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Marche, Giovedì 2 Settembre 2010 -
Si svolgerà dal 5 al 25 settembre 2010, a
Grottammare (Teatro dell’Arancio) e San
Benedetto del Tronto (Teatro Concordia e Teatro
dell’Olmo), il 16° Incontro Nazionale dei Teatri
Invisibili. Questi in sintesi gli spettacoli in
programma:
Domenica 5 settembre, Grottammare, Teatro dell’Arancio, ore 21,30:
“È bello vivere liberi!” di Marta Cuscunà
“È bello vivere liberi!” è l’ultima frase che
Ondina Peteani,
prima staffetta
partigiana d’Italia deportata ad Auschwitz N. 81
672,
scrisse a poche settimane dalla morte, in
ospedale, quando il suo medico le chiese di
comporre, a occhi chiusi, la prima frase che le
fosse venuta in mente. La sua storia attraversa
gli anni del fascismo nel Monfalconese, viene
segnata in modo indelebile dalla detenzione ad
Auschwitz e continua nel dopoguerra, come
ostetrica e organizzatrice culturale e politica
all’interno del PCI, poi PDS. Lo spettacolo si
ispira alla prima parte della vita di Ondina
fino alla liberazione dai campi di
concentramento, mettendo in luce il contributo
fondamentale apportato dalla Resistenza
femminile all’emancipazione della donna.
Tutto questo è
raccontato attraverso linguaggi differenti: le
testimonianze, il monologo civile, i burattini,
il teatro con pupazzi. Perché a un pupazzo si
può fare di tutto, anche le cose più terribili;
perché il rapporto tra pupazzo e manovratore è
uguale a quello tra deportato e aguzzino.
Davanti alle immagini di Auschwitz lo shock
emotivo è fortissimo e fa distogliere lo
sguardo, mentre davanti a un pupazzo picchiato e
umiliato si resta a guardare fino in fondo, e
l’emotività lascia spazio alla riflessione.
Marta Cuscunà
nasce a Monfalcone, città operaia famosa per
il cantiere navale in cui si costruiscono le
navi da crociera più grandi del mondo e per il
triste primato dei decessi per malattie causate
dall’amianto. Prende parte a vari spettacoli
prodotti dal CTA-Centro Regionale di Teatro
d’Animazione e di Figure, da Elsinor di
Barcellona, dal Teatro Club Udine, e dal Teatro
Stabile del Friuli Venezia Giulia.
Mercoledì 8 settembre, Grottammare, Teatro dell’Arancio, ore 21,30
“Zona Paradiso” di Teatro Scalo
Zona Paradiso
ruota
attorno alle indagini sulla scomparsa di Grazia
Losappio, chiamata dai condomini King Kong per
via di una certa somiglianza col famoso gorilla.
Una ragazza dalla vita apparentemente serena,
senza ombre, sensibile, gentile e disponibile
con tutti. Il racconto dei coinquilini offre uno
spaccato sul senso tragicomico dell’esistenza,
di un quotidiano modesto e contraddittorio con
cui ognuno a suo modo si trova a dover fare i
conti. Le indagini diventano occasione per un
racconto corale, riflessione su un’esistenza
troppo spesso segnata dalla mancanza di
comunicazione, da conflitti domestici, dalla
sofferenza di chi si sente diverso, non degno di
essere amato, perché non al passo con i tempi,
perché ha perso il lavoro, perché come Grazia
non va fiera del proprio aspetto, e per questo
teme lo sguardo inclemente di “un angelo che
abita in Zona Paradiso”.
La Compagnia
Teatroscalo nasce a Modugno (Bari) nel 2001
per opera dell’autore-regista Michele Bia e
dell’attore Franco Ferrante. La ricerca di
Teatroscalo avrà piena espressione prima in
teatro, con l’allestimento de Il Calapranzi
di Harold Pinter, e poi nel cinema con il
corto Meridionali senza filtro,
vincitore nel 2007 del David di Donatello.
Venerdì 10 settembre, Grottammare, Teatro dell’Arancio, ore 21,30
“Iago” di Fortebraccio Teatro
Iago
è una riscrittura
dell’Otello di Shakespeare. O meglio, un modo
diverso di suonare parti del testo. Pensato come
un concerto, un lavoro sulla parola, nel confine
tra il senso e il suono. Non quindi un
riallestimento, ma un approfondimento della
tragedia del Moro di Venezia, per evidenziarne
gli snodi fondamentali.
Lo spettacolo
si concentra sulla recita di Iago.
Semplicemente, come fosse capace di replicarsi,
dalle prove alla messa in scena, destinato,
condannato, al piacere di un inganno. Un modo
altro di essere l’autore in scena, il
burattinaio di tutta la tragedia e anche il suo
primo spettatore. Fortebraccio Teatro,
compagnia riconosciuta dal Ministero per le
Attività Culturali dal 1999, è formata da
Roberto Latini, Gianluca Misiti e Max Mugnai. É
tra i gruppi fondatori dell’associazione Area06.
Ultime produzioni: Iago_concerto scenico con
pretesto occasionalmente
shakespeariano per voce dissidente e
musica complice (2007), Le
Madonne_personaggi femminili in motion
capture (2006), Ubu incatenato
(2005), Per Ecuba_Amleto, neutro
plurale (2004), Buio Re_da Edipo a
Edipo in radiovisione (2003).
Sabato 11 settembre _ Grottammare, Teatro dell’Arancio, ore 18,00:
Presentazione del libro
“Invisibili
realtà. Memorie di Re Nudo e incontri per un
nuovo teatro
(1987-2009)”
di Pierfrancesco
Giannangeli (Titivillus Edizioni)
Intervengono:
Marco
De Marinis, Pierfrancesco Giannangeli, Gino
Troli
Il volume indaga
la storia del Laboratorio teatrale Re Nudo e
quella dei Teatri Invisibili, intesi sia come
Associazione culturale che come Incontri. Senza
la presenza di Re Nudo e il suo impegno per
organizzare l’appuntamento annuale del
movimento, gli Invisibili sarebbero stati altro
rispetto a quei vitali happening, gli Incontri
appunto, che hanno caratterizzato la loro natura
e che si sono sviluppati su questo tratto di
costa nel sud delle Marche. Appuntamenti che,
almeno negli anni dal ‘95 al 2000, hanno dato
vita a una nuova, curiosa e ascoltata scena, e
che ancora oggi testimoniano l’esistenza di un
teatro giovane e vitale. Due storie parallele,
dunque, che hanno vissuto fondamentali incroci.
Oltre ai capitoli di carattere storico, il
volume contiene gli approfondimenti di alcuni
critici teatrali che hanno partecipato alle
prime edizioni degli Invisibili e le
testimonianze di quegli artisti che qui hanno
mosso i primi passi o hanno portato il peso
della propria storia.
contributi
critici di
Antonio Audino,
Massimo Marino, Paolo Ruffini e Cristina
Ventrucci
contributi
artistici di
Babilonia Teatri,
Ascanio Celestini, Paola Chiama,
Sandro Cianci, Piergiorgio Cinì,
Andrea Cosentino e Saverio La
Ruina
un intervento di
Angelo Ferracuti
prefazione di
Marco
De Marinis
postfazione di
Gino
Troli
Il volume è stato
realizzato anche con il contributo della
Fondazione Carisap di Ascoli Piceno
Domenica 12 settembre, Grottammare, Teatro dell’Arancio, ore 21,30
“Gabbato lo santo” di Gli Omini
Date di festa.
Date rosse. Date segnate sul calendario. Saranno
i bisogni, le sottrazioni, le bugie, le colpe,
il non detto, a fare da filo rosso tra giorni
rossi. Dondola sul filo, senza criterio, né
alternativa; con speranze mal riposte, tra
credenze superate e insormontabili, la nostra
umanità. Anno dopo anno. Capodanno col botto.
Ipocrisia, malinconia, auguri e formalità.
Botti. Botte. Colpi gobbi. Non c’è gioco in cui
non si possa barare. E vincere. Poi chi ha
peccato si pente. Prima Quaresima poi
Pentecoste. Fatta la messa. Gabbato lo santo.
Caduto il governo. Gabbato lo santo. Fatto lo
sciopero. Gabbato lo santo. Il filo rosso sembra
spezzarsi, bandiera rossa è fatta a brandelli.
Meglio staccare, lasciar perdere, non ci
pensare. L’Italia è paese di sole e di mare.
Meglio festeggiare.
Gli Omini
nascono nel 2006 con lo spettacolo Crisiko!
(Finalista Premio Scenario 2007). Il loro lavoro
segue un metodo del tutto particolare: tramite
settimane di interviste, Gli Omini costruiscono
i loro copioni con le parole della gente di
piccoli comuni d’Italia. Lo spettacolo cambia ad
ogni replica, per un anno, per poi attestarsi in
versione definitiva e procedere senza più
settimane di indagine. Nel 2009 Gli Omini
debuttano con tre produzioni: - Gabbato lo
sound (coprodotto da Volterra Teatro
09, versione musicale di Gabbato Lo Santo, con
il gruppo Il maniscalco maldestro); -
7novembre2008 (coprodotto da Kilowatt
Festival 09, in collaborazione con Armunia e
L’arboreto); - Tappa (terzo spettacolo
del progetto Memoria del tempo presente).
Nel 2010 uscirà per Titivillus il loro primo
libro Il pescespada non esiste.
14/17 settembre, San Benedetto del Tronto, Teatro dell’Olmo - ore 21,30
Workshop di
teatro fisico – tenuto da Paola Chiama
Partendo dalle
stesse tematiche di XS Pure Dance, il workshop
si addentra nello studio del movimento
infantile, sul significato di “spontaneo”,
“sincero”, “teatrale”. Cosa c’è negli occhi,
nella mente del danzatore? A volte la “rottura”
della danza è il momento più comunicativo.
Perché? Possiamo accedere per qualche istante a
una dinamica pura, naturale, priva di giudizio e
pre-giudizio? Il laboratorio è aperto a tutti
coloro che abbiano una qualche dimestichezza con
il proprio corpo e la propria psiche.
Paola Chiama
è danzatrice e coreografa torinese attiva da
vent’anni nel campo del teatro danza e della
danza contemporanea. È stata per un anno
presidente dell’Associazione Teatri Invisibili.
Attualmente lavora nella compagnia ‘O Zoo Nô di
Torino diretta da Massimo Giovara che produce
spettacoli di teatro contemporaneo multimediali,
di teatro danza o mescolando i linguaggi. Si
dedica con passione all’insegnamento della danza
contemporanea per adulti e bambini.
Venerdì 17 settembre, San Benedetto del Tronto, Teatro Concordia, ore
21,30
“Così è (se vi pare)” di Teatri d’Abruzzo
Così è (se vi
pare),
forse l’opera più corale di Pirandello, gioca
sull’essere e sull’apparire, traendo spunto
proprio dal terremoto del 1915. Il terremoto
della Marsica, cui Pirandello fa un rapido
accenno nell’opera, corrisponde
nell’allestimento dei Teatri d’Abruzzo al
franare dell’architettura emotiva e psicologica
del Signor Ponza e della Signora Frola. Il
salotto Agazzi diventa un microcosmo
autosufficiente in cui personaggi creati da una
realtà mediatica incarnano ruoli
autoreferenziali, cui nulla importa della verità
reale. La rilettura dell’opera pirandelliana
risente degli ultimi avvenimenti che hanno
sconvolto l’Abruzzo. Così è (se vi pare),
intreccia il passato al presente: una
riflessione sull’ingerenza dei mass media nella
realtà quotidiana, l’alterazione e
l’offuscamento della verità in contrasto con la
vita dei personaggi, vittime delle convezioni,
anime alla ricerca di una ricostruzione del
proprio equilibrio.
Teatri
d’Abruzzo (TdA) è un’associazione costituita
nel 2006 da compagnie teatrali abruzzesi (Teatro
Lanciavicchio di Avezzano, Teatro del Paradosso
di Loreto Aprutino, Terrateatro di Giulianova),
che lavorano da oltre 30 anni attraverso
produzioni, scuole di teatro, laboratori nelle
scuole, organizzazione di eventi, festival e
rassegne, promuovendo la cultura teatrale
abruzzese e l’avanguardia del teatro italiano ed
estero. Sin dalla sua istituzione, TdA si pone
l’obiettivo di elaborare progetti di innovazione
e promozione delle attività teatrali in Abruzzo.
Sabato 18 settembre, San Benedetto del Tronto, Teatro dell’Olmo, ore 20,00:
“XS Pure Dance” di Paola Chiama
Può un fenomeno
naturale essere considerato arte? E il movimento
puro di un neonato, non ancora colonizzato dalla
cultura e dall’addestramento, può essere
accostato alla danza, assumere una valenza
teatrale? Con queste domande Paola Chiama,
danzatrice, coreografa e neomamma si avventura
in scena in compagnia della giovanissima Agata
e, attraverso l’ascolto, l’improvvisazione e un
pizzico di autoironia, tenta di cogliere qualche
indizio della sapienza segreta che emana da un
neonato. Le immagini video (ipotesi poetiche
sulla percezione e lo sguardo neonatale) sono di
Alessandro Amaducci.
A seguire:
“Extra Large Pure Dance” di Laboratorio
Teatrale Re Nudo
Performance dei
partecipanti al laboratorio di teatro fisico
tenuto da Paola Chiama sulle caratteristiche del
movimento infantile.
Domenica 19 settembre, San Benedetto del Tronto, Teatro Concordia, ore
21,30
“Radio Sibili e Sussurri saluta Peter Mantra
(palombaro)” di Pierpaolo Marini
Prosegue la ricerca sull’audioteatro
blues presentato dal vivo e poi reso scaricabile
sul web, che Pierpaolo Marini ha inaugurato ai
Teatri Invisibili 2009. Una teatrofonica
emittenza, autogestita grazie ad internet.
Idealmente sorella delle prime radio pirata
“marinare”. L’audioteatro è teatro invisibile
per definizione: le sue origini radiofoniche
consentivano solo al pubblico presente in studio
di guardare ciò che in trasmissione diveniva
puro ascolto. Oggi però le radio sul web
interagiscono anche con l’immagine. Ecco perché
anche Radio Sibili vuole proporre alcune
immagini: quelle che Peter Mantra (in arte
palombaro) invia alla radio come saluti in email
(tra un’immersione e l’altra in certi fondali
insalubri, che forse non gli hanno fatto proprio
bene al testone). Per cui stavolta si va in onda
anche coi suoi “videogrammi” blues (?!),
lasciati emergere e riaffondare tra ingredienti
avariati: suoni infestati di blue devils, sigle
infestanti come blue screens sul pc, racconti di
paludi festive o altri splendidi disastri. La
registrazione della trasmissione-evento si potrà
scaricare liberamente dal sito
www.pierpaolomarini.com.
Pierpaolo
Marini (Ascoli Piceno, 1963) è un musicista
insegnante e teatrante. Si è formato nelle
musiche moderne e nel teatro contemporaneo. Da
anni va in scena come autore e polistrumentista,
collaborando con attori, danzatori e artisti di
varie discipline. Ama mescolare Soul, Folk,
cori, quartetti, orchestra, live electronics.
Giovedì 23 settembre, San Benedetto del Tronto, Teatro dell’Olmo, ore
21,30
“Giuseppina, una donna del Sud” di La
Bottega del Teatro
Una donna forte e
debole, umile e orgogliosa, madre e moglie, che
appartiene alla sua terra, difficile e
affascinante. Una storia di racconti del passato
e di ricordi, mentre intorno il mondo cambia: il
suo rapporto con il progresso, con gli uomini è
contrastato. Giuseppina racconta un microcosmo
che diventa “macro”, perché le storie somigliano
e riguardano tutte le donne e tutti gli uomini
che come lei, stupiti e innamorati della vita,
ne hanno smarrito l’orizzonte.
Pierluigi
Tortora, anima de La Bottega del Teatro, è
tra i soci fondatori dei Teatri Invisibili.
Caratterizza il suo lavoro sul necessario
incontro tra avanguardia e tradizione teatrale,
ritenendo che da quest’ultima non si possa
prescindere, ma che vada comunque aggiornata ai
nuovi tempi. Tortora ha lavorato nelle ultime
produzioni dei Teatri Uniti con Toni Servillo,
Iaia Forte e Anna Bonaiuto e ha partecipato a
due film di Paolo Sorrentino e Fabrizio
Bentivoglio. Ha diretto le rassegne “Eremo
visibile/invisibile” e “Le origini”. Ha una
bottega teatrale nel quartiere Acquaviva di
Caserta, dove svolge laboratori, incontri e
performance teatrali.
Sabato 25 settembre, San Benedetto del Tronto, Teatro dell’Olmo, ore
21,30
“Filottexit – primo studio” di Compagnia
Nessunteatro
Carissimo figlio
d’Achille,
erano dieci anni
che non avevo più notizie di Filottete, mi
capitava spesso di pensare a lui senza però
trovare il coraggio di chiamarlo. Credevo ce
l’avesse ancora con me per la storia dell’arco,
ma mi sbagliavo. Sabato infatti ci siamo
incontrati per caso a Trastevere, alla “pizzeria
dell’obitorio”, e ancora non riesco a farmi
un’idea di come siano andate le cose. Era felice
di rivedermi, mi invitò a sedere al suo tavolo,
iniziò a parlarmi come se fossi il suo migliore
amico. Notai qualcosa di strano in lui, era
diverso dal periodo della Grecia, non si
lamentava, era meno paranoico da come lo
ricordavo, e persino la puzza era scomparsa. Gli
chiesi cosa fosse successo in tutti questi anni,
chi lo avesse aiutato a cambiare. Fu allora che
da sotto il tavolo tirò fuori un oggetto che
sembrava un incrocio tra un imbuto e una
pistola. Gli domandai cosa fosse e lui mi
rispose che era un megafono: serviva a
trasformare la voce di un uomo in quella di un
dio.
Pagò lui la cena.
Ci salutammo con la promessa di rivederci
presto.
Da quella notte
non riesco più a prendere sonno, voglio quel
megafono ad ogni costo.
Ti aspetto a Roma
Odisseo
Nessunteatro
è un’associazione culturale che progetta idee
destinate alla ricerca teatrale. Rinasce nel
2010 a San Benedetto del Tronto dall’incontro
tra Matteo Ripari, Edoardo Ripani e Silvia
Vagnoni. Lavora nella rielaborazione di opere
classiche, trasformandole in drammaturgie
originali e svolge attività di studio in campo
infantile e adolescenziale.
BIGLIETTO UNICO 8
EURO
Abbonamento a 5
spettacoli 25 Euro
Abbonamento a 9
spettacoli 40 Euro
I biglietti e gli
abbonamenti sono in vendita presso i luoghi di
rappresentazione
Per gli
spettacoli al Teatro dell’Olmo (18, 19, 23, 25
settembre) si consiglia la prenotazione via tel.
o e-mail
Il programma
potrebbe subire delle variazioni. |