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Lunedì
28 Settembre 2009
- Dalle Associazioni Marelibero e Wwf,
riceviamo e pubblichiamo:
Il 29 settembre riparte
l''iter della variante parziale al P.R.G. di
Pianella (approvata dal consiglio comunale il 29
settembre 2008) che autorizza la trasformazione
di un'area agricola di pregio in zona
industriale. Ci sarà una Conferenza dei
Servizi in cui una serie di Enti ne
verificherà l'assoggettabilità al procedimento
di Valutazione Ambientale Strategica (VAS).
La Variante, richiesta
dalla ditta SO.CA.PI., è finalizzata
all'insediamento di un impianto "di
valorizzazione di residui di origine animale",
impianto che la stessa azienda classifica come
"insalubre di I classe". In sostanza un
inceneritore di carcasse animali. Le
Associazioni scriventi già nel recente passato
sono intervenute, sensibilizzando anche
l'opinione pubblica, per contestare la scelta
dell'Amministrazione pianellese e l'iter poco
trasparente con cui il Sindaco D'Ambrosio ha
portato avanti una trattativa (quasi privata)
sacrificando un'area agricola incontaminata
senza incassare alcun vantaggio per la comunità.
Varie le ragioni per cui
si ritiene inopportuno questo insediamento.
Il territorio del Comune
di Pianella è a vocazione agricola e turistica:
basta guardare le produzioni di olio D.O.P. e la
"Bandiera Verde per l'agricoltura", che è un
riconoscimento
al rispetto
delle biodiversità, alla qualità dell’ambiente,
alla promozione delle produzioni agricole ed
artigianali tipiche locali.
Il PRG di Pianella ha già due zone produttive
(D1 e D2) e quattro zone di ampliamento. Non si
vede una giusta ragione per CONSUMARE altro
territorio di pregio, se non la convenienza
economica del PRIVATO che acquista a prezzo
agricolo invece che produttivo (4 euro a 30
euro/mq!).
Le prescrizioni compensative proposte dal Comune
alla SO.CA.PI. sono assolutamente ridicole: si
va da un'area verde attrezzata attorno
all'impianto con "percorso vita" e spazio
pic-nic al rifacimento del solo tappetino di
usura (senza obbligo di manutenzione) del tratto
della strada comunale Nora che va dall'innesto
sulla SS 81 fino all'area di accesso
dell'impianto (4 km circa).
Quanto durerà il manto di una strada, comunque
inadeguata, con un traffico che prevede 10
camion da 20 t. al giorno?
Sarà poi il Pubblico a mettere "le pezze". |