ROBERTO SPINELLI,
AMBASCIATORE FORTE E GENTILE IN MESSICO
di Lino Manocchia
Messico City, Martedì
20 Aprile 2010. Nelle vene dell’Ambasciatore
Roberto Spinelli scorre sangue abruzzese, forte
e gentile come la sua terra. Chioma brizzolata,
ha lo stile compunto e distaccato. cortese,
metaforico, allusivo. Dinamico, passa con
disinvoltura da un incontro con Felipe Calderon,
Presidente del Messico, ad un Convegno d’indole
internazionale e niente sembra scomporlo. Non
c’e’ interlocutore più amabile, più agguerrito,
conversatore.
Il nostro Ambasciatore
come considera i rapporti commerciali e politici
tra l’Italia ed il Messico?
“Italia e Messico
sono uniti da stretti legami di amicizia e
collaborazione non solo per quanto riguarda le
relazioni politiche ed economiche bilaterali ma
anche a livello multilaterale. Il Messico e’ un
partner strategico per l’Italia, i rapporti
sono eccellenti, come è stato confermato dagli
incontri tra i Presidenti Berlusconi e Calderon
ed i Ministri degli Affari Esteri Frattini ed
Espinoza, svoltisi a margine del Vertice G8 – G5
dell’Aquila del luglio scorso – al cui successo
il contributo del Messico e’ stato rilevante - e
durante la visita, nel
novembre 2008, del
Ministro degli Affari Esteri, On. Franco Frattini, in occasione dell’inaugurazione della
Fiera internazionale del libro di Guadalajara,
alla quale l’Italia era ospite d’onore”
.
Il nostro Paese è un
forte fornitore di tecnologia italiana nel
settore della ceramica, della meccanica e
automobilistica...
“Oltre tali settori,
la tecnologia italiana è presente in Messico in
tanti altri campi quali, ad esempio, i prodotti
metallurgici, chimici, plastici, apparati
elettrici, prodotti petroliferi, opere
infrastrutturali, ecc. Numerose ed
importantissime sono le iniziative organizzate
dall’ICE e dalla Camera di Commercio in
coordinamento con l’Ambasciata. A titolo di
esempio posso citare: l’organizzazione di
missioni imprenditoriali in Messico ed in Italia
anche a livello di Regioni, la creazione di
Centri Tecnologici, la partecipazione a fiere ed
altri tipi di eventi, campagne promozionali,
corsi di formazione per tecnici e managers
messicani, attività di promozione e formazione
nel settore dei distretti industriali e consorzi
per l’esportazione italiani, sviluppo di
attività di collaborazione in materia
ambientale, realizzazione di un “Festival
italiano” in tutto il Messico.”
La Sua
destinazione in veste di Ambasciatore italiano
in questa Nazione, e’ stata accolta con vivo
piacere dagli italiani residenti in Messico.
Quali sono i suoi obiettivi prioritari?
“Un posto prioritario
l’ho riservato alla comunità
italiana a cui l’Ambasciata e tutto il “Sistema
Italia” devono prestare
particolare attenzione.
Infatti, oltre che nell’Ambasciata, i
connazionali in Messico hanno validissimi punti
di riferimento anche nel Comitato degli Italiani
in Messico, nel Consiglio Generale degli
Italiani all’Estero, nell’Associazione italiana
di Assistenza, nella Dante Alighieri
nell’Istituto Italiano di Cultura, nell’Istituto
per il Commercio Estero, negli Uffici consolari
onorari, nella Camera di Commercio e in tante
altre Associazioni.
In questi primi mesi
della mia permanenza in Messico ho già
effettuato varie visite negli Stati della
Federazione, con particolare riferimento a
quelli dove più forte è la presenza delle nostre
comunità e degli interessi economici italiani. I
miei contatti con i connazionali residenti sul
territorio messicano sono sempre stati
estremamente positivi.”
Negli ultimi mesi c’è
stato un vivo interesse da parte di alcune
ditte italiane nell’investire i capitali nel
territorio messicano?
“Indubbiamente,
nonostante la crisi economico-finanziaria.
Le imprese italiane operanti nel Paese sono
circa 1.160, ed in crescita. Molto interessante
è la dinamica degli investimenti italiani in
Messico, sia da parte della grande impresa che
della
media e piccola impresa, che arriva in
Messico al seguito di multinazionali o che punta
su questo Paese come piattaforma logistica
ideale per il mercato NAFTA”
A Monterrey vive il
nostro corregionale, Paolo De Francesco, in
qualità di Presidente di una delle varie “Dante
Alighieri” in Messico. Lei come percepisce il
lavoro di promozione della lingua e cultura
italiana da parte di questo pregiato istituto su
diverse città del territorio Azteco?
“Il lavoro svolto
dalla Dante Alighieri e dai suoi Presidenti, non
solo a Monterrey ma anche in altre città, è
encomiabile.
Insieme all’Istituto Italiano di Cultura di
Città del Messico, l’attività di promozione
della lingua e della cultura italiana in una
buona parte del territorio messicano è
eccellente. La diffusione della lingua e della
cultura italiana in Messico ha anche altre
articolazioni, grazie anche alla presenza
dell’On. Ministro all’inaugurazione della Fiera
Internazionale del Libro di Guadalajara, che ha
visto l’Italia ospite d’onore, primo Paese non
ispanofono e non americano ad esser invitato a
questo prestigioso evento, a carattere integrato
– culturale ma con una valenza anche economica.
Notevole il successo.
Numerosi, inoltre sono gli accordi stipulati tra
Università italiane e messicane, ed importante è
la presenza di lettori e professori italiani
presso quest’ultime.
Ambasciatore, manca da
molto da Lanciano?
“L’ultima volta che mi
sono recato in tale bellissima città risale a
giugno del 2007, quando il Comune ha organizzato
due eventi celebrativi
in
memoria di mio padre, l'Ambasciatore Pier
Pasquale Spinelli. Si è
trattato dell’apposizione di una Targa
commemorativa nella sede del Comune e di un
Convegno di studi, intitolato “Un uomo al
servizio della pace” presso il Palazzo degli
Studi, celebrativo della sua opera a favore
della pace, soprattutto nel periodo in cui ha
ricoperto l'incarico di Sottosegretario Generale
delle Nazioni Unite e di Direttore dell’Ufficio
dell'ONU a Ginevra. Si è trattato di due eventi
inattesi, straordinari ed indimenticabili, che
hanno commosso profondamente sia me che mia
sorella e che hanno senza dubbio rafforzato i
legami ed il nostro amore per la meravigliosa
Lanciano e per l'Abruzzo.
Pensa spesso
all’Abruzzo?
“Sì, molto spesso.
Proprio recentemente, a Natale, con mia moglie,
abbiamo avuto il piacere di passare alcuni
giorni a casa di amici a Rocca di Mezzo. Durante
il soggiorno, oltre a visitare il bellissimo
centro storico della cittadina ed il Castello
Piccolomini di Celano, con le sue splendide
mostre artistiche ed
archeologiche, abbiamo
potuto ammirare i paesaggi appenninici abruzzesi
che ogni volta incantano il visitatore.
Il mio pensiero è andato all’Abruzzo anche per
le terribili conseguenze del terremoto
dell’Aquila. Fra l’altro quando sono arrivato in
Messico ho saputo che l’importante pubblicazione
della capitale “Mundo Internacional” intendeva
dedicare un numero all’Italia. Ci siamo
assicurati che la copertina dell’edizione fosse
dedicata alla Basilica di Santa Maria di
Collemaggio dell’Aquila. Inoltre un intero
articolo riguardava il Vertice G8-G5, svoltosi
nella stessa città abruzzese, che ho ricordato
anche nel mio messaggio di saluto. In
tale occasione, ma anche in altre, non mi stanco
di ricordare la bellezza dell’Abruzzo e delle
sue città, ossia di una Regione forse non
sufficientemente conosciuta all’estero ma che
merita indubbiamente una visita, per i suoi
tesori artistici, storici e culturali, per la
magnifica natura, paesaggi e stazioni
turistiche, per la sua eccellente
eno-gastronomia ma anche per la simpatia dei
suoi abitanti e per le grandi capacità dei suoi
imprenditori”.