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di Lino
Manocchia
Detroit,
Lunedì 7 Giugno 2010 - Ha quasi sessant´
anni, "piu´ la guardo e piu´ mi sembra bella". Cosi´, parafrasando una cara
poesia della mamma, potremmo presentare la "regina della strada", il sogno
americano.
E´ la supercar della Chevrolet Corvette che ha fatto sognare
milioni di automobilisti americani e che da sempre riveste il ruolo di auto
sportiva per
eccellenza, una magnifica "palestra" per i piloti made in Usa, acquistata da
milioni di appassionati del bello e della velocita´.
La "donzelletta" della General
Motor
e´ apparsa in diverse serie
"special": ultima la Corvette Stingray (creata nel 1963
dal design di
Bertone e Bugatti) per la quale la casa di Detroit
sta ricevendo pressioni dagli appassionati acquirenti.
Ovviamente le "special" vengono presentate in "limitata tiratura" e fortunato
e´ colui che riesce a porre l´ipoteca su una di esse.
Tecnicamente parlando, queste "edition" scattano da 0 a 100 in 3.6" e
raggiungono le 200 miglia, grazie all´8 cilindri a V di 6.2 litri. capace di
erogare oltre 600 Cv. Il rombo del
motore nell´abitacolo arriva piacevole, ma la comodita´ dei sedili sportivi in
pelle e gli ammortizzatori a gas pur con una tiratura rigida,rendono il viaggio
piacevole per gli amanti delle forti emozioni. Il
tetto ed il portellone completano l´aspetto sportivo della vettura. Il cofano e´
leggerissimo in fibra di carbonio, mentre dietro i due posti secchi di pilota e
passeggero, e´ stato ricavato uno spazio davvero abbondante
per una sportiva pura. Il motore
arretrato ed il cambio montato in posizione posteriore
contribuiscono alla buona ripartizione dei pesi.
A queste caratteristiche si aggiungono il baricentro basso ed il passo
lungo,oltre alla trazione posteriore,che conferiscono alla vettura una
particolare stabilita´ ad alta velocita´ e
la rendono al tempo stesso
piacevole da guidare su strada normale. Il cambio e´ manuale a 6 marce o a
scelta automatico a 4 rapporti,il telaio e´ in acciaio, la carrozzeria in
plastica rinforzata in fibra di vetro,i quattro freni a disco
sono ventilati con Abs 5.3 .
MARIO E
LA GZ1
Durante una nostra
recente visita a Mario Andretti in Nazareth Pensilvania, il
campione ci ha mostrato la sua brillante Corvette GZ1 e ci ha
ricordato che da circa 10 anni, la Corvette e´ stata la macchina apricorse della
500 miglia di Indianapolis, mentre memorabili sono le sue vittorie nelle gare
di lunga distanza come la 24 ore di Daytona, e quella di Le Mans.
"Per me la Corvette e´ la macchina dei sogni, la macchina che ti fa sentire
l´ebrezza della velocita´", cosi´ Mario "Piedone" definisce la sua macchina,
preferita tra le altre che alloggiano nel suo vasto garage.
Il pilota italo americano che ha vinto tutto quello che c´era da vincere,
prosegue sulla Corvette: "Il modello ZR1 e´
molto piu´ che una Corvette potente. Ha garantito prestazioni complete con una
carrozzeria posteriore più ampia per coprire gli eccezionali pneumatici
posteriori e una esclusiva fascia posteriore convessa con luci di forma
rettangolare che rendono riconoscibile la vettura a prima vista".
L´arrivo, pero', della mitica
Corvette Stingray, che compie 50 anni presentandosi con un futuristico
design, riesce ad accattivare l´attenzione del piu´ duro guidatore, mentre
intenerisce il "core" agli appassionati che negli anni ‘70 deliravano per la "Stingray",
o pesce che punge con un pungolo sottile e velenoso. E
soltanto la "Stingray´ e´ capace di tanto. |