Direttore  Responsabile Ludovico RAIMONDI
Collaboratore Vincenzo RAIMONDI
www.giulianovailbelvedere.it, sede legale a Giulianova (Te), Viale dello Splendore 12/a
Redazione
Opinioni
WebCam
Meteo
I ricordi
Fotogallery
Link vari
 Sport
} Giulianova Calcio
} Calcio
} Atletica
} Basket
} Canottaggio e Vela
} Ginnastica
} Pallavolo
} Pattinaggio
} Tennis
} Altri sport
 Attualità
} Cultura
} Eventi
} Politica
} Servizi Sociali
} Scuola
} Turismo
} Altri fatti
 News

Giulianova

Provincia

Regione

In Italia

In Europa

Nel Mondo

Attualità

}

L'angolo acuto di Lino Manocchia

www.giulianovailbelvedere.it alla scoperta dell'America

Speciale da Detroit

Corvette, la donzelletta del sogno americano

di Lino Manocchia

Detroit, Lunedì 7 Giugno 2010 - Ha quasi sessant´ anni, "piu´ la guardo e piu´ mi sembra  bella". Cosi´, parafrasando una cara poesia della mamma, potremmo presentare la "regina della strada", il sogno americano. E´ la supercar della Chevrolet  Corvette  che ha fatto sognare milioni di automobilisti americani e che da sempre riveste il ruolo di auto sportiva per eccellenza, una magnifica "palestra" per i piloti made in Usa, acquistata da milioni di appassionati del bello e della velocita´. La "donzelletta" della General Motor e´ apparsa in diverse serie "special": ultima la Corvette Stingray  (creata nel 1963 dal design di

 Bertone e Bugatti) per la quale la casa di Detroit sta ricevendo pressioni dagli appassionati acquirenti. Ovviamente le "special"  vengono presentate in "limitata tiratura" e fortunato e´ colui che riesce a porre l´ipoteca su una di esse. Tecnicamente parlando, queste "edition" scattano da 0 a 100 in 3.6" e raggiungono le 200 miglia, grazie all´8 cilindri a V di 6.2 litri. capace di erogare  oltre 600 Cv. Il rombo del motore nell´abitacolo arriva piacevole, ma la comodita´ dei sedili sportivi in pelle e gli ammortizzatori a gas pur con una tiratura rigida,rendono il viaggio piacevole per gli amanti delle forti emozioni. Il tetto ed il portellone completano l´aspetto sportivo della vettura. Il cofano e´ leggerissimo in fibra di carbonio, mentre dietro i due posti secchi di pilota e passeggero, e´ stato ricavato uno spazio davvero abbondante per una sportiva pura. Il motore arretrato ed il cambio montato in posizione posteriore contribuiscono alla buona ripartizione dei pesi. A queste caratteristiche si aggiungono il baricentro basso ed il passo lungo,oltre alla trazione posteriore,che conferiscono alla vettura una particolare stabilita´ ad alta velocita´ e la rendono al tempo stesso piacevole da guidare su strada normale. Il cambio e´ manuale a 6 marce o a scelta automatico a 4 rapporti,il telaio e´ in acciaio, la carrozzeria in plastica rinforzata in fibra di vetro,i quattro freni a disco sono ventilati con Abs 5.3 .

MARIO E LA GZ1

Durante una nostra recente visita a Mario Andretti in Nazareth Pensilvania, il campione ci ha mostrato la sua  brillante Corvette GZ1 e ci ha ricordato che da circa 10 anni, la Corvette e´ stata la macchina apricorse della 500 miglia di Indianapolis, mentre memorabili sono le sue  vittorie nelle gare di lunga distanza come la 24 ore di Daytona, e quella di Le Mans.  "Per me la Corvette e´ la macchina dei sogni, la macchina che ti fa sentire l´ebrezza della velocita´", cosi´ Mario "Piedone" definisce la sua macchina, preferita tra le altre che alloggiano nel suo vasto garage. Il pilota italo americano che ha vinto tutto quello che c´era da vincere, prosegue sulla Corvette: "Il modello ZR1 e´ molto piu´ che una Corvette potente. Ha garantito prestazioni complete con una carrozzeria posteriore più ampia per coprire gli eccezionali pneumatici posteriori e una esclusiva fascia posteriore convessa con luci di forma rettangolare che rendono riconoscibile la vettura a prima vista".  L´arrivo, pero',  della mitica Corvette Stingray, che compie 50 anni presentandosi con un  futuristico design, riesce ad accattivare l´attenzione del piu´ duro guidatore,  mentre intenerisce il "core" agli appassionati che negli anni ‘70 deliravano per la "Stingray", o pesce che punge con un  pungolo sottile e velenoso. E soltanto la "Stingray´ e´ capace di tanto.

LINO MANOCCHIA

Lino Manocchia è nato a Giulianova il 20 febbraio del 1921, primogenito del giornalista e scrittore, il Cav. Francesco Manocchia, e di Filomena Spadacci.

Ha incontrato ed intervistato personaggi come: Frank Sinatra, Dean Martin, Perry Como, Rocky Marciano, Juan Manuel Fangio, Mario Andretti e tanti altri illustri personaggi. Durante il lavoro con Voice of America, Manocchia ha avuto modo di intervistare cinque Presidenti americani: Eisenhower, Kennedy, Johnson, Carter e Clinton.
 
 
 
 

  Testata giornalistica iscritta al n° 519 del 22/09/2004 del Registro della Stampa del tribunale di Teramo