Pescara, 23
settembre – «La sanità abruzzese
torna alle lottizzazioni, alle spartizioni di
potere, ai commissariamenti fatti al solo scopo
di mettere le mani sulle poltrone». Lo
afferma Silvio Paolucci,
segretario regionale del PD abruzzese. «In
nove mesi il Pdl non ha cambiato una virgola
della sanità, non ha prodotto una sola proposta
di riordino o un programma per ridurre le liste
d’attesa, migliorare la qualità dell’assistenza.
Nulla di tutto
ciò: l’unico atto concreto, applicando in modo
parziale e strumentale il piano, è il
commissariamento delle Asl, una scusa per
eliminare persone perbene che hanno gestito le
aziende all’insegna della trasparenza, e
nominare persone dalla fedele militanza. Il Pdl
non ha avuto neppure la pazienza di studiare le
leggi: tale era la fretta di mettere le mani su
quelle poltrone»
dice Paolucci
«che neppure si sono
accorti di non averle rispettate fino in fondo,
in quanto le nomine devono essere fatte dal
commissario Redigolo in accordo con il governo
nazionale. Ma il punto è un altro: questo colpo
di spugna, accompagnato dalla “inattesa” nomina
di Salini al vertice della clinica degli
scandali, segnano il ritorno dell’Abruzzo ai
tempi bui del crepuscolo della Prima Repubblica,
con gli stessi personaggi a dettare le regole.
Non regge neppure la scusa
del risparmio: se avessero voluto risparmiare
davvero, avrebbero accolto la nostra proposta di
istituire un’ unica Asl in Abruzzo. Ma il
risparmio, l’efficienza, il miglioramento dei
servizi non sono al centro degli interessi di
questa maggioranza, che sta riportando l’Abruzzo
in piena era Salini».
PESCARA 23
Settembre - Il segretario della UIL
Abruzzo, Roberto Campo, ha diramanto una nota
molto dura sul riordino delle Asl votato dalla
maggioranza di centro-destra.
"Lo scontro Venturoni -
Redigolo deve diventare confronto
Chiodi - Berlusconi e produrre la
rimodulazione del piano di rientro e la
fine del commissariamento. La giunta
regionale non può non governare la
principale causa della crisi strutturale
dell'Abruzzo, la sanità. L'assessore
Venturoni
lo vogliamo di governo, non di lotta: deve
essere messo in condizione di affrontare la
riorganizzazione dell'offerta "salute", con il
rafforzamento del territorio, assumendo la piena
responsabilità delle scelte, non interprete di
un ruolo da oppositore , improprio per un
componente del governo regionale". Conclude
Campo: "L'unico elemento che ha sin qui
accomunato le parti in lotta, assessore e
commissario, è stato l'assenza di confronto con
il sindacato e noi non lo sopporteremo
ulteriormente".
L'AQUILA, 23 Settembre 2009
- Passa a
notte fonda in Consiglio regionale a l'Aquila il
provvedimento che riduce le Asl abruzzesi da 6 a
quattro. Una decisione accolta con grande
soddisfazione dalla maggioranza, come esempio
concreto in linea con l'esigenza di contenimento
della spesa pubblica. In sostanza entro tre mesi
l'Asl di Chieti dovrà fondersi con quella di
Lanciano-Vasto e quella
dell'Aquila con Avezzano-Sulmona. I 12 funzionari, tra direttori
generali, sanitari e amministrativi, saranno
sostituiti da 4
commissari.
L'approvazione giunta al
termine di una luna ed
estenuante discussione
in aula conclusasi con
lo scrutinio segreto
sugli oltre 100
emendamenti presentati.
I commissari saranno
individuati tra gli
attuali direttori
generali, dirigenti
regionali o tra gli
aspiranti manager
che hanno già risposto
al bando della Regione
Abruzzo.
Paolo Castignani - www.rete8.com
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