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teramana Gabriella
Fabbri dal titolo “Microcosmi – Sequenze”.
L'evento, promosso dalla
Società del Teatro e della Musica "Primo
Riccitelli", tende a riunire molteplici
espressioni dell'ingegno umano in vari campi di
ricerca, dalla scienza alla musica, dall'arte
figurativa alla poesia, dall'astronomia alla
biomedicina in modo da creare una sinergia di
interventi che possano individuare nella
creatività il motore di ogni nuova acquisizione.
All'iniziativa hanno
aderito il Comune di Teramo,
l'Istituto Superiore di Studi Musicali "Gaetano
Braga", l'Osservatorio Astronomico di
Collurania, l'Istituto Nazionale di Astrofisica,
il B.I.M.A. di Roma, l’Associazione Culturale “Collurania”,
il Centro di Ricerche Personaliste,
l'Associazione "Castello", la Tercas, la Banca
di Teramo, la società Obtain Health e l'Iritur.
La presentazione dell'evento riunirà diverse
personalità esperte nei vari settori di
competenza come il Presidente della “Primo
Riccitelli”, Maurizio Cocciolito, il
Direttore dell'Istituto Musicale, Antonio
Castagna, il Direttore dell'Osservatorio
Astronomico, Oscar Straniero, il
Presidente del B.I.M.A., Luciana Cantafio,
la critica d'arte Maria Cristina Ricciardi
dell'Università di Chieti,
gli EX WAVE, Luca D'Alberto e
Lorenzo Materazzo.
La mostra,
composta da
ventiquattro tele, riunite in nove composizioni,
tocca il tema del microcosmo, il mondo delle
possibilità infinite, il luogo dove l'energia
esprime le sue potenzialità, attraverso
innumerevoli vibrazioni dalle intense tonalità
di un acceso cromatismo. Attraverso una visione
lenticolare nel microcosmo emerge tutto quello
che nel macrocosmo sarebbe difficile mettere a
fuoco e comprendere, così dai frammenti di un
disegno interrotto, che non permettono la
comprensione del fenomeno, una linea,
rivelandosi attraverso delle sequenze in tutta
la luce e la bellezza della verità, ricompone
l'immagine e nel cogliere l'essenza del vero,
permette la soluzione più idonea e funzionale a
quel momento dell'esistere, senza togliere
spazio a infinite nuove possibilità di ricerca e
comprensione dell'incessante divenire della
realtà.
Il tema dei Microcosmi è
stato già oggetto di una personale di Gabriella
Fabbri dal titolo Microcosmi - Del Quadrato
Nero, esposta dal 30 maggio al 14 giugno 2008
nel Palazzo Cerulli di Teramo a cura
dell'Associazione Collurania. In essa l'artista
trae spunto dal vuoto quanto meccanico,
simboleggiato da quel quadrato nero creatore di
vita che, manifestandosi attraverso una miriade
di sfumature e gamme cromatiche, da forza e
spessore all'incessante movimento dell'energia,
mentre l'intensità della vibrazione materica
sottolinea il processo creativo.
Cenni biografici
Gabriella Fabbri
nasce a Teramo da una
famiglia di scrittori e artisti: il nonno
Giovanni è scrittore ed editore in Teramo tra
fine ottocento e 1938, il padre Pasquale, uomo
estremamente versatile (pittore, scultore,
scenografo, fine conoscitore della storia e
dell’arte abruzzese), vince come scrittore il
Premio Teramo, sezione Abruzzo, nel 1962.
Laureata in Lettere presso l’Università di
Chieti con una tesi sulle “Tematiche popolari
nell’arte del teramano”, Gabriella continua a
coltivare il grande interesse per il disegno e
la pittura, che aveva nutrito, da autodidatta,
fin dall’infanzia. Vincitrice di concorso per la
disciplina di Storia dell’Arte, la insegna fino
all’anno scolastico 2005/06 in diverse scuole
secondarie superiori in Abruzzo e a Teramo. Nel
1974, su sollecitazione del pittore Alberto
Chiarini, partecipa per la prima volta ad una
estemporanea a Cerqueto di Fano Adriano,
ottenendo un premio. Inizia così la sua
attività artistica. Il primo periodo negli anni
settanta è quello che può essere definito
“periodo verde” nel quale l’artista rappresenta
paesaggi sintetici con prevalenza del colore
verde. Negli anni ottanta inizia il “periodo
blu”: il paesaggio diventa riflessione sul
rapporto ombra-luce e motivo di espressione
surrealista della realtà. Ne scaturisce nel
1987 una mostra personale dal titolo “Oltre la
luce” esposta a Teramo in quello che oggi è
“Spazio 7 – Gabriella Fabbri”, in Via Filippi
Pepe, 24. A partire dal 1994 inizia il periodo
dell’ “acceso cromatismo” nel quale la tavolozza
si fa molto più ricca con l’inserimento di tutti
i colori; la riflessione è sul tema della sfera
che diventa metafora del mondo ideale, dando
luogo alla seconda mostra personale dal titolo
“Conversazione” esposta a Roma per la prima
volta nel 2000 presso la Galleria “Palazzo
Margutta” in Via
Margutta e recentemente prima a Pescara
(settembre - ottobre 2007) presso la Maison des
Arts della Fondazione Pescara Abruzzo e poi a
Teramo (dicembre 2007 - gennaio 2008) presso la
sala “C. Gambacorta” della Banca di Teramo. Dal
2000 l’attività artistica diventa molto più
intensa con esposizioni in collettive sia in
Italia che all’estero, attività che sarà oggetto
di diverse personali, visto che si svolge su
tematiche e modi espressivi diversificati.
Interessante è l’approccio alla pittura
informale che si evidenzia nel ciclo
“Attraversando il tempo” che la porta al ciclo
“Giochi Cosmici”, nel quale va ad affrontare il
tema dell’energia nel Macrocosmo e nei
Microcosmi, soffermandosi sui rapporti che
intercorrono tra queste due dimensioni e
mettendo in luce numerosi spunti concettuali.
Una sezione di queste tematiche, dal titolo
“Microcosmi - Del Quadrato Nero”, è stata
presentata nella personale di Palazzo Cerulli,
nel maggio - giugno 2008. Recentemente ha
ottenuto il Premio Donna 2009 per la pittura da
parte dell’Associazione Federcasalinghe della
città di Teramo. |