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Giulianova, Sabato 11 Settembre 2010 -
Da Walter De Berardinis riceviamo e
pubblichiamo in merito alla
proposta di
Cittadino Governante di intitolare la nuova
piazza dietro al Comune in memoria di Angelo
Vassallo:
Spett.le Associazione di
Cultura Politica
Il Cittadino Governante
c/a Capogruppo al
Consiglio Comunale
dott. Franco Arboretti
e.p.c alla stampa
locale
Oggetto: Vostra
proposta di intitolare una piazza in ricordo di
Angelo vassallo
Preg.mo dott. Franco
Arboretti,
in
data odierna è stata diffuso un comunicato
stampa dell’Associazione di Cultura Politica Il
Cittadino Governante in ricordo del Sindaco di
Pollica, Angelo Vassallo, al termine del
comunicato stampa si legge: “……..E
proponiamo, infine, che la memoria di una figura
pubblica così esemplare venga onorata con
un’iniziativa duratura nel tempo:
l’intitolazione ad Angelo Vassallo della piazza
retrostante il municipio di Giulianova ed il
contestuale gemellaggio con il comune di Pollica”.
Da
semplice cittadino e cultore di storia patria,
voglio inviarle una mia proposta (già presentata
all’ex Sindaco Claudio Ruffini e poi al
Commissario Prefettizio, Paola Iaci. Senza
esito.), nella speranza che venga inserita
insieme alla vostra richiesta, chiedo almeno di
apporre una targa in onore dei caduti dei
bombardamenti degli angloamericani su
Giulianova.
Nello
spirito costruttivo, credo che bisogna ricordare
anche i nostri concittadini in tutte le sue
forme, anche attraverso l’intitolazione di Vie e
Piazze
Giulianova, 10
settembre 2010.
Walter De
Berardinis
(Cittadino
Giuliese)
Di seguito il testo
inviato al commissario Prefettizio il 22 marzo
2010
Al Commissario
straordinario della
Città di Giulianova
Dott.ssa Paola Iaci
Vs. residenza Municipale
e.p.c. agli organi di stampa locali
Oggetto: richiesta di apposizione targa in
ricordo delle vittime dei bombardamenti sulla
città di Giulianova, 1943-44.
Preg.mo Commissario straordinario.
In qualità di semplice cittadino e membro delle
Guardie D’Onore al Pantheon di Roma, propongo,
visto lo stato d’avanzamento dei lavori dietro
il palazzo comunale (attraversata da Via Cavour
e Via Braga, nel cuore del centro storico) e
l’imminente riconsegna alla cittadinanza, di
chiedere (ma già il sottoscritto lo aveva
segnalato alla precedente amministrazione
Ruffini), una targa (nelle forme che riterrete
più opportune ed economiche per le casse
comunali) dedicata alle vittime dei
bombardamenti degli angloamericani del 1943-44
sulla città di Giulianova, con circa 23 morti
(fonte Archivio Stato, documenti della
Prefettura di Teramo e Archivio Parrocchiale di
San Flaviano). La targa potrebbe avere il
seguente epitaffio (La comunità giuliese,
nella memoria ancora viva degli orrori della 2°
Guerra Mondiale, ricorda i sui figli vittime dei
bombardamenti angloamericani del 1943-44. Ne
affida la cara memoria alla storia e le loro
anime a DIO. A perenne memoria delle generazioni
future) o scritte da altri storici locali.
La scelta della piazza non è casuale. Il
29 febbraio del 1944, i bombardieri
angloamericani, scaricarono sulla nostra città
un enorme quantitativo di bombe di grosso
calibro, causando la morte di numerosi civili in
particolar modo sul palazzo (detto Morganti)
dietro l’attuale sede comunale, distruggendolo
(oggi futura piazza, ma in passato, con scelte
discutibili fu costruito un magazzino, sede del
mercato coperto e poi sede provvisoria dei mezzi
comunali). Il bilancio fu davvero pesante, vi
perse la vita anche il noto giornalista giuliese,
Francesco Manocchia.
Mi corre l’obbligo
segnalare che proprio la nostra città fu la più
pesantemente bombardata di tutta la provincia di
Teramo (mentre il 15 settembre 2005, l’allora
capo dello stato, Carlo Azeglio Ciampi,
conferirà la Medaglia di Bronzo al Merito Civile
al Gonfalone del comune di Martinsicuro per i
bombardamenti subiti (in realtà era la città di
Colonnella che meritava tale onorificenza, visto
che era il Comune giurisdizionale all’epoca dei
fatti: 19 morti, 9 feriti e 3 invalidi.)), visto
il collegamento tra l’adriatica, l’interno del
teramano e per la presenza dell’approdo
marittimo. I bombardamenti sulla città
iniziarono il 12 ottobre del 1943 e proseguirono
il 14, 26 (notturno), 29 (attaccata con
successo, scriveranno nei rapporti ai propri
comandi), 30 (il porto alle 09:00 e alle 12:00),
sempre dello stesso mese; a novembre il 3, 12,
13, 20, 21 (ponte del Salinello della S.S.
Adriatica), 27 (notturna), 29 e il 30; dicembre
il 4 e 9 (sulla ferrovia Teramo-Giulianova). Nel
1944: a gennaio il 2, 12, 22, 23, 24, 26 (sui
ponti Salinello e Tordino, da cannoneggiamento
da navi inglesi) e 28; febbraio il 27 e il 29
(lido, in particolar modo la stazione
ferroviaria e il centro storico); a marzo solo
il 16 e 24; ad aprile il 2, 3, 9, 12, 16, 18
(più volte il ponte del Salinello) e 24; a
maggio il 2, 3, 4, 5, 9, 11, 14 e 21. I
bombardamenti causarono 23 morti e 43 feriti
(fonte Prefettura di Teramo, da b. 3 vers. III
c/o Archivio di Stato di Teramo). La Air Force
U.S.A., con la N.A.T.B.F. (Northwest African
Tactical Bomber Force) e la DAF (Desert Air
Force); la S.A.A.F. sudafricana (South African
Air Force) e la R.A.F. inglese (Royal Air Force),
parteciparono con i seguenti caccia e
bombardieri: il Republic P-47 Thunderbolt
(caccia), il Consolidated B-24 Liberator
(bombardiere americano), il B-17 Flying Fortress
(bombardiere americano, detto fortezza volante).
Il North American B-25 Mitchell (bombardiere
minore) e il Martin B-26 Marauder (detto “il
Predone").
Sicuro di quanto sopra, resto a disposizione per
eventuali chiarimenti e per fornirLe opportuna
documentazione in merito.
Giulianova alta lì, domenica 22 marzo 2009. |