|
ROBERTO SPINELLI,
AMBASCIATORE IN MESSICO PER TUTTE LE STAGIONI
A pochi giorni dalla
conclusione dei lavori della
Commissione
Binazionale Italia-Messico,
l'Ambasciatore Italiano Roberto Spinelli traccia
un quadro delle relazioni tra i due Paesi.
di Lino Manocchia
México
City, Ottobre 2010 -
“Quando
sono arrivato in Messico ho saputo che
l’importante pubblicazione della capitale ‘Mundo
Internacional’ intendeva dedicare un numero
all’Italia. Ci siamo assicurati che la copertina
dell’edizione fosse dedicata alla Basilica di
Santa Maria di Collemaggio dell’Aquila”.
Esordisce così
Roberto Spinelli,
Ambasciatore italiano in Messico, il cui primo
pensiero non può non andare al martoriato
capoluogo dell’Abruzzo, di cui è originario.
Nelle sue vene scorre, infatti, sangue
lancianese. A México City Spinelli è arrivato a
luglio dello scorso anno, e da allora, oltre
occuparsi del ‘suo’ Abruzzo -“una
Regione forse non sufficientemente conosciuta
all’estero”,
dice- si è trovato a gestire, in un anno
complesso e fruttuoso nella storia delle
relazioni tra Italia e Messico. Da pochi giorni
si sono conclusi i lavori della
Commissione
Binazionale Italia-Messico,
che hanno confermato le posizioni comuni su
tematiche di global governance assolutamente
centrali: dalla
riforma del
Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite,
alla
lotta ai
cambiamenti climatici,
al
disarmo e
la
non proliferazione degli armamenti,
al
contrasto del crimine organizzato e del
narcotraffico,
tema, questo, che il Ministero degli Esteri
italiano ha definito una “priorità
sia per l’Italia, sia per i Paesi dell’area
centroamericana e del Messico”.
E il problema della criminalità e della droga in
America Latina è ora tra le priorità della
Presidenza Canadese del G8.
-
Ambasciatore, possiamo fare il punto dei
rapporti tra Italia e Messico?
“Italia
e Messico sono uniti da stretti legami di
amicizia e collaborazione non solo per quanto
riguarda le relazioni politiche ed economiche
bilaterali ma anche a livello multilaterale. Il
Messico è un partner strategico per l’Italia ed
i rapporti sono eccellenti, come è stato
confermato dagli incontri tra i Presidenti
Silvio Berlusconi e Felipe Calderon ed i
Ministri degli Affari Esteri Franco Frattini e
Patricia Espinosa, svoltisi a margine del
Vertice G8 – G5 dell’Aquila del luglio scorso
-al cui successo il contributo del Messico è
stato rilevante-, e durante la visita, nel
novembre 2008, del Ministro degli Affari Esteri,
Franco Frattini, in occasione dell’inaugurazione
della Fiera internazionale del libro di
Guadalajara, alla quale l’Italia era ospite
d’onore. Di particolare importanza per
l’ulteriore rafforzamento dei rapporti
bilaterali sono stati i lavori della II
Commissione Binazionale Italia-Messico, che si
sono svolti il 1º ottobre 2010 a Città del
Messico e che sono stati co-presieduti dal
Sottosegretario agli Affari Esteri, Vincenzo
Scotti, ed il suo omologo messicano Maria de
Lourdes Aranda. A tale riunione hanno
partecipato per l’Italia più di 40 alti
funzionari e rappresentanti provenienti da 11
Dicasteri e 30 tra Istituzioni, associazioni di
categoria ed imprese, tra cui anche il
Sottosegretario del Ministero dell’Istruzione,
dell’Università e della Ricerca Giuseppe Pizza,
che ha presieduto la Sottocommissione per la
cooperazione culturale, scientifica e
tecnologica. Per la parte messicana erano
presenti circa 70 tra esponenti governativi ed
alti funzionari. La Commissione Binazionale, che
rappresenta il principale foro negoziale per la
definizione delle linee generali e le azioni
specifiche di collaborazione sia a livello
bilaterale che multilaterale, è stata costituita
da un apposito Accordo Quadro di cooperazione
tra i due Paesi del 1991 ma si era riunita una
sola volta a Roma nel 1998. I lavori sono stati
caratterizzati da una davvero eccellente
atmosfera, e le riunioni delle quattro
Sottocommissioni hanno avuto esiti concreti,
permettendo di stabilire seguiti operativi,
delineati nell’Atto Finale, firmato dai
Sottosegretari Scotti ed Aranda”.
-
Il nostro Paese è un forte fornitore di
tecnologia nel settore della ceramica, della
meccanica e dell’automobilistica. C’è
dell’altro?
“Oltre tali settori, la tecnologia
italiana à presente in Messico in tanti altri
campi quali, ad esempio, i prodotti
metallurgici, chimici, plastici, apparati
elettrici, prodotti petroliferi, opere
infrastrutturali, ecc. Arrivando in Messico ho
avuto la fortuna di trovare un’atmosfera di
grandissima collaborazione tra tutti gli
organismi che formano il Sistema Italia in
Messico, tra i quali un posto preminente hanno
l’Ufficio dell’Istituto per il Commercio Estero
e la Camera di Commercio. Numerose ed
importantissime sono le iniziative organizzate
dall’ICE e dalla Camera di Commercio in
coordinamento con l’Ambasciata, come, ad
esempio, l’organizzazione di missioni
imprenditoriali in Messico ed in Italia anche a
livello di Regioni, la creazione di Centri
Tecnologici, la partecipazione a fiere ed altri
tipi di eventi, campagne promozionali, corsi di
formazione per tecnici e managers messicani,
sviluppo di attività di collaborazione in
materia ambientale, realizzazione di un Festival
italiano in tutto il Messico”.
- Parliamo della comunità italiana.
Quali sono i principali obiettivi?
“Tra gli obiettivi che mi sono
posto, come Ambasciatore d’Italia in Messico, un
posto prioritario l’ho riservato alla comunità
italiana a cui l’Ambasciata e tutto il Sistema
Italia devono prestare particolare attenzione.
Infatti, oltre che nell’Ambasciata, i
connazionali in Messico hanno validissimi punti
di riferimento anche nel Comitato degli Italiani
in Messico, nel Consiglio Generale degli
Italiani all’Estero, nell’Associazione italiana
di Assistenza, nella Dante Alighieri
nell’Istituto Italiano di Cultura, nell’Istituto
per il Commercio Estero, negli Uffici consolari
onorari, nella Camera di Commercio e in tante
altre Associazioni. In questo primo anno di mia
permanenza in Messico ho già effettuato varie
visite negli Stati della Federazione, con
particolare riferimento a quelli dove più forte
è la presenza delle nostre comunità e degli
interessi economici italiani, ma anche per
conoscere di persona tale splendida realtà. Mi
sono recato a Monterrey, Guadalajara, Queretaro,
Leon ed Aguascalientes, accompagnato sempre da
rappresentanti del Sistema Italia. In tutte le
occasioni, i miei contatti con i connazionali
residenti sul territorio messicano sono stati
estremamente positivi”.
- Le aziende italiane malgrado la
crisi in Messico investono?
“Indubbiamente, nonostante la
crisi economico-finanziaria, sussiste sempre un
forte interesse dell’imprenditoria italiana per
il Messico.Le imprese italiane operanti nel
Paese sono più di un migliaio (circa 1.160) ed
in crescita. Molto interessante è la dinamica
degli investimenti italiani in Messico. Da un
lato, si assiste ad un nuovo forte interesse da
parte della grande impresa, mentre dall’altra,
continuano a crescere gli investimenti della
media e piccola impresa, che arriva in Messico
al seguito di multinazionali o che punta su
questo Paese come piattaforma logistica ideale
per il mercato NAFTA”.
- Le aziende hanno, tra il resto,
bisogno di un clima favorevole dal punto di
vista culturale….
“Il lavoro svolto dalla Dante
Alighieri e dai suoi Presidenti, non solo a
Monterrey ma anche in altre città, è
encomiabile. Infatti, insieme all’Istituto
Italiano di Cultura di Città del Messico,
svolgono un’eccellente attività di promozione
della lingua e della cultura italiana in una
buona parte del territorio messicano. La
diffusione della lingua e della cultura italiana
in Messico ha anche altre articolazioni. Vorrei
ricordare al riguardo la presenza dell’On.
Ministro Frattini all’inaugurazione della Fiera
Internazionale del Libro di Guadalajara, che ha
visto l’Italia ospite d’onore, primo Paese non
ispanofono e non americano ad esser invitato a
questo prestigioso evento, per la realizzazione
del quale da parte italiana si è sviluppato un
forte impegno. Numerosi, inoltre, sono gli
accordi stipulati tra Università italiane e
messicane, ed importante è la presenza di
lettori e professori italiani presso
quest’ultime. Da citare infine, quale evento
culturale di grande rilievo la mostra “Pompei e
una villa romana: arte e cultura intorno alla
baia di Napoli”, ospitata dal novembre 2009 al
febbraio 2010 nella prestigiosa cornice del
Museo Nazionale di Antropologia di Città del
Messico, il più importante del paese. La mostra
su Pompei si inserisce, attraverso l’accordo tra
Ministero per i Beni e le Attività Culturali
italiano ed il CONACULTA messicano, nell’ambito
di uno scambio di esposizioni ad altissimo
livello, che rientrano anche nel quadro delle
celebrazioni, nel 2010, del Bicentenario
dell’indipendenza del Messico e, nel 2011, dei
150 anni dell’unità d’Italia”.
|