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L'angolo acuto di Lino Manocchia

www.giulianovailbelvedere.it alla scoperta dell'America

Speciale da Washington

Anno nuovo politica nuova per

“Comback kid” Obama

 

 

 

 

Barack Obama e Sarah Palin

 

di Lino Manocchia

 

Washington (Usa), 27 Dic. 2010.  Inizia così, all’insegna del buon umore, sollievo e speranza, il futuro politico USA in attesa del 2012. Dopo il “miracolo di Natale”, dalla colossale calzetta  rosso-blu e’ spuntata una effettiva, decisiva soluzione di problemi nazionali, in apparente catalessi, trasportati da una nave diretta verso una paurosa cateratta politico-finanziaria.

Grazie al Capitano, apparentemente incapace di pilotare la nave, dalla calzetta e’ uscito, appunto, il dibattuto “DTDA (Don’t Tell, Don’t Ask)  soggetto delicato che concerne  i militari omosessuali, i quali tra sessanta giorni avranno in pugno in decreto legge improrogabile.

Con gli applausi di una grande  platea, e’ stato approvato il “Medicare” (protezione per  la sanita’ dei familiari scampati al micidiale attacco alle Due Torri della Grande Mela). Lo scorso anno  40  sono state le vittime in conseguenza dei gas e veleni scaturiti dal crollo, e varie centinaia sono tutt’ora sotto costante osservazione medica.

Per Mosca  e’ apparsa la conferma dell’approvazione di quel trattato, firmato in Aprile, per la riduzioni delle armi atomiche, che ha strappato un grosso sospiro ai Capi delle due Potenze. La “camera bassa” dei deputati russi (nella foto) ha votato (350-58) a favore della “START”.

La tassa per i ricchi, tanto richiesta e dibattuta, divenuta l’arma difensiva dei repubblicani, e’ stata abrogata per la durata di due anni. I repubblicani, senza l’approvazione di quella tassa, originata da George Bush e durata per dieci anni, non avrebbero mai accettato la “partnership” necessaria alla soluzione dei problemi esistenti. Tale soluzione ha irato fortemente i liberali, mentre i moderati,  accontentatisi con un sorriso agrodolce, hanno ammesso, purtroppo, che se la riduzione fiscale non  fosse stata approvata, il Governo  ne avrebbe ricavato qualcosa come 844 milioni di dollari, proventi di quella tassa.

Anche un milione di disoccupati  che percepivano la disoccupazione -scaduta- sarebbero rimasti sul lastrico senza l’out out deciso del Presidente Barack Obama che ha stabilito altri 18 mesi di sussidio in attesa che la lentezza di rinascita del commercio si scuota rapidamente.

Era Natale, un Natale da ricordare per il Presidente, ed i politici volevano andare a casa a festeggiare con i loro cari ed hanno lavorato con lo straordinario lasciando in sospeso diversi altri  problemi come quello scottante del “Dream Act” la legge che i latini sognano da tempo ma  rinviata in attesa di una decisione dei repubblicani i cui capi -in prima fila il senatore John McCain- non sanno a che santo rivolgersi e presentano ad ogni occasione qualche nuova soluzione di labile portata.

L’ago della bussola politica Usa si agita e le innumerevoli “poll” si svegliano, alcune dopo un sonno convulso per le previsioni... non verificatesi.

E cosi’ il 60% dei cittadini  pensa che la Nazione  iniziera’ a marciare nella giusta direzione, contro il 42% di repubblicani  inclini negativamente.

La stampa facilona che prevedeva la fine dei democratici Usa, ha prontamente riesumato un titolo che definisce il Presidente Obama “The comback Kid” appellativo dato all’ex Presidente Clinton e a due tra i piu’ grandi campioni sportivi, il canadese Mario Lemieux, icona dell'hockey su ghiaccio, e lo stanutense Joe Montana, colossale quarterback di football americano, i quali, al loro ritorno in squadra in pessime posizioni, scrissero  pagine gloriose...

Per  Natale simile ad un  magico Presepio vivente, milioni di cittadini hanno affollato con visibile avidità, i negozi dalle cariche vetrine, spendendo qualcosa come  460 miliardi di dollari, senza contare un’altra golosa somma ricavata dalla Ebay.

Dinanzi all’inimmaginabile panorama, dalla lontana Alaska giunge la voce stridula della ex governatrice Sarah Palin la quale, anzichè risalire le valli che aveva disceso con orgogliosa sicurezza, sale in cattedra e scongiura il risultato delle tasse per i ricchi, definendolo  “lousy” (schifoso, orrendo).

Ma la schizofrenica cittadina  di Wasilla non si limita alla solita sentenza e prosegue  accusando di incapacità  il Presidente che “lei potra’ e sapra’ mandare in pensione”, dimenticando che i numerosi poll che una volta sdolcinavano per lei, ora la pongono ad un livello incredibilmente basso.

Osservando i piu’ importanti risultati, si nota che Obama guida la corsa verso il 2012 con 22 punti sulla pseudo rivale, il Wall Street Journal dichiara che il 56% dei votanti saranno favorevoli ad Obama, il quale in un ipotetico scontro con  il senatore John Thune del Sud Dakota, vanta 8 punti, e altri 9 sull’ex Governatore Mitt Romney il quale tentenna allorche’ deve confermare la sua decisione.

Una indagine di fine d’anno  presenta Obama  con il 43% dei voti favorevoli  di votanti repubblicani, mentre il Bloomberg National Poll afferma che il 45% degli intervistati dicono che Obama merita un altro incarico nella Casa Bianca.

Dulcis in fundo interviene la miliardaria Oprah  Winfrey la quale durante una recente intervista affermava di “non aver capito se la Palin intende tentare la Casa Bianca. Tuttavia - concludeva - la sua decisione non mi impressiona piu’ di tanto perche’ io credo nell’intelligenza degli americani”. Un’altra inchiesta rivela che sei cittadini su dieci sono decisi a rieleggere Obama mentre il rating negativo della Palin  e’ salito al 51%. Per gonfiare il suo pallone elettorale, la ribelle cacciatrice di renne, a fine d’anno ha accusato la First  Lady  Michelle Obama “di aver promosso una  iniziativa onde rendere attivi i ragazzini coinvolgendoli negli esercizi fisici ed al controllo dei cibi amici dell’obesità”.e conclude definendola “una nuova imperatrice”.

Affatto toccata dalle sue  ridicole accuse  l’alaskana ha cercato dei partner per l’eventuale attacco alla Casa Bianca. Il quadrunvirato vedeva Rick Santorum, un santone senatore in pensione della Pensilvania, John Bolton, un ultra settuagenario ex ambasciatore alle Nazioni Unite, e poi Michael Huckabee e New Gingrich i quali hanno  applaudito la Ben Hur delle quadriglie di bighe e cavalli che correvano nel Colosseo per allietare i romani.

Ma il buon senso dei dirigenti repubblicani, ben presto, ha smentito il pensiero della Palin  che, alla fine, ha optato per gli ultimi due.

Prontamente l’ex speaker della Camera repubblicana (1995-99) l “apostolo filosofo” le  ha stretto la mano iniziando ad  attaccare  il Presidente, di statalismo in economia e di arrendevolezza in politica  estera, ignorando che la sua carriera non e’ stata cosparsa di rose, ma  avvolta,semmai, da scandali sessuali (a 19 anni sposo’ la sua maestra) evitando il Vietnam con scuse familiari e studentesche, pastette finanziarie ed altro ancora.

Alla porta della ribelle e’ pronto anche l’ex Governatore dell’Arkansas  Michael Huckabee, un  altro predicatore battista, in cerca di lavoro, finito nelle mani del ricco australiano Murdock, il quale lo ha subito assunto nella sua Foxnews TV.

Intanto  in Florida, Huckabee sta costruendosi una villa del valore di 8.2 milioni  mentre gli altri aspiranti per ora tacciono. Comunque, 720 giorni ci dividono dal red rationem, e molte cose possono cambiare.

Lino Manocchia

Lino Manocchia è nato a Giulianova il 20 febbraio del 1921, primogenito del giornalista e scrittore, il Cav. Francesco Manocchia, e di Filomena Spadacci.

Ha incontrato ed intervistato personaggi come: Frank Sinatra, Dean Martin, Perry Como, Rocky Marciano, Juan Manuel Fangio, Mario Andretti e tanti altri illustri personaggi. Durante il lavoro con Voice of America, Manocchia ha avuto modo di intervistare cinque Presidenti americani: Eisenhower, Kennedy, Johnson, Carter e Clinton.

 

 
 
 
 

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