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PRONTO,
MARTE?...QUI CHIAMA TERRA!!!
Intervista "fantasmica" con lo
scienziato Gaetano Di Achille
di Lino
Manocchia e Ludovico Raimondi
Terra/Marte,
Mercoledì 1 Settembre 2010 -
Il 14 ottobre del
2024, sei astronauti lasceranno
l’International Space Station per
intraprendere un volo di 120 giorni che li
condurra’ sul misterioso pianeta Marte.
All’arrivo avverrà un “rendez vous” con un
“cargo modul” che trasporta il “living quarter”
degli astronauti, e quindi atterreranno su
Marte
Questo SE il
gigantesco progetto della NASA- ESA (European
Space Agency) diverra’ una realta’
vittoriosa dell’Uomo, tutt’ora preso nella
morsa dei dubbi e delle incertezze.
Ai giornalisti abruzzesi Lino Manocchia
e Ludovico Raimondi è venuta
l’idea
di una "Intervista spaziale fantasmica"
con l’illustre e
giovane scienziato - loro corregionale di
Montorio al Vomano, Teramo -Dott.
Gaetano Di Achille
(nella foto),
profondo studioso,
con altri colleghi, del pianeta Marte,
supponendo che l’intervistato si trovi sul
luogo, dopo aver condotto in precedenza
importanti ricerche nell’Universita’ del
Colorado.
..."Pronto?..TERRA chiama
MARTE”.
Ben trovato dottor Di Achille, ci scusiamo per
il disturbo che apportiamo alle sue importanti
ricerche. Vorremmo rivolgerle alcune domande,
forse le piu’ astruse. Possiamo?
Lei ha compiuto
senza dubbio il viaggio piu’ lungo della sua
vita. Stanco?
Abbastanza
direi, questi sei mesi mi sono sembrati
infiniti....In genere mi diverto molto in
viaggio, distratto dal paesaggio circostante ma
questa volta dagli oblò non si vedeva granché:
ogni tanto i lontani Giove e Saturno, ogni tanto
il pallino blu della nostra Terra ed un pò piu
spesso qualche roccia vagante (piccole meteore
ed asteroidi), per fortuna lontane abbastanza da
evitare collisioni.
L’atmosfera di Marte assale spesso
la noia?
Beh, quando
finiamo le nostre analisi geologiche all'aperto
e rientriamo alla base non c'è molto da fare, ma
siamo anche molto stanchi e quindi dopo una cena
veloce ed aver comunicato un pò con la Terra ci
ritiriamo nei nostri alloggi a riposare per il
giorno successivo.
Cosa la
colpisce maggiormente del Pianeta rosso?
Il
silenzio e la solitudine. E' proprio come lo
immaginavo. Tranne qualche folata di vento ogni
tanto, tutto tace. Ci siamo solo noi ad
interrompere la monotonia marziana con i nostri
strumenti e i rumori.
E’
stato ancora accertato che l’essere umano non
potrebbe sopravvivere su Marte?
Certamente, non possiamo stare all'aperto senza
tuta e bombole. Dobbiamo indossare delle tute
speciali, pesantissime tra l'altro, ed usare
bombole d'ossigeno che ricarichiamo ogni sera
alla base. L'atmosfera di Marte non ha ossigeno
a sufficienza per noi umani e fa molto freddo
quindi abbiamo bisogno della tuta riscaldata e
delle bombole. Le batterie della tuta le
ricarichiamo con le cellule fotovoltaiche
integrate nella tuta mentre l'ossigeno lo
ricarichiamo la sera alla base ricavandolo dal
ghiaccio che si trova a poche decine di metri di
profondità sotto la nostra base.
Lei e’ proprio convinto che non si
incontrerebbero esseri eterei sul misterioso
pianeta che sta tutt’ora studiando?
Sicurissimo. Solo quei simpaticoni dei
miei colleghi ogni tanto si nascondono dietro
massi travestendosi con delle lenzuola verdi e
le antenne in testa per farmi degli scherzi.
Spera o teme che su
Marte si possa trovare anche il petrolio?
Sarebbe un'eventualità da temere, visto quello
che facciamo sulla Terra per accaparrarci il
petrolio (inquinamento, guerre, etc. etc.). Ma
per fortuna non c'è da temere. Qui su Marte non
c'è alcun interesse economico, l'unica cosa che
ci spinge a studiarlo è la conoscenza.
A fine giugno sono stati avvistati oggetti
misteriosi nel nostro cielo, crede che i
"marziani” non scendano perche’ sanno gia’ di
che pasta sono gli umani?
Ah
ah! bella questa! Ripeto che marziani non ce ne
sono. O forse avete ragione voi: si nascondono
da noi perchè ci hanno osservato abbastanza per
decidere di starsene alla larga.
In base alla sua ricerca, e’ possibile
ipotizzare che su Marte vi sia stata una
civilta’, piu’ o meno avanzata sul modello della
Terra?
Eravamo già
certi di questo, prima di arrivare qui, in base
a decenni di studi da remoto: non ci sono mai
stati organismi di forma complessa e quindi
civiltà su Marte. Solo forme di vita semplici a
livello di microorganismi che ci sono tutt'ora e
che riusciamo a vedere solo con i nostri
microscopi.
Durante questo Suo..”soggiorno” spaziale ha
scoperto un angolo dell’immenso Pianeta che Le
ricorda il Gran Sasso?
Non
direi, la nostra Terra è davvero speciale: il
verde, il blu, il bianco delle nuvole. Marte
comunque, sebbene io preferisca il nostro
pianeta, è davvero esotico, tutto rosso e secco.
E poi ci sono tantissimi vulcani tra cui il piu
grande conosciuto del sistema solare: il Mons
Olympus"
(nella
foto Nasa)
Essere un
ricercatore emigrante fa rabbia o senso di
rivincita?
Direi nessuna delle due cose. Fa parte
del percorso di un ricercatore di visitare vari
laboratori e strutture di ricerca in giro per il
mondo. Altrimenti non sarei finito fino qui su
Marte a fare le mie indagini.
La fede in Dio prescinde dalla
Scienza o viceversa?
Penso che la fede sia incompatibile con
la scienza. La fede presuppone di credere senza
porsi alcuna domanda, ma fidarsi appunto a
priori. La scienza invece è l'esatto contrario:
non dà nulla per scontato. La scienza ha lo
scopo di porsi sempre nuove domande e capire i
fenomeni, studiarli, capirne le cause,
verificare le teorie e i risultati e che questi
siano ripetibili.
Se dovesse identificare Marte in un
personaggio odierno, in chi lo identificherebbe?
Preferisco non rispondere a questa
domanda
La soddisfazione per la Sua scoperta e
l’inevitabile orgoglio per la fama che ne e’
conseguita in che misura possono essere
paragonati alla gioia di avere Margherita, la
sua bellissima bambina?
Neanche lontanamente è pensabile un paragone.
La nascita di Margherita è stata senz'altro la
gioia più grande della mia vita. Vederla
crescere ogni giorno, poi, seppure attraverso le
immagini in questo periodo di lontananza, rende
tutto più speciale. Mi manca tanto quassù, in
queste lande desolate. Non vedo l'ora che arrivi
il cargo che ci riporterà sulla Terra per
poterla abbracciare e darle tanti bacetti.
Il collegamento con Di Achille
e’ scaduto. Grazie e arrivederci.
Si torna alla
realtà. Presto ci ritroveremo a gustare un buon
bicchiere di puro abruzzese insieme allo
scienziato, il quale in autunno si portera’ ad
Amsterdam onde proseguire i lavori e gli studi
su Marte. Prima di allora Di Achille conta di
godersi le calde giornate estive alle falde del
Gran Sasso, lontano dal “tran tran” della
metropoli, insieme alla gentile consorte e alla
diletta Margherita la quale, chissa’, un giorno
dirà alle amiche: ”Anche mio padre scienziato
atterrò su Marte... e torno’ a casa...”. |