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Curiosa novità
dalla California
RON
PATRICK VOLA SUL TRAFFICO CON IL SUO BEETTLE
JET
di Lino Manocchia
Los Angeles,
mercoledì 8 settembre 2010.
Circa tre anni fa,
Ron Patrick, californiano ingegnere meccanico,
inizio’ a costruire il suo “masterpiece”: la
Beettle VW jet.
Laureato presso la
Stanford University,Patrick ha il bernoccolo
della meccanica e lo ha dimostrato guidando il
suo bolide che scarica fiamme nel buio della
notte.
La “scoperta”
possiede due motori; il primo (frontale) a
benzina, l’altro, il jet, proiettato in avanti
da un motore azionato da 14 galloni di
“kerosene”. e 3 galloni di olio speciale.
La
macchina e’ stata costruita nel garage di
Patrick che ha effettuato le saldature di
propria mano, con meticolosità certosina. Il
motore e’ un modello T58-8F General Electric
usato dagli elicotteri, convertito a motore jet
mediante interne modifiche con scarico
specialmente costruito, e capace di sviluppare
1350 Hp, girare a 26.000 giri al minuto e
13.000 da fermo.
Il “corpo” della macchina ha ricevuto molta
attenzione, gli e’stato inserito un “block”
in alluminio mentre alla base uno speciale
serbatoio raccoglie gli scarichi del carburante.
"Da notare - aggiunge Ron - il motore
pesa soltanto 300 libbre”.
La “novità” ha
subito attratto l’ufficio di Polizia che ha
inviato gli esperti agenti i quali, titubanti
all’inizio, dopo aver ascoltato i termini
tecnici e le innovazioni si sono uniti alle
diecine di studenti e meccanici, ansiosi di
vedere il “capolavoro” di Ron Patrick in azione.
Gli
agenti dopo aver ascoltato assistono ad una
prova, restano sbalorditi per poi ritornare in
ufficio e riferire ai superiori la “scoperta”.
Alla nuova macchina veniva fornita una targa
della California che richiede due volte l’anno
l’ ispezione per lo “smog”.
“La macchina
funziona a perfezione - afferma Patrick-
piu’ volte ho chiesto suggerimenti tecnici a
riviste specializzate, le quali mi hanno subito
suggerito di essere presente agli show di San
Francisco Custom Car,” il “Grand National
Rodster in Pomona, ed il Detroit Autorama. Sono
show che richiamano milioni di appassionati”.
Ma qual e’ la
massima velocita’ che questo ibrido puo’
sfiorare?
“Non
so a che velocita’ potremo marciare, e forse non
lo sapremo mai. Del resto questo prototipo e’
stato costruito per “elettrizzarmi, non per
uccidermi. In citta’ io viaggio come ogni altra
vettura, attirando l’attenzione, ovviamente, ma
quando mi trovo in qualche localita’ piatta,
pulita, premo un pulsante e il mio “Beettle”
vola rumorosamente. Che ebbrezza”.
Questa simpatica
Volkswagon ha subito diverse operazioni, anche
il bagagliaio e’ scomparso ed il coperchio e’
stato perforato?
“La
macchina riceve aria esterna tramite due
finestrini e dal tettuccio mentre l’interno e’
un tantino ventoso, ma non disturba. Del resto
la prima cosa che feci dopo l’acquisto delle
vettura, fu apportare un foro di grandezza pari
allo scarico. “La vernice della macchina non ha
subito nemmeno un graffio malgrado i cambi e le
migliorie apportate. Come si puo’ notare
l’accensione avviene mediante l’interruttore
sul cruscotto. Posso dire con sicurezza che nel
costruire questo modello ho curato la
possibilita’ di guidare, il piu’ possibile in
maniera wildest–legale su strada ...”
Quando guardo la piccola
Beettle la mente mi riporta agli anni ’70 e la
McLaren Can Am che
domino’ la categoria in America. Infine
- dice
Patrick
- il mio bolide possiede 11 compressori e due
turbine. Ma ora debbo mettere da parte per un
po’ di tempo il mio “gioiello” poiche’ sto
portando a termine lo “scooter volante” capace
di sfiorare 125 miglia, per mia moglie che
protesta sempre: ”Questo scooter non va oltre le
40 miglia. Qualche giorno mi addormentero’
guidandola”.
Gia’ perche la
signora Patrick e’ assetata di velocita’, il
paffutello marito lo sa e dovra’ accontentarla
altrimenti le bistecche ”alla Fiorentina” non
glie le preparera’ piu’. |