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Tre
Architetti alla corte di Ponce De Leon
Da sinistra: la Prof.ssa Martha Kohen,
Cesare Corfone, Paola Branciaroli, Roberta Di
Ceglie
IL ‘SOGNO
AMERICANO’ DELLA PESCARESE PAOLA BRANCIAROLI
di Lino
Manocchia
Gainesville
(Florida), Dicembre 2010 -
Paola Branciaroli e’ un brillante architetto
di trentuno anni che svolge il suo lavoro con
passione. Laureata presso la Facolta’ di
Architettura dell’Universita’ "G. D’Annunzio" di
Chieti-Pescara nel 2005, conduce attivita’ di
ricerca presso il Dipartimento Ambiente Reti e
Territorio della stessa Facolta’ e lavora presso
lo Studio professionale del padre. Come dire?
Buon sangue non mente, un marchio di famiglia.
Dopo un magnifico periodo trascorso presso l’Universita’
di Gainesville ed effettuato un round nei
principali punti della Florida, Paola e’ pronta
a tornare a Pescara. Curiosa ed attratta da ogni
esperienza, la giovane promessa abruzzese
dell’architettura ama viaggiare per scoprire e
vivere realta’ diverse. Con lei abbiamo
tracciato un consuntivo dei suoi tre mesi di
esperienza...americana, che può risultare anche
utile ed istruttivo per i tanti giovani studenti
(e non) che progettano il futuro.
Paola, cosa ti
ha colpito maggiormente entrando in
un’Università Americana?
'La cosa che più mi ha colpito è che
l’Università non è fatta solo di edifici, ma dal
verde che crea una rete tra di loro diventando
il vero luogo dove vivono gli studenti … Perfino
esami e lezioni si svolgono spesso all’aperto,
all’ombra d’incredibili alberi"
L’architettura ha tante regole. Quale più
raccomandi?
"La cosa più importante che ho avuto modo di
apprezzare e che solo raramente è possibile
ottenere, è il rapporto che si può istaurare tra
l’Architettura ed il mondo sociale. Favorire il
senso di socializzazione tra le persone è per me
la cosa che da più significato all’architettura
stessa e al modo di viverla in maniera
diversificata a seconda delle necessità"
Puoi
farci un rapido riassunto del lavoro svolto in
America per il tuo progetto di ricerca ?
"Durante il trimestre trascorso da settembre a
novembre scorso a Gainesville, presso la
University of Florida - College of Design,
Construction and Planning,
ho svolto una
parte della mia ricerca di Dottorato in
Architettura e Urbanistica che sto portando
avanti presso la Scuola Superiore “Gabriele
D’Annunzio” di Chieti - Pescara (tutor: prof.
Pepe Barbieri – co - tutor prof. Piero
Rovigatti). Il mio studio riguarda
l’importanza dello Spazio Pubblico come
meccanismo di recupero e rinascita nel
post-disastro, partendo dal terribile terremoto
che ha afflitto la città dell’Aquila in Italia
lo scorso 6 Aprile, e quindi nella ricostruzione
spaziale/sociale di una comunità e
amplificazione di quello che avviene o dovrebbe
avvenire in condizioni di ordinarietà, a seguito
degli eventi calamitosi.
Con l’aiuto
della Prof.ssa Martha Kohen
della School of Architecture della University of
Florida, International tutor della mia ricerca,
ho implementato la ricerca con
un comparativo Italia/Louisiana
prendendo in
considerazione l’Uragano Katrina che ha colpito
lo stato della Louisiana e in particolare New
Orleans nel 2005. I meeting con i professori
dell’Università ospitante mi hanno fornito
ulteriori nozioni ed utili contatti con i
docenti che si sono occupati della tematica
nelle diverse parti degli Stati Uniti. Il
viaggio a New Orleans mi ha consentito di fare
indagini sul campo e interviste a docenti delle
due principali Università (la School of
Architecture at Tulane e la School of Urban
Planning and Regional Studies at University of
New Orleans)."
Questa
esperienza l’hai vissuta da sola o con altri?
"L’ho vissuta con altri due colleghi:
Cesare Corfone e
Roberta Di Ceglie
che all’interno del mio stesso Dottorato
svolgono tematiche di ricerca diverse"
Tra il 2000 e 2010 oltre 300 mila persone hanno
lasciato l’Italia. Il fenomeno, tra i giovani in
fuga, avviene per lavoro o per amore?
"Sicuramente i giovani vanno all’estero non per
fuggire, ma per perfezionare ciò che hanno già
imparato e prepararsi nel modo migliore al mondo
del lavoro. Non sono da sottovalutare anche i
casi in cui i ragazzi per disperazione si
rifugiano all’estero per essere meglio
apprezzati"
L’Architettura
è più un’arte o un mestiere?
"Probabilmente l’Architettura è sia un’arte sia
un mestiere … sicuramente deve essere un
mestiere fatto ad opera d’arte "…
Paola nello studio di Pescara
Visitando la città scoperta dal capitano Ponce
de Leon in cerca dell’acqua della giovinezza,
avete assaggiato quell’acqua?
"Non potevamo non assaggiare l’acqua della
giovinezza a Saint Augustine, il paese più
antico di tutti gli Stati Uniti, guardando come
si porta bene i suoi anni!"
A volo pindarico descrivi alcune indimenticabili
impressioni della tua visita ai centri della
Florida
Louisiana
"Città:
colore, folclore, humour della cittadinanza."
Gainesville."
I colori blu e arancio e l’odore di barbecue del
Tailgate nel Campus nei giorni delle partite di
Football."
Saint’Augustine
la musica ed i colori dello Spanish Quarter
Village;
Pensacola Beach
"il bianco delle spiagge che sembrano innevate;"
Sarasota
"la disponibilità delle persone
e la tranquillità di una città che sembra quasi
sospesa nel tempo;"
Orlando
"l’allegria e la spensieratezza
di un mondo sognato da sempre;"
Miami Beach
"il colorato caos di Ocean Drive e di Lincoln
Road, ma anche per la pace delle spiagge e dei
parchi tra cui il Christmas Park a Coral Gable;"
New Orleans
"per i colori di frutta e verdura del French
Market e il folklore serale del French Quarter,
in particolare di Barbour Street, nel periodo di
Halloween, con il lancio delle variopinte
collane dai balconi per omaggiare le belle
ragazze."
Pronta per tornare a casa dopo una “lunga”
assenza?
"Il sentimento che provo nel tornare a casa è
duplice: da un lato la tristezza di non poter
più vivere il fantastico Campus Americano e non
poter scoprire ancora altre cose; dall’altro la
felicità nel riabbracciare tutte le persone che
mi vogliono bene"
I tuoi rapporti con la cucina “americana”?
"Ottimi: il Barbecue ed il Seafood sono i miei
piatti preferiti. In generale ho cercato di
assaggiare tutto, perfino il tacchino del
Thanksgiving, la più importante festa americana
insieme al Natale. L’unica cosa che ho evitato
sono stati i fast-food che già conoscevo."
Tanti auguri,
Paola, per un felice ritorno a Pescara e Buone
Feste Natalizie. |