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Roma,
22/04/2010 - Dal Presidente della
FEDERAZIONE NAZIONALE DELLA STAMPA ITALIANA -
Unione Nazionale Cronisti Italiani-
riceviamo e pubblichiamo:
CERIMONIA IL 3 MAGGIO NELLA SEDE DELLA REGIONE
LOMBARDIA
A Milano la
Giornata della Memoria dei cronisti uccisi
Sarà Milano quest’anno la
città sede della celebrazione della terza
Giornata della Memoria dei giornalisti uccisi da
mafie e terrorismo, voluta dall’Unione Nazionale
Cronisti Italiani, in concomitanza, il 3 di
maggio, con la Giornata della Libertà
dell'informazione decretata dall'Assemblea
Generale dell'Onu nel 1993 e organizzata dall'Unesco.
La cerimonia, che si
svolgerà nella sede della Regione Lombardia, al
Pirellone, nell’Auditorium Giorgio Gaber,
assume un particolare significato per il
giornalismo milanese, in quanto il prossimo 28
maggio ricorrerà il trentesimo anniversario
dell’assassinio di Walter Tobagi, il giornalista
del Corriere della Sera e dirigente sindacale
falciato sotto casa da un commando delle Brigate
XXVIII Marzo, guidata da Marco Barbone. Tobagi,
insieme con gli altri dieci giornalisti italiani
uccisi e i molti altri feriti da commando
terroristici o della criminalità organizzata,
sarà ricordato oltre che dalla figlia Benedetta,
dal collega e amico Giuseppe Baiocchi.
Ma l’Unci e il Gruppo
Cronisti Lombardi, che in collaborazione con
l’Associazione Lombarda dei Giornalisti e
l’Ordine Regionale, con la Fnsi e l’Ordine
nazionale dei giornalisti hanno curato
l’organizzazione della Giornata, vogliono che
quella di Milano sia anche l’occasione per una
riflessione sulla situazione di tutti quei
colleghi che, lavorando in zone ad alta densità
mafiosa, sono quotidianamente sotto la minaccia
della criminalità organizzata. E’ in questa
prospettiva che saranno presenti a Milano anche
Rosaria Capacchione e Lirio Abbate, a
testimoniare quanto sia ancora difficile e
pericoloso per la propria incolumità personale
esercitare in vaste aree del nostro Paese il
diritto-dovere di cronaca.
Alla cerimonia saranno
presenti, oltre al Governatore della Lombardia
Roberto Formigoni, le maggiori autorità civili e
militari milanesi, e il presidente della
Federazione Nazionale della Stampa Roberto
Natale.
La manifestazione sarà il
segno tangibile che il ricordo di quanti si sono
sacrificati non sbiadisce con il passare degli
anni e che tutti gli organismi della categoria
sono impegnati nel mantenere aperti i canali –
come dimostra la contestazione del ddl legge
Alfano - attraverso i quali la libertà di
stampa fornisce ai cittadini in modo corretto,
completo e tempestivo le informazioni
indispensabili perché conoscano quanto avviene
nel Paese e possano, quindi, assumere in modo
consapevole le loro scelte.
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