|

Corridonia (Mc),
Sabato 27 Febbraio - Questa sera, alle ore
21.15, al Teatro Velluti di Corridonia, evento
teatrale con la rappresentazione di Giuda di
Mauro Crocetta.
Giuda,
personaggio storico, uomo
tormentato, figura discussa. Giuda si sacrifica
in nome di Alt(r)i destini, compiendo l’atroce
gesto del tradimento. Agisce in assenza,
burattino umano i cui fili sono mossi da una più
alta ed invincibile Volontà. In questo fonde la
sua voce con quella di Cristo, anch’Egli pedina
terrena sacrificata sulla scacchiera di Dio.
“Giuda” è frutto del
lavoro registico di Fernando Micucci sul testo
originario di Mauro Crocetta: un monologo
interpretato da
Edoardo Ripani, con le musiche,
eseguite dal vivo, di
Riccardo Amabili.
Appare forte il messaggio
di Crocetta che vede in Giuda una figura
essenziale per il sacrificio di Cristo e, di
conseguenza, per la salvezza del mondo (visione
cara a molti letterati e filosofi, primo fra
tutti Borges). Crocetta riesce a cogliere
nell’apostolo traditore tutte le sfaccettature
di una personalità complessa, straziata,
combattuta tra amore e tradimento, tra volontà e
ineluttabilità. Giuda, uomo come Cristo, si
sacrifica per tradire e tradisce per
sacrificare, compiendo un atto già scritto nelle
pagine della Storia. La disperazione e la follia
sono il risultato delle sue contraddizioni
emotive: non essere, abbandonare gli affanni
terreni e suicidarsi è l’unica soluzione
possibile alla propria (in)esistenza (“...e
gioire perché più non siamo”).
Lo spettacolo vuole essere
un profondo e sincero omaggio alla figura del
Maestro Mauro Crocetta, scultore, poeta,
saggista, critico letterario e artistico,
romanziere e autore teatrale prematuramente
scomparso nel 2004. Mauro Crocetta ha ricevuto
nel 78 il premio Cultura Presidenza del
Consiglio dei Ministri per la monografia
“Profilo di Giuseppe Marinucci”. Critici quali
Giorgio Barberi Squarotti, Calo Bo, Mario
Picchi, Sandro Gros-Pietro, Giovanni Bonetto,
Dante Maffia, Emidio Diletti hanno scritto della
sua opera.
“Giuda
tradisce Cristo pur amandolo, e la sua è una
parte necessaria allo svolgersi del disegno di
Dio. Crocetta identifica nella disperazione, che
lo porta a gioire della scelta
dell’annullamento, la vera colpa di Giuda,
aiutato, in questo, dalle molte “voci” che sente
nel suo delirio, e che sono le voci
dell’inconscio ovvero del rimorso. [....]
è la tragedia di un grande spirito traviato,
confuso, sconvolto, che crede di liberarsi
dall’angoscia e dalla colpa annullando ogni cosa
in quella morte che non è, invece, affatto una
salvezza”. (Giorgio Barbèri Squarotti).
Il testo Giuda,
nel 1972, è stato finalista al Premio Teatro,
indetto dai Rabdomanti presso il Ridotto del
Piccolo Teatro di Milano.
Lo spettacolo di Teatro
AnnA ha debuttato il 28 marzo 2008, presso
il Teatro San
Filippo Neri di San Benedetto del Tronto (AP),
nel contesto della manifestazione Mauro
Crocetta. Un protagonista del '900,
organizzata dall'Assessorato alla Cultura del
Comune di San Benedetto del Tronto (AP).
Lo spettacolo è stato
selezionato per la rassegna itinerante
Germogli, promossa dall'Assessorato alla
Cultura della Provincia e del Comune di Ancona,
dal Teatro Stabile delle Marche e dalla
Compagnia
Vicolo Corto di Ancona. Nel
2009 lo spettacolo ha partecipato alla III
Rassegna di Teatro Sacro - Percorsi spirituali
sulle tavole del palcoscenico, presso
il Teatro Fenaroli di Lanciano
(CH) e alla rassegna Monologhi da bere
presso
il Teatro Agorà
(Sala C) di Roma. |