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Thanksgiving
day:
la festa tradizionale più
sentita d’America
di Lino
Manocchia
New York,
Sabato 20 Novembre 2010 - Il
Thanksgiving
day è la festa più sentita dagli
statunitensi. Questa storica tradizione
cristiana risale all’anno 1621 Quando fu
effettuato il raccolto nel novembre di
quell’anno William Bradford, Governatore
della Colonia fondata dai Padri pellegrini, la
"Plymouth Colony", nel Massachusetts, emise
l’ordine a tutti i pellegrini di radunarsi sulla
collina “per ascoltare il pastore a rendere
Grazie a Dio Onnipotente per tutte le sue
benedizioni”.
I Padri pellegrini,
a bordo della Mayflower, erano arrivati
sulle coste americane nel 1620 dopo un duro
viaggio attraverso l’Atlantico in cui erano
periti molti dei 102 pionieri imbarcati,
inoltre anche un inverno luttuoso spinse i
superstiti a ringraziare il Signore ed il
proclama del Governatore riuni' tutti i
presenti.
Alla festa i coloni
invitarono anche gli indigeni. Nel menù di quel
primo Ringraziamento Americano ci furono
delle pietanze che divennero tradizione per le
Feste, in particolare il tacchino e la zucca
insieme ad altre carni bianche, come cervo,
ostriche, pesci e torte di cereali.
Nel 1789
George Washington, il primo presidente degli
Stati Uniti d’America, proclamò una
giornata nazionale di ringraziamento, cioè il
quarto giovedì del mese di Novembre.
Il
Thanksgiven rappresenta per tradizione,
come detto, il giorno del
ringraziamento e della divisione del cibo con
parenti, amici e organizzazioni caritatevoli.
E’ il tacchino il
personaggio di lusso di questa data che anticipa
il Natale. Infatti, lungo la mitica Broadway una
sfilata di carri allegorici, bande di giovani
studenti, majorettes e attori, rende felici
milioni di genitori ed i loro bambini, i quali,
sfidando il freddo, attendono l’ultimo ad
arrivare, Santa Klaus - il nostro Babbo
Natale -, su una splendida renna
trainata da magnifici cervi e accompagnata dalla
tradizionale musica natalizia
(foto d'apertura).
Da quel momento, l’atmosfera quasi morbosa che
precede il Natale esplode dalle vetrine dei
negozi della Quinta strada, gli alberi di Natale
emergono dappertutto, le luci rendono Broadway,
con la sua esplosione siderale,
la Strada Bianca della Grande
Mela, creando il più convulso via vai dell’anno.
Senza contare che
durante la settimana le linee aeree subiscono
ingorghi indescrivibili con 32 milioni di
viaggiatori che si spostano per trascorrere la
festività con amici e parenti, mentre sulla
ampie autostrade si snoda una gigantesca
fettuccia d'acciaio con 42.2 milioni di auto,
gli aerei avranno il 4% di viaggiatori ed i
treni il 6%, mentre i distributori di benzina
rincareranno il prezzo del carburante, guidati
dalla California, New York e Arizona in
testa, oscillanti sui $3.50 al gallone.
IL
TRADIZIONALE PRANZO: TUTTI PAZZI PER IL TACCHINO
Intanto nelle case
ben riscaldate, le mamme, le spose preparano il
tradizionale pranzo del Ringraziamento. Nelle
zone della costa Atlantica è tradizione riempire
il grasso e magistralmente abbrustolito tacchino
di ostriche, nelle cittadine del sud vige,
invece, l’abitudine di condire la carne con la
focaccia di granturco, proprio a sottolineare
abitudini meno lussuose, infine l’ultimo tipo di
condimento del tacchino è quello che usano nel
Nord degli States, ovvero con il “wild rice”,
una tipica spezie americana. Per il pranzo del
Thanksgiven viene usata anche la salsa di
mirtillo, fatta con bacche fresche o congelate.
Un altro piatto tradizionale di questa festività
è per molti – specialmente per gli italo
americani – patate dolci, unite a zucchero,
spezie e burro, o anche torta di zucca.
Prima del taglio a
fette del succoso tacchino, soprattutto nelle
famiglie italo-cattoliche, il più giovane della
famiglia recita la preghiera del ringraziamento
a Dio, per poi dare il via al più anziano che
effettua “l’operazione”. Inutile dire che il
pranzo è sempre accompagnato da un buon
bicchiere del migliore vino italiano importato,
se non californiano. E da bravi cittadini, gli
emigrati abruzzesi, siculi,toscani, piemontesi,
organizzano pranzi che durano ore,senza,
lesinare il discorso di occasione.,con i quali
ricordano la Patria lontana,i parenti e gli
amici
Anche
la Casa Bianca, ed il
Presidente americano, festeggiano la giornata
del ringraziamento. Ed i fotografi non mancano
di riprendere i due tacchini bianchi, allevati
durante l’anno in maniera presidenziale, uno dei
quali verrà “allestito” per il pranzo di
famiglia, mentre il secondo viene ”graziato”
dal Presidente che lo invia ad una
organizzazione benefica.
Spesso ci si
chiede: Ma quanti tacchini si allevano negli
Stati Uniti? Lo stato del Minnesota detiene il
primato con un allevamento annuo di oltre 48
milioni di tacchini, seguito dalla Carolina ed
altri stati del West.
Concludiamo con un
appello rivolto da Wilma Mankiller, Capo
della nazione Cherokee, la quale afferma: «Celebriamo
il Thanksgivin con il resto degli americani,
forse in diversa maniera o differente motivo.
Nonostante tutto ciò che è capitato a noi
(indiani), conserviamo la nostra lingua,la
nostra cultura,il nostro distinto sistema
sociale. Anche se in un mondo nucleare, noi
conserviamo le nostre tribù». |