|
Roma,
Martedì 21 Dic.
2010 -
Dalla Fnsi-Unci riceviamo e pubblichiamo:
L’augurio dello scorso
anno - che il 2010 fosse un anno positivo - è
stato tutto sommato realizzato; certo ci sono
stati momenti molto difficili e anche amari, ma
anche altri molto positivi. Confidiamo quindi
che sia ascoltato anche l’augurio che il 2011
sia un anno di recupero della qualità e della
dignità della professione.
Al Congresso di Bergamo la
Fnsi si presenta con due atout importanti: una
ampia unità e l’assenza degli affanni di un
contratto normativo. L’unità, che i cronisti
hanno sempre sostenuto e dimostrato nella loro
attività, è fondamentale. Le differenze di
visione e politica sindacale non possono essere
annullate, ma devono essere chiarite e
ricondotte a un confronto costruttivo. L’Unci
rinnova perciò il suo tradizionale appello a
tutte le correnti a pensare non alle differenze
ma ai punti che ci uniscono.
La circostanza che non sia
alle porte un contratto consente che il
dibattito congressuale e la successiva gestione
della Fnsi siano liberi da ipoteche. Siamo tutti
d’accordo sul fatto che la professione - per
mille motivi, tra cui precarietà, tecnologie,
invasioni di campo, concentrazioni, mutazione
genetica – stia affrontando un momento molto
pericoloso, forse un tornante storico. I
cronisti chiedono quindi che a Bergamo si
discuta soprattutto di questo e che si
apprestino le difese e le strategie d’attacco
indispensabili a salvaguardare qualità e dignità
della professione. Senza entrambe qualsiasi
battaglia rischia di essere inutile.
Tre anni fa, nel mio
intervento alla prima riunione del Cn federale
rilevai che tra i tanti Dipartimenti creati
mancava quello per la Libertà di stampa.
Rassicurai però il Cn garantendo che quella
frontiera sarebbe stata difesa in modo adeguato
dall’Unci. I cronisti hanno mantenuto il loro
impegno e, aiutati dall’intera categoria, hanno
respinto l’assalto al cuore della professione
portato dal ddl Alfano. Ora si sollevano di
nuovo voci di altri interventi sulla materia. L’Unci,
naturalmente, è pronta a tornare sulle
barricate.
L’augurio dei cronisti a
tutti voi è dunque che il 2011 sia per tutti
di qualità e dignità. |