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Riccitelli: Ecco l'XXXI Stagione dei concerti 2009/2010

Teramo, Giovedì 8 Ottobre - E’ stata presentata questa mattina a Teramo la XXXI Stagione dei Concerti organizzata dalla Società della Musica e del Teatro “Primo Riccitelli”.

Il Presidente Maurizio Cocciolito ha illustrato il ricco programma che comprende ospiti d’eccezione ed importanti rappresentanti del mondo musicale nazionale e internazionale. Tredici i concerti più alcuni fuori programma dedicati a tutti gli appassionati di musica colta che avranno inizio dal 12 novembre prossimo (il Concerto di inaugurazione avrà come protagonista l’Orchestra Sinfonica di Milano “Giuseppe Verdi”) e che continueranno fino al maggio del nuovo anno.

Presenti alla conferenza stampa anche il Sindaco di Teramo, Maurizio Brucchi (“la Stagione dei Concerti, così come la Stagione di Prosa, sono un fiore all’occhiello per la nostra città e per la nostra Amministrazione”), il Direttore dell’Istituto Superiore di Studi Musicali “Gaetano Braga”, Antonio Castagna, e il Presidente della FIDAS di Teramo, Pasquale Di Patre.

La PREVENDITA degli  ABBONAMENTI è attiva già da oggi.

Potranno essere acquistati nella sede della Società (Via Nazario Sauro, 27 – 0861243777) e al botteghino del Teatro Comunale (tel. 0861/246773).

Come per la Stagione di Prosa, anche per quella dei Concerti sarà possibile acquistare on line gli abbonamenti ed i biglietti per i singoli concerti, collegandosi direttamente al sito www.primoriccitelli.it.

Sono previste riduzioni particolari per gli studenti e universitari, per i donatori di sangue FIDAS e per gli over 65 anni.

Il cartellone

Giovedì 12 novembre – Teatro Comunale, ore 21

Concerto di inaugurazione

ORCHESTRA SINFONICA DI MILANO “GIUSEPPE VERDI”

WAYNE  MARSHALL – direttore e solista

G. Gershwin  Concerto in fa per pianoforte e orchestra

                       Girl Crazy, Ouverture

L. Bernstein   Danze Sinfoniche per orchestra da                     “West Side Story”

                      Candide, Ouverture

L'Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, fondata nel 1993 da Vladimir Delman, è una delle più rilevanti realtà sinfoniche nazionali, con un repertorio che spazia da Bach al Novecento. 

Altro elemento distintivo dell'Orchestra è la costituzione, nell'ottobre 1998, del Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi che conta attualmente 100 elementi in grado di affrontare il grande repertorio lirico-sinfonico dal Barocco al Novecento.

L'Orchestra è stata diretta tra gli altri da Riccardo Chailly, Georges Prêtre, Riccardo Muti, Valery Gergiev, Rudolf Barshai, Claus Peter Flor, Christopher Hogwood, Helmuth Rilling, Peter Maag, Marko Letonja, Daniele Gatti, Roberto Abbado, Ivor Bolton, Kazushi Ono, Vladimir Jurowski, Yakov Kreizberg, Ulf Schirmer e Eiji Oue. Nella stagione 2005/2006 hanno debuttato con la Verdi Herbert Blomstedt e Krzysztof Penderecki, mentre nel 2006/2007 Leonard Slatkin, Vladimir Fedoseyev e Wayne Marshall. L'Orchestra ha collaborato inoltre con solisti come Martha Argerich, Mstislav Rostropovich, Vadim Repin, Lynn Harrell, Viktoria Mullova, Han-Na Chang, Sarah Chang, Midori, Alexander Kobrin, Jean-Yves Thibaudet, Nelson Freire, Salvatore Accardo, Mario Brunello, Alexander Toradze, Hilary Hahn e Radovan Vlatkovic.

Nell'aprile 2002 è stata costituita la Fondazione Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi.

L'Orchestra è invitata regolarmente nelle sale più prestigiose in Italia e all'estero. Nel novembre 2006 l'Orchestra Verdi ha effettuato, per la prima volta nella storia italiana, una tournée su tutto il territorio nazionale, toccando ben undici città in circa 20 giorni, sotto la guida del Maestro Marko Letonja e con la partecipazione del pianista Benedetto Lupo.

Nel 2009 l'Orchestra è stata invitata ad esibirsi in una serie di concerti nell'ambito del 52° Festival dei Due Mondi di Spoleto: il concerto inaugurale, “Gianni Schicchi” di Puccini, con la direzione di James Conlon e la regia di Woody Allen; il concerto finale con musiche di Gershwin (direttore e pianoforte Wayne Marshall).

L'Orchestra ha sviluppato un'intensa attività discografica, incidendo più di 25 cd, per le etichette Decca, Emi, RCA, DG, Arts.

Direttore d’orchestra, pianista e organista, Wayne Marshall è uno dei musicisti più versatili ed estrosi di oggi. Nato in Inghilterra , si è fatto apprezzare all’inizio della sua carriera soprattutto come organista. Si è poi dedicato sempre di più al pianoforte e alla direzione d’orchestra, diventando in pochi anni uno dei più rinomati interpreti delle musiche di Gershwin, Ellington e Bernstein.

Come pianista e direttore d’orchestra si è esibito con tutte le principali orchestre britanniche, nonché numerose importanti formazioni di tutto il mondo, tra cui Wiener Symphoniker, Chicago Symphony, Los Angeles Philarmonic, Berliner Philharmoniker e molte altre.

Nel 1998 ha debuttato in Italia come direttore al Teatro alla Fenice di Venezia ed in questi ultimi anni la sua presenza in Italia si è notevolmente intensificata, portandolo ad essere ospite regolare delle nostre principali orchestre: dalla Rai di Torino, al Maggio Musicale Fiorentino, Teatro San Carlo di Napoli, Teatro Massimo di Palermo, l’Orchestra Cherubini, L’Accademia di Santa Cecilia di Roma sino all’incarico di direttore principale ospite presso l’Orchestra Giuseppe Verdi di Milano.

Nel 2001 ha debuttato al Teatro alla Scala di Milano.

Nella stagione appena conclusa ha partecipato a nuovi allestimenti di Porgy and Bess tra l’altro a Dallas e all’Opera Comique di Parigi e ha diretto concerti da Sidney a Baltimora, da Pechino a Londra.

Wayne Marshall è un grande interprete di musical, genere al quale dedica sempre maggiore attenzione: ha diretto più volte West Side Story e nel 2000 ha debuttato a Vienna con Wonderful Town, sempre di Bernstein, che ha poi riproposto nel 2007 all’Accademia di Santa Cecilia di Roma con un incredibile successo di pubblico e di critica.

Titolare dell’organo Marcussen della Bridgewater Hall a Manchester dal 1996, Marshall continua a esibirsi anche come organista.

Ha inciso per la Virgin/Emi, vincendo i maggiori premi europei e nel 2004 ha ricevuto una laurea honoris causa dalla Università di Bornemouth.

Sabato 21 novembre - Sala Polifunzionale della Provincia , ore 21

SHLOMO MINTZ – violino

PETR JIRIKOVSKY – pianoforte

E. Grieg                          Sonata n. 2

A. Dvorak                       Romance

C. Saint-Saens                Sonata

N. Rimsky-Korsakov      Le Cog D'or

Critici, colleghi e pubblico sono concordi nel considerare Shlomo Mintz uno dei maggiori violinisti del nostro tempo, stimato per la sua impeccabile musicalità, versatilità stilistica e padronanza tecnica.

Collabora regolarmente con le orchestre più celebri e i direttori più noti della scena internazionale, esibendosi in recital e concerti di musica da camera in tutto il mondo. Come violista, si esibisce con i migliori quartetti d’archi ed ensemble da camera e in recital.

Ha vinto numerosi premi di prestigio, quali il Premio Accademia Musicale Chigiana di Siena, il Diapason d’Or, il Grand Prix du Disque, il Gramophone Award e l’Edison Award. Dal 2004 incide per AVIE Records, Londra.

Nato a Mosca nel 1957, due anni dopo è emigrato con la famiglia in Israele dove ha iniziato a studiare con Ilona Feher. A undici anni ha debuttato con la Israel Philarmonic Orchestra. A sedici ha debuttato alla Carnegie Hall con la Pittsburgh Symphony Orchestra e ha poi continuato gli studi con Dorothy DeLay alla Juilliard School of Music di New York.

Dall’età di diciotto anni ha aggiunto al suo curriculum artistico il ruolo di direttore d’orchestra. Da allora ha diretto apprezzate orchestre in tutto il mondo. E’ inoltre Consigliere Musicale della Israel Chamber Orchestra, Consigliere Artistico e Principale Direttore Ospite della Maastricht Symphony Orchestra. E’ stato nominato principale direttore ospite della Zagreb Philharmonic Orchestra per quattro anni a partire dalla stagione 2008/09

Shlomo Mintz è patrono e uno dei fondatori del Keshet Eilon International Violin Mastercourse in Israele (un programma estivo di livello avanzato per giovani violinisti di talento che da tutto il mondo convergono a Kibbutz Eilon) e tiene masterclasses in tutto il mondo.

Ha fatto parte della giuria di importanti concorsi internazionali di violino, come il Tchaikovsky di Mosca e il Queen Elisabeth International Music Competition di Bruxelles. E’ stato presidente di giuria alla International Henryk Wieniawski Competition di Poznan (Polonia) e dal 2002 è presidente di giuria alla Sion Valais International Violin Competition in Svizzera.

Petr Jiříkovský si accosta al pianoforte all’età di 4 anni. Durante gli studi a Praga, Parigi, Vienna e le diverse master class seguite, lavora con grandi artisti quali Emil Leichner, Ivan Klánský, Eugen Indjic, Itamar Golan, Menahem Pressler e Yefim Bronfman

Come solista, Jiříkovský ha collaborato con prestigiose orchestre (Czech Philharmonic Orchestra, Prague Symphony Orchestra, Prague Philharmonia, Talich Chamber Orchestra) e con importanti direttori (Jiří Bělohlávek, Libor Pešek, James Sedares e Jean-Claude Casadesus). In recital si è esibito al Prague Spring Festival e nella stagione della Prague Symphony Orchestra al Rudolfinum di Praga.

Petr Jiříkovský è un musicista richiesto non solo come solista: fa parte del Trio Martinů e collabora regolarmente con altri solisti, soprattutto violinisti (Shlomo Mintz, Pavel Šporcl).

Si è esibito nella maggiori sale europee (Theatre du Chatelet di Parigi, Doelen a Rotterdam, Mozarteum di Salzburg, John F. Kennedy Center di Washington, Teatro Alfa a Sao Paulo, Suntory Hall di Tokyo) e in importanti festival internazionali (Salzburger Festspiele, Schleswig-Holstein, Schwetzingen, Sion - Valais, Kyoto Autumn).

Jiříkovský è stato protagonista di numerose registrazioni radiofoniche (Czech Radio, Radio Classic Prague) e ha inciso CDs per diverse etichette (Supraphon, Bonton, Studio Matouš, Musicvars) oltre che per la giapponese Universal e per l’americana MMC.

Mercoledì 2 dicembre - Sala Polifunzionale della Provincia, ore 21

RAMIN BAHRAMI – pianoforte

J. S. Bach        Suite francese n. 2 in do minore BWV813

                        Partita n. 1 in si bemolle  maggiore BWV825

                        Suite francese n. 5 in sol maggiore BWV816

                        Adagio in sol maggiore BWV 968  (dalla Sonata per violino in do maggiore)

                        Aria variata (alla maniera italiana) in la minore BWV 989

                        Concerto nel Gusto Italiano BWV 971

Il nome che ricorre più spesso nella vita di Ramin Bahrami è finora quello di Johann Sebastian Bach, musicista a cui il giovane pianista ha consacrato gran parte della sua attività concertistica e che fino ad oggi gli ha procurato i maggiori consensi di pubblico e di critica.

Nato a Teheran nel 1976, Bahrami si è diplomato con Piero Rattalino al Conservatorio G. Verdi di Milano e all’Accademia Pianistica di Imola, e con Wolfgang Bloser alla Hochschule für Musik di Stoccarda. Si è inoltre perfezionato con Alexis Weissenberg, András Schiff, Robert Levin e Rosalyn Tureck. Nel 1998 il successo ottenuto al debutto di Bahrami al Teatro Bellini di Catania è tale che gli viene conferita la cittadinanza onoraria. Negli anni seguenti sono numerose le esibizioni presso le maggiori istituzioni musicali soprattutto italiane, invitato da teatri e stagioni importanti e da prestigiosi festival internazionali.

Nel tempo approfondisce sempre più con costanza e tenacia l’opera monumentale di Johann Sebastian Bach, come testimoniato dalle sue prime registrazioni bachiane: le Variazioni Goldberg, le 7 Partite e l’Arte della Fuga, pubblicate rispettivamente nel 2004, 2005 e 2007 da Decca Universal. La sua incisione dell’Arte della Fuga di Bach sale in testa alle classifiche di vendita raggiungendo i dischi pop e rimanendovi per sette settimane. Il tour italiano che ne segue registra un grande successo: viene accolto tra l’altro al Teatro Comunale di Bologna, al Teatro La Fenice di Venezia e all’Accademia di Santa Cecilia a Roma, dove appare nella prestigiosa rassegna Solo Piano accanto a Maurizio Pollini, Grigory Sokolov, Daniel Barenboim, Jean-Yves Thibaudet e Evgeny Kissin e dove, nel marzo 2008, partecipa alla Maratona Bach accanto al violoncellista Mario Brunello.

Sempre con Decca nel marzo 2008 esce l’album Concerto Italiano, con le opere di Bach dedicate all’Italia (Concerto Italiano, Aria variata nella maniera italiana, Capriccio sulla lontananza del fratello dilettissimo, Quattro Duetti, ecc.), ricevendo ancora una volta una calorosa accoglienza e grandi note di apprezzamento da parte di critica e pubblico. Nel maggio 2009 Decca pubblica un box di 6 cd “Ramin Bahrami plays Bach”, con tutte le registrazioni precedenti ed una selezione di esecuzioni dal vivo degli ultimi anni, e la prima registrazione su strumento moderno delle Klaviersonaten bachiane.

Nel gennaio 2009 viene insignito del Premio “Città di Piacenza – Giuseppe Verdi” dedicato ai grandi protagonisti della scena musicale, riconoscimento assegnato prima di lui a Riccardo Muti, Josè Cura, Leo Nucci e Pier Luigi Pizzi. Nella primavera suona ancora una volta l’Arte della Fuga al prestigioso Festival Pianistico Internazionale “Arturo Benedetto Michelangeli” di Brescia e Bergamo, di cui è protagonista insieme ad altri nomi importanti del pianoforte quali Andràs Schiff, Lang Lang, Angela Hewitt, Grigory Sokolov, Alexander Lonquich.

Nel maggio 2009 c’è il debutto europeo alla Gewandhaus di Lipsia, con la Gewandhausorchester sotto la bacchetta di Riccardo Chailly.

 “Ramin Bahrami scompone la musica di Bach e la ricompone in modi che risentono di un modello, Glenn Gould, senza veramente assomigliare al modello. Io gli ho insegnato a sopportare il morso, ma non l’ho domato; e spero che continui ad essere com’è”. Piero Rattalino

Lunedì 21 dicembre – Teatro Comunale, ore 21

Concerto di Natale

BENEDICT GOSPEL CHOIR

Musica gospel

La storia del Benedict Gospel Choir, formazione creata e diretta da Darryl Izzard, è costellata da una lunga serie di successi che lo ha portato, nel giro di pochissimi anni, a divenire uno dei gruppi gospel più conosciuti ed amati negli USA.

Vincitore di ben cinque edizioni del prestigioso concorso “Black Music Caucus Gospel Choir“ di New York, il Benedict Gospel Choir attinge ai generi più diversi, mescolando gospel, spirituals, blues, raggae, musica africana tradizionale. L’estrema varietà di un repertorio eseguito sempre attraverso suoni di pura bellezza riesce a suscitare interesse negli uditori più diversi. Attraverso i linguaggi e le barriere culturali, la loro musica si fa portatrice di gioia, conforto e comprensione presso tutti i popoli che hanno sofferto il dolore e l’ingiustizia in qualsiasi parte del pianeta: Europa, Africa, Asia, America o Isole Caraibiche. Grazie ad una tecnica musicale eccellente, al forte coinvolgimento emotivo di ciascuno di loro e ad una presenza scenica fuori dal comune, riescono ad infondere alle loro esibizioni un’energia speciale che finisce invariabilmente per contagiare il pubblico. Ogni concerto è così caldo e coinvolgente che il pubblico finisce per unirsi al canto e questo è esattamente ciò che loro si aspettano! E’ stato proprio l’entusiastico consenso del pubblico, che fin dalla sua prima esibizione ha dato un impulso irrefrenabile alla carriera di questo gruppo. Una corale che si arricchisce della magistrale direzione di Darryl Izzard , profondo conoscitore di musica gospel e spirituals, particolarmente apprezzato per composizioni e arrangiamenti musicali, ai quali attingono numerosi e importanti artisti americani. Il coro si è esibito in ogni parte del mondo ed ha partecipato al Concerto di Natale in Vaticano 2000, trasmesso in mondovisione da Canale 5 ed al Concerto di Natale a Montecarlo trasmesso da RAI 2 la sera del 24 dicembre 2006.

Lunedì 11 gennaio – Teatro Comunale, ore 21

UCRAINIAN NATIONAL SYMPHONY ORCHESTRA

ENRIQUE BATIZ - direttore

MARCO CARNICELLI – chitarra

J. Rodrigo              Concerto d'Aranjuez

R. Schumann         Sinfonia n. 3 "Renana"

Una delle migliori orchestre sinfoniche dell'Europa orientale, costituita in Kiev nel 1918 dal Consiglio dei Ministri dell'Ucraina. Tra i direttori che hanno lavorato con la NSOU dalla fondazione ad oggi spiccano i nomi di Leopold Stokowsky, Igor Markevitch, Kurt Sanderling, Evgeny Mranivsky, Kirill Kondrashyn, Evgeny Svetlanov, Gennady Rozhdestvensky. Tra i solisti, Artur Rubinstein, Yehudy Menuhin, Isaak Stern, David Oistrach, Sviatoslav Richter, Mstislav Rostropovich, Emil Gilels, Leonid Kogan, Gidon Kremer, Oleh Krysa, Monserrat Caballe, José Carreras. Alla NSOU vari grandi compositori hanno affidato la prima esecuzione delle propie opere, tra cui Sergei Prokofiev, Dmitri Shostakovich, Aram Khachaturian, Boris Lyatoshynsky, Levko Revutsky. Ha ottenuto un vasto riconoscimento internazionale in un periodo relativamente breve. Negli ultimi anni, ha registrato più di 40 CD con vario repertorio ucraino e internazionale La NSOU ha effettuato varie tournée in Australia, Austria, Repubblica Ceca, Francia, Germania, Gran Bretagna, Hong Kong, Polonia, Russia, Slovacchia, Spagna e Svizzera. L'organico è di 110 orchestrali, e il repertorio include le opere da Bach, Mozart, Beethoven, Brahms, Schubert, Bruckner, Tchaikovsky, Kalinnikov, a Rachmaninov, Skriabin, Prokofiev, Shostakovich, Lyatoshynsky, oltre a varia musica contemporanea.  L'attuale programmazione della NSOU prevede la sua normale attività di concerti e varie tournée pianificate per i prossimi quattro anni in Australia, Gran Bretagna, Hong Kong, Polonia, Russia, Slovacchia e Spagna. “Questa orchestra possiede un gruppo di musicisti come se ne vorrebbero sempre trovare. L'ensemble dell'orchestra è del massimo livello. Inoltre, i vari solisti e i gruppi strumentali all'interno dell'Orchestra suonano in modo eccellente e si complementano tra loro meravigliosamente - come accade nelle più grandi orchestre del mondo. Dimitri Shostakovich

Diplomatosi sotto la guida di Linda Calsolaro al Conservatorio di Musica “N. Piccinni” di Bari, nel 1984, dove oggi insegna, Marco Carnicelli è stato definito da Alirio Diaz “…una espléndida tecnica de timbres, de sonoridades puras, en que cuerdas y manos vibran por un mismo impulso emocional”. Vincitore di numerosi premi nazionali ed internazionali (Alessandria, Taranto, Parma, Bari) Premio Assoluto al prestigioso Concorso Internazionale “Mauro Giuliani” di Bari, si è esibito in numerose città italiane e straniere (Roma, Venezia, Bologna, Palermo, Napoli, Monaco di Baviera, Amburgo, Colonia, Escorial de Madrid, Sarajevo, ecc.) come solista e in formazioni da camera ed ha collaborato con prestigiosi direttori d’orchestra tra cui Sergiu Celibidache, Konrad Von Abel. Ha ricoperto la carica di Assistente Artistico Personale del M° Sergiu Celibidache con i Münchner Philharmoniker. A seguito delle sue performance concertistiche la stampa nazionale ed internazionale si è sempre espressa in maniera favorevole. Sulla rivista Chitarre, nel febbraio 1991, la nota chitarrista sud-americana Griselda Ponce de Leòn, allieva di Andrès Segovia, ha scritto: “Il chitarrista italiano Marco Vinicio Carnicelli si è sempre distinto per le alte qualità musicali e strumentali al servizio di un rilevante rigore interpretativo”.

Giovedì 21 gennaio – Sala Polifunzionale della Provincia, ore 21

MICHAIL LIFITS – pianoforte

(Vincitore Concorso Internazionale Pianistico “Ferruccio Busoni” 2009)

L. V. Beethoven          Sonata op. 2 n. 3 in do maggiore

                                    Sonata op. 111 in do minore

F. Chopin                    Ballata n. 1 in sol minore

                                    Sonata n. 3 in si minore

Michail Lifits é  nato  in una famiglia di musicisti a Tashkent (Uzbekistan) nel 1982  ed ha iniziato a studiare pianoforte all'età di 5 anni.

Nel 1989 è entrato alla  " Republican Special Music School Vladimir Uspensky", scuola per bambini di talento, ed ha studiato con Tamara Popovich e Marat Gumarov. Nel 1991, a nove anni, ha suonato per la prima volta in Uzbekistan e successivamente in Russia, Ucraina, Austria, Italia, Germania, Francia, Svizzera e Giappone. 

 Nel 1995 Lifits è stato invitato dalla National Philharmonic Orchestra diretta dal Prof. Zokhid Khaknazarov. Dal 1996 suona in Germania  e nel 1998 è stato " artista ospite" della German Television (ZDF - 2). Nel  1998 ha tenuto un récital  in Germania  al "Rheingau Musik Festival"  per giovani artisti. Nel 1999 ha inziato gli studi alla "Hochschule fuer Musik und Theater" ad Hannover.

Nel 2003 Michail Lifits ha vinto il Primo Primo ed il Premio del Pubblico al Concorso Internazionale Silvio Bengalli Val Tidone, Pianello (Italia) . Subito dopo ha tenuto una tournée  in Italia ,  suonando in rècital anche all' Università  Bocconi di Milano. Nel 2004 è stato inviato ai Festival della Val Tidone e di Limone sul Garda ed  ha vinto il Primo Premio al Concorso Internazionale Città di Treviso (46esima edizione).

Nel 2005 è entrato all'Accademia Pianistica  di Imola "Incontri col Maestro" ed ha studiato con Boris Petrushansky. Nel 2006 Michail Lifits ha suonato in Francia anche a i Festival di Auvers-sur-Oise e Annecy.  Nel settembre 2006 ha vinto  il Primo Premio al Concorso Internazionale "Antonio Napolitano" a Vietri sul Mare ed il Primo Premio, il  Premio con Orchestra ed il  Premio Speciale per la migliore interpretazione di Chopin al 19 Concorso Internazionale Rina Gallo a Monza, premi seguiti da una serie  di concerti in Italia , fra i quali al Festival "Valentiniano" di Orvieto ed al Teatro Manzoni di Monza.

 Il 2007 è stato un anno molto intenso  per Michail Lifits: ha suonato  in Francia , a Sulmona, al Festival Crans-Montana in Svizzera  in rècital ed in duo con Michel Dalberto, con l'Orchestra Sinfonica  del Friuli e Venezia Giulia diretta da Lev Markiz, al Festival estivo di Auvers-sur-Oise (Francia), ai "Concerti d'estate a Villa Guariglia" a Vietri sul Mare, a Manerba "Amonie sotto la Rocca" e con l'Orchestra "J.  Futura" diretta dal M° Maurizio Dino Ciacci a Baselga di Pené e Trento, in récital al "XXII Festival Valentiniano".

 Nel  Febbraio 2008 ha suonato in récital a Londra e nel  Marzo al Festival "Russians. Musica e Follia" a Brescia.  Dall'aprile 2008 studia alla Hochschule fuer Musik und Thetaer di Hannover nell'atelier del Prof. Bernard Goetzke,  ha suonato in récital a Crema, Parigi ai Festival  francesi "Issoire" e "Le Vigan" ed al "Kissinger Sommer" in Germania.

 Nel 2009 Michail Lifits  ha vinto in USA  il Primo Premio "Hilton Head International Piano Competition"  così come il Primo Premio al 57esimo F. Busoni Piano Interantional di Bolzano.  Ha suonato   a Duszniki , Polonia,  "International Piano Festival " e suonerà negli Stati Uniti nella stagione 2009/2010 in rècital e con orchestra  debuttando  anche a New York Carnegie Hall.

Lunedì 15 febbraio – Sala Polifunzionale della Provincia, ore 21

TRIO WANDERER DI PARIGI

Jean Marc Phillips Varjabédian – violino

Raphaël Pidoux - violoncello

Vincent Coq -  pianoforte

R. Schumann                           Trio op. 63
F. Liszt                                    Tristia
F. Mendelssohn Bartholdy.     Trio op. 66

Il Trio Wanderer, trio con pianoforte di livello internazionale, risponde in pieno allo spirito evocativo di cui il nome è latore. L’appellativo “Wanderer” rappresenta certamente un omaggio a Schubert e più in generale a tutto il romanticismo tedesco, indubitabilmente espressione della metafora del viaggiatore errante. I tre musicisti francesi costituenti il gruppo, sono a loro volta dei viaggiatori erranti, in costante esplorazione dell’universo musicale, impegnati in un viaggio attraverso i secoli,  da Mozart ed Haydn fino a giungere ai gioni nostri.

Il Trio Wanderer è all'unanimità considerato uno dei migliori gruppi da camera del mondo. Nel 1988 ha vinto la ARD Competition a Monaco di Baviera, e nel 1990 la Fischoff Chamber Music Competition negli Stati Uniti d’America. Soprannominato “Wandering Star” dalla rivista Strad, il Trio Wanderer è apparso presso le  sale di più grande prestigio internazionale: Frick Collection di New York, Berlin Philharmonic Hall, Théâtre des Champs Elysées, Theâtre du Chatelet, Musée d’Orsay di Parigi, Library of Congress di Washington, Concertgebouw di Amsterdam, Wigmore Hall di Londra, Teatro alla Scala di Milano, Teatro Municipal di Rio de Janeiro, Kioi Hall, International Forum di Tokyo,   Tonhalle di Zurigo, Palais des Arts di Bruxelles, Herkulessaal di Monaco di Baviera, Teatro de la Zarzuela di Madrid. Si è anche esibito in molti dei più importanti Festivals: Edimburgo, Montreux, Feldkirch, Schleswig-Holstein, Rheingau Musiksommmer, Colmar, La Roque d'Anthéron, Folles Journées de Nantes, Granada, le Settimane musicali di Stresa, ed Osaka. Nel 2002, il debutto avvenuto in seno al Festival di Salisburgo e definito dalla critica  “un successo trionfale”, ha portato al reinvito nell'ambito delle edizioni 2004 e 2006. Di assoluto rilievo le collaborazioni con artisti quali il baritono austriaco Wolfgang Holzmair ed i direttori d’orchestra Yehudi Menuhin, Charles Dutoit, James Conlon, Christopher Hogwood, James Loughran e Marco Guidarini, collaborazioni quest’ultime avute in occasione di doppi e tripli concerti solistici con le orchestra di Nizza, Montpellier, Santiago del Cile, La Coruña, Tenerife, le due orchestre di Radio-France, l’Orchestra della Radio di Berlino, Sinfonia Varsovia, Graz's Philharmonic Orchester, Köln's Gürzenich Orchester, ecc. Il Trio Wanderer ha registrato per la Sony Classical e dal 1999 ha iniziato una collaborazione stabile con l’etichetta Harmonia Mundi. Le registrazioni del Trio Wanderer sono state premiate con: Choc du Monde de la Musique, Fanfare's Want List, Critic's Choice de Gramophone, 5-Sterne Ensemble Magazine, Klassik.com Empfehlung, Classical Internet Award 2005. Oltre ad innumerevoli registrazioni radiotelevisive (Radio France, BBC, ARD, France 2, Mezzo), la TV satellitare franco-tedesca ARTE ha realizzato un documentario sul Trio Wanderer, trasmesso nel giugno 2003. Altri Premi e Riconoscimenti ricevuti dal Trio Wanderer sono stati: Victoire de la Musique nel 1997 ed il titolo di  “Gruppo da Camera dell’Anno” nel 2000. La più recente fatica discografica, fa riferimento all’integrale  trii di Brahms è stata premiata con il Diapason d’Or ed il Midem Classical Music Award 2007 per la migliore registrazione di musica da camera dell’anno. Il Trio Wanderer è onorato di essere sponsorizzato da Accenture Foundation.

Futuri impegni lo vedranno protagonista nel corso della stagione '09/'10 di una lunga tournèe negli Stati Uniti ed in Giappone.

Giovedì 25 febbraio – Sala Polifunzionale della Provincia, ore 21

JINSANG LEE – pianoforte

(vincitore Concorso Internazionale Pianistico “Geza Anda” 2009)

F. Chopin                   Introduzione  e Rondò op. 16

                                    Notturni op. 15 n. 1 e n. 2

                                    Mazurche op. 59 n. 1, n. 2 e n. 3

                                    Variazioni brillanti op. 13

R. Schumann               Fantasia op. 17

Jinsang Lee, pianista Corea

Nato nel 1981, Jinsang Lee ha cominciato la sua formazione musicale ed artistica presso la Coréan National University of Arts, dove ha seguito le classi del professor Daejin Kim. In seguito, ha continuato i suo studi in Europa. Dal 2003 al 2006, ha frequentato il conservatorio di musica di Norimberga e le lezioni del professor Wolfgang Manz e della professoressa Julia Goldstein. Ha seguito inoltre i corsi del conservatorio di musica di Colonia con il professor Pavel Gililov.

Lee ha ricevuto moltissimi premi ed ottenuto molteplici riconoscimenti. Nel mese di giugno 2001, il secondo premio al Sendai International Music Competition, nel mese di maggio 2005 il primo premio al concorso internazionale di piano di Colonia e per concludere, nel mese di agosto 2008, il primo premio all’Hong Kong International Piano Competition. Nella città di Zurigo, inoltre, ha ottenuto non soltanto il primo premio del Concorso Geza Anda 2009, ma anche il premio del pubblico, il premio Mozart, e per la migliore interpretazione di un pezzo di Schumann, il premio che porta lo stesso nome.

I concerti di Jisang Lee lo hanno già portato in giro per il mondo. Ad esempio, si è fatto conoscere in Asia e soprattutto in Germania con la Nurnberger Symphoniker, con l’orchesta radiofonica di Colonia (WDR), con l’Orcetra radiofonica di Shanghai (Muhai Tang), con l’rchestra da camera dela città di Hong Kong (Vladimir Askenazy) e, ancora, del Kalvierfestival de la Ruhr, del Festival di Montepulciano e del Festival Géze Anda a Munster.

L’aver ottenuto il primo premio al Concorso Géza Anda gli ha permesso di eseguire un consistente numero di concerti, tra cui quelli con la Wurttembergische Philarmonie (Ola Rudner) a Lucerna in KKL, con l’Orchestra della Svizzera Italiana, con la Grazer Philarmoniker, la Wiener Kammerorchester, con l’Orchestre de Chambre di Zurigo e con la Tonhalle-Orchester di Zurigo.

Venerdì 12 marzo – Sala Polifunzionale della Provincia, ore 21

EVELYN GLENNIE – percussioni

F. Rzewski                   To The Earth per quattro vasi da fiori e percussionista parlante
N. Jan Zivkovic             Iljias per marimba solo
M. Schmitt                   Sechs Miniaturen per marimba solo
J. Alvarez                     Temazcal per percussioni e nastro magnetico
J. T. Veldhuis               Barracuda Solo  (arr. per marimba e / o rullante)
T. Tanaka                    Two Movements for marimba
A. Masson                   Prim per rullante solo
S. Reich                       Clapping Music per mani e scatole di legno
L. H. Stevens               Rhythmic Caprice per marimba sol

Nel corso dei primi dieci anni della propria carriera, tutto ciò che Evelyn Glennie ha costruito e sperimentato, ha realmente rappresentato una “prima volta” assoluta: con lei per la prima volta un ’orchestra è apparsa al fianco di una solista di percussioni, per la prima volta rassegne concertistiche internazionali hanno ospitato uno spettacolo di percussioni, per la prima volta nel mondo i teatri hanno accettato in Premiere un brano per percussioni commissionato specificamente per lei.

Evelyn Glennie tiene oltre cento concerti l’anno in tutto il mondo, apparendo sulle copertine delle più importanti riviste e pubblicazioni. Ospite presso le migliori orchestre, collabora con i più famosi direttori, prova che sia una dei pochi solisti di fama mondiale ed al contempo una delle più esigenti, grazie alla combinazione tra le sue superbe qualità tecniche e la sconvolgente musicalità, doti che trasfondono in un’espressione artistica capace di rendere uno spettacolo semplicemente unico. Ha commissionato oltre cento brani per percussioni ai più importanti compositori viventi, e si pone nella storia come l’unica percussionista che sia stata in grado di creare una carriera internazionale a tempo pieno e di sostenerla, dando un nuovo senso agli scopi ed alle aspettative degli studenti di percussioni, delle orchestre, delle organizzazioni concertistiche e del pubblico di tutto il mondo.

Collaborazioni di livello internazionale fanno riferimento ad artisti del livello di: Georg Solti, Murray Perahia, Vladimir Ashkenazy, Sejii Ozawa, Sir Andrew Davis, Leonard Slatkin, Michael Tilson Thomas, Emanuel Ax, Nana Vasconcelos, Kodo, Bela Fleck, Bjork, Bobby Mc Ferrin, Sting, Kings Singers, Mormon Tabernacle Choir, Fred Frith.

L’attività discografica di Evelyn Glennie non è meno sorprendente della carriera concertistica: un Grammy Award nel 1988, altre due “nominations” per il Grammy Award e il Primo Premio nel 2002  (Bela Fleck, collaborazione per Sony Classical). Nonostante l’intensa attività concertistica, è costantemente richiesta per nuove produzioni discografiche

Al di là del suo ruolo di artista famosa, Evelyn Glennie eccelle in tutto ciò che fa, dallo scrivere la propria autobiografia “Good Vibrations” che è stata considerata un vero e proprio “best seller”, all’essere ospite di ben due serie di programmi televisivi interamente dedicati a lei e trasmessi dalla BBC.

Più recentemente, Evelyn Glennie ha intrapreso la composizione, registrazione e produzione di musiche per il cinema e per la televisione. La sua prima opera è stata giudicata  una partitura di tale originalità da favorire una “nomination” per il “British Academy of Film and Television Arts Award”, l’equivalente britannico degli Oscars.

Nel 1993, a soli 27 anni, Evelyn è stata nominata Ufficiale dell’Impero Britannico (OBE) per l’incredibile apporto reso alla musica nel mondo, titolo che  è stato ben presto convertito in “Dame Commander” con             Cerimonia Ufficiale d'investitura tenutasi a Buckingam Palace il 25 Giugno del 2007, cui sono seguiti circa 80 riconoscimenti di prestigio. Ha intrapreso il percorso di laurea in “Psicologia” e “Legge” presso la Open University. Parlare con Evelyn è tuttavia un’esperienza esaltante perché ella sente di aver appena scalfito la superficie dell’arte e delle emozioni ed è pertanto alla continua ricerca di stimoli, entusiasmo, idee che possano ribaltare per sé stessa e per il suo pubblico il concetto di “sensazione” e  di spettacolo “dal vivo”.

Mercoledì 24 marzo – Sala Polifunzionale della Provincia, ore 21

ELIOT FISK – chitarra

A. Barrios                    Cueca
                                    Una Limosna por el Amor de Dios
                                    Junto tu Corazon Vals
R. Sainz de la Maza    El Vito
                                    Petenera
                                    Zapateado
D. Scarlatti                 Quattro Sonate (trascr. per chitarra di Eliot Fisk)
J.S. Bach                     Preludio BWV 999
                                    Ciaccona (dalla Partita in RE min. BWV 1004) - trascr. di Eliot Fisk 

I. Albeniz                     Torre Bermeja
E. Halffter                   Habanera
I. Albeniz                     Sevilla
R. Beaser                     Shenandoah
N. Paganini                 Tre Capricci

Universalmente riconosciuto, come uno dei più grandi chitarristi della propria generazione, Eliot Fisk è stato recentemente insignito della “Croce di Santa Isabella La Cattolica”, ovvero la più alta onorificenza autorizzata dal Re di Spagna per i servigi resi alla musica spagnola, solo tre volte nella storia, ad A. Segovia, Y. Menuhin ed E. Fisk. La serata di presentazione ufficiale si è tenuta in occasione dell’apertura  “Boston Guitar Fest” di quest’anno (tra l’altro da lui fondato e diretto) nell’ambito della “Jordan Hall”, una delle sale statunitensi di più marcata tradizione storica. Fisk, grazie all’incredibile virtuosismo ed all’ineguagliabile versatilità, è nel corso della propria carriera apparso sia in recital per chitarra sola, sia in duo con il celebre chitarrista spagnolo Paco Peña, presso le sale concertistiche più importanti che la tradizione musicale possa vantare ed è inoltre Docente presso l’Università del Mozarteum di Salisburgo, nonché presso il Conservatorio del New England – USA. A lui il celebre e compianto Luciano Berio ha voluto dedicare la famosa “Sequenza per chitarra”. Egualmente, Eliot ha del famoso Maestro inciso innumerevoli opere appositamente trascritte. Non manchiamo di ricordare in tal contesto le sue memorabili esecuzioni di trascrizioni di opere di Bach, Scarlatti, Mozart, Haydn, Paganini, oltre alle commissioni di compositori della fama di: Berio, Balda, Beaser, Bolcom, Montsalvatge, Maw, Rochberg, Schwertsik. Ha peraltro collaborato con nomi del livello di: Ute Lemper, Burhan Öchan, Joe Pass e Lucero Tena. Futuri impegni prevedono una lunga tournèe europea nel Marzo del prossimo anno ed una serie di progetti speciali per due chitarre, al fianco di Paco Peña nel corso della stagione '09/'10.

“Questa registrazione abbaglierà i violinisti e scoraggerà i chitarristi”…ha scritto di lui il Time Magazine. Nel 1996 ha inciso in esclusiva, su incarico di Madame Emilia Segovia, Marquesa di Salobrena, composizioni inedite del marito. Ed anche questo disco è entrato nei charts di Billboard. Tra i più recenti dischi di Eliot Fisk sono, le 6 Trio Sonate BWV 525 –530, originalmente per organo (col cembalista Albert Fuller), le 6 Sonate e Partite BWV 1001 - !006, di J. S. Bach per violino solo (nella trascrizione di Fisk per chitarra), un disco dedicato alle opere scritte per Fisk dall’ eminente compositore Geroge Rochberg (colla Chamber Music Society of Lincoln Center e Paula Robison) e una registrazione del Concierto Magico di Leonardo Balada con Mo. Jose’ Serebrier e l’ Orchestra di Barcellona, nominato da Amazon.com come uno dei 10 migliori dischi del anno 2001.

Giovedì 8 aprile – Sala Polifunzionale della Provincia, ore 21

HENSCHEL QUARTET

Christoph Henschel - violino

Markus Henschel - violino

Monika Henschel-Schwind - viola

Sebastian Hess - violoncello

SIMONIDE BRACONI, viola

F.J. Haydn            Quartetto in sol maggiore  op.76 n.1

E. Schulhoff          Quartetto d’archi op. 8 n.1

J. Brahms              Quintetto in sol maggiore op.111

Dopo un concerto del Quartetto Henschel nella famosa Wigmore Hall di Londra nel marzo 2002 lo “Strad” scrisse: „... La “Frankfurter Allgemeine Zeitung” dopo il recente concerto del quartetto al Rheingau Musik Festival scrive di “… un’ora siderea della musica da camera“.

Grazie a questo concerto, il Quartetto viene elevato “alla stessa altezza dei quartetti più importanti del mondo.”  (Westdeutsche Allgemeine Zeitung)

Nel 1994 i fratelli Henschel trovano nel violoncellista Mathias Beyer-Karlshøj il partner ideale per questa formazione. Dopo gli anni di studio con i Quartetti Amadeus, Alban Berg, La Salle e Melos li hanno messi a confronto con i livelli internazionali più alti. Nel 1995 il Quartetto ha vinto tre dei più rinomati concorsi internazionali: ad Evian, Banff e Salisburgo, oltre al primo premio nel concorso internazionale di Osaka dove ritornano l’anno successivo vincendo la medaglia d’oro. Il Quartetto è regolarmente ospite delle stagioni concertistiche più note. Si esibisce continuamente nei festivals più famosi quali Tanglewood (USA), Proms Concerts a Londra, Schubertiade di Feldkirch, Kuhmo (Finlandia), Rheingau Musikfestival, Schwetzinger Festspiele, Kissinger Sommer, Kammermusikfest di Gidon Kremer a Lockenhaus.  Il Quartetto Henschel torna spesso in Giappone dove godono di una notevole fama: nel 2000 la televisione giapponese NHK ha trasmesso una documentario interamente dedicato a loro. Eseguono circa cento concerti all’anno presso il Concertgebouw Amsterdam, il Tivoli di Kopenhagen, a Glasgow (BBC), Stoccarda, Monaco, Giappone, Australia. Si esibiscono frequentemente assieme a colleghi altrettanto noti come Radovan Vlatkovic, Sharon Kam, Eduard Brunner, Alfredo Perl, Christian Elsner, Anna Gourari, Till Fellner, Nicolas Angelich, il quartetto Mandelring e Magdalena Kozena. Dal 1998 hanno un loro rinomato Festival presso il monastero di Seligenstadt. E’ nato qui un nuovo centro della musica da camera che gode di fama internazionale. Numerose sono le incisioni del Quartetto Henschel, tra le quali l’integrale dei quartetti di Felix Mendelssohn (premiata dalla critica discografica tedesca con il “Preis der deutschen Schallplattenkritik” e la primo posto nella classifiche di HMV Charts in Giappone nel 2006 e 2007) e l’incisione dei quartetti di Ginastera  (premiata dalla “Grammophone”. La recente incisione dei quartetti op 18/6 e op 127 di Beethoven continuano a fare riscuotere consensi positivi dalla stampa internazionale. Per la Deutsche Grammophone hanno inciso nel 2004 musiche di Erwin Schulhoff e di Ottorino Respighi („Il Tramonto“ con la cantante Magdalena Kozena) Apprezzati per l’affinità, il loro suono unico e la gioia che trasmettono il loro suono brillante e impastato è dovuto anche agli straordinari strumenti che i membri del Quartetto Henschel suonano: i due violini di Antonio Stradivari, la viola di Gasparo da Salo ed il violoncello di Giovanni Grancino. Nel  2006 l’ Henschel Quartet viene ufficialmente nominato come portavoce ufficiale del progetto SOS Children`s Village.

Nato a Roma, Simonie Barconi si è diplomato con il massimo dei voti al Conservatorio di "S.Cecilia" di Roma e successivamente alla Music hochschule di Freiburg in Germania (con menzione d' onore), studiando rispettivamente con i maestri S.Esposito e K.Kashkashian. Si è perfezionato con B.Giuranna (Acc. "W. Stauffer" di Cremona) e J.Bashmet (Acc. Chigiana di Siena, diploma di merito nel 1991 e nel 1992). E' stato premiato a diversi concorsi internazionali (tra cui Colonia e il "Lionel Tertis" competition in Inghilterra). Prima viola dell' Orchestre des jeunes de la Mediterranèe, membro dell' orchestra della Comunità europea, ha collaborato in qualità di Prima viola con l' orchestra dell' Accademia di S. Cecilia a Roma e nel 1994, a soli 22 anni, è stato prescelto dal M. Riccardo Muti a ricoprire lo stesso ruolo nell' orchestra del Teatro alla Scala di Milano. Come solista e in musica da camera ha inciso per le etichette discografiche Vigiesse,Thymallus, Rhona, Stradivarius, Agorà, Tudor, DAD, Velut Luna e Dynamic oltre a diverse registrazioni per Radio 3,RAI Radiotelevisione italiana,Rete 4, Sky Classica e per le riviste CD Classica, la Provincia di Cremona ed Amadeus. In musica da camera ha collaborato con artisti quali S.Accardo, M.Quarta, J.Rachlin, T.Brandis, M.Rizzi, A.Sitzkovesky, I.Faust, P.Vernikov, D.Nordio, B.Canino, J.Swann, B.Petruchanski, A.Lucchesini, R.Filippini, E.Dindo, N.Gutman, F.Petracchi, e da solista con direttori tra i quali W.Sawallisch e R.Muti. Svolge spesso attività concertistica in duo con il fratello pianista Monaldo Braconi. Autorevoli critiche dicono di lui: " ..suono superbamente compatto" (the Strad},"..ha colpito per il suo sicuro virtuosismo e il calore del suo strumento" (Badener Tagblatt), " ..intonazione strepitosa, sostegno di un canto vellutato e grave.." (Corriere della sera )," .. mostra di possedere risorse strumentali di prim'ordine sfoggiando un suono vellutato ed omogeneo ed un'eccellente tecnica" (CD classica), "..insomma quando la bellezza è in primo piano senza protagonismi " (L' eco di Bergamo),"..solista di gran talento, raffinatissimo nelle sue scelte espressive...laviola solista si è distinta per la sua cantabilità ineffabile e per la morbidezza del colpo d' arco, nonchè per virtuosismo strumentale e delicatezza del suono" (Messaggero Veneto , 24 Febbraio 2003). Insieme alle altre prime parti dell' Orchestra del Teatro ha costituito il Quartetto d' archi della Scala compiendo tournèes negli Stati Uniti, Sudamerica, Francia, Germania, Giappone e nelle maggiori società concertistiche in Italia. Membro di giurie in diversi concorsi internazionali (tra cui Ginevra), è regolarmente invitato a tenere corsi in importanti istituzioni (Arts Academy a Roma,Festival delle città a Portogruaro, Gubbio festival, Accademia "T. Varga" a Sion,Accademia Perosi di Biella ), è docente presso la Scuola Musicale di Milano (tel. 0286461785 -8690270). Tra le varie orchestre con le quali ha collaborato da solista spiccano l' Orchestra Stabile di Bergamo " G.Donizetti", l'orchestra "Accademia I Filarmonici",L'Orchestra Sinfonica Abruzzese, l' Orchestra Sinfonica Basca, l'Orchestra del Friuli Venezia Giulia, l'Orchestra "G. Cantelli", la United Europe Chamber Orchestra, la Baden Badener Orchestra,l'Ensemble Petruzzelli, I Filarmonici di Torino, la Sinfonica di Lubiana,i Solisti Aquilani,i Solisti di Pavia,l' Orchestra Haydn di Bolzano,la Sinfonica della Val D'Aosta, l'Orchestra Filarmonica della Scala con la quale ha interpretato con successo la kammermusik N. 5 (Concerto per viola) di P. Hindemith sotto la direzione del M. W. Sawallisch e l'Orchestra Sinfonica Cherubini con la quale ha interpretato la Sinfonia Concertante di Mozart sotto la direzione del M. R. Muti .

Suona una viola G. Gagliano (1800) della Fondazione Pro Canale Onlus di Milano.

Mercoledì 21 aprile – Sala Polifunzionale della Provincia, ore 21

XAVIER DE MAISTRE – arpa

I. Albeniz                     Sonata  in mi bemolle maggiore

C. Debussy                  Rêverie

                                    La Fille aux Cheveux de Lin

                                    Valse Romantique

F. Tarrega                  Recuerdos de la Alhambra

E. Parish-Alvars         Mandoline

E. Granados               Valses Poeticos

C. Debussy                  Deux Arabesques

                                    Clair de Lune

M. De Falla                 Danza Spagnola da “La Vida Breve”

Xavier de Maistre è un vero specialista del suo strumento e della tradizione cameristica francese, conosciuto nell’ambiente musicale quale l’artista che ha saputo liberare l'arpa dagli angusti spazi nei quali da sempre era stata confinata. Ha iniziato lo studio dell'arpa presso il Conservatorio di Toulon, sua città natale. Ha poi proseguito gli studi con Jacqueline Borot e Catherine Michel a Parigi, affiancando gli studi in Scienze politiche ed economiche presso la Sciences-Po Paris e la London School of Economics. Nel 1998 si è aggiudicato il 1° premio e due premi speciali al prestigioso USA International Harp Competition di Bloomington. Nello stesso anno è stato chiamato quale arpista solista dalla compagine dei Wiener Philharmoniker. Xavier de Maistre gode di un'attiva carriera come solista, esibendosi con prestigiose orchestre quali la Salzburg Mozarteum Orchestra, Israel Philharmonic, Luxemburg Philharmonic, Sinfonia Varsovia, Monte-Carlo Philharmonic Orchestra, Czech Radio Symphony Orchestra, Bavarian Radio Orchestra, KBS Symphony (Seul), Orchestre National de Bordeaux, National Orchestra of Spain, NHK Symphony Orchestra (Tokyo) sotto la direzione di direttori quali Sir André Previn, Heinrich Schiff, Armin Jordan, Alexander Lazarev, Walter Weller, Gilbert Varga, Josep Pons, Bertrand de Billy, Theodor Guschlbauer, Christophe Poppen e Philippe Jordan. Nel maggio 2002 è diventato il primo arpista ad eseguire un concerto da solista con i Wiener Philharmoniker. De Maistre si esibisce regolarmente nei più importanti festival: Schleswig-Holstein Festival, Salzburger Festspielen, Rheingau Festival, Wiener Festwochen, Osterklang, Budapest Spring Festival, Schubertiade, Styriarte, Verbier Festival e Würzburg Mozartfest, in progetti con artisti quali Kathleen Battle, Diana Damrau, Ingolf Turban, Bo Skovhus, Barbara Bonney e con attori come Peter Simonischek, Miguel Herz-Kestranek e Andrea Jonasson. Nel 2001, Xavier de Maistre è stato nominato Professore della Musik Hochschule di Amburgo e tiene regolarmente masterclasses presso la Julliard School di New York, la Toho University di Tokyo, il Conservatorio di Shanghai e il Trinity College di Londra. Dal 2008, de Maistre registra in esclusiva per Sony BMG International. Il suo album di debutto 'Nuit d'étoiles' per RCA RED SEAL è stato distribuito nel mese di marzo 2008 ed ha ricevuto molte acclamazioni di pubblico e critica.

Mercoledì 5 maggio – Sala Polifunzionale della Provincia, ore 21

Concerto di chiusura

PIETRO DE MARIA – pianoforte

F. Chopin        Valzer op. 64 n. 2 in do diesis minore
                        Polacca – Fantasia  in la bemolle maggiore op. 61
                        Due Notturni op. 62
                        Scherzo n. 4 in mi maggiore op. 54
                        12 Studi op. 25

Dopo aver vinto il Premio della Critica al Concorso Tchaikovsky di Mosca nel 1990, Pietro De Maria ha ricevuto il Primo Premio al Concorso Internazionale Dino Ciani - Teatro alla Scala di Milano (1990) e al Géza Anda di Zurigo (1994). Nel novembre 1997 gli è stato assegnato in Germania il Premio Mendelssohn per la sua esecuzione del Concerto n. 1 con la Filarmonica di Amburgo diretta da Ingo Metzmacher.

Pietro De Maria svolge un'intensa attività concertistica come solista con prestigiose orchestre e con direttori quali Roberto Abbado, Gary Bertini, Myung-Whun Chung, Vladimir Fedoseyev, Daniele Gatti, Eliahu Inbal, Marek Janowski, Ton Koopman, Peter Maag, Gianandrea Noseda, Corrado Rovaris, Yutaka Sado, Sándor Végh.

Nato a Venezia nel 1967, De Maria ha iniziato lo studio del pianoforte con Giorgio Vianello, dimostrando un precoce talento che lo ha portato, appena tredicenne, a vincere il Primo Premio al Concorso Internazionale Alfred Cortot di Milano. Si è diplomato sotto la guida di Gino Gorini al Conservatorio della sua città, perfezionandosi successivamente con Maria Tipo al Conservatorio di Ginevra, dove ha conseguito nel 1988 il Premier Prix de Virtuosité con distinzione.

Il suo repertorio spazia da Bach a Fedele. È il primo pianista italiano ad aver eseguito pubblicamente l’integrale delle opere di Chopin. L’integrale viene registrata per la DECCA ed è stata accolta con entusiasmo dalla critica:

“… questi sono fra i migliori CD chopiniani in assoluto, ben superiori a registrazioni di quasi tutti i più celebri nomi in catalogo.” Bryce Morrison, International Piano.

“… una versione da sogno degli Studi di Chopin… una coerenza di pensiero che è il segno dei grandi chopiniani.” Etienne Moreau, Diapason.

 “Come mette le mani sul pianoforte Pietro De Maria, viene da tirar fuori come nuova un'antica definizione: è un pianista poeta.” Lorenzo Arruga, Il Giornale.

Ha inciso le tre Sonate op. 40 di Clementi per l’etichetta Naxos, un recital registrato dal vivo al Miami International Piano Festival per la VAI Audio e l’integrale delle opere di Beethoven per violoncello e pianoforte con Enrico Dindo per la Decca.

Pietro De Maria insegna alla Scuola di Musica di Fiesole e all’International Engadin Summer Piano Academy che si tiene in Svizzera ogni due anni.

 

GIOVANI INTERPRETI A CONFRONTO

in collaborazione con la Guzik Foundation di San Francisco (USA)

 e l’Istituto Superiore di Studi Musicali “G. Braga” di Teramo

Sabato 8 maggio, ore 18

NICCOLO’ CANTAGALLO - pianoforte

Lunedì 10 maggio, ore 18

FILIPP KOPACHEVSKY – pianoforte

Mercoledì 12 maggio, ore 18

ASYA SAFIKHANOVA – flauto

ANASTASIA YASKO - pianoforte

Venerdì 14 maggio, ore 18

GERARD AIMONTCHE – pianoforte

Lunedì 17 maggio, ore 18

MARCO CAPORALETTI – flauto

TIZIANA COSENTINO - pianoforte

ABBONAMENTI:

-         ordinario : € 85,00

-         ridotto per studenti e universitari : € 45,00

-         ridotto per i donatori di sangue FIDAS : € 60,00

-         ridotto over 65 anni : € 75,00

-         abbonamento straordinario , comprensivo di iscrizione al Circolo Amici della Musica e del Teatro: € 95,00

per informazioni

Ente Morale Società della Musica e del Teatro “Primo Riccitelli”

Via Nazario Sauro, 27 – 64100 Teramo - Tel. 0861/243777 – fax 0861/254265

info@primoriccitelli.it - www.primoriccitelli.it.

UFFICIO STAMPA: Giuseppe Fantasia – ufficiostampa@primoriccitelli.ittel. 3294639417 -

Gli abbonamenti sono in vendita nella sede della Società, al botteghino del Teatro Comunale (tel. 0861/246773) e online sul sito www.primoriccitelli.it

Il Presidente Maurizio Cocciolito

“Siamo orgogliosi di poter presentare alla cittadinanza una manifestazione di qualità da noi realizzata  nonostante i problemi di natura economica- ha precisato il Presidente Cocciolito - Quest’anno abbiamo voluto dare spazio anche ai giovani musicisti organizzando, all’interno della Stagione dei Concerti, cinque appuntamenti con “Giovani Interpreti a confronto”realizzati in collaborazione con la Guzik Founndation di San Francisco e l’Istituto Superiore di Studi Musicali “G. Braga” di Teramo".

 
 
 
 
 
 
 
 
 

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