoledì
24 marzo – Sala Polifunzionale della Provincia,
ore 21
ELIOT
FISK – chitarra
A. Barrios
Cueca
Una Limosna
por el Amor de Dios
Junto tu
Corazon Vals
R. Sainz de la Maza El Vito
Petenera
Zapateado
D. Scarlatti Quattro Sonate (trascr.
per chitarra di Eliot Fisk)
J.S. Bach Preludio BWV 999
Ciaccona
(dalla Partita in RE min. BWV 1004) - trascr. di
Eliot Fisk
I. Albeniz
Torre Bermeja
E. Halffter Habanera
I. Albeniz Sevilla
R. Beaser Shenandoah
N. Paganini Tre Capricci
Universalmente
riconosciuto, come uno dei più grandi
chitarristi della propria generazione, Eliot
Fisk è stato recentemente insignito della
“Croce di Santa Isabella La Cattolica”, ovvero
la più alta onorificenza autorizzata dal Re di
Spagna per i servigi resi alla musica spagnola,
solo tre volte nella storia, ad A. Segovia, Y.
Menuhin ed E. Fisk. La serata di presentazione
ufficiale si è tenuta in occasione
dell’apertura “Boston Guitar Fest” di quest’anno
(tra l’altro da lui fondato e diretto)
nell’ambito della “Jordan Hall”, una delle sale
statunitensi di più marcata tradizione storica.
Fisk, grazie all’incredibile virtuosismo ed
all’ineguagliabile versatilità, è nel corso
della propria carriera apparso sia in recital
per chitarra sola, sia in duo con il celebre
chitarrista spagnolo Paco Peña, presso le sale
concertistiche più importanti che la tradizione
musicale possa vantare ed è inoltre Docente
presso l’Università del Mozarteum di Salisburgo,
nonché presso il Conservatorio del New England –
USA. A lui il celebre e compianto Luciano Berio
ha voluto dedicare la famosa “Sequenza per
chitarra”. Egualmente, Eliot ha del famoso
Maestro inciso innumerevoli opere appositamente
trascritte. Non manchiamo di ricordare in tal
contesto le sue memorabili esecuzioni di
trascrizioni di opere di Bach, Scarlatti, Mozart,
Haydn, Paganini, oltre alle commissioni di
compositori della fama di: Berio, Balda, Beaser,
Bolcom, Montsalvatge, Maw, Rochberg, Schwertsik.
Ha peraltro collaborato con nomi del livello di:
Ute Lemper, Burhan Öchan, Joe Pass e Lucero Tena.
Futuri impegni prevedono una lunga tournèe
europea nel Marzo del prossimo anno ed una serie
di progetti speciali per due chitarre, al fianco
di Paco Peña nel corso della stagione '09/'10.
“Questa registrazione
abbaglierà i violinisti e scoraggerà i
chitarristi”…ha scritto di lui il Time
Magazine. Nel 1996 ha inciso in esclusiva, su
incarico di Madame Emilia Segovia, Marquesa di
Salobrena, composizioni inedite del marito. Ed
anche questo disco è entrato nei charts di
Billboard. Tra i più recenti dischi di Eliot
Fisk sono, le 6 Trio Sonate BWV 525 –530,
originalmente per organo (col cembalista Albert
Fuller), le 6 Sonate e Partite BWV 1001 -
!006, di J. S. Bach per violino solo (nella
trascrizione di Fisk per chitarra), un disco
dedicato alle opere scritte per Fisk dall’
eminente compositore Geroge Rochberg (colla
Chamber Music Society of Lincoln Center e Paula
Robison) e una registrazione del Concierto
Magico di Leonardo Balada con Mo. Jose’
Serebrier e l’ Orchestra di Barcellona, nominato
da Amazon.com come uno dei 10 migliori dischi
del anno 2001.
Giovedì 8
aprile – Sala Polifunzionale della Provincia,
ore 21
HENSCHEL QUARTET
Christoph Henschel - violino
Markus Henschel - violino
Monika Henschel-Schwind - viola
Sebastian Hess - violoncello
SIMONIDE BRACONI, viola
F.J. Haydn
Quartetto in sol maggiore op.76 n.1
E.
Schulhoff
Quartetto d’archi op. 8
n.1
J. Brahms
Quintetto in sol maggiore op.111
Dopo un concerto del
Quartetto Henschel nella famosa Wigmore Hall
di Londra nel marzo 2002 lo “Strad” scrisse:
„... La “Frankfurter Allgemeine Zeitung” dopo il
recente concerto del quartetto al Rheingau Musik
Festival scrive di “… un’ora siderea della
musica da camera“.
Grazie a questo concerto,
il Quartetto viene elevato “alla stessa altezza
dei quartetti più importanti del mondo.” (Westdeutsche
Allgemeine Zeitung)
Nel 1994 i fratelli
Henschel trovano nel violoncellista Mathias
Beyer-Karlshøj il partner ideale per questa
formazione. Dopo gli anni di studio con i
Quartetti Amadeus, Alban Berg, La Salle e Melos
li hanno messi a confronto con i livelli
internazionali più alti. Nel 1995 il Quartetto
ha vinto tre dei più rinomati concorsi
internazionali: ad Evian, Banff e Salisburgo,
oltre al primo premio nel concorso
internazionale di Osaka dove ritornano l’anno
successivo vincendo la medaglia d’oro. Il
Quartetto è regolarmente ospite delle stagioni
concertistiche più note. Si esibisce
continuamente nei festivals più famosi quali
Tanglewood (USA), Proms Concerts a Londra,
Schubertiade di Feldkirch, Kuhmo (Finlandia),
Rheingau Musikfestival, Schwetzinger Festspiele,
Kissinger Sommer, Kammermusikfest di Gidon
Kremer a Lockenhaus. Il Quartetto Henschel
torna spesso in Giappone dove godono di una
notevole fama: nel 2000 la televisione
giapponese NHK ha trasmesso una documentario
interamente dedicato a loro. Eseguono circa
cento concerti all’anno presso il Concertgebouw
Amsterdam, il Tivoli di Kopenhagen, a Glasgow
(BBC), Stoccarda, Monaco, Giappone, Australia.
Si esibiscono frequentemente assieme a colleghi
altrettanto noti come Radovan Vlatkovic, Sharon
Kam, Eduard Brunner, Alfredo Perl, Christian
Elsner, Anna Gourari, Till Fellner, Nicolas
Angelich, il quartetto Mandelring e Magdalena
Kozena. Dal 1998 hanno un loro rinomato Festival
presso il monastero di Seligenstadt. E’ nato qui
un nuovo centro della musica da camera che gode
di fama internazionale. Numerose sono le
incisioni del Quartetto Henschel, tra le quali
l’integrale dei quartetti di Felix Mendelssohn
(premiata dalla critica discografica tedesca con
il “Preis der deutschen Schallplattenkritik” e
la primo posto nella classifiche di HMV Charts
in Giappone nel 2006 e 2007) e l’incisione dei
quartetti di Ginastera (premiata dalla “Grammophone”.
La recente incisione dei quartetti op 18/6 e op
127 di Beethoven continuano a fare riscuotere
consensi positivi dalla stampa internazionale.
Per la Deutsche Grammophone hanno inciso nel
2004 musiche di Erwin Schulhoff e di Ottorino
Respighi („Il Tramonto“ con la cantante
Magdalena Kozena) Apprezzati per l’affinità, il
loro suono unico e la gioia che trasmettono il
loro suono brillante e impastato è dovuto anche
agli straordinari strumenti che i membri del
Quartetto Henschel suonano: i due violini di
Antonio Stradivari, la viola di Gasparo da Salo
ed il violoncello di Giovanni Grancino. Nel
2006 l’ Henschel Quartet viene ufficialmente
nominato come portavoce ufficiale del progetto
SOS Children`s Village.
Nato a Roma, Simonie
Barconi si è diplomato con il massimo dei
voti al Conservatorio di "S.Cecilia" di Roma e
successivamente alla Music hochschule di
Freiburg in Germania (con menzione d' onore),
studiando rispettivamente con i maestri
S.Esposito e K.Kashkashian. Si è perfezionato
con B.Giuranna (Acc. "W. Stauffer" di Cremona) e
J.Bashmet (Acc. Chigiana di Siena, diploma di
merito nel 1991 e nel 1992). E' stato premiato a
diversi concorsi internazionali (tra cui Colonia
e il "Lionel Tertis" competition in
Inghilterra). Prima viola dell' Orchestre des
jeunes de la Mediterranèe, membro dell'
orchestra della Comunità europea, ha collaborato
in qualità di Prima viola con l' orchestra dell'
Accademia di S. Cecilia a Roma e nel 1994, a
soli 22 anni, è stato prescelto dal M. Riccardo
Muti a ricoprire lo stesso ruolo nell' orchestra
del Teatro alla Scala di Milano. Come solista e
in musica da camera ha inciso per le etichette
discografiche Vigiesse,Thymallus, Rhona,
Stradivarius, Agorà, Tudor, DAD, Velut Luna e
Dynamic oltre a diverse registrazioni per Radio
3,RAI Radiotelevisione italiana,Rete 4, Sky
Classica e per le riviste CD Classica, la
Provincia di Cremona ed Amadeus. In musica da
camera ha collaborato con artisti quali
S.Accardo, M.Quarta, J.Rachlin, T.Brandis,
M.Rizzi, A.Sitzkovesky, I.Faust, P.Vernikov,
D.Nordio, B.Canino, J.Swann, B.Petruchanski,
A.Lucchesini, R.Filippini, E.Dindo, N.Gutman,
F.Petracchi, e da solista con direttori tra i
quali W.Sawallisch e R.Muti. Svolge spesso
attività concertistica in duo con il fratello
pianista Monaldo Braconi.
Autorevoli critiche dicono di lui: " ..suono
superbamente compatto" (the Strad},"..ha colpito
per il suo sicuro virtuosismo e il calore del
suo strumento" (Badener Tagblatt), " ..intonazione
strepitosa, sostegno di un canto vellutato e
grave.." (Corriere della sera )," .. mostra di
possedere risorse strumentali di prim'ordine
sfoggiando un suono vellutato ed omogeneo ed
un'eccellente tecnica" (CD classica), "..insomma
quando la bellezza è in primo piano senza
protagonismi " (L' eco di Bergamo),"..solista di
gran talento, raffinatissimo nelle sue scelte
espressive...laviola solista si è distinta per
la sua cantabilità ineffabile e per la
morbidezza del colpo d' arco, nonchè per
virtuosismo strumentale e delicatezza del suono"
(Messaggero Veneto , 24 Febbraio 2003). Insieme
alle altre prime parti dell' Orchestra del
Teatro ha costituito il Quartetto d' archi della
Scala compiendo tournèes negli Stati Uniti,
Sudamerica, Francia, Germania, Giappone e nelle
maggiori società concertistiche in Italia.
Membro di giurie in diversi concorsi
internazionali (tra cui Ginevra), è regolarmente
invitato a tenere corsi in importanti
istituzioni (Arts Academy a Roma,Festival delle
città a Portogruaro, Gubbio festival, Accademia
"T. Varga" a Sion,Accademia Perosi di Biella ),
è docente presso la Scuola Musicale di Milano
(tel. 0286461785 -8690270). Tra le varie
orchestre con le quali ha collaborato da solista
spiccano l' Orchestra Stabile di Bergamo "
G.Donizetti", l'orchestra "Accademia I
Filarmonici",L'Orchestra Sinfonica Abruzzese, l'
Orchestra Sinfonica Basca, l'Orchestra del
Friuli Venezia Giulia, l'Orchestra "G. Cantelli",
la United Europe Chamber Orchestra, la Baden
Badener Orchestra,l'Ensemble Petruzzelli, I
Filarmonici di Torino, la
Sinfonica di Lubiana,i
Solisti Aquilani,i Solisti di Pavia,l' Orchestra
Haydn di Bolzano,la Sinfonica della Val D'Aosta,
l'Orchestra Filarmonica della Scala con la quale
ha interpretato con successo la kammermusik N. 5
(Concerto per viola) di P. Hindemith sotto la
direzione del M. W. Sawallisch e l'Orchestra
Sinfonica Cherubini con la quale ha interpretato
la Sinfonia Concertante di Mozart sotto la
direzione del M. R. Muti .
Suona una viola G.
Gagliano (1800) della Fondazione Pro Canale
Onlus di Milano.
Mercoledì
21 aprile – Sala Polifunzionale della Provincia,
ore 21
XAVIER DE
MAISTRE – arpa
I. Albeniz
Sonata in mi bemolle maggiore
C. Debussy
Rêverie
La Fille aux Cheveux de Lin
Valse Romantique
F. Tarrega
Recuerdos de la Alhambra
E.
Parish-Alvars Mandoline
E.
Granados Valses Poeticos
C.
Debussy Deux Arabesques
Clair de
Lune
M. De Falla
Danza Spagnola da
“La Vida Breve”
Xavier de Maistre è
un vero specialista del suo strumento e della
tradizione cameristica francese, conosciuto
nell’ambiente musicale quale l’artista che ha
saputo liberare l'arpa dagli angusti spazi nei
quali da sempre era stata confinata. Ha iniziato
lo studio dell'arpa presso il Conservatorio di
Toulon, sua città natale. Ha poi proseguito gli
studi con Jacqueline Borot e Catherine Michel a
Parigi, affiancando gli studi in Scienze
politiche ed economiche presso la Sciences-Po
Paris e la London School of Economics. Nel 1998
si è aggiudicato il 1° premio e due premi
speciali al prestigioso USA International Harp
Competition di Bloomington. Nello stesso anno è
stato chiamato quale arpista solista dalla
compagine dei Wiener Philharmoniker. Xavier
de Maistre gode di un'attiva
carriera come solista,
esibendosi con prestigiose orchestre quali la
Salzburg Mozarteum Orchestra, Israel
Philharmonic, Luxemburg Philharmonic, Sinfonia
Varsovia, Monte-Carlo Philharmonic Orchestra,
Czech Radio Symphony Orchestra, Bavarian Radio
Orchestra, KBS Symphony (Seul), Orchestre
National de Bordeaux, National Orchestra of
Spain, NHK Symphony Orchestra (Tokyo) sotto la
direzione di direttori quali Sir André Previn,
Heinrich Schiff, Armin Jordan, Alexander Lazarev,
Walter Weller, Gilbert Varga, Josep Pons,
Bertrand de Billy, Theodor Guschlbauer,
Christophe Poppen e Philippe Jordan. Nel maggio
2002 è diventato il primo arpista ad eseguire un
concerto da solista con i Wiener Philharmoniker.
De Maistre si esibisce regolarmente nei più
importanti festival: Schleswig-Holstein
Festival, Salzburger Festspielen, Rheingau
Festival, Wiener Festwochen, Osterklang,
Budapest Spring Festival, Schubertiade,
Styriarte, Verbier Festival e Würzburg
Mozartfest, in progetti con artisti quali
Kathleen Battle, Diana Damrau, Ingolf Turban, Bo
Skovhus, Barbara Bonney e con attori come Peter
Simonischek, Miguel Herz-Kestranek e Andrea
Jonasson. Nel 2001, Xavier de Maistre è
stato nominato Professore della Musik Hochschule
di Amburgo e tiene regolarmente masterclasses
presso la Julliard School di New York, la Toho
University di Tokyo, il Conservatorio di
Shanghai e il Trinity College di Londra. Dal
2008, de Maistre registra in esclusiva per Sony
BMG International. Il suo album di debutto 'Nuit
d'étoiles' per RCA RED SEAL è stato distribuito
nel mese di marzo 2008 ed ha
ricevuto molte
acclamazioni di pubblico e critica.
Mercoledì
5 maggio – Sala Polifunzionale della Provincia,
ore 21
Concerto di chiusura
PIETRO DE
MARIA – pianoforte
F. Chopin Valzer
op. 64 n. 2 in do diesis minore
Polacca – Fantasia in
la bemolle maggiore op. 61
Due Notturni op. 62
Scherzo n. 4 in mi
maggiore op. 54
12 Studi op. 25
Dopo aver vinto il Premio
della Critica al Concorso Tchaikovsky di Mosca
nel 1990, Pietro De Maria ha ricevuto il
Primo Premio al Concorso Internazionale Dino
Ciani - Teatro alla Scala di Milano (1990) e al
Géza Anda di Zurigo (1994). Nel novembre 1997
gli è stato assegnato in Germania il Premio
Mendelssohn per la sua esecuzione del Concerto
n. 1 con la Filarmonica di Amburgo diretta da
Ingo Metzmacher.
Pietro De Maria svolge
un'intensa attività concertistica come solista
con prestigiose orchestre e con direttori quali
Roberto Abbado, Gary Bertini, Myung-Whun Chung,
Vladimir Fedoseyev, Daniele Gatti, Eliahu Inbal,
Marek Janowski, Ton Koopman, Peter Maag,
Gianandrea Noseda, Corrado Rovaris, Yutaka Sado,
Sándor Végh.
Nato a Venezia nel 1967,
De Maria ha iniziato lo studio del pianoforte
con Giorgio Vianello, dimostrando un precoce
talento che lo ha portato, appena tredicenne, a
vincere il Primo Premio al Concorso
Internazionale Alfred Cortot di Milano. Si è
diplomato sotto la guida di Gino Gorini al
Conservatorio della sua città,
perfezionandosi
successivamente con Maria Tipo al Conservatorio
di Ginevra, dove ha conseguito nel 1988 il
Premier Prix de Virtuosité con distinzione.
Il suo repertorio spazia
da Bach a Fedele. È il primo pianista italiano
ad aver eseguito pubblicamente l’integrale delle
opere di Chopin. L’integrale viene registrata
per la DECCA ed è stata accolta con entusiasmo
dalla critica:
“… questi sono fra i
migliori CD chopiniani in assoluto, ben
superiori a registrazioni di quasi tutti i più
celebri nomi in catalogo.” Bryce Morrison,
International Piano.
“… una versione da sogno
degli Studi di Chopin… una coerenza di pensiero
che è il segno dei grandi chopiniani.” Etienne
Moreau, Diapason.
“Come mette le mani sul
pianoforte Pietro De Maria, viene da tirar fuori
come nuova un'antica definizione: è un pianista
poeta.” Lorenzo Arruga, Il Giornale.
Ha inciso le tre Sonate
op. 40 di Clementi per l’etichetta Naxos, un
recital registrato dal vivo al Miami
International Piano Festival per la VAI Audio e
l’integrale delle opere di Beethoven per
violoncello e pianoforte con Enrico Dindo per la
Decca.
Pietro De Maria insegna
alla Scuola di Musica di Fiesole e all’International
Engadin Summer Piano Academy che si tiene in
Svizzera ogni due anni.
GIOVANI INTERPRETI A
CONFRONTO
in
collaborazione con la Guzik Foundation di San
Francisco (USA)
e
l’Istituto Superiore di Studi Musicali “G.
Braga” di Teramo
Sabato 8
maggio, ore 18
NICCOLO’ CANTAGALLO -
pianoforte
Lunedì 10
maggio, ore 18
FILIPP KOPACHEVSKY –
pianoforte
Mercoledì
12 maggio, ore 18
ASYA SAFIKHANOVA –
flauto
ANASTASIA YASKO -
pianoforte
Venerdì
14 maggio, ore 18
GERARD AIMONTCHE –
pianoforte
Lunedì 17
maggio, ore 18
MARCO CAPORALETTI –
flauto
TIZIANA COSENTINO -
pianoforte
ABBONAMENTI:
-
ordinario : €
85,00
-
ridotto per studenti e universitari :
€ 45,00
-
ridotto per i donatori di sangue FIDAS
: € 60,00
-
ridotto over 65 anni : € 75,00
-
abbonamento straordinario , comprensivo di
iscrizione al Circolo Amici della Musica e del
Teatro: € 95,00 |