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Roma,
29 Maggio 2010 - "Dopo le
dichiarazioni utopiche del Presidente del
Consiglio sul fatto che non verranno toccate
pensioni, sanità, Università e scuola e che non
varranno messe le mani in tasca ai cittadini
ecco la manovra che rischierà di metterli
direttamente in ginocchio i cittadini." Duro
e critico è l'On. Di Stanislao che prende
l'arrivo dei pedaggi autostradali dell'asse
attrezzato come campanello di allarme. "La
manovra finanziaria è vero non toccherà le
tasche dei cittadini, ma Berlusconi si è
dimenticato di dire chi sono questi cittadini!
Non sono di certo i pendolari che utilizzano
l'Asse attrezzato quotidianamente più di una
volta per andare a lavorare, gli automobilisti.
Ho paura che questo sia solo l'inizio. Durante i
lavori parlamentari Italia dei Valori farà tutto
ciò in suo potere perché questa manovra non
incida affatto sui cittadini e io nell'ambito
della contromanovra che presenteremo ho già
inserito l'abolizione di questa assurda tassa
ulteriore per gli italiani e gli abruzzesi.
Servivano interventi strutturali piuttosto che
ancora una volta vessare cittadini ed enti
locali. Se il Governo - conclude l'On. Di
Stanislao - ha realmente intenzione di
risollevare il paese dalla crisi sono altre le
soluzioni, ad esempio l'abolizione delle
province o la tassazione delle rendite
patrimoniali, ma non certo infierendo sui
cittadini più in difficoltà". |