|
Roma, 7/9/2009
- Dopo due anni alla fine ha prevalso la
campagna per la liberazione: Sayed Perwiz
Kambakhsh è finalmente libero. Dopo quasi due
anni trascorsi in carcere da innocente, il
presidente dell'Afganistan, Hamid Karzai, ha
concesso la grazia allo studente di giornalismo
afgano. L’Unione Cronisti, che gli ha assegnato
nel marzo 2008 l’Internationl Award Reporter of
the Year a Viareggio ritirato dal fratello Sayed
Yaqub Ibrahimi, e ha ripetutamente sollecitato
le autorità afgane, italiane e internazionali a
ottenere il suo rilascio, ringrazia quanti si
sono adoperati per la liberazione e in
particolare il presidente Karzai. La liberazione
di Sayed Perwez dimostra l’importanza della
pressione internazionale svolta in molti Paesi e
molti modi per sostenere anche in Afghanistan il
valore della libertà di stampa. Sayed infatti
era stato condannato a morte per blasfemia da
un tribunale islamico di Maza-i-Sharif il 22
gennaio del 2008. La sua colpa era quella di
aver scaricato da Internet, nell’ottobre
precedente, un articolo di un sito iraniano sui
diritti delle donne e l’Islam. Il processo si
era svolto nel giro di poche ore e senza che
Sayed Perwez fosse assistito da un
avvocato. L’intervento di associazioni di
giornalisti di tutto il mondo e di numerosi
governi, in primo luogo quello Usa con il
segretario di Stato Condoleeza Rice, aveva
ottenuto il trasferimento del giovane
giornalista a Kabul. Alla fine del 2008 il
processo di appello ha modificato la condanna a
morte in quella di 20 anni di carcere. Sentenza
confermata, lo scorso marzo dalla Corte Suprema
Afgana. Perché Sayed Perwez potesse tornare
libero rimaneva, quindi, solamente la grazia. Su
questo obiettivo si è concentrata l’azione dell’Unci
che ha rivolto appelli diretti a Karzai e ha
chiesto a tutte le autorità italiane e al
Presidente di turno della EU di intervenire. A
liberazione avvenuta, l’Unci ringrazia tutti
quelli che si sono adoperati per il rilascio del
giovane collega e per riconoscere che la libertà
di stampa è un valore anche dove le ragioni
della sua affermazione incontrano difficoltà
molto gravi. |