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L'Aquila, Giovedì 27
Agosto - Il consigliere regionale
Claudio Ruffini, ha presentato
un’interpellanza all’assessore alle
politiche sanitarie Venturoni per
chiedere notizie in merito ai tagli
all’assistenza pediatrica di base nei comuni
montani ed ai bambini affetti da patologie
croniche della Provincia di Teramo.
Secondo Ruffini,
continua ad abbattersi la scure del Governo
regionale sui comuni montani, già in difficoltà
per la crisi economica, per il taglio dei fondi
PIT,per la riduzione e accorpamento di alcuni
servizi scolastici (Decreto Gelmini) e non da
ultimo il sisma del 6 Aprile 2009 che ha
influito negativamente anche sul turismo.
<<Chiodi taglia tutto
il possibile nei comuni montani. Continua, da
parte del Governo regionale, una politica di
penalizzazione delle nostre aree interne che non
conosce fine. Mai come oggi i comuni montani del
teramano hanno conosciuto una tale esclusione
dai servizi essenziali per la sopravvivenza
delle proprie comunità locali>>.
Ruffini spiega che
il servizio di “Pediatria di Famiglia”nei comuni
montani della Provincia di Teramo è erogabile
agli assistiti nello studio del pediatra o a
domicilio del paziente, specie per i bambini con
patologie croniche.Tali prestazioni, che non
comportano alcun onere per le famiglie,
concorrono a migliorare il livello essenziale di
assistenza nelle cure primarie per la tutela
della salute del bambino e dei bisogni espressi
dalla sua famiglia. I pediatri di libera scelta
ricevono incentivi aggiuntivi sulla base dei
vigenti Accordi Collettivi Nazionale e Regionale
sia per l’apertura di studi accessori nei Comuni
montani per favorire un più facile accesso alle
famiglie sia per l’erogazione a domicilio dei
bambini con patologie croniche di specifiche
prestazioni.
Le Prestazioni aggiuntive
di particolare Impegno Professionale, che sono
di tipo terapeutico o diagnostico e che
prevedono anche l’assistenza domiciliare ai
bambini con patologie croniche, sono state,
inoltre, oggetto di tagli a più riprese. Con
D.G.R. n. 481 del 25 maggio 2007 era stato
istituito un tetto annuo di spesa relativo alla
voce stipendiale “Prestazioni P.I.P” e nel
luglio 2008 il Comitato Regionale per la
pediatria aveva deciso di praticare un ulteriore
taglio alle “Prestazioni P.I.P”, abbassando il
tetto da 31,6 a 15 euro/assistito/annuo.
Adesso, con Delibera del
Direttore Generale n. 827 del 30 giugno 2009, in
attuazione della Delibera Regionale Commissario
ad acta n. 22 del 2 aprile 2009, in vigore dal
1° luglio 2009, l’Azienda Asl di Teramo ha
tagliato totalmente la quota relativa
all’apertura degli ambulatori pediatrici
accessori nelle zone disagiate dei Comuni
montani della Provincia di Teramo ed ha ridotto
il già esiguo tetto
di spesa per le
prestazioni facoltative in favore di bambini con
patologie croniche, fissando l'entità
complessiva della spesa riferita alle
“Prestazioni P.I.P” a 10 euro/assistito/annuo.
Secondo Ruffini <<dal
1 luglio 2009,avendo la stessa Asl di Teramo
tagliato del tutto i compensi dovuti ai pediatri
che operano in Zone disagiate e che garantiscono
l'apertura di studi accessori nei Comuni Montani
della Provincia di Teramo, sono a rischio di
chiusura gli studi ambulatoriali di pediatria di
libera scelta accessori nei Comuni di Colledara,
Tossicia, Fano Adriano, Crognaleto, Valle
Castellana, con grave disagio delle famiglie e
dei bambini residenti in questi Comuni,
costretti a percorrere molti chilometri per
poter raggiungere gli studi, anche durante il
periodo invernale>>.
Una situazione questa, che
comporta inevitabilmente un maggior ricorso alle
già intasate strutture diagnostiche ospedaliere,
agli accessi del Pronto Soccorso, ai ricoveri
impropri, producendo quindi non una
riduzione dei costi, ma un loro aumento,
in quanto riducendo la quota destinata
all’assistenza domiciliare dei bambini con
patologie croniche, gli stessi rischiano di non
essere più assistiti, come dovrebbero. Per il
consigliere teramano del Pd, <<la presenza di
servizi essenziali quali l’assistenza pediatrica
di base costituisce prerogativa fondamentale per
arrestare lo spopolamento delle zone interne
verso i maggiori centri urbani e per favorire la
permanenza di nuove coppie residenti in queste
aree>>.
Dove sono finite le
promesse di Chiodi(che nel suo discorso di
insediamento) annunciava di voler salvaguardare
l’assistenza sanitaria nei comuni montani???
chiede Ruffini.
Ruffini denuncia
anche una diversità di politiche di contenimento
della spesa sanitaria tra le varie Asl abruzzesi.In
altre Asl della Regione, per diminuire il tetto
della spesa sanitaria secondo la Delibera
commissariale, non sono state colpite le
prestazioni sanitarie in favore dei bambini,
bensì i costi delle strutture amministrative
quali quelle per il personale di segreteria dei
pediatri, cosa che non ha ritenuto di fare l’Asl
di Teramo, che è andata invece a realizzare i
risparmi di spesa tagliando i servizi destinati
ai bambini ed alle loro famiglie, in particolare
delle zone montane.
<<Ho più volte
sollecitato il Presidente Chiodi di battere i
pugni per farsi ascoltare dal Governo Nazionale.
Ora lo invito a battere un chiodo in difesa
della sua Provincia, delle aree interne e delle
comunità che come Presidente della Regione
rappresenta>>.
Da Venturoni voglio
sapere se si intende continuare ad assicurare
nei Comuni della zona montana della Provincia di
Teramo la presenza degli studi pediatrici
accessori e le prestazioni pediatriche
aggiuntive in favore dei bambini con patologie
croniche.
Inoltre perché, ai fini
del contenimento della spesa sanitaria per la
pediatria di libera scelta, nella Asl di Teramo
sono state colpite le prestazioni sanitarie in
favore dei bambini e delle famiglie a differenza
di altre Asl della Regione dove la riduzione dei
costi ha interessato soprattutto la struttura
amministrativa.
L’Aquila, 27 Agosto 2009 |